mr.kerouac wrote:
PJ bene benissimo. Avercene. Io mi riferisco ai Cassel e Gary Payton di questo mondo, lì in prima fila a fare i pagliacci quando si vince e pronti a scappare quando si perde. Ecco se Sam si accomodasse alla porta penso che nessuno lo rimpiangerebbe.
Su Cassell concordo al 101%.
A febbraio ci aspettavamo di trovare un buon cambio per Rajon Rondo e invece è stato quasi più dannoso che utile, e si è visto.
Infatti in questi playoff abbiamo cominciato a ingranare veramente quando abbiamo cavalcato Eddie House, non Sam.
Gerry Donato wrote:
Se ci si sofferma a questa gara 6, il primo pensiero è di cedere tutti i giocatori dei Lakers e cambiare il coach. Ma io ho negli occhi anche la serie contro Utah e quella contro San Antonio, oltre a gara 3 e gara 5 di Finals e buona metà della sciagurata gara 4.
Io è anche a questo che mi riferisco.
Una squadra che si trova sotto di 20 nel primo quarto dui due partite casalinghe e poi riesce a vincere? La prima volta si parla di miracolo, impresa, ecc... la seconda direi che si inizia a ragionare sulle possibilità dell'avversario.
La serie contro Utah poi è stata inflazionato da una palese incapacità in fase difensiva anche dall'altra parte. Oh fare 110 fa figo per carità, ma allenatori e giocatori quando si accorgeranno che vincono sempre quelli che ne pigliano meno? I Jazz hanno avuto momenti Lakersiani, il primo tempo di gara 6 è stato comico addirittura.
I miei dubbi derivano tutti da qui:
Gasol non può e non potrà mai essere un difensore decente
Odom lo è però quando ne ha voglia
su Radma preferisco soprassedere come su tutta la panchina
Fisher bene ma la borsa dei trucchi è sempre meno piena
Kobe... Kobe... che si vuole dire su Kobe?
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan. "mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)
Onore ai Celtics che hanno condotto 6 partite stupende, avendo sempre in mano le redini della serie... Sono troppo felice che Garnett si sia messo al dito quell'anello...
non ho visto la partita, ma da tifoso lakers mi sento solo di fare i complimenti ai celtics...
c'era una squadra + forte e una + debole e stanotte questa differenza è stata chiarissima;
onore anche ai lakers per la stagione, dispiace aver preso una asfaltata del genere; speriamo serva da lezione e speriamo di ripartire con entusiasmo che il futuro potrebbe essere roseo.
complimenti anche a ray allen (vero mvp della serie), mi ha veramente sorpreso.
Ginobili20 wrote:
Onore ai nuovi campioni... ma sopratutto a PP. MVP meritatissimo.
Paul Pierce immaginifico, adesso finalmente si darà il giusto valore ad un fuoriclasse molto spesso ignorato
Sono troppo felice per dire qualcosa di sensato...so soltanto che non sapevo niente fino a pochi minuti fa quando ho acceso il PC in ufficio e ho cliccato sul link nba.com, non vi dico come mi batteva il cuore.... e poi l'esplosione di gioia
Grazie Dio che mi hai fatto un celtics
Last edited by maxdance on 18/06/2008, 8:29, edited 1 time in total.
Ho postato pochissimo qui per tre motivi: il primo che avevo poco tempo, il secondo che non mi andava di entrare in duelli rusticani sul modo di giudicare un fallo di metà secondo quarto e di entrare in diatribe sugli arbitri (cavolo, veramente difficile definire i grigi decisivi! Casalinghi nelle prime tre partite, equi nella quarta e quinta, ininfluenti nella sesta che sarebbe finita così anche se arbitrata da Jack Nicholson!), il terzo che presagivo questa conclusione.
I Celtics sono sembrati squadra più forte per tutto l'anno, non solo in questa finale, hanno tutte le caratteristiche per mettere in difficoltà i Lakers che, dal canto loro, ne hanno poche di quelle necessarie per mettere in difficoltà i Celtics.
Pierce e compagni hanno sofferto contro squadre atletiche con buone difese capaci di gioco sporco e, soprattutto, con qualche lungo tosto e cattivo sottocanestro, mentre i Lakers sono fisicamente leggerini, solo ultimamente hanno stretto un po la difesa ed hanno lunghi tecnici ma non esattamente cuori di leone.
