Benjamin Becker ha "giustiziato" senza troppa difficoltà un Davydenko stranamente rinunciatario, come se l'erba non gli andasse proprio giù e non sentisse la necessità di spremersi per dare il massimo. Peccato.
Tra i risultati di ieri non abbiamo citato la sconfitta di Nalbandian, che mi soprende poco perchè Dancevic sul veloce gioca bene, e soprattutto perchè il finalista dell'edizione 2002 è capace di qualsiasi cosa nel bene e nel male; e soprattutto la sconfitta di Kohlschreiber, fresco finalista ad Halle e giocatore adatto ai campi verdi, che ha rimediato soli 9 giochi contro Verdasco. Sembrerebbe davvero la dimostrazione che il tennis 2 su 3 e quello 3 su 5 sono sport affini ma distanti.
Oggi il telecronista del match di Becker (purtroppo ignoro di chi si tratti) ha sciorinato dei dati interessanti: nel biennio 2001/02, il 30% degli scambi giocati a Wimbledon si concludeva in 2 colpi, nel biennio 2005/06 questa percentuale è scesa al 21%; nel primo biennio, inoltre, l'83% degli scambi giocati sull'erba londinese si esauriva in massimo 5 colpi, mentre nel biennio 2005/2006 tale percentuale si è ridotta al 68%. Indicativo di tendenze che cambiano.
pas wrote:
lo sò che veniva da pessimi risultati a wimbledon karlovic ma lo sai pure tu che il croato è una mina vagante e con quel servizio ed oltretutto sull'erba ci si aspetta ben altro risulatato.
Guarda, credo che Karlovic campi ancora di rendita (mi riferisco alla sua reputazione di mina vagante negli Slam "veloci") per quella volta che fece lo scherzetto a Hewitt campione uscente. :D :D
Sancho Panza wrote:
E' proprio così. I problemi che hai evidenziato sono quelli su cui dovrà lavorare: non deve tirare sempre a tutto braccio, anche perché la sensibilità per variare il ritmo ce l'avrebbe anche, ma soprattutto quest'inverno dovrà migliorare parecchio in agilità e rapidità. Se riuscisse ad essere un po' meno pachidermico negli spostamenti e un po' più pronto in risposta (fondamentale in cui è assolutamente deficitario a questi livelli) anche sul veloce farebbe male a tanti, mentre al momento il suo miglior gioco lo esprime sulla terra. Comunque avercene, di italiani con il suo braccio...
Il boldato mi preoccupa un po', nel senso che uno con le caratteristiche di Bolelli (sostanzialmente un
puncher) dorebbe trovarsi più a suo agio sul veloce; se vince di più su terra, ovvero la superficie su cui la lentezza nel movimento di risposta si paga meno, significa che quel difetto è davvero grave e gli impedisce di far valere al meglio le sue qualità, che non sono da terraiolo (nemmeno da erba, se vogliamo; nella mia ignoranza Bolelli mi pare "cucito" per esprimersi al meglio sul cemento outdoor).
chinasky wrote:
Il tamarro sempre più odioso dai... un challenge al primo 15 giocato contro tale Beck... e ti credo che il pubblico mormora...
Nadal ogni tanto si fa prendere dalla furia agonistica che lo porta a voler
divorare l'avversario più che batterlo, in effetti in alcune circostanze potrebbe mostrarsi più quieto. Peccato, perchè si crea una reputazione che, per quello che posso giudicare, non merita assolutamente: leggevo una recentissima intervista in cui Rafa parlava dei suoi idoli sportivi, e a fianco di Tiger Woods citava Federer, verso il quale ha sempre parole al miele, di quasi adorazione ed ammirazione sconfinata. E stiamo parlando di uno che ha appena asfaltato in una finale di Slam. :D