Friday-17 wrote:
Secondo me sarebbe meglio che di Designated Player c'è ne fosse solo uno per squadra, è dovrebbe essere impedito comprarne i diritti da altre squadre, inoltre ammassare troppe stelle internazionali in una squadra, in questo caso i Galaxy, ricorda troppo quello che veniva fatto da un'altra grande squadra del calcio statunitense , è la cosa a detta di tutti sul lungo periodo è stata assolutamente deleteria.
Ronaldinho si in Major League ma possibilmente in un altra squadra, io preferirei New York che ha il diritto di dire finalmente la sua in MLS.
Non sono d'accordo. L'importante è mantenere un certo bilanciamento attraverso il salary cap, ma sono le grandi squadre e i grandi nomi a fare i campionati importanti.
La NASL esiste ancora nella mente delle persone perché ci sono stati i Cosmos. Addirittura la NBA ha avuto un certo appannamento senza Boston e Los Angeles al top. Oppure l'Italia: bello quando vincono Lazio e Roma, ma senza Milan, Juve e Inter, nel mondo non esisteremmo. E così via.
Al momento la MLS ha un ottimo modello di business, assolutamente bilanciato, e che impedisce crolli come quelli della Warner che travolse i Cosmos. Se l'AEG, titolare dei Galaxy, valuta di poter spendere tot per Ronaldinho, significa che è sicura di guadagnarci, come sta avvenendo per Beckham. Non solo, l'arrivo di Ronaldinho a 28 anni nella MLS vorrebbe dire un boom di credibilità che attirerebbe molti altri giocatori, non solo vecchi arnesi.
Purtroppo almeno per un paio d'anni rimarrà un sogno credo. Vedo Ronaldinho al Chelsea o in secundis al ManCity, e poi il suo agente ha già detto che per il momento non interessa.
... I'm soccer crazy... MLS, NASL, USL, NCAA Soccer, MISL, everything about US soccer (and even Canadian). C'mon pioneers...