rene144 wrote:
Si, ma sono due cose diverse. Noi possiamo stare qui a discutere, con buone intenzioni ed anche un livello cultural-sportivo alto (o basso, o medio, non è questo il punto). Però bisogna essere pragmatici e non idealisti. Nel senso che a prescindere dal fatto che sia giusto e doveroso un ricambio generazionale, non so se in Italia sia possibile.
E' come quando si parla di "ciclo di transizione" per le grandi squadre. Sulla carta tutti d'accordo a svecchiare lo squadrone, ecc ecc. Poi però se la squadra arriva sesta, i tifosi ed i media le danno addosso. Purtroppo viviamo in un paese che non permette certe crescite.
Ed io quello che più imputo a Donadoni per esempio è il fatto di aver buttato tutte le sue convinzioni all'aria in questi Europei, dimostrando di non avere coraggio. A me Donadoni non piace, sia chiaro, ma a prescindere dal fatto che tu abbia ragione o torto, hai giocato, allenato e preparato un 4-3-3 con determinati uomini per 2 anni. Poi arrivi agli Europei e prima giochi con Materazzi nella prima partita perchè l'opinione pubblica te lo impone, poi cedi ad un'altra imposizione di cambiare modulo e uomini. Due anni di lavoro buttati via in 3 giorni sulle spinte dell'opinione pubblica. In 3 giorni non si preparano schemi, non si può approntare tutto. Abbiamo giocato con delle figurine, dichiaratamente senza schemi ma semplicemente con indicazioni del tipo "tu stai largo a sinistra, tu stai basso, tu cerca di fare movimenti senza palla", ed è ovvio che sia così perchè in 3 giorni non puoi oggettivamente fare di più. Non credo che insistendo con Di Natale le cose sarebbero cambiate granchè, sia chiaro, ma se dopo 2 anni di lavoro in cui hai creduto butti tutto al vento per 1 brutta partita sull'onda delle pressioni mediatiche (e magari federali, non so) non caverai sicuramente un ragno dal buco anche se l'idea è giusta di base. Semplicemente perchè non c'è tempo di implementarla a dovere. Donadoni ha ceduto alle pressioni, ma alle stesse pressioni sono stati sottoposti tutti i CT che io mi ricordi. Persino alcuni con qualche trofeo vinto in più (da Sacchi a Trapattoni a Lippi). E se ci qualificassimo per i Mondiali con una squadra giovane, tutti felici ad applaudire, ma poi alla prima partita del mondiale tornerebbero gli appassionati biennali, tornerebbero le pressioni mediatiche, ed a parte far squagliare qualcuno (anzichè gasarlo ed incoraggiarlo), basterebbe una brutta partita per spaccare l'intera squadra e trovarsi senza nè capo nè coda.
Ribadisco, discorsi del tipo "Tizio va bene per le qualificazioni, ma al Mondiale/Europeo serve Caio" non portano a niente, anche se veri e giusti, perchè la squadra è ormai costituita in un certo modo ed a livello professionistico spesso il gap di talento tra due giocatori non va a colmare il gap tecnico/tattico maturato in 2 anni, che può provocare scompensi a tutta la squadra. Se Donadoni ha sbagliato, l'ha fatto 2 anni fa, non quando ha messo Di Natale invece di Cassano e Del Piero con l'Olanda. Ma chi avrebbe potuto resistere al 3-0 riproponendo la stessa squadra contro la Romania? E se avesse pareggiato 1-1 tenendo nuovamente sia Cassano che Del Piero in panchina, avrebbe rischiato il linciaggio (già così...). L'unico forse è Lippi, e non tanto per la credibilità, ma per il credito del Mondiale. A parte lui nessuno. Vengono massacrati tutti i tecnici che vanno per la loro strada (giusta o sbagliata, ma comunque differente da quella dell'opinione pubblica, che vuole il proprio idolo in campo a prescindere da tutto).
Sto divagando. Per tornare al discorso principale, chi accetterebbe davvero (e manterrebbe la propria parola) di non criticare mai un allenatore che dice "ok, per Sudafrica 2010 si svecchia la squadra, rischieremo di non arrivare al mondiale e se ci arriveremo continueranno a giocare quelli che ci hanno portato - magari faremo schifo, ma avremo solide basi fino all'Europeo del 2016 come minimo"? Il punto è che se giocassimo per 2 anni con Buffon; Santacroce, Cannavaro, Chiellini; Maggio, Aquilani, Pirlo, De Rossi, Dossena; Amauri, G. Rossi; tra due anni leggeremo nuovamente "Italia, serve Materazzi" (o chi per lui, in ogni caso uno che fa schifo da almeno 2 anni, ma che è "esperto"). E se Del Piero o Cassano o Inzaghi o chi per loro avrà 3 mesi buoni (o anche 2 anni interi - ma senza rientrare nello scacchiere tattico sviluppato) sentiremo le solite storie. Diciamocela tutta: se Totti alla quarantesima volta che gli hanno chiesto di tornare per l'Europeo avesse detto di si, ci sarebbe stata una campagna assolutamente pazzesca per farlo convocare e per farlo giocare. Lo si è visto con Cassano, costretto a giocare in una posizione non sua, dove pur facendo benino a tratti non è mai, dico mai, stato incisivo per problemi tattici. Bisognava cambiare modulo per lui? Forse, ma come si fa in 10 giorni? Eppure la stampa questo pretende e nessuno ha notato che non giocassimo per Cassano perchè lui nel 2006/07 abbia fatto pochino e non per antipatia nei suoi confronti. L'appassionato da bar questo pretende. E se quella squadra non ci portasse ai mondiali? E se ci portasse e sbagliasse clamorosamente la prima partita, lasciando un Gattuso rinato, uno Zambrotta, un Grosso, un Del Piero, un Toni, in panchina mentre i titolari (magari uno con poco credito come Di Natale) fanno malissimo? Lapidazione su pubblica piazza. E vai a spiegare che la differenza tra vittoria e sconfitta sia sottile. Vai a spiegare che se avessimo avuto Moreno anzichè Mejuto Gonzalez saremmo usciti negli ottavi contro l'Australia nel 2006 in un mondiale per il resto meritato. Vai a spiegare che se Camoranesi avesse calciato in maniera sporca avremmo eliminato la Spagna e saremmo stati a due partite (o due botte di culo, fate voi) dal portare a casa un altro titolo, a prescindere dagli eventuali meriti.
