Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Il Punto d'incontro dei Fans NBA di Play.it USA
Locked

Boston Celtics - Los Angeles Lakers: come finirà?

Poll runs till 04/11/2046, 19:35

4-0
4
2%
4-1
7
4%
4-2
50
28%
4-3
37
21%
0-4
1
1%
1-4
8
4%
2-4
51
29%
3-4
20
11%
 
Total votes: 178

User avatar
Christian
Rookie
Rookie
Posts: 118
Joined: 11/11/2002, 0:37
Location: Verona

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by Christian »

bball wrote: sarà, ma credo sia la prima volta che sento delle critiche verso una squadra ed un GM che arrivi fino in fondo vincendo e soprattutto dopo aver dominato anche durante la stagione regolare.. :penso:
Dicesi invidia.    :fischia:

E poi non è come con Malone e Payton che sono andati ai Lakers al minimo sindacale e da free agents, questi vengono pagati profumatamente e sono stati acquisiti cedendo contratti in scadenza, scelte e tanti giovani. Il paragone è pure offensivo.

Ah, che brutta cosa è l'invidia.    :nono:
Italian Celtics Pride i Boston Celtics in Italia [b][url=htt ... it]golfmap[/b] tutti i golf club d'Italia in una mappa completa
chry2403 programmi x Windows: contatti/appuntamenti, calendari sportiv
User avatar
luciusnba
Rookie
Rookie
Posts: 864
Joined: 26/11/2004, 17:29
Location: "Prima di quel fallo correvano da una parte all'altra, imprendibili. Dopo, diventarono come una pers
Contact:

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by luciusnba »

lo sapevo, dopo il primo giorno dove tutti dicono "complimenti e vogliamoci bene2 escono le prime polemicucce,  tensioni ecc oramai è una cosa piu automatica che abituale. Dai...
"Prima di quel fallo correvano da una parte all'altra, imprendibili. Dopo, diventarono come una persona anziana che deve attraversare la strada: guarda a destra, a sinistra, poi di nuovo a destra e poi tentennando parte".
joesox

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by joesox »

luciusnba wrote: lo sapevo, dopo il primo giorno dove tutti dicono "complimenti e vogliamoci bene2 escono le prime polemicucce,  tensioni ecc oramai è una cosa piu automatica che abituale. Dai...
Io invece oggi sto iniziando a rendermi conto di quello che hanno fatto - da 24W al titolo NBA.

CAMPIONI NBA 2007-2008: BOSTON CELTICS.

Brrrrrrrrrrrrrrrrrrr!
User avatar
lele_warriors
Pro
Pro
Posts: 12985
Joined: 05/07/2007, 7:48

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by lele_warriors »

WhiteManCanJump wrote: posto il commento di un "amico" su un altro forum :notworthy:

Era il 1986, ed ero uno studentello squattrinato, che si alzava alle 6 di mattina e tornava alle 8 di sera da Milano.... la sera, nel weekend si usciva ma il venerdì notte c'era la NBA e spesso mi capitava di rientrare prima per gustarmi quel quintetto, Johnson, Ainge, Bird, McHale e Parish che seguivo quasi con la stessa passione dedicata alla  Juventus. Sono passati 22 anni (e molti di voi sono nati nel frattempo) e dopo anni di sofferenze, umiliazioni e derisione finalmente Boston torna al suo vero posto. Il simbolo è certamente il sorriso a 64 denti di Garnett, ma anche le lacrime di Pierce, lo sguardo quasi ingenuo di Allen.... 3 campioni che hanno coronato un sogno che trasforma in leggenda la loro grande carriera. C'è poi il resto delle truppa, dall'umile boscaiolo Perkins al piccolo grande Rondo, anello portante forse della catena tra passato e futuro, Cassel, il guerriero sfortunato ma indomito Powe, Posey e House, il grande Davis, grosso come il suo spirito... tutti ci hanno creduto, tutti hanno dato una mano. Un gruppo forgiato dal manager più sbeffeggiato di sempre (a ragione e tolto ovviamente Isaiah) che, stavolta riceve anche le mie scuse... Danny ci hai azzeccato.
Questa squadra ha un presente da favola ma certamente non un futuro di lunga gittata... il tempo scorre e presenterà il conto ai vecchi guerrieri. Siamo arrivati al nostro sole e le nostre ali di cera si scioglieranno presto ma è stato fantastico, terribilmente fantastico, afferrarlo almeno per una volta, quel sole.
a_____n??? :forza:
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
User avatar
lele_warriors
Pro
Pro
Posts: 12985
Joined: 05/07/2007, 7:48

