acnumber7 wrote:
Lasciami sperare Vic
Ma sì, quasi quasi hai convinto pure me!
Che tensione, il tifo gioca dei brutti scherzi; l'ammirazione e l'affetto per Roger stanno rendendo questa mia giornata assai simile alla Domenica di Inter-Parma, alla vigilia di gara 4 tra Celtics e Lakers, o della crono di Nantes che nel 2003 avrebbe potuto assegnare (come in effetti fu) ad Armstrong il suo quinto Tour de France.
Complice un impegno, non guarderò la finale, se non in registrata ed a risultato acquisito....alle mie coronarie non dispiace, ve lo assicuro. :lol2: Chiederò a mio fratello (ultrà rossocrociato, uno che non si era mai soffermato a guardare un singolo 15 prima di
incontrare Roger :D) di mandarmi un SMS con la
ferale notizia.
Occhio non vede..... :D
Per uno spettatore neutrale e non accecato da bieche ragioni di tifo come il sottoscritto :D, immagino che Federer-Nadal,
atto VI, rappresenti uno spettacolo eccitante: due fenomeni a disputarsi il passaporto per la leggenda del gioco, in attesa che i campi in cemento restituiscano a Djokovic le sue legittime ambizioni di essere considerato come il vero numero uno del 2008. Non ci possiamo lamentare.
Curiosità letta ieri su Gazzetta.it: con le sue 6 edizioni,
Federer-Nadal diventa la partita che si è disputata più volte a livello di finale maschile di uno SLAM nell'era open; staccate a quota 5
Lendl-Wilander ( 1 AO, 2 RG, 2 UO, bilancio 3-2 per lo svedese) e
Agassi-Sampras (1 AO, 1 W, 3 UO, bilancio 4-1 per Pistol Pete).
Intanto ieri le due sorellone ci hanno regalato una bella finale, in controtendenza con i loro precedenti. Mi ha fatto piacere la vittoria di Venus, che prediligo rispetto a Serena per via del gioco geometrico, vario, propenso a rete, laddove la minore delle Williams si affida soprattutto alla devastante profondità e pesantezza della sua palla. Se dovessi fare un paragone, Venus mi ricorda Alì, Serena George Foreman.... :D :D
Venus secondo me ha meritato la vittoria per non essersi persa d'animo dopo essere andata sotto di un break sia nel primo che nel secondo set (quante volte in passato l'avevamo vista patire tremendamente nei match in famiglia?), per la straordinaria efficacia al servizio (da applausi la gestione della seconda di servizio), per la condizione fisica notevolissima. In ogni caso, una partita equilibrata e decisa da pochi punti: Serena può recriminare per alcuni errori banali commessi con entrambi i fondamentali da fondo sul finire sia del primo che del secondo set, tuttavia penso che i suoi sbagli di misura siano spesso determinati dal fatto che cerca male la palla "con i piedi"....una preparazione atletica più accurata, e magari un dimagrimento di un paio di chiletti ancora la aiuterebbe.
Magari questa rinnovata "rivalità" riesce a mettere un po' di pepe alle due; con tutto il rispetto per le doti atletiche di Jelena, per l'etica del lavoro di Svetlana e per la bellezza commovente di Ana (

), le Williams al meglio esibiscono un livello di gioco che per le altre appare irraggiungibile.