koufax75 wrote:
Domanda: l'Inghilterra ha un bacino rugbistico notevole. Hanno fondi. Hanno un campionato estremamente competitivo. Come mai dopo l'ottima squadra degli anni '90 e lo squadrone del 2003, non riescono a staccarsi dalla mediocrità? Hanno raggiunto la finale di RWC qualche mese fa, ma nel Sei Nazioni fanno una fatica notevole; dopo il Grande Slam del 2003, non hanno più vinto il torneo. Un paese con quel bacino di utenza e quei fondi dovrebbe vincere non dico ogni anno, ma quasi. Invece, non riescono a staccarsi dalla mediocrità. Commenti?
Il rugby è l'epitome dei loro problemi in ambito sportivo, ma uguali difficoltà si riflettono anche in altri sport come calcio o tennis, in cui il bacino d'utenza è estremamente ampio. Eppure non riescono ad ottenere risultati significativi. Se facciamo paragoni, gli exploit dei mondiali rugbystici sono veramente notevoli. Poi per il resto bisogna dire che a parte 5-6 giocatori fuori dal mondo (Jason Robinson, Wilko, Sheridan, ecc) la squadra inglese è formata da tanti buoni giocatori (che hanno azzeccato un paio di mesi buoni in questi anni) ma non è paragonabile come organico alle altre grandi. Ci sarebbe da investigare a fondo effettivamente, ma come detto ritengo che sia un problema non tanto del rugby inglese, quanto del loro intero movimento sportivo.
EDIT: mi ha risposto Razzi di Repubblica. La sua tesi è che se tutti gli italiani (ed anche i francesi) ritengono che il cucchiaio di legno sia quello, evidentemente deve esserci un fondo di verità. Pertanto pur prendendo atto di tutti i ragionamenti (e delle "numerose" proteste, come ha detto lui), hanno preferito mostrare entrambi i punti di vista e poi ognuno si fa la propria idea.
Beh... almeno qualcosa hanno fatto. La Gazzetta o Sky non ci hanno neanche provato...
Last edited by rene144 on 18/03/2008, 22:43, edited 1 time in total.
Sta per iniziare in Galles la Junior World Cup (Under 20). Oggi a Swansea, si giocano due partite (Francia vs Giappone, Galles vs Italia). Trovandomi a Swansea vado a vederle...
Max Giordan: adesso che ci penso: ma una foto normale tuo fratello ce l'ha? o sulla patente ha la foto sul cesso? Dazed: Guarda che è Koufax!
Insomma, novità da Swansea? Ho letto che gli Italiani hanno beccato 29-10 coi gallesi e 32-14 con i francesi, distinguendosi in particolar modo per il gioco scarno e per la quantità impressionante di errori infantili (buon sangue non mente)
("Perché insegnargli a passare meglio la palla? Grosso com'è, li spazza via tutti!" Eh, certo. Poi usciti dalle giovanili piangono... grandi, grossi e fregnoni)
Commenti da Swansea (a proposito sono già rientrato dal Galles, quindi ho visto soltanto la prima giornata). L'Italia ha fatto davvero poco, ma neanche il Galles mi ha impressionato. Hanno segnato due mete nel primo tempo, la prima grazie ad un regalo italiano. All'inizio del secondo tempo, l'Italia si è portata sul 10-12, ma da allora non ha più toccato la palla. Il Galles ha segnato 2 mete velocissime e lì la partita è finita. Tra l'altro, una di quelle due mete è stata propiziata da un altro errore italiano. Ho scattato qualche fotografia: penso di postarle tra qualche giorno.
Max Giordan: adesso che ci penso: ma una foto normale tuo fratello ce l'ha? o sulla patente ha la foto sul cesso? Dazed: Guarda che è Koufax!
L'ho beccata stanotte in replica.grande meta finale,loro con una mischia raffazzonata,distrutti,meta collettiva italiana
Poi trasformazione di marcato per il +1 e un secondo dopo fischio finale
when you have everything,you have everything to lose.
Occhio, già un paio d'annetti fa si era vinto in estate in Argentina... spesso d'estate in casa i Pumas fanno esperimenti con giocatori locali, paradossalmente son quasi più pericolosi in tour. Ad ogni modo batterli è sempre un piacere
Rugby, gli All Blacks risorgono in Sudafrica
di Giacomo Bagnasco
Come possono cambiare velocemente, i rapporti di forza tra le due superpotenze del rugby. Poco più di un mese fa, gli Springboks campioni del mondo avevano espugnato Dunedin, la roccaforte neozelandese per eccellenza, dove non erano mai riusciti a vincere in quasi un secolo. Sabato scorso, è toccato ai "tuttoneri" fare l'impresa, vincendo in casa degli avversari (a Città del Capo) con un 19-0 che fa a sua volta storia: il Sudafrica non aveva mai concluso un match interno con la Nuova Zelanda senza segnare nemmeno un punto. Il bello è che questa altalena potrebbe finire per premiare il terzo incomodo, vale a dire l'Australia. A tre turni dal termine del Tri Nations, infatti, i Wallabies si trovano a dover recuperare cinque punti agli All Blacks avendo a disposizione tre partite. Il Sudafrica appare ormai fuori dai giochi, ma darà sicuramente l'anima nei due prossimi confronti interni con gli australiani. A questo punto, sembra assai probabile che il titolo si giochi nell'ultimo match del torneo, il 13 settembre a Brisbane, tra Australia e Nuova Zelanda.
Vada come vada, gli All Blacks sono riusciti a risalire da una situazione delicatissima. Dopo la sconfitta interna con il Sudafrica, infatti, avevano subìto un preoccupante 34-19 in casa dell'Australia e da lì si era arrivati vicini a un'atmosfera da lutto nazionale. Oltretutto, il fatto che per la prima volta sulla panchina australiana sedesse un neozelandese (Robby Deans, ex tecnico dei Canterbury Crusaders) aumentava la pressione sul ct Graham Henry e sul suo staff.
