Bhè, io ho la vecchia trilogia e la vedo ogni tanto con i miei figli. Se chiedi loro quali sono i loro film preferiti (escludendo i cartoni animati!) rispondono Indiana Jones o Guerre Stellari.Vic Vega wrote: Leggo commenti di delusione da parte di parecchi fan della saga di Indiana Jones.....dall'esterno (nel senso che un fan vero e proprio non lo sono mai stato) mi viene spontanea una domanda: è peggiorato Indy o, semplicemente, siete cresciuti voi? :D
Secondo me ci sono gusti e sapori inevitabilmente legati ad un'epoca della nostra vita.
Ebbene, si sono rifiutati di vedere l'ultimo film di Guerre Stellari perchè il quinto non gli era piaciuto affatto e uscendo dal cinema dopo aver visto il teschio di cristallo mi hanno chiesto di rivedere la vecchia trilogia che gli era piaciuta di più, nonostante le cassette siano vecchiotte e mostrino i segni del tempo.
Noi siamo cresciuti, i primi tre episodi di queste saghe sono maturati come il vino buono, gli ultimi episodi spuntano d'aceto anche appena distribuiti.
Un bicchiere di Frascati o un Orvieto classico freddo, in estate, sulla spiaggia, bevuto mangiando una frittura di pesce ti può anche far molto piacere, ma sai a priori che non stai bevendo un Brunello (o per restare ai bianchi un Verdicchio di Matelica invecchiato). Così guardi il teschio di cristallo e dici "si, carino, due ore piacevoli", ma sai benissimo che c'è una differenza notevole con i primi tre.
Basta pensare ad una cosa: scene d'azione a parte, in cui qualcuna non è all'altezza, ma nel complesso non deludono, è la trama, come fatto notare da altri, a fare acqua.
Al di la dei temi alla Fox Moldern, che stonano vicino alle arche perdute, i santo graal e le pietre di Shiva, ma alla fine chi se ne importa, è proprio la cerca a deludere.
Nel primo episodio Indiana condivide con il suo rivale Belloq la teoria che l'Arca sia stata depredata dal faraone filoassiro Sheshonk, contrariamente alla maggior parte degli storici che la immaginano rubata dai Babilonesi, e tira fuori la suggestiva leggenda della capitale Tanis sommersa dalle sabbie in una sera. Poi conosce tanta gente ed ha la fortuna di conoscere chi ha il medaglione che indica il luogo della città in cui è sepolta l'Arca, guarda caso la sua vecchia fiamma Marion. Poi il resto è avventura, ma ben costruita ed i luoghi si prestano.
Nel secondo episodio il luogo in cui sarebbero nascosti i Thug che hanno rubato le pietre, il palazzo di Penqot, è rivelato all'inizio, ed infatti è l'episodio più debole dopo l'ultimo. Nel terzo la ricerca era stata fatta dal vecchio Connery Jones, Indiana si trova la pappa quasi pronta, anche perchè il luogo in cui il padre è prigioniero gli viene rivelato in modo rocambolesco, ma gli studi del padre, seppur lasciati in sottofondo, sono affascinanti ed hanno quel tocco di misteriosa rivelazione che tiene incollati allo schermo per vedere come possa andare a finire.
Nell'ultimo la ricerca è stata fatta da Oaxley, come nel terzo da Harry Jones I, ma viene spiattellata subito li per li, non ci sono rivelazioni progressive, si sa subito che Oaxley deve andare in una determinata città a portarci un teschio di cristallo ma non può farlo perchè impazzito. La vicenda di Orellana viene appena sfiorata, è solo un pretesto, non certo la colonna del racconto come la vicenda dei tre fratelli nel santo graal.
Detto ciò Indy (o Jonesy, come viene talvolta chiamato qui) è sinonimo di avventura, il ritmo veloce ed i colpi di scena (seppur a volte scontati, come la rivelazione della vera identità di Mutt!) permettono di trascorrere due orette divertenti, ma ai titoli di coda non resta certo la voglia di restare per lo spettacolo successivo come negli altri tre.












