rene144 wrote:
Federer fuori subito con Simon. Molto presto Nadal sarà numero 1 del mondo e lo possiamo dire già adesso con fin troppa certezza. Con questo Federer infatti rischia di esserlo anche perdendo in fretta sia a Toronto che a Cincinnati.
Dopo il tracollo odierno, Federer scende a 6255 punti. Nadal ne ha 5605 ai quali aggiungere quelli che guadagnerà in Canada. Non può diventare numero 1 neanche vincendo il torneo, ma poi a Cincinnati difende un secondo turno, e Federer difende la vittoria. Per intenderci, per sorpassare Federer gli basta aritmeticamente vincere uno dei due AMS e fare la semifinale nell'altro, oppure fare la finale in entrambi. In quel caso, supererebbe Roger anche se quest'ultimo vincesse a Cincinnati.
Nella remota possibilità che Nadal faccia così male in questi due AMS da non arrivare al primo posto del ranking, ce la farà allo US Open. Insomma, per non diventare numero 1 entro la fine dello US Open deve infortunarsi o fare pena oltre l'immaginabile perchè Federer non può guadagnare neanche un punto fino alla stagione indoor (al massimo può preservare il proprio ranking, e lo vedo molto improbabile in queste condizioni fisiche e tecniche). Non deve vincere o fare grossi risultati, ma gli basta andare a velocità di crociera e non perdere da un Simon qualsiasi, perchè lo svizzero si sta autodistruggendo.
Roger si è fatto riprendere 2 volte un break di vantaggio al terzo, ed ha ceduto l'ultimo servizio (quando serviva per rimanere nel match) a zero con errori da giocatore di circolo. 51 errori non forzati in 3 set.
Ci riduciamo a sperare nell'Araba Fenice a questo punto per il futuro della sua carriera, perchè è qualcosa di più che triste.
Trovo triste anche che si sia lamentato delle presunte intemperanze di parte del pubblico; se lo fanno Verdasco o Soderling è normale, se ci casca Roger significa che si è rotto qualcosa. Non sarebbe il primo caso di campionissimo che ad un certo punto non ne ha più sotto l'aspetto mentale, vedi Borg. Purtroppo Roger, anche negli anni belli, è sempre stato uno che vinceva veleggiando sul suo fantastico talento, non è abituato a lottare. Il rovescio sembra tornato quello del 2002, la mobilità è scarsa, in questi tornei sembra non avere le giuste motivazioni per sporcarsi la maglietta. Peccato. Affidarsi
full time ad un allenatore di grande prestigio potrebbe essere un tentativo di uscire dall'impasse. Roger a me dà l'impressione di esersi ammalato di malinconia, non gode più nel giocare a tennis, lo fa con sforzo. Liberarsi del numero 1 potrebbe essere la panacea? Onestamente non lo so.
Intanto Djokovic regola col doppio 6-4 il pericoloso Soderling, che però gli ha regalato il break decisivo, al nono gioco del secondo set, con degli errori da 65enne
panzone al circolo sotto casa; aveva dovuto recuperare da 0-40, probabilmente è arrivato a giocarsi i due punti successivi ormai svuotato della giusta tensione. Partita comunque non in discussione, lo svedese riusciva a stare nel match soltanto mettendo la prima con continuità, si aveva la sensazione che il primo calo gli sarebbe stato fatale.
Intanto Cilic è avanti di un set contro un Roddick
malandato, ma soprattutto sta mettendo in mostra un repertorio vario e di tutto rispetto; in particolare col rovescio incrociato, con cui trova angoli molto stretti, sta mettendo sotto l'americano (che proprio in questo momento, però, recupera il break di svantaggio nel secondo set); ma anche il dritto mi pare di alto livello, ben giocato sia nella variante anomala che in lungolinea. Magari adesso l'esperienza e la daterminazione di Roddick avranno la meglio, ma finora il croato mi ha fatto una bella impressione.