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by lele_warriors »

N3lLo wrote: Sinceramente credo che fossi stato un giocatore dei Lakers mi sarei incazzato a morte.Nn è per la sconfitta ma se non c'è rispetto non si comincia manco questo sport,spero e credo che sia accaduto che qualcuno da Boston abbia porto delle "scuse" alla controparte.
Anche perchè parlo da "coach",quando i miei bambini fanno gli stronzi nei confronti degli avversari credetemi faccio il diavolo a quattro perchè credo non sia giusto.
dove sarebbe la mancanza di rispetto?cioe...in qualsiasi sport il secchio d'acqua viene lanciato,intervista di garnett giustamente euforico,pierce che piange,il pubblico che invade....

mah....
Se Marotta mi porta Lisandro ora e Llorente a luglio, giuro che non lo criticherò mai più ( Leather 23.01.13)
User avatar
Leonardo Ancilli
Senior
Senior
Posts: 1081
Joined: 08/09/2002, 9:43
NFL Team: New England Patriots
NBA Team: Boston Celtics
Location: Siena

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by Leonardo Ancilli »

AEM wrote: Dave: Fai un bel discorso che se vincono non ti importa del futuro. Di fatti erano 22 anni che NON vincevano, se fosse stato 5 anni non credo che i Celtics sarebbero andati in cerca di Garnett e Allen per vincere il titolo.

AEM
che piaccia o meno è la tendenza attuale dell'NBA. si lavora su finestre temporali di 3-4 abbi al massimo e al dopo ci si penserà, mi pare che chi si sia lanciato in ricostruzioni drastiche come Bulls e Warriors dopo 10 anni di scelte alte e altissime, non è andato da nessuna parte.

Rispetto agli anni 80, sono cambiati i tempi, ci sono più squadre, quindi talento più diluito, l'NCAA produce la metà di quanto non producesse 20 anni fa, ora qualitativamente le squadre sono meno profonde di 20 anni fa dove in fondo alle panchine c'era gente che oggi in qualche posto giocherebbe in quintetto base.
FOLLOW ME ON TWITTER : @texgilas

I AM A CELTIC - http://www.iamaceltic.it
AEM
Senior
Senior
Posts: 1844
Joined: 04/02/2008, 20:43
Location: Tar Heel Country
Contact:

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by AEM »

Il college produce bene, gli stranieri ci sono che 20 anni fa non c`erano. Magari il problema e che tutte le squadre NBA hanno tentato di trovare il HSer (ala Kobe/LeBron) e si sono silurati da soli.

Non diamo colpe a dove non c`e ne sono!

La NBA a inserito il one and done perche` i owners erano stufi di perdere soldi su HSer che non erano niente! Adesso forse rimediano un po, ma vedi che andranno a 2 anni prima di un po.

Ma tornando a Boston, complimenti, come avete vinto niente da dire, ma un anno fa perdevano apposta per avere o Oden o Durant, e se non andava male il draft sarebbe stato uno di quei due a Boston.

Vedremo i prossimi anni come andra a finire a Boston, per adesso "they are the champions".

