Re: Inter, Josè non è un pirla

La gente vuole solo il goal
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kobe 84
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by kobe 84 »

vittoliam wrote: mm riguardo Del Piero ci fu un periodo che prese in gran considerazione l'idea di andar via dalla Juve,lo disse pure lui chiaramente quando poi chiarì tutto con la società..
non per soldi ma per un capello
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Reverend_Goldberg
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by Reverend_Goldberg »

^Tex^ wrote: Mi ricordo ancora le dichiarazioni di Mancini,dopo una partita,sul tandem d'attacco: "l'Inter ha gli attaccanti per i prossimi 10 anni". :profetico:  :truzzo:
(9 agosto 2004) Gazzetta dello Sport

«Nessuno come Adriano»


Mancini: «Porterà l' Inter in Champions e diventerà il migliore attaccante del mondo»
INTER L' INTERVISTA Mancini al decollo «Qui ci divertiremo» Il tecnico dell' Inter punta su Adriano: «Esploderà con Martins» Insegnerò qualche trucco a quei due: per dieci anni nessuno bravo come loro Vieri non giocherà sempre ma sposterà più di un risultato a nostro favore Io non sono un esteta, voglio ferocemente il risultato. Il bel gioco è solo un mezzo Non ho preso solo da Boskov e Eriksson. L' influenza di Sacchi è evidente segue dalla prima - Con quali uomini? Tra arrivi scaglionati, mercato da completare e necessità di sfoltire la rosa, l' Inter è più che mai un' opera aperta. «Adesso ho in testa soltanto il preliminare, che è la cruna dell' ago della nostra stagione. Della maxi rosa mi occuperò dopo, perché è chiaro che in 35 si lavora male. Per vincere le competizioni occorre essere dai 25 ai 27, non di più. Gli uomini con i quali ho passato il primo mese di Inter, comunque, mi danno pieno affidamento. Fra questi considero ovviamente Adriano, che pure ho avuto pochissimo per colpa della tragedia familiare che lo ha colpito. So che a Basilea vuole esserci. Io, dopo avergli ribadito che è libero di fare ciò che si sente, lo aspetto con la sua maglia in mano». - Il giocatore più atteso è Veron, perché viene considerato la sua scommessa più importante... «... E questo è un discorso che mi sorprende ogni volta che lo ascolto. Veron è un giocatore grandissimo, e qualsiasi allenatore sano di mente vorrebbe averlo a disposizione, come vorrebbe avere Zidane o Totti: invece Veron viene fatto passare per un mio pupillo, una scommessa come ha detto lei. Al massimo potrei capire qualche dubbio sulle sue condizioni fisiche, visto che viene da un anno di sostanziale inattività. Ma il giocatore non si può discutere: è un campione». - Ritiene un campione anche Cesar? «Nel ruolo di esterno sinistro è da un paio di anni il numero uno del campionato italiano. Non è un mistero che l' abbia chiesto alla società, ma non sono così cieco da non vedere che anche all' interno della rosa attuale ci sono soluzioni valide per ricoprire quel ruolo. L' Inter ha fatto moltissimo per mettermi nelle condizioni di vincere. Con Cesar avrebbe fatto tutto». - La decisione di trattenere Vieri fa parte di queste condizioni? «Io non ho mai avuto l' impressione che fosse in partenza, e devo dire che l' immagine di mangia-allenatori che gli è stata cucita addosso nell' ultimo anno fa a pugni col Vieri che conoscevo, che poi è identico a quello che ho ritrovato. Ci ho giocato assieme, e questo mi dà una certa sicurezza nel giudicarlo, perché in campo è difficile bluffare: Vieri è un buono che interpreta molto seriamente il suo lavoro. Non giocherà sempre, perché io voglio una stagione da 60 partite e nessuno può reggerle tutte, specie se non è più un ragazzo. Ma la qualità che può darmi nelle gare che contano sposterà più di un risultato a nostro favore». - C' è qualche legittima ironia sulla quantità di laziali ed ex laziali che l' accompagnano in quest' avventura interista. E dire che manca Stam... «La Lazio di questi anni è stato un grande club ricco di grandi giocatori: naturale che finiscano in altri grandi club, ora che i programmi sono stati ridimensionati. Diciamo che quei giocatori alla Lazio potevano