acnumber7 wrote:
In quella partita se un Suns avesse rialzato da terra uno degli Spurs, penso che gli avrebbero fischiato l'holding.
Ho rivisto quegli episodi e, francamente (anche se, lo ammetto, tifo spurs), la maggior parte mi sembrano chiamate, casomai, dubbie...che nel 90 % dei casi vengono fatte a favore (nelle gare play off) della squadra di casa, salvo che da alcuni arbitri reputati, in qualche caso, molto "tecnici" e quindi inclini a fare costantemente i medesimi fischi per ambedue le squadre, finendo così col favorire la squadra "on the road" (che viene favorita, per inteso, anche già solo dal solo fatto che vi sia un arbitraggio equidistante).
Io ricordo che nelle finali del 2005 mi sembrava che le regole fossero completamente diverse a seconda che gli spurs giocassero in casa o fuori...un esempio era il tipo di difesa concesso, o meno, ai Pistons.
D'altronde è impossibile fare arbitrare sempre gli stessi per aversi totale uniformità di giudizio.
Il problema, invece, c'è quando le chiamate risultano molto difficilmente comprensibili ed avengono in serie, al puntoda far fortemente dubitare che siano evidentemente "falsate" o "indirizzate".
Ho, per fare un esempio, forti dubbi sulle finali del 2006 (per quanto, sia chiaro, preferivo vincesse Miami invece che Dallas), dove il metro arbitrale venne drasticamente cambiato a "sfavore" di Nowitzki dopo che gli era stato fischiato a favore di tutto nella serie contro gli Spurs.
La gara tra Sacramento e Lakers citata da Donaghy si inserisce certamente in questo filone, e forse ne costituisce la punta di diamante (per quanto riguarda gli Spurs, vogliamo parlare di gara 3 delle finals 1999 a New York - arbitro Bavetta - o su gara 6 delle semifinali di conference 2006 contro Dallas...?)
Insomma, una cosa sono le chiamate costanti ed "inspiegabili" (un errore, anche evidente e decisivo, ci sta...vedi il recente fallo di Fisher su Barry; dieci di fila no), un altro la "tendenza" a favorire la squadra di casa nel dubbio, grazie anche a decisioni che potrebbero essere spiegabili anche, tecnicamente, col metro arbitrale adottato.
Tanto per fare un altro esempio, quando Tim Duncan è in post, grazie alla sua conoscenza dei fondamentali, provoca una marea di falli.
Ora si può decidere se fischiarli tutti, se fischiarne la maggior parte oppure se fischiare solo quelli che proprio a meno non si può fare...cosi' consentendo, nel terzo caso, una difesa sull'uomo (costretto a tirare con il difensore addosso e ad affettuare movimenti forzati che espongono la palla al furto) che avvantaggia enormemente la squadra avversaria.
Ad ogni buon contro, giusto o non giusto che sia il "favorire" (se proprio non "smaccatamente", comuque con una certa costanza) la squadra di casa, questa, nel play off, è la regola praticamente da sempre (e salvo le succitate eccezioni) nella nba...che in parte viene giustificata dal fatto che il vantaggio del fattore campo conquistato nella regular season deve pur valere a qualcosa...(tornando a bomba, è risaputo quanto siano importanti le "designazioni" arbitrali...ad es. quasi tutte le squadre vorrebbero avere Javie quando giocano in trasferta; fino all'anno scorso ciò valeva anche per Dan Crawford).