AEM
[align=center]Image
Image
Image[/align]
User avatar
Leonardo Ancilli
Senior
Senior
Posts: 1081
Joined: 08/09/2002, 9:43
NFL Team: New England Patriots
NBA Team: Boston Celtics
Location: Siena

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by Leonardo Ancilli »

AEM wrote: Il college produce bene, gli stranieri ci sono che 20 anni fa non c`erano. Magari il problema e che tutte le squadre NBA hanno tentato di trovare il HSer (ala Kobe/LeBron) e si sono silurati da soli.
Il college non ha colpe sia chiaro, il fatto è che venti anni fa arrivavano in NBA al 95% giocatori che avevano completato i quattro anni, quindi molto più completi di fondamentali e QI cestistico, oggi quelli buoni fanno un anno e scappano via e se in quell'anno possono magari pensano solo alle proprie cifre e stanno tutto l'anno a dare il refresh sui Mock per vedere come va la "borsa"

Io l'ho sempre detto, per fare un LeBron ne abbiamo rovinati 100, e con un solo anno imposto la cosa non cambia molto.

Prendo per esempio un gerald Green, uno che per atletismo e mani se lo obbligavano a fare 3-4 anni in un college di grido tipo UConn da Jim Calhum, ne usciva un fenomeno assurdo, perchè magari gli insegnavano a muoversi in difesa a muoversi senza palla in attacco e altre cose che non ha. invece ha fatto il grande salto e a 22 anni è senza contratto.
FOLLOW ME ON TWITTER : @texgilas

I AM A CELTIC - http://www.iamaceltic.it
User avatar
Redondo15
Posts: 864
Joined: 07/09/2002, 10:22

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by Redondo15 »

Leonardo Ancilli wrote: Il college non ha colpe sia chiaro, il fatto è che venti anni fa arrivavano in NBA al 95% giocatori che avevano completato i quattro anni, quindi molto più completi di fondamentali e QI cestistico, oggi quelli buoni fanno un anno e scappano via e se in quell'anno possono magari pensano solo alle proprie cifre e stanno tutto l'anno a dare il refresh sui Mock per vedere come va la "borsa"

Io l'ho sempre detto, per fare un LeBron ne abbiamo rovinati 100, e con un solo anno imposto la cosa non cambia molto.

Prendo per esempio un gerald Green, uno che per atletismo e mani se lo obbligavano a fare 3-4 anni in un college di grido tipo UConn da Jim Calhum, ne usciva un fenomeno assurdo, perchè magari gli insegnavano a muoversi in difesa a muoversi senza palla in attacco e altre cose che non ha. invece ha fatto il grande salto e a 22 anni è senza contratto.
Mah, in parte quello che dici è vero. Ma io sono convinto che, se sei un buon giocatore con voglia di fare (e non parlo di all star come LeBron), prima o poi emergi in qualche maniera. Questo perchè nella NBA comunque ti insegnano a giocare eh, forse meglio che in molti college. Dopotutto, quanti giocatori usciti dal college poi non hanno mai messo piede in NBA?
Chiaro che devi essere uno con le palle e non un fenomeno da baraccone come Green, senza alcun istinto cestistico che non sia quello di saltare il più possibile o buttare la palla verso il canestro.
Più che altro, io penso che al college si impari qualcosina di più sul giocare per la squadra e si cominci a capire che vuol dire competere in una partita seria. Si perchè un conto è allenarsi e un altro è acquistare il ritmo partita. E, se arrivi in NBA avendo giocato solamente partite di High School, difficilmente metterai il piede in campo per più di 10 minuti a gara se non sei un fenomeno. Poi, a quel punto, starà al ragazzo allenarsi, imparare a giocare e accettare che per almeno un paio di stagioni non metterà piedi su di un campo da basket.
Naturalmente serve anche un po' di fortuna. Chessò, penso che Durant abbia imparato di più in quei 15 giorni in cui ha giocato nel training camp USA con campioni come Kidd, James o Bryant piuttosto che in una stagione intera e totalmente fallimentare con i Sonics.
Il problema principale, secondo me, non sta nell'insegnamento dei fondamentali che, ripeto, c'è anche nella NBA ma nell'attitudine dei cestisti americani. Già, perchè se uno ha 20 anni e viene preso tra le prime venti scelte poi si ritrova già con contratti che, in un singolo anno, lo sistemano a vita. Insomma, non so te Leo, ma se a me a 20 anni avessero dato 1 o 2 milioni di dollari, non so come li avrei gestiti eh. :lol2: Per questo motivo, molti giocatori tentano il salto in NBA ancor prima del tempo: se giochi al college puoi avere tanto da guadagnare (come esperienza personale) ma, ad esempio, ti puoi anche infortunare o puoi enfatizzare certe tue lacune che prima non erano state notate. Quindi, chi te lo fa fare di rischiare in una squadra dove non vieni pagato per quello che fai!?
Noodles scrive (18:33):
*tmac is my lord, kobe is the devil!
User avatar
Ciombe
Posts: 6132
Joined: 26/04/2005, 14:58
NFL Team: Miami Dolphins
NBA Team: Miami Heat
Location: South Beach
Contact:

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by Ciombe »

bball wrote: sarà, ma credo sia la prima volta che sento delle critiche verso una squadra ed un GM che arrivi fino in fondo vincendo e soprattutto dopo aver dominato anche durante la stagione regolare.. :penso:
anche Miami venne aspramente criticata per il titolo del 2006, perchè una squadra senza futuro, perchè Dallas si è mangiata la serie, perchè Wade è il cocco di Stern, perchè le finali erano falzate, perchè non è stata una bella finale, perchè è stata la finale più brutta degli ultimi 10 anni manco fosse il campionato bulgaro ecc...

non arrivi fino in fondo per caso o per gli arbitri o per i favori di Stern...
User avatar
bball
Rookie
Rookie
Posts: 787
Joined: 07/09/2002, 22:27
Location: Capaci - Palermo- Sambuca di S.
Contact:

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by bball »

Ciombe wrote: anche Miami venne aspramente criticata per il titolo del 2006, perchè una squadra senza futuro, perchè Dallas si è mangiata la serie, perchè Wade è il cocco di Stern, perchè le finali erano falzate, perchè non è stata una bella finale, perchè è stata la finale più brutta degli ultimi 10 anni manco fosse il campionato bulgaro ecc...

non arrivi fino in fondo per caso o per gli arbitri o per i favori di Stern...
vero e non vero, dato che il primo anno non hanno vinto, non hanno mai dominato la stagione come Boston, avevano uno dei due giocatori chiave in chiaro declino fisico e hanno avuto la fortuna di prendere nel Draft uno come Wade.

Non mi pare la stessa situazione, simile ma non la stessa.
JORDAN?? semplicemente ..il meglio di tutti i tempi
User avatar
bonzo
Rookie
Rookie
Posts: 325
Joined: 22/07/2006, 14:52
Location: French Lick
Contact:

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by bonzo »

bball wrote: vero e non vero, dato che il primo anno non hanno vinto, non hanno mai dominato la stagione come Boston, avevano uno dei due giocatori chiave in chiaro declino fisico e hanno avuto la fortuna di prendere nel Draft uno come Wade.

Non mi pare la stessa situazione, simile ma non la stessa.
Però guarda come è messa miami ora... forse le critiche non erano del tutto sbagliate.
Certamente Garnett, Allen e Pierce non sono alla frutta come Payton e Malone, ma se vogliono restare al vertice devono trovare un po' di linfa nuova.
Anche perché l'anno prossimo non so se avranno le stesse motivazioni...
Comunque solo complimenti per ora.
User avatar
kobe24mvp
Senior
Senior
Posts: 1084
Joined: 19/05/2008, 17:07
Location: Monteveglio/Bologna/Italy