Non può esistere programmazione in Italia. C'è la cultura del risultato, e questa viene perseguita a prescindere dal resto, come se fosse slegabile. Tutti giochiamo per vincere, e dunque per il risultato, ma non se ne comprende la natura casuale. Tutto ciò che si può fare è lavorare bene, poi se non c'è la fortuna nei tornei ad eliminazione diretta non vai da nessuna parte. Ci sono state critiche a Donadoni perchè abbiamo fatto gol solo su calcio piazzato. Ed ho letto anche critiche alla stessa Olanda perchè ha segnato "solo su calcio piazzato o contropiede". Poi ho pensato al Mondiale 2006. Contro il Ghana gol su piazzato e contropiede. Contro gli Usa gol su piazzato. Contro la Rep. Ceca piazzato e contropiede. Contro l'Australia su rigore. Contro l'Ucraina su azione (2 volte, alleluia!) e piazzato. Contro la Germania su piazzato e contropiede. Contro la Francia su piazzato. Con difesa ermetica e granitica.
E che c'è di tanto diverso con quanto accaduto una volta tolto Materazzi dalla difesa? Abbiamo preso un gol dalla Romania con errore del terzino destro (contro gli Usa Zaccardo fece un autogol, contro la Romania Zambrotta... quasi, lanciando Mutu), poi niente altro, ed abbiamo segnato solo su calcio piazzato. Intendiamoci, non sto difendendo Donadoni o affossando Lippi. Sto solo dicendo che la differenza tra vittoria e sconfitta in questi tornei sia talmente labile da non permettere di distinguere un buon operato da uno cattivo. Tutto ciò che possiamo fare è impostare un lavoro 2 anni prima e sperare che sia quello giusto, e comunque stringere i denti. Perchè se contro la famosa Australia invece di dare a noi il rigore ne avessero inventato uno per loro (inesistente, eh), saremmo andati a casa e Lippi sarebbe stato il nuovo Trap, in grado di pareggiare 1-1 con gli Usa in 9 (che avevano anche fatto il 2-1 poi annullato!!!) e fuori contro l'Australia (che neanche era padrona di casa, come almeno erano i coreani!!!). A morte Lippi, lapidazione per l'espulso Materazzi. Vai a spiegare che Lippi abbia lavorato bene, che Materazzi fosse in gran forma e che siamo stati solo sfortunati. Ma le cose sono andate in maniera un po' diversa, e la squadra ha mostrato tutto il suo valore in altri momenti ed abbiamo portato a casa il titolo. E se nel 1982 quella sciagurata prima fase ci avesse sbattuto fuori contro Polonia, Perù e Camerun? Bearzot ammazzato per aver portato quello schifo di Rossi (e non averlo sostituito con Borriel... Altobelli). Invece sono nella storia per sempre e Paolino con 3 buone partite ha vinto mondiale e pallone d'oro. Quattro anni fa invece ci hanno biscottato nonostante avessimo ottenuto risultati migliori. Ma il tifoso queste cose le sa? Le vede? Il giornalista le sa? Le vede? Perchè Trapattoni è diventato uno affetto da senilità, mentre Bearzot è il grande stratega e motivatore degli eroi del 1982.
Per farla breve (eh lo so, perdonatemi), non importa come lavori o perchè lavori in una determinata maniera. In Italia si vuol vincere, e tutti pensano di avere in tasca la ricetta, come se l'allenatore non fosse il primo a volercela fare. Solo che in genere gli allenatori (che sono lì per... allenare, non per compiacere l'opinione pubblica) lo fanno nel loro modo, facendo ciò in cui credono.
Una grande innovazione, a meno che non sia appunto Lippi a farla (perchè gode del credito mondiale), non verrebbe mai accettata se producesse risultati deficitari nelle primissime uscite. Vai a parlare di programmazione, di lungo termine, di sviluppo dei giocatori. Servirà sempre "esperienza" (a prescindere dalla qualità), servirà sempre quel giocatore o quell'altro. O quell'altro ancora, perchè Tizio se non è stato comprato da una grande ci sarà un motivo (io infatti volevo la squadra Storari; Oddo, Ferrari, Materazzi, Molinaro; Perrotta, Nocerino, Montolivo; Palladino, Gilardino, Tavano; in questi europei!).
Ora tutti a riempirsi la bocca con bei propositi. Tra due anni però ai Mondiali la storia sarà sempre la stessa. L'Italia sarà invasa da CT dell'ultimo istante (pure ovviamente le ragazzine che conoscono 12 giocatori in totale e vogliono la convocazione di Coco e Bettarini magari) e ricomincerà il solito balletto. E se avremo fortuna qualcosa faremo... altrimenti finiremo fuori. Come succede sempre, a tutti.
Scusate lo sfogo (peraltro non diretto a Mahor, che anzi ha dimostrato maturità autentica e non di facciata a più riprese) e la lunghezza, ma non facciamo finta di non conoscere l'attitudine sportiva italiana per favore.