D'altro canto i gialloviola hanno sofferto squadre capaci di pressare e mettere pressione sugli esterni, che giochino sul fisico e sulla cattiveria agonistica. Mettete una canotta verde a questa descrizione ed il quadro è completo.
Un minimo di speranza ci poteva essere perchè in fin dei conti la stessa descrizione, seppur su livelli inferiori, poteva adattarsi a squadre come Hornets e Spurs, ma la crescita Lakers non è stata sufficente.
In conclusione ha vinto la squadra che più ha meritato per tutta la stagione, che ha fatto sorgere dubbi solo in un paio di partite fra Atlanta e Cleveland, una conclusione su cui è difficile trovare appigli per recriminare.
Quello che ha detto Bryant, che qualsiasi tifoso, giocatore o dirigente gialloviola a settembre avrebbe strafirmato per perdere una finale a gara 6 è vero, l'annata del Lakers è stata superiore alle aspettative, anche se negli occhi resta la mattanza dell'ultima partita.
Voler ricordare oggi l'età media dei Celtics significherebbe voler rompere le scatole gratuitamente: Ainge ha costruito una squadra di veterani per puntare al titolo, non per costruire un ciclo; ha rischiato, ha scommesso e la scommessa è stata vinta, l'anello è arrivato con pieno merito. Se questa squadra si manterrà a questi livelli per altri due o tre anni sarà stata una scommessa dall'esito strepitoso, ma se anche già ad ottobre si dovessero sfaldare, cedere di schianto e finire ai giardini ad accompagnare il cane questi giocatori non potrebbero essere criticati, in quanto hanno già portato il risultato che gli era stato chiesto.
Ed ora in vacanza, per i Celtics tempo di festeggiamenti, per i Lakers tempo di pensare alla prossima stagione. I gialloviola hanno basi solide da cui ripartire, l'allenatore più titolato, che avrà perso qualche colpo nelle soluzioni a partita in corso, ma in fase di costruzione della squadra è ancora un punto di riferimento, una squadra tutto sommato giovane, con i tre giocatori più rappresentative che hanno 30, 29 e 28 anni, Farmar ed Ariza da sviluppare, alcuni buoni rincalzi come Vujacic e Turiaff, soprattutto un Bynum da rilanciare ed inserire. Un giocatore come il bimbo da ruotare con Odom e Gasol nei due ruoli di lungo è un lusso che pochi hanno. Odom ala forte e Bynum centro è un'accoppiata che funzionerà di certo, Gasol ala e Bynum centro potrebbe comunque funzionare, perchè in attacco Gasol può allargarsi ed ha la mano per giocare più perimetrale, in difesa quel che si perde sull'uomo si può recuperare in intimidazione.
Fra le guardie vicino ad un Kobe molto positivo, deludente solo in un paio di partite ma più per merito della difesa dei Celtics che per sue colpe specifiche, c'è un Fisher agli ultimi fuochi. Farmar e Vujacic devono assolutamente migliorare per compensare il suo calo, ci vorrebbe possibilmente un altro giovane da sviluppare. Il buco è in ala piccola, con Ariza che ha fatto vedere qualche buon lampo, quando era sano, ma è tutto da verificare in quintetto, Walton e Radmanovic impresentabili in quintetto base a questi livelli. Uno dei due andrebbe bene dalla panca, entrambi sono un lusso, a quei salari, che i Lakers non possono permettersi. Con un cap bloccato non sarà semplice risolvere questa situazione. L'idea di spostare Odom in ala piccola non mi convince, purtroppo temo che la soluzione più semplice sia quella di lasciar scadere Lamarvelous il prossimo anno per avere spazio per rifirmare Bynum ed inserire un 3 con la MLE. Certo, si riuscisse a scambiare Radmanovic o Walton per la guardia giovane da sviluppare e prendere un'ala piccola atletica subito non sarebbe male.