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by kobe24mvp »

bonzo wrote:
Certamente Garnett, Allen e Pierce non sono alla frutta come Payton e Malone, ma se vogliono restare al vertice devono trovare un po' di linfa nuova.
PAYTON, se non sbaglio, vinse poi il titolo con MIAMI, non da protagonista, ma lo vinse...
"If you don't believe in your self, no one else will" Kobe Bryant
ImageImage
"Pensa che dopo l'esecuzione di Jayone MJ è risorto" by predu17
User avatar
Leonardo Ancilli
Senior
Senior
Posts: 1081
Joined: 08/09/2002, 9:43
NFL Team: New England Patriots
NBA Team: Boston Celtics
Location: Siena

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by Leonardo Ancilli »

Redondo15 wrote: Mah, in parte quello che dici è vero. Ma io sono convinto che, se sei un buon giocatore con voglia di fare (e non parlo di all star come LeBron), prima o poi emergi in qualche maniera. Questo perchè nella NBA comunque ti insegnano a giocare eh, forse meglio che in molti college. Dopotutto, quanti giocatori usciti dal college poi non hanno mai messo piede in NBA?
Chiaro che devi essere uno con le palle e non un fenomeno da baraccone come Green, senza alcun istinto cestistico che non sia quello di saltare il più possibile o buttare la palla verso il canestro.
Più che altro, io penso che al college si impari qualcosina di più sul giocare per la squadra e si cominci a capire che vuol dire competere in una partita seria. Si perchè un conto è allenarsi e un altro è acquistare il ritmo partita. E, se arrivi in NBA avendo giocato solamente partite di High School, difficilmente metterai il piede in campo per più di 10 minuti a gara se non sei un fenomeno. Poi, a quel punto, starà al ragazzo allenarsi, imparare a giocare e accettare che per almeno un paio di stagioni non metterà piedi su di un campo da basket.
Naturalmente serve anche un po' di fortuna. Chessò, penso che Durant abbia imparato di più in quei 15 giorni in cui ha giocato nel training camp USA con campioni come Kidd, James o Bryant piuttosto che in una stagione intera e totalmente fallimentare con i Sonics.
Il problema principale, secondo me, non sta nell'insegnamento dei fondamentali che, ripeto, c'è anche nella NBA ma nell'attitudine dei cestisti americani. Già, perchè se uno ha 20 anni e viene preso tra le prime venti scelte poi si ritrova già con contratti che, in un singolo anno, lo sistemano a vita. Insomma, non so te Leo, ma se a me a 20 anni avessero dato 1 o 2 milioni di dollari, non so come li avrei gestiti eh. :lol2: Per questo motivo, molti giocatori tentano il salto in NBA ancor prima del tempo: se giochi al college puoi avere tanto da guadagnare (come esperienza personale) ma, ad esempio, ti puoi anche infortunare o puoi enfatizzare certe tue lacune che prima non erano state notate. Quindi, chi te lo fa fare di rischiare in una squadra dove non vieni pagato per quello che fai!?
secondo me 3-4 anni di college ti cambiano a livello di testa e ti insegnano e ti fanno capire che il basket è un gioco di squadra e non un uno contro tutti. A Boston con Green ci hanno perso tantissimo tempo, ricordo che Ainge quando lo mandò in MBDL lo accompagnò di persona e rimase 3-4 giorni con lui perchè si ambientasse ecc, però poi non avevi feedback, ti andava in campo tirava tutto quello che gli passava per le mani, lontano dalla palla stava a guardare e in difesa era alle "belle statuine". Questo aveva talento ma andava svezzato e in NBA ti alleni poco di squadra se sempre in viaggio, giochi 82 partite in 150 giorni nei quali è grossa se tra viaggi e tutto fai 50 allenamenti veri.

