randyjohnson wrote:
Scusate ma non trovo nessun legame tra i soldi che uno prende, gli errori che uno fa, e come una persona reagisce all'errore.
E' una forma di rispetto, ripeto. Se una squadra mi paga tanto, posso evitare di farmi una risata dopo un mio grossolano errore per il semplice fatto che tutti gli altri (giustamente, legittimamente) siano incazzati con me.
Tu ne fai una questione di sentimenti interiori. Io non dico che debba essere incazzato con se stesso (anche se penso che questa sia il caso per molti giocatori), ma che se il manager è così accigliato, potrebbe almeno far finta di rispettare la sua incazzatura e quella dei suoi compagni. Mettersi a ridere con la panchina degli Angels è un bel "chi se ne frega" non nei confronti del suo errore, ma nei confronti dei sentimenti di tutti i suoi compagni.
Esempio: devo passare in pasticceria a prendere la torta per il compleanno di mio figlio. Ma non lo faccio, me ne dimentico (in maniera
involontaria). Torno a casa, tutti si aspettano la torta ma io non l'ho portata e ci restano tutti male. Ecco, al di là della volontarietà o dell'effettiva importanza della torta, io non ho alcun diritto di mettermi a ridere davanti a tutti gli altri che ci sono rimasti male (magari a partire da mia moglie che si è data da fare tutto il giorno per preparare tutto il resto mentre io dovevo fare solo quello). Se mi metto a ridere davanti a tutti (per un errore che è mio, solo mio e niente altro che mio), non dimostro "leggerezza". Dimostro mancanza di rispetto per i sentimenti e per gli sforzi degli altri, e totale disinteresse nei confronti dei loro sentimenti.
Non è che sbaglia perchè è uno che se la prende comoda...
Questo è palesemente falso. E' successo decine e decine di volte che se la sia presa comoda. E' proprio questo il punto: non impegnarsi al massimo. Spesso è così e questa attitudine non piace.
Questo secondo voi è mentalità che porta alla sconfitta, secondo me invece è il modo giusto di vedere le cose.
Assolutamente no. Per me è l'essere disinteressati alla partita intesa come massimo sforzo collettivo, che porta all'incazzatura dei compagni (non parlo neanche di vittoria e sconfitta, ma di rispetto). Manny spessissimo non da' il 100%. E quando si mette a fare una risata dopo una giocata di quel tipo rende ancora più esplicito quanto poco gli interessi dare il 100% in certe occasioni.
Non è un fatto di essere bastardi fuori dal campo e ridere invece dentro. E' appunto il prendere le cose alla leggera e non impegnarsi a fondo.
Secondo te si impegna a fondo. Secondo il resto del mondo no. E quando ride di una giocata in cui ha fatto
volontariamente una capriola scenografica (perchè era fuori equilibrio e tanto valeva farla), anzichè far fatica per tenersi in piedi, nel pieno corso di una giocata, beh supporta moltissimo questa tesi e fa incazzare molto le persone che si impegnano molto più di lui prendendo molti soldi in meno.
L'esempio è Ortiz: lui ride sempre (ma SEMPRE, dentro, fuori dal campo, al piatto, in base, nel dugout) ma si impegna sempre a fondo dando il 100%. Nessuno lo ha mai accusato del contrario. Poi si può fallire o avere successo, ma l'importante è dare sè stessi. Io a parte Manny non riesco a pensare a nessuno che avrebbe fatto quella sottospecie di capriola. Lui si, e poi quando tutti lo guardano incazzato, ride (che equivale a ridere anche dei pensieri degli altri, come nell'analogia della torta). Non capisce quando è il caso di evitare un tipo di comportamento deleterio per la squadra anche solo come forma di rispetto. Mostra di non essere interessato a cosa pensino i suoi 24 compagni, il suo manager, il suo GM ed i suoi tifosi. Irrispettoso, egoista e maleducato.