Pierce è un signor giocatore, è difficile per chiunque limitarlo, in questa serie è sembrato in uno stato di forma strepitoso, ma vederlo scorrazzare contro Radmanovic è uno spettacolo che mi auguro di non dover rivedere. La prima necessità dei Lakers è stringere le maglie difensive, su tutto si potrà lavorare, persino sulla coppia Gasol - Bynum, creando una difesa di squadra, ma la posizione 3 andrà ripensata.
Pure io ho evitato di postare qui, grande onore ai Celtics che hanno meritato la vittoria, 4-2 era anche il pronostico razionale che avevo buttato là prima dell'inizio della serie.
L'organizzazione e la panchina dei biancoverdi hanno avuto decisamente la meglio sui Lakers che possono recriminare sull'inopinata gara4, ma che nel complesso si son mostrati un gradino sotto i Celtics.
Boston squadra esperta, l'anno prossimo rifirmando Posey e House i biancoverdi son la squadra da battere.
Lakers squadra giovane, con molto upgrade nelle corde. Tornerà Bynum, bisognerà integrarlo a Gasol e inventarsi un'ala piccola... what about Odom? scadenza 2009, possibile merce di scambio a metà stagione o anche prima...
VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! NON SI VENDE KAKA' VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAA
Complimenti ai Celtics, l'unica magra consolazione che mi rimane è quella di averli pronosticati come i futuri vincitori ai nastri di partenza. Ho sentito tanti dubbi su questa squadra, che sinceramente non mi spiegavo...si vedeva che erano costruiti per vincere, in molti li criticavano ma sinceramente con quel roster lì era difficile non essere al top. Insomma, avevo pochi dubbi su come si sarebbero amalgamati. Non sono d'accordo con chi dice che sono state delle brutte finali, a me sono piaciute pur essendo uscito sconfitto perchè ho visto due ottime squadre, con una rivalità che a mio modesto parere presenta ancora diversi motivi di interesse per il futuro, dal momento che i Lakers hanno ancora margini di miglioramento dettati dalla giovane età di molti giocatori e dal rientro di quello che si prospetta come uno dei migliori centri per i prossimi anni. Boston esce vincitrice, ed è giusto così...
a inizio anno avevo ipotizzato la finale NBA tra Boston e Suns (preShaq), con Boston vincente per 4-2.
Il pronostico l'ho azzeccato cannando l'altra finalista.
Questo titolo il giusto premio a 4 carriere eccezionali, a quella di Allen, Pierce, KG e PJ Brown.
Sono molto felice per i celtici di questa vittoria, e onore anche ai perdenti, che non avranno difeso bene, avranno sbagliato alcune gare ecc.. ma cmq dopo una stagione di 82 partite dopo aver eliminato Jazz e Spurs (ovvero le due finalisti di CF dello scorso anno) sono arrivati in finale. C'è gente che sminuisce questa cosa, forse perchè ha negli occhi solo le 6 gare di finale.
Che poi ci siano cose che vanno e non vanno è evidente, non sono certo una squadra all'ultima spiaggia, possono migliorare.
Ora capisco perchè Leonardo Ancilli diceva che le tre per il titolo erano tutte ad Est (Boston, Detroit, Cleveland)... 131-92 è un qualcosa (record, tra l'altro) che a Cleveland non avrebbero fatto nemmeno riprovandoci in tre gare7 di fila e con l'aiuto di tutti i santi del paradiso.
Non c'è nulla da fare, senza difesa non si vince niente.
Complimenti ai Celtics, che dopo due turni sotto le aspettative (o dovrei dire un primo turno sotto le aspettative? Forse coi Cavs la serie è andata come doveva andare davvero, non saprei, alla luce delle serie successive) ha saputo far tesoro dell'esperienza accumulata al meglio, e come sempre, in ogni ambito, chi ha sofferto sarà poi più attrezzato nel fronteggiare le difficoltà, un domani. E qui è stata lineare, la cosa.
Io non lascerei tanto stare questo 131-92. Mi chiedevo se qualcuno potrebbe spiegarmi com'è possibile che i gialloviola (che - per evitare commenti isterici molto frequenti sul forum da parte di Celtics e Lakers - simpatizzavo apertamente in queste Finals) si siano posti in questa maniera nei confronti di una partita così importante.
Kobe invece, come ha giocato? 22 punti frutto di una difesa avversaria pesante oppure tiri scomodi e forzati?