Alpha wrote:
Vedrai che i corridori quando cominci a mettere multe del 75% o più del loro stipendio annuale ci pensano due volte...
Vero anche questo, se oltre ai premi che non possono percepire per la squalifica si toglie loro anche parte importante dello stipendio il discorso cambia eccome.
Purtroppo è (stato?) uno sport troppo ricco, ci si mette poco a farsi ingolosire.
Ma anche che una persona normale abbia un ematocrito superiore al 50% mi sembra una boiata e adesso tu mi tirerai fuori il link su google che hai cercato, ok bravo, ma allora perchè squalificano i corridori se superano il 50%?
Detto questo il mio post precedente non era un modo per assolvere Riccò, perchè avrebbe dovuto esserlo? Che differenza c'è tra essere stupidi e barare?
Riccò è stato stupido a cercare di barare quando non ne aveva bisogno, oppure stando alle voci bene informate è stato stupido a rendersi antipatico al gruppo..
Io non seguo molto il ciclismo ma leggendo qua e là l'imporessione che ho avuto io è questa.
Riccò (e la sua squadra) vanno al tour non prima di aver fatto un trattamento a base di Epo di terza generazione ( o come cacchio si chiama quello che gli hanno trovato nel sangue), convinto che non esista ancora una pratica antidoping in grado di rilevarla o comunque convinti che il gioco valga la candela. D'altra parte al giro è andato tutto liscio con i controlli dell'UCI. Al tour però, all'insaputa di tutti, l'agenzia antidoping francese ha l'asso nella manica ed è pronta a sbugiardare i furbini di turno.
Riccò e la sua squadra ci cascano dentro come dei bei tonni.
Si tratterebbe in sostanza, senza scomodare ipotesi di complotto abbastanza ridicole, di un clamoroso errore di valutazione.
Troppo semplicistica come visione?
".....più che altro orientato verso la gnocca!" J. Calà
diavolino wrote:
Io non seguo molto il ciclismo ma leggendo qua e là l'imporessione che ho avuto io è questa.
Riccò (e la sua squadra) vanno al tour non prima di aver fatto un trattamento a base di Epo di terza generazione ( o come cacchio si chiama quello che gli hanno trovato nel sangue), convinto che non esista ancora una pratica antidoping in grado di rilevarla o comunque convinti che il gioco valga la candela. D'altra parte al giro è andato tutto liscio con i controlli dell'UCI. Al tour però, all'insaputa di tutti, l'agenzia antidoping francese ha l'asso nella manica ed è pronta a sbugiardare i furbini di turno.
Riccò e la sua squadra ci cascano dentro come dei bei tonni.
Si tratterebbe in sostanza, senza scomodare ipotesi di complotto abbastanza ridicole, di un clamoroso errore di valutazione.
Troppo semplicistica come visione?
No affatto, anche se le squalifiche di Beltran e del corridore della Barloworld per la stessa sostanza fanno pensare che non solo i Saunier siano stati stupidi..
IL Poz wrote:
No affatto, anche se le squalifiche di Beltran e del corridore della Barloworld per la stessa sostanza fanno pensare che non solo i Saunier siano stati stupidi..
Certo che ritirare tutta la squadra è quanto meno strano, se gli altri sono puliti perchè fermarli? Solidarietà verso Riccò...
diavolino wrote:
Io non seguo molto il ciclismo ma leggendo qua e là l'imporessione che ho avuto io è questa.
Riccò (e la sua squadra) vanno al tour non prima di aver fatto un trattamento a base di Epo di terza generazione ( o come cacchio si chiama quello che gli hanno trovato nel sangue), convinto che non esista ancora una pratica antidoping in grado di rilevarla o comunque convinti che il gioco valga la candela. D'altra parte al giro è andato tutto liscio con i controlli dell'UCI. Al tour però, all'insaputa di tutti, l'agenzia antidoping francese ha l'asso nella manica ed è pronta a sbugiardare i furbini di turno.
Riccò e la sua squadra ci cascano dentro come dei bei tonni.
Si tratterebbe in sostanza, senza scomodare ipotesi di complotto abbastanza ridicole, di un clamoroso errore di valutazione.
