http://www.basketground.it/content/italia/16342/79/137/milano_jumaine_jones_diventa_un_caso.html
L’ostentata serenità dell’Armani Jeans Milano in questo mercato estivo è stata seriamente turbata dalla scoperta dell’accordo firmato tra Ural Great Perm e Jumaine Jones (foto Ciamillo-Castoria), l’americano che finora è uno dei fiori all’occhiello della nuova squadra costruita dal GM Lucio Zanca e dal coach Piero Bucchi.
Una scoperta amara, perchè potrebbe portare alla rinuncia da parte della società biancorossa all’ingaggio del forte ex napoletano, che adesso rischia anche una squalifica di un anno.
Jones, infatti, ha messo nero su bianco con i russi cinque giorni dopo averlo fatto con i milanesi, anche se appare misteriosa la ragione per cui avrebbe dovuto compromettere l’1+1 siglato con la società lombarda.
Dalla sede, infatti, assicurano di aver sentito il giocatore motivatissimo in vista della nuova stagione con l’Armani Jeans, ma l’autografo in calce al contratto con l’Ural Great è proprio quello di Jones, e questo conta più delle dichiarazioni d’intenti.
Milano ha dalla sua il fattore cronologico, ma non conta molto: adesso bisognerà valutare attentamente la situazione regolamentare prima di prendere una decisione definitiva. Di certo la situazione di Jones si è complicata non poco, come del resto il mercato della società biancorossa che sembrava virare verso la conclusione.
A proposito di questo, infatti, sembrano sempre più probabili le conferme di Travis Watson (già sotto contratto, come Bulleri) e Mindaugas Katelynas, che si era accordato in un primo momento con il Lietuvos Rytas Vilnius ma senza rendere ufficiale la cosa.
Coperti così gli spot di 5 titolare e cambio del 4, Jones permettendo resterebbe solo da coprire quello di ala piccola, che come già dichiarato da Piero Bucchi sarà un giocatore determinante dal punto di vista offensivo.
I nomi sondati sono tantissimi, come le tentazioni Alando Tucker e James White e i ben noti (per il nostro campionato) Alan Anderson e David Hawkins.