chinasky wrote:
Tutto più o meno condivisibile. Ma non so quanto si riprenderà Ruggero. Le carte in regola per fare ancora bene le ha, il fatto è che lo scorso anno, dopo Roland Garros, eravamo qua a dire che il treno per il Grande Slam era passato perché l'età avanzava mentre Nadal entrava nel pieno della maturità e all'orizzonte c'è comunque Dijokovic. Se Nadal cresce anche sul cemento, e visto che lì Nole sembra già in palla, difficile rivedere un Federer dominante.
A questo punto può scegliere di dare tutto sé stesso per puntare al Rolando ed eguagliare Agassi, anche se c'è ancora un stagione da salvare ed è prematuro discutere di questo. Certo è che con un altro atteggiamento Nadal lo può ancora battere fuori dal rosso, ma come dici tu tatticamente è sempre in deficit. Nadal ha un solo gioco, quello fa, lo fa bene,m e se può buttarla sul fisico lo fa rimanendo più in partita con la testa dei suoi avversari.
Io credo che l'aspetto psicologico e le motivazioni siano fondamentali e correlati.
Io in quest'ultimo annetto e mezzo ho visto un leggero calo generalizzato, ma è più che comprensibile, visti gli anni di dominio.
A me Federer sembra fisicamente ancora integro.
Sono un po' pessimista perchè mi sembra una persona fortemente abitudinaria, e non penso avrà la forza di capire o più che altro di mettere in pratica l'idea che deve cambiare qualcosa se vuole continuare a vincere, visto che gli altri sono cresciuti.
I 17 incontri con Nadal, indipendentemente dai risultati, sono significativi in questo senso. Ha cambiato poco o niente, perchè fino ad ora, nei momenti di difficoltà, ha avuto la tendenza a rifugiarsi nella routine tecnica che lo ha portato a diventare numero uno.
Vedremo se qualcuno riuscirà ad entrargli in testa e a fargli capire che può ottenere ancora di più dal suo tennis, perchè a questo punto, secondo me, le alternative sono evolversi tatticamente o smettere di vincere.