Troppo semplicistica come visione?
Secondo me da questa ricostruzione sarebbero anche chiari i motivi del ritiro di massa della Sounier,che,escluso Riccò,aveva fatto comunque bene.
Non vorrei si fossero ritirati per non rischiare di cascare nella merda con tutti i piedi.
IL Poz wrote:
Si, 34 % era una cagata immensa :D :D
Ma anche che una persona normale abbia un ematocrito superiore al 50% mi sembra una boiata e adesso tu mi tirerai fuori il link su google che hai cercato, ok bravo, ma allora perchè squalificano i corridori se superano il 50%?
Ti rispondo io così magari ci risparmiamo la faccina: perché la combinazione tra la pratica di uno sport a livello agonistico e un'eccessiva densità del sangue può portare a trombosi, è una precauzione per tutelare la salute degli atleti.
IL Poz wrote:
No affatto, anche se le squalifiche di Beltran e del corridore della Barloworld per la stessa sostanza fanno pensare che non solo i Saunier siano stati stupidi..
Confermo diavolino, anch'io sono per l'interpretazione semplicistica, era un ragionamento estremo e assolutamente teorico
Alpha wrote:
Certo che ritirare tutta la squadra è quanto meno strano, se gli altri sono puliti perchè fermarli? Solidarietà verso Riccò...
Sulla Gazza online si dice che sia possibile che la Saunier facesse delle "pratiche di gruppo". LINK
The Patriot Way is do the right thing when no one’s looking. "The only stat I care about is the W. We win, and I'm happy. We lose, and I'm not." (V.Wilfork)
BruceSmith wrote:
senza dubbio.
però un conto è dire che lance andava più forte per motivi che hai detto, altro è dire "andava troppo forte per non essere dopato".
forse mi sono spiegato male, anche con red: ne facevo una questione di principio, lance era solo un esempio.
piccola aggiunta, senza polemica: un amico appassionato di ciclismo aveva "pronosticato" la positività di riccò. secondo lui, era assolutamente inspiegabile come una squadra di livello medio-basso fosse improvvisamente diventata dominante nel tour. non sarebbe un problema solo del corridore italiano, ma anche dei compagni.
Vedi, Bruce, ci caschi pure tu.
Domanda al tuo amico come spiega l'evoluzione di Armstrong, che da brillante corridore di giornata si è trasformato in implacabile cannibale al Tour.
Sono proprio i "salti" prestazionali a rivelare qualche anomalia. Chi capisce di ciclismo ha pochi dubbi al riguardo.
Vale per Riccò e i compagni di squadra (tranne Piepoli, da anni protagonista in tappe di montagna). Valeva per Armstrong.
Ho appena sentito per radio che adesso è sotto inchiesta tutta la squadra della Saunier. I francesi non escludono un "doping di squadra" e Piepoli sembra essere il prossimo nel mirino. Dopo che ha vinto la tappa gli è stato fatto l'antidoping e adesso aspettano i risultati (andrà via qualche giorno però).
GoPats wrote:
Sulla Gazza online si dice che sia possibile che la Saunier facesse delle "pratiche di gruppo". LINK
Basteranno 2-3 giorni per vedere se tutta la squadra si aiutava per andare forte. Piepoli ha vinto una tappa, quindi è stato sottoposto all'antidoping, se risulta positivo saranno c***i, uguali alla Festina del '98. Comincerei anche a dubitare dei risultati ottenuti al Giro, o meglio avrei una conferma dopo la positività di Riccò di ieri.
