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La tappa di oggi è piuttosto corta, con 2 salite dure e, praticamente, totale assenza di pianura, le squadre potranno avere un ruolo solo marginale (non potendo praticare grossi recuperi tra una montagna e l'altra).
Si prospettano scenari interessanti:
i primi 6 della generale, racchiusi da 49'', potrebbero voler confrontarsi solo sulla ascesa finale (stesso discorso per Kirchen, che dovrebbe pensare a difendersi), chi invece ha interesse a fare selezione fin dalla prima asperità, magari schierando inizialmente la squadra a far ritmo sostenuto, sono coloro con un ritardo importante, ma ancora con ambizioni di classifica, quindi con un distacco tale da non avere il via libera per fughe: Efimkin, Valverde, Sanchez, Astarloza, Nibali, Valjavec, Kreuziger, Cunego, Monfort, A.Schleck. Tra questi prevedo attacchi di Valverde, Sanchez e Cunego (gambe permettendo).
Altri corridori con solo ambizioni di tappa e con una buona condizione proveranno una fuga nei km iniziali (favorendo alte medie e rendendo dura la corsa), ma oggi data la scarsa lunghezza della tappa dubito avranno un vantaggio tale da giungere primi al traguardo.
Ruolo importante potrà averlo A.Schleck: probabilmente si limiterà a scortare il fratello, ma se attaccase da lontano (sul Col de la Lombarde, per esempio) potrebbe accumulare molti minuti dato che nessuno lo inseguirebbe (eventuali compagni d'azione permettendo).
La csc controllerà la corsa, imponendo un ritmo elevato ma non eccessivo, le altre squadre, se avranno la forza, cercheranno di favorire le azioni dei loro capitani, oggi chiamati al riscatto.