Non lo nascondo, l'unico lato negativo della vicenda riguarda le sorti del mio nipotino ed in subordine gli umori di un giocatore indispensabile come Seedorf. La mia prima scelta era Drogba, ma alla lunga sul discorso tattico non sono preoccupato.margheritoni10 wrote: Bene, ma allora domando: tuo nipote? prendo il meglio che passa al convento poi sono cazzi di Ancelotti o la messa in scena ha un vuoto di sceneggiatura?
Altra domanda: le carezze ad Eto'o ed all'altro Africano erano manfrine o reali? Io credo reali, non concrettizate solo per una questione di vil denaro. Fossero venuti via a cifre più in linea con questo "low profile" (economico) si parlerebbe d'altro. Purtroppo ci giochiamo nuovamente la stagione (mettendo sul piatto anche Pato) con l'ennesima scommessa.
Andrà sicuramente bene per carità... ma non sono così eccitato come logica vorrebbe.
Il famoso problema delle partite a San Siro può essere ugualmente scardinato sia con il granatiere di 90 kg (ma se non giochi in sua funzione rischia di diventare un peso dannoso, come fu per esempio ad un certo punto con Bierhoff o come Toni in Italia-Olanda con storico buco centrale o volendo con l'apatico Gila lasciato in balia dei Pratali e dei Grandoni della situazione), sia con una punizione o una magata di Ronaldinho, che porterà comunque via difensori a Pato, Kakà e Seedorf, oltre ad alleggerire i compiti nella creazione a Pirlo. E francamente, se questo sport si chiama ancora calcio, fatico a trovare in giro per il mondo così tanti piedi buoni in grado di dialogare in tecnica e rapidità nella stessa formazione.
La Roma insegna calcio anche in Italia ed anche contro le barricate "dell'Albino Leffe" con Totti o Vucinic prime punte libere di muoversi e non certo punti di riferimento; il Manchester domina nel mondo con Cristiano Ronaldo ed all'occorrenza Rooney terzino. Sta molto nell'organizzarsi e magari ripensare il gioco senza palla di centrocampisti e terzini; ora a Carletto toccherà un duro e stimolante lavoro e siamo in parte proprio nelle mani della crescita nel gioco da prima punta di Pato, ma continuo a vedere il bilancio nettamente in attivo.
Con Dinho anzi - sarò l'unico a pensarla così - vedo un Milan estremamente più duttile ed imprevedibile, ancora più che con Ade ed Eto'o! Ronaldinho ama allargarsi, sa partire da sinistra, salta l'uomo dall'esterno, vede il gioco dalla tre quarti; le combinazioni del 4-3-2-1 ora diventano infinite! Si diceva che il problema del Milan fossero i ricambi, ed ora non abbiamo più spazio per Seedorf e facciamo in teoria partire dalla panchina Maldini, Oddo, Bonera, Flamini, Emerson, Brocchi, Seedorf, Inzaghi, Borriello. Beh! (come dice acnumber saremmo stati più tranquilli con un portiere, ma tant'è).
Sognando un pò, si può azzardare nelle gare in casa il 4-2-3-1 allargando il campo, con Borriello o Pippo centrali (che ora diventano importantissimi!), Kakà alleggerito dalla marcatura centralmente, Pato largo a destra e Dinho largo a sinistra, magari risparmiandoci quelle drammatiche salite squilibrate dei terzini che costringevano Nesta e Kaladze ai miracoli per contenere il contropiede dell'Empoli di turno.
Dubbi leciti, ma sul progetto io viaggio con una De Lorean nel tempo e fisso il momento al 2006, con le prime intense miagolate di Berlusconi e Galliani a Ronaldinho il cui prezzo viaggiava intorno ai 60 milioni: non riesco a togliermi dalla mente che quello tra Dinho e Milan fosse un matrimonio promesso dalla partita di addio di Albertini ed addirittura trovo un senso in tutto quello che è successo alle due parti in questi due anni (Oliveira, capricci di Dinho, Assis a festeggiare il PDL, etc).oblomo wrote: Eh.... ma questo significava avere un progetto.
Sono d'accordo con Marghe in tutti e 3 i suoi ultimi post.
Stranamente non condivido del tutto il buon Gerry.
Ho la sensazione che sia stato mandato affanculo un progetto (prima punta) di "squadra" vera a favore di una semplice vendita di magliette o di "immagine di Milan nel Mondo".
D'altronde molto meglio vincere un mundialito x club che un campionato italiano (e qualificazione Champions)....... Perchè all'estero (immagine Milan) conta di più.
Le scelte (e gli obiettivi) degli ultimi anni mi lasciano sempre più perplesso. Ma forse solo xchè sono vecchio (?)
Ricordo anche benissimo i miei pensieri dell'epoca e l'emozione all'idea di avere questo giocatore mista alla rassegnazione per il prezzo irraggiungibile. Ed a tutti gli amici rossoneri chiedo lo stesso sforzo che ho fatto fare alla mia memoria in questi mesi: che cosa avremmo dato/fatto pur di vedere il Ronaldinho del 2005-2006 al Milan? Mi accontento anche del 75% di quella versione, e consiglio a tutti Borriello ed Inzaghi come obiettivi del prossimo fantacalcio.