Mah...sinceramente non ero così sorpreso della positività di Riccò, e non sono deluso da lui; mi spiego che sport è uno sport dove se non sei simpatico al gruppo perchè vinci troppo ti beccano e ti rovinano, in gruppo si dopano tutti è un dato di fatto. Se così non fosse si andrebbe 5 chilometri orari di media di meno per ogni tappa...gente che dice: "credo che la maggior parte del gruppo sia pulita" è ipocrita perchè da quando hanno "pulito" il ciclismo (da dopo Armstrong, perchè lì da pulire ce n'era) la velocità dei corridori non è cambiata: questo è il dato che deve fare pensare che in gruppo sono tutti dopati. Che sport è che se parli troppo ti insegue il "gran capo" in maglia gialla e non ti permette di "fare il tuo mestiere" (episodio di Armstrong con Simeoni)...mi sembra il film del padrino, non uno sport. Chi se ne frega se non sei simpatico al gruppo...io guardo il ciclismo perchè è bello, più che altro è uno spettacolo, una recita...ma non mettiamo in croce uno perchè si è fatto beccare, semplicemente non era simpatico (ecco la sua colpa)...lì non ce n'è uno di pulito, e chi guarda il ciclismo dovrebbe saperlo. Andrebbero fermati tutti...il vero scandalo è quello.
Red wrote:
Vedi, Bruce, ci caschi pure tu.
Domanda al tuo amico come spiega l'evoluzione di Armstrong, che da brillante corridore di giornata si è trasformato in implacabile cannibale al Tour.
Sono proprio i "salti" prestazionali a rivelare qualche anomalia. Chi capisce di ciclismo ha pochi dubbi al riguardo.
Vale per Riccò e i compagni di squadra (tranne Piepoli, da anni protagonista in tappe di montagna). Valeva per Armstrong.
Certo, però Red, devi anche considerare che tra l'Armstrong corridore da corse di un giorno, all'Armstrong da Tour c'è stato in mezzo il cancro. Non so se tu hai letto la sua autobiografia: in quel libro lui diceva proprio che durante la malattia il suo peso era calato di tantissimo, e anche dopo che era guarito non è piuà riuscito a rimettere sù quella tiplogia di corpo che aveva prima. E anche i suoi allenamenti sono cambiati drasticamente. Ecco la spiegazione della sua metamorfosi.
"Jason, do you think God likes football?"
"Son, I think everybody loves football."
diavolino wrote:
Io non seguo molto il ciclismo ma leggendo qua e là l'imporessione che ho avuto io è questa.
Riccò (e la sua squadra) vanno al tour non prima di aver fatto un trattamento a base di Epo di terza generazione ( o come cacchio si chiama quello che gli hanno trovato nel sangue), convinto che non esista ancora una pratica antidoping in grado di rilevarla o comunque convinti che il gioco valga la candela. D'altra parte al giro è andato tutto liscio con i controlli dell'UCI. Al tour però, all'insaputa di tutti, l'agenzia antidoping francese ha l'asso nella manica ed è pronta a sbugiardare i furbini di turno.
Riccò e la sua squadra ci cascano dentro come dei bei tonni.
Si tratterebbe in sostanza, senza scomodare ipotesi di complotto abbastanza ridicole, di un clamoroso errore di valutazione.
Troppo semplicistica come visione?
Sì, ma a me soprprende che la Saunier non sapeva che nell'elenco delle sostanze ritenute dopanti, e dunque rintracciabili nel sangue, dal Tour ci fosse anche questa Cera...
Mica saranno sprovveduti!
"Jason, do you think God likes football?"
"Son, I think everybody loves football."
Gian Marco wrote:
Certo, però Red, devi anche considerare che tra l'Armstrong corridore da corse di un giorno, all'Armstrong da Tour c'è stato in mezzo il cancro. Non so se tu hai letto la sua autobiografia: in quel libro lui diceva proprio che durante la malattia il suo peso era calato di tantissimo, e anche dopo che era guarito non è piuà riuscito a rimettere sù quella tiplogia di corpo che aveva prima. E anche i suoi allenamenti sono cambiati drasticamente. Ecco la spiegazione della sua metamorfosi.
Giusto, la malattia ha regalato al ciclismo un corridore implacabile per il Tour, che preparava questa corsa con una maniacale cura. Ho sempre pensato che Ullrich aveva un motore migliore rispetto all'americano, ma la differenza la faceva la testa durante la preparazione, visto che era consuetudine che il tedesco dovesse fare molte corse pre-Tour per perdere i chili che metteva su l'inverno.
Comunque anche su Armstrong mi tengo qualche dubbio.