Poi c'è il fattore atletico, oggi c'è questa generazione di atleti a cui è stato inculcato che se salti e corri sei a posto, 20 anni fa ti pesavano quasi esclusivamente dal lato tecnico, se avevi fondamentali validi andavi avanti altrimenti eri fuori dal gioco, e quindi in fondo alle panchine trovavi signori giocatori che magari quando venivano in europa facevano sfracelli (ho visto con i miei occhi Darren Daye 50 volte avanti ai prsunti fenomeni di oggi), oggi complici anche 7 squadre in più dal 7-8° uomo in poi spesso ci sono giocatori che con l'NBA in linea teorica c'entrano poco o nulla.
FOLLOW ME ON TWITTER : @texgilas

I AM A CELTIC - http://www.iamaceltic.it
User avatar
Leonardo Ancilli
Senior
Senior
Posts: 1081
Joined: 08/09/2002, 9:43
NFL Team: New England Patriots
NBA Team: Boston Celtics
Location: Siena

Re: NBA Finals 2008: Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Post by Leonardo Ancilli »

doc G wrote: Ho postato pochissimo qui per tre motivi: il primo che avevo poco tempo, il secondo che non mi andava di entrare in duelli rusticani sul modo di giudicare un fallo di metà secondo quarto e di entrare in diatribe sugli arbitri (cavolo, veramente difficile definire i grigi decisivi! Casalinghi nelle prime tre partite, equi nella quarta e quinta, ininfluenti nella sesta che sarebbe finita così anche se arbitrata da Jack Nicholson!), il terzo che presagivo questa conclusione.
I Celtics sono sembrati squadra più forte per tutto l'anno, non solo in questa finale, hanno tutte le caratteristiche per mettere in difficoltà i Lakers che, dal canto loro, ne hanno poche di quelle necessarie per mettere in difficoltà i Celtics.
Pierce e compagni hanno sofferto contro squadre atletiche con buone difese capaci di gioco sporco e, soprattutto, con qualche lungo tosto e cattivo sottocanestro, mentre i Lakers sono fisicamente leggerini, solo ultimamente hanno stretto un po la difesa ed hanno lunghi tecnici ma non esattamente cuori di leone.
D'altro canto i gialloviola hanno sofferto squadre capaci di pressare e mettere pressione sugli esterni, che giochino sul fisico e sulla cattiveria agonistica. Mettete una canotta verde a questa descrizione ed il quadro è completo.
Un minimo di speranza ci poteva essere perchè in fin dei conti la stessa descrizione, seppur su livelli inferiori, poteva adattarsi a squadre come Hornets e Spurs, ma la crescita Lakers non è stata sufficente.
In conclusione ha vinto la squadra che più ha meritato per tutta la stagione, che ha fatto sorgere dubbi solo in un paio di partite fra Atlanta e Cleveland, una conclusione su cui è difficile trovare appigli per recriminare.
Quello che ha detto Bryant, che qualsiasi tifoso, giocatore o dirigente gialloviola a settembre avrebbe strafirmato per perdere una finale a gara 6 è vero, l'annata del Lakers è stata superiore alle aspettative, anche se negli occhi resta la mattanza dell'ultima partita.
Voler ricordare oggi l'età media dei Celtics significherebbe voler rompere le scatole gratuitamente: Ainge ha costruito una squadra di veterani per puntare al titolo, non per costruire un ciclo; ha rischiato, ha scommesso e la scommessa è stata vinta, l'anello è arrivato con pieno merito. Se questa squadra si manterrà a questi livelli per altri due o tre anni sarà stata una scommessa dall'esito strepitoso, ma se anche già ad ottobre si dovessero sfaldare, cedere di schianto e finire ai giardini ad accompagnare il cane questi giocatori non potrebbero essere criticati, in quanto hanno già portato il risultato che gli era stato chiesto.