competere ma non vincere. All' Inter, uniti a quanti già c' erano e che nel mio progetto sono fondamentali, possono vincere». - Alla Lazio c' era l' impianto di gioco ma latitavano gli attaccanti. «Discorso ingeneroso per punte che aiutavano molto la squadra. È ovvio, comunque, che l' Inter davanti abbia di più. Non solo della Lazio. Mihajlovic ha detto che dovrei insegnare qualcuno dei miei trucchi a Martins, e ha ragione: ci proverò con lui e con Adriano, perché questa per dieci anni sarà la miglior coppia di punte del mondo. Fin qui entrambi hanno fatto molto con le sole, favolose doti naturali che si ritrovano. Io ho qualche esperienza del gioco d' attacco, se mi seguono...». - Curioso. Qualche anno fa, a proposito della lezione di Sacchi, lei ci disse che il calcio difensivo poteva essere insegnato al cento per cento, quello offensivo soltanto all' ottanta... «Non ho cambiato idea, negli ultimi 30 metri puoi memorizzare molti movimenti, ma a fare la differenza è la tua creatività. Detto questo, però, devo riconoscere che il mio impasto di tecnico non viene soltanto da Boskov ed Eriksson: l' influenza di Sacchi, col quale rimpiango di aver lavorato poco e soprattutto di essere sceso dall' aereo per il mondiale americano, è evidente». - A quanto pare Del Neri è stato fatto fuori da una congiura interna: vinta la Champions, i senatori del Porto non ne volevano sapere di cambiare metodi di lavoro. Decisamente all' Inter lei non corre il rischio di imbattersi in giocatori resi presuntuosi dai successi. «Ai tempi della Sampdoria noi senatori eravamo un bel gruppetto di caratterini, ma quando Eriksson sostituì Boskov, cambiando tutto delle nostre abitudini, nessuno si permise di aprire bocca. Un allenatore va lasciato lavorare, quello che è successo a Del Neri mi sembra allucinante. Per quanto riguarda l' Inter, ho trovato una voglia di vincere ovvia ma anche una certa stanchezza, o meglio una paura di illudersi ancora, dopo molte delusioni. La parte fondamentale del mio lavoro consiste nell' evitare che questa paura si trasformi in stress, e la via per riuscire passa attraverso il recupero del divertimento. Per questo insisto tanto sulla necessità di giocare bene: perché è così che ti diverti, non ti stressi e superi le difficoltà». - Ha letto le carinerie che, malgrado qualche vecchia ruggine, Galliani le ha dedicato? Dice che l' Inter non ha il bel gioco nel Dna, ma lei riuscirà a trasformarla. «Galliani è stato molto gentile, lo ringrazio e ci aggiungo una postilla: sono qui per vincere, il bel gioco non è un fine ma un mezzo. Vorrei che questo fosse chiaro a tutti, perché a furia di ripetermi sull' importanza della tecnica e della manovra corro il rischio di passare per un esteta. E invece io sono uno ferocemente attaccato al risultato. Io studio da un mese come battere un Milan favorito per forza di cose, una Juve che aggiungendo Emerson ha aggiunto assai più di quanto sembra, e ovviamente non avrà problemi a qualificarsi alla Champions, una Roma che sta investendo sui giovani migliori in circolazione». - Se lo sarebbe immaginato, 15 anni fa, un derby in panchina fra lei e Carlo Ancelotti? «All' epoca nessuno aveva dubbi sul fatto che Carlo sarebbe diventato un grande tecnico. C' erano perplessità su di me, invece. Sa come si dice: raramente il grande giocatore diventa grande tecnico... La metta bene questa, faccia capire che sto scherzando, o meglio che sto prendendo in giro il mio amico Carlo... Quante ce ne davamo in campo, mamma mia...». - E Vialli? «Aspetta un progetto ambizioso nel quale credere. Il problema è che la base si è ristretta, una volta le piazze importanti erano di più. basti pensare al Napoli». - Nel 2006 scadono i contratti di Totti, Cassano e Gilardino, il che significa che se non rinnovano, fra un anno sono sul mercato. Ne scelga uno da chiedere a Moratti. «Dovrei dire Cassano. Ma Totti è Totti, e Gilardino è proprio bravo. Ok, ci penso e poi lo dico. Ma non a lei: a Moratti». Paolo Condò
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vittoliam
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by vittoliam »

