diversamente da Boston che ha le proprie stelle ancora al top fisicamente e come stimoli la situazione degli Heat era proprio diversa.bonzo wrote: Però guarda come è messa miami ora... forse le critiche non erano del tutto sbagliate.
Certamente Garnett, Allen e Pierce non sono alla frutta come Payton e Malone, ma se vogliono restare al vertice devono trovare un po' di linfa nuova.
Anche perché l'anno prossimo non so se avranno le stesse motivazioni...
Comunque solo complimenti per ora.
Shaq aveva nelle gambe e nella testa da quando arrivò a Miami 2/3 anni di alto livello da leader.
Dopo il primo anno, eliminati da Detroit in gara 7 con Wade e Shaq a mezzo servizio, Riley ha fatto il cosiddetto patto con il diavolo aumentando il talento, l'esperienza e la panchina a una squadra limitata.
Al primo tentativo è arrivto il titolo al secondo per poco nemmeno si qualificavano ai PO vuoi per l'appagamento generale di quasi tutti (tranne Wade e Haslem) vuoi per sfortuna (infortuni a Wade, Shaq, Haslem, J-Will ecc...).
Al terzo tentativi la squadra è stata smantellata, la stagione era andata in archivio già a dicembre, e dalla situazione che si era creata abbiamo già guadagnato molta flessibilità contrattuale.
Il tutto per dire che a Boston hanno creato la squadra per lottarsela per 3/4 anni ancora a Miami la squadra era fatta per vincere per 1/2 anni.