Ed ora in vacanza, per i Celtics tempo di festeggiamenti, per i Lakers tempo di pensare alla prossima stagione. I gialloviola hanno basi solide da cui ripartire, l'allenatore più titolato, che avrà perso qualche colpo nelle soluzioni a partita in corso, ma in fase di costruzione della squadra è ancora un punto di riferimento, una squadra tutto sommato giovane, con i tre giocatori più rappresentative che hanno 30, 29 e 28 anni, Farmar ed Ariza da sviluppare, alcuni buoni rincalzi come Vujacic e Turiaff, soprattutto un Bynum da rilanciare ed inserire. Un giocatore come il bimbo da ruotare con Odom e Gasol nei due ruoli di lungo è un lusso che pochi hanno. Odom ala forte e Bynum centro è un'accoppiata che funzionerà di certo, Gasol ala e Bynum centro potrebbe comunque funzionare, perchè in attacco Gasol può allargarsi ed ha la mano per giocare più perimetrale, in difesa quel che si perde sull'uomo si può recuperare in intimidazione.
Fra le guardie vicino ad un Kobe molto positivo, deludente solo in un paio di partite ma più per merito della difesa dei Celtics che per sue colpe specifiche, c'è un Fisher agli ultimi fuochi. Farmar e Vujacic devono assolutamente migliorare per compensare il suo calo, ci vorrebbe possibilmente un altro giovane da sviluppare. Il buco è in ala piccola, con Ariza che ha fatto vedere qualche buon lampo, quando era sano, ma è tutto da verificare in quintetto, Walton e Radmanovic impresentabili in quintetto base a questi livelli. Uno dei due andrebbe bene dalla panca, entrambi sono un lusso, a quei salari, che i Lakers non possono permettersi. Con un cap bloccato non sarà semplice risolvere questa situazione. L'idea di spostare Odom in ala piccola non mi convince, purtroppo temo che la soluzione più semplice sia quella di lasciar scadere Lamarvelous il prossimo anno per avere spazio per rifirmare Bynum ed inserire un 3 con la MLE. Certo, si riuscisse a scambiare Radmanovic o Walton per la guardia giovane da sviluppare e prendere un'ala piccola atletica subito non sarebbe male.
Pierce è un signor giocatore, è difficile per chiunque limitarlo, in questa serie è sembrato in uno stato di forma strepitoso, ma vederlo scorrazzare contro Radmanovic è uno spettacolo che mi auguro di non dover rivedere. La prima necessità dei Lakers è stringere le maglie difensive, su tutto si potrà lavorare, persino sulla coppia Gasol - Bynum, creando una difesa di squadra, ma la posizione 3 andrà ripensata.
Io credo che i Lakers con Bynum in mezzo saranno ancora più temibili, ma potrebbe mancare ancora qualcosina a livello difensivo dove Bynum non cambierà molto (anche se come difensore sta crescendo molto). I Lakers hanno bisogno di due giocatori dalla panchina con spiccate senso difensvo, un lungo che spenda 20-25 minuti nella rotazione (uno tipo Jeff Foster dei Pacers per capirsi) tra Bynum Odom e Gasol facendo legna, e un esterno che permetta a Bryant di non andare sui vari Pierce McGrady Lebron ecc, cosa che Bryant non vuole fare.
Questi due giocatori vanno raggiunti per assurdo anche cedendo Odom che è fortissimo, ma senza un sistema difensivo adeguato non si andrebbe lontano in una finale contro quelle dell'est che difendono come pazzi.

Poi gli scenari che si profilano ad Ovest sono chiari, a meno di un ultimo sussulto degli Spurs (cosa che non escluderei per nulla), sarà lotta contro gli Hornets, perchè i Suns non sono ne carne ne pesce, Dallas è da ricostruire in parte, Houston sarà comunque legata sempre agli infortunati cronici Yao - TMac, e per Portland  che per me sarà la sorpresona della prossima stagione, sarà comunque presto per avere sogni di finale. Ovvio quindi che i Lakers partono per una stagione sopra le 60 W.

EDIT : leggo ora di un rumors di uno scambio alla pari Odom - Richard Jefferson, che riprendendo il discorso sopra sull'esterno che difende sarebbe perfetto.
Last edited by Leonardo Ancilli on 20/06/2008, 15:18, edited 1 time in total.
FOLLOW ME ON TWITTER : @texgilas

I AM A CELTIC - http://www.iamaceltic.it
Locked