in quel di Basilea, Adriano fece pure una discreta partita eh  :naughty:
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by Reverend_Goldberg »

vittoliam wrote: in quel di Basilea, Adriano fece pure una discreta partita eh  :naughty:
Io ho sempre sostenuto che poteva/potrebbe essere l'unico giocatore in grado di far vincere la Champions League all'Inter.

In realtà cercavo delle notizie sul Napoli di quel periodo, per caso ho trovato anche questo articolo e mi sono ricordato della discusione su questo topic, quindi non è per faziosità.  :thumbup:
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kobe 84
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by kobe 84 »

Reverend_Goldberg wrote: Io ho sempre sostenuto che poteva/potrebbe essere l'unico giocatore in grado di far vincere la Champions League all'Inter.

giokn finiscila di loggarti con la password del reverendo :nono:
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IL Poz
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by IL Poz »

IL RETROSCENA - La verità è un’altra. Lampard e Scolari si parlano una settimana fa, prima dell’insediamento a Stamford Bridge del nuovo tecnico. Il centrocampista chiede d’andar via, all’Inter. Considera chiuso il bellissimo capitolo al Chelsea. Il portoghese gli risponde più o meno: Frank, ho bisogno di te, vorrei che restassi ma non posso trattenerti, se prendiamo Deco sarai libero d'andar via. Deco è agganciato, giocherà nel Chelsea, e così Lampard si sente al riparo da sorprese. È in contatto continuo con José Mourinho che lo aspetta per disegnare il nuovo centrocampo dell’Inter. Invece Scolari cambia improvvisamente strategia.
IL DIETROFRONT - La situazione precipita lunedì, ventiquattr’ore prima della conferenza. Scolari comunica a Lampard la novità: resta al Chelsea. Il leader dei Blues è furibondo, urla "bugiardo" al tecnico, decide di lasciare: "Non posso più restare al Chelsea. Non posso lavorare con un allenatore che mi mente il primo giorno. È finita". Ed è anche peggio quando Lampard ascolta incredulo le parole di Scolari a Cobham. E adesso?
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by rodmanalbe82 »

:piango:

peggio di notthing hill

:piango:

p.s. il chelsea ha preso deco più di una settimana fa. lol
Reverend_Goldberg
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by Reverend_Goldberg »

http://www.adnkronos.com/IGN/Sport/?id=1.0.2327833154

Roma, 10 lug. - (Adnkronos) - L'esterno brasiliano Amantino Mancini e' un giocatore dell'Inter. Il giocatore ha firmato il contratto che lo lega alla societa' nerazzurra, dopo 5 stagioni passate in giallorosso
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by nefastto »

Bene, incominciamo a muoverci  :forza:
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Però, fra tutti menzione d'onore per Nefastto, più subdolo e convincente, meno palese e più credibile di tutti nei suoi interventi.(Dazed)
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by Dazed and Confused »

E uno.  :metal: Ora aspettiamo gli altri due, soprattutto quello vestito tutto di blu.  :metal:
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"Mentre gli altri disegnano spam Dazed dipinge su tela."(Sine)
"Oggi ho avuto la prova che Dio esiste: è Dazed!"(Spree)
"Conoscere Dazed: senza prezzo!"(Angyair)
"Zedan rimane sempre il mio regista preferito."(Poz)
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by ^Tex^ »

E io che entrando speravo di trovare buone notizie su Lampard.  :piango:

Dai,vabbè,però Massimo non ti fermare,eh.  :hehe:
Yes, he had been elbowed in the head but a retaliatory slash hard enough to break a bone is a bit much. - Yahoo Fantasy riguardo al Profeta Ohlund (sospeso per 4 partite)

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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by IL Poz »

E adesso una bella virata su Ronaldinho  :D

Se arriva il genio della lampa(r)da una formazione del genere non mi farebbe schifo

[align=center]Cesar
Maicon Samuel Chivu Maxwell
Cambiasso Lampard Zanetti
Mancini Balotelli
Zlatan[/align]
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by Jamal Crawford »

Reverend_Goldberg wrote: http://www.adnkronos.com/IGN/Sport/?id=1.0.2327833154

Roma, 10 lug. - (Adnkronos) - L'esterno brasiliano Amantino Mancini e' un giocatore dell'Inter. Il giocatore ha firmato il contratto che lo lega alla societa' nerazzurra, dopo 5 stagioni passate in giallorosso
Ma io voglio sapere cosa abbiamo dato! :(

Obinna no! Obinna no! :gufagufa: :solosoldisperiamo:
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by falcix »

http://www.gazzetta.it/Calcio/Calciomer ... atto.shtml

Il brasiliano andrà all'Inter per circa 13 milioni di euro
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Re: Inter, Josè non è un pirla

Post by giokn90 »

Jamal Crawford wrote: Ma io voglio sapere cosa abbiamo dato! :(

Obinna no! Obinna no! :gufagufa: :solosoldisperiamo:
Obinna non è ancora nemmeno ufficialmente nostro visti i problemi con il contratto quindi non credo proprio sia incluso  :forza:

Secondo me per il ritiro avremo fatto i 2 acquisti indispensabili e avremo il tempo di pensare e concentrarci sul Quaresma di turno...
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Se la mia storia può avere un’influenza positiva su qualcuno, se qualcuno sta avendo gli stessi problemi che ho avuto io questi possono dire “Se Eddie ha avuto aiuto, anch’io dovrei chiedere aiuto, perché c’è ancora speranza” Mi vergogno per il mio passato, ma non di quanto ho fatto per correggere i miei errori. Sono orgoglioso di me stesso.
-Eddie Guerrero-
Addio Eddie...grazie di tutto.
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