A un passo dal precipizio, però, la marcia si è invertita. Ad Auckland, contro l'Australia, è arrivato il successo interno: un 39-10 che si commenta da solo. E la trasferta in Sudafrica si è conclusa con questo trionfale 19-0.
La partita è stata a lungo molto più equilibrata di quanto dica il punteggio, ma gli All Blacks sono parsi fin dall'inizio più lucidi nei piani di gioco e, soprattutto, più rigorosi in difesa. Ottimo il loro avvio, con una meta dopo soli sette minuti. Smith era abile a sprintare e schiacciare il pallone dopo un calcetto di McCaw, migliore in campo: non dev'essere un caso se la Nuova Zelanda ha cambiato passo dopo il rientro del suo capitano.
La trasformazione, difficile ma non impossibile, veniva fallita da Carter, che in poco più di 20 minuti sbagliava altri tre calci piazzati relativamente semplici. Una specie di eresia, per il mediano di apertura, ma il Sudafrica, pur rendendosi pericoloso, non ne approfittava. Al 36' Habana si vedeva annullare una meta per aver toccato con un piede la linea dell'out, a inizio ripresa Montgomery (monumento degli Springboks, arrivato proprio sabato alle 100 presenze in Nazionale e festeggiato come si conviene) aveva a disposizione due penalty, ma non centrava i pali. Poco dopo si infortunava Habana e al Sudafrica, già privo della colonna Bakkies Botha in seconda linea, veniva a mancare la freccia più pregiata. Gli All Blacks resistevano su una mischia avversaria a cinque metri dalla linea di meta e cinque minuti dopo poi la prova televisiva negava loro una segnatura di Afoa.
A un quarto d'ora dalla fine il punteggio era ancora sul 5-0. Ed ecco il momento decisivo. Una lunga azione offensiva della Nuova Zelanda, con vari tentativi frustrati fino a quando Carter trovava la giocata da campione, grazie al "buco" fulminante sui difensori e a una sorta di rovesciata finale: sul placcaggio, schiena a terra, allungava un braccio per posare il pallone oltre la linea di meta. La trasformazione, stavolta, era in mezzo ai pali, impossibile non realizzarla.
Tra gli uomini di casa la confusione aumentava. I verdeoro puntavano ancora di più sul gioco alla mano, che non è precisamente la loro specialità. Un passaggio di Jean de Villers raggiungeva preciso preciso le mani di un avversario, Mealamu, che andava a segnare la terza meta degli All Blacks. Carter trasformava per il 19-0 definitivo e metteva nei guai un altro de Villiers, Peter, il contestatissimo ct che ha sostituito Jake White dopo la conquista della Coppa del Mondo.
LA PARTITA
Sudafrica-Nuova Zelanda 0-19 (primo tempo 0-5). Per la Nuova Zelanda: 3 mete (Smith, Carter, Mealamu), 2 trasformazioni (Carter). Calci fermi: Carter 2 su 7, Montgomery 0 su 2.
TRI NATIONS 2008
5 luglio: Nuova Zelanda-Sudafrica 19-8
12 luglio: Nuova Zelanda-Sudafrica 28-30
19 luglio: Australia-Sudafrica 16-9
26 luglio: Australia-Nuova Zelanda 34-19
2 agosto: Nuova Zelanda-Australia 39-10
16 agosto: Sudafrica-Nuova Zelanda 0-19
23 agosto: Sudafrica-Australia
30 agosto: Sudafrica-Australia
13 settembre: Australia-Nuova Zelanda
Classifica* : Nuova Zelanda 14 punti (5 partite giocate), Australia 9 (3 partite), Sudafrica 5 (4 partite
*Quattro punti per la vittoria, due per il pareggio,un punto di bonus alla squadra che segna almeno quattro mete e a quella che perde con meno di ttto punti di scarto
Venerdì 29 agosto, ore 19.00
Currie Cup, X giornata – diretta Sky Sport 3
BLUE BULLS – WESTERN PROVINCE
Sabato 30 agosto, ore 9.30
NPC, V giornata – diretta Sky Sport 3
WAIKATO - AUCKLAND
Sabato 30 agosto, ore 14.00
R101
“SCATTA IN META” - con Alessandro Troncon
Sabato 30 agosto, ore 14.55
Tri Nations – diretta Sky Sport 3
SUDAFRICA – AUSTRALIA
questo purtroppo e un periodo dove c'e' poco rugby giocato,l'unico torneo importante che si gioca e il tri
nations,che oramai e quasi finito con un bellissimo duello per la vittoria finale fra australia e nuova zelanda.
il 13 settembre inizia il campionato italiano(super 10)poi mano mano tutto il resto coppe europee,test match
e sopratutto i 6 nazionali.io cerchero' del limite del possibile di tenere aggiornato il piu' possibile questo topic
non lo voglio vedere fermo dei mesi come e gia' succeso,il rugby e uno sport troppo bello.
Last edited by leonemigliore on 26/08/2008, 19:58, edited 1 time in total.
Mike wrote:
gente, chi tra voi è o è stato praticante sul campo, fa parte di uno staff tecnico o è solo un appassionato?
semplice amante di questo bellissimo sport e tifoso del GRAN una delle due squadre di parma che
gioca del super 10,anche del colorno che gioca in serie A girone 1.per chi non lo sapesse i campionati in
italia sono fatti cosi super 10,serie A girone 1,serie A girone 2,serie B,serie C.
Last edited by leonemigliore on 26/08/2008, 22:28, edited 1 time in total.