Re: I cinemaniaci

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PENNY
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Re: I cinemaniaci

Post by PENNY »

Sacto wrote: A tutti gli abbonati SKY, sapete che da giugno non ci sarà più studiouniversal??  :shocking: :shocking: :sbadat: mooolto maleee perchèè mi fanno questoo
Veramente un piccolo scandalo,per gli apassionati era probabilmente il miglior canale di cinema.Ritrasmeteva vecchi film e non erano rare gustose chicche,peccato. :disgusto:
Fui buttato fuori dall'Universita' il primo anno.  Mi scoprirono mentre copiavo allo scritto di metafisica.Sbirciavo nell'anima del mio vicino.

Non so se Dio esista. Ma se esiste spero che abbia una buona scusa.

Grazie a Dio sono ateo.

Grazie Woody.
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lleo
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Re: I cinemaniaci

Post by lleo »

DrGonz0 wrote: Il Treno per Darjeeling,

qualcuno li ha già visti?
magari, appena arriva da me ci vado (sperando che arrivi..)
Pollack wrote: Io mi sono appena gasato Sushine di Danny Boyle la storia di una astronave che se ne va sul sole a lanciare una mega bomba (forse anche di più) che riattivi l'attività del sole dato che è ambientato in un ipotetico futuro dove il sole è una stella morente.
L'ultima possibilità che ha l'umanità di riattivare il meccanismo della vita dopo una missione andata male.
Carino abbastanza introspettivo con un pò di azione e robe spaziali, mi è piaciuta e ha colpito la colonna sonora perfetta per la situazione epica, ma non abbastanza da risultare tamarra, poi guardando credits ho visto che era curata dagli underworld  :notworthy:
strano che ti sia piaciuto, ti spiego, io l'ho visto al cinema e mi piacque ma il mio pensiero fu che fosse il tipico film da vedere al cinema e basta  :lol2:
sì, trama non originalissima ma è un bello spettacolo per gli occhi (se non rimani accecato!). scene del sole così grandiose che alla fine riuscì davvero a farmi (un pochino!) riflettere sulla nostra piccolezza  :metal:
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PREGO I MODERATORI DI CANCELLARE ANCHE QUESTO POST.
Fight Da Powa!![/align]
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Paperone
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Re: I cinemaniaci

Post by Paperone »

Vic Vega wrote: Visto L'altra donna del Re, soap opera in costume che attinge alle vicende di Enrico VIII ed Anna Bolena. Come approccio alla materia storica, siamo dalla parti di Elizabeth, si punta più sull' emozione che sulla fedeltà assoluta ai fatti: il re d'Inghilterra è descritto come un uomo schiavo esclusivamente delle proprie passioni (e dei propri ormoni), lo scisma dalla Chiesa di Roma ridotto alla frenesia di possedere una, pur incantevole, giovane donna. Tra i punti di forza, la fotografia (che passa dai toni sgargianti e luminosi della prima parte, a tinte fosche e cupe man mano che la vicenda procede e si fa maggiormente drammatica), i costumi della due volte Premio Oscar (per The Aviator e per Shakespeare in Love) Sandy Powell, l'interpretazione di Natalie Portman, davvero convincente nell'accattivante ruolo di Anna Bolena, prima macchinatrice e poi vittima del gioco infernale nel quale si è cacciata; la sua prova è a mio parere la migliore del terzetto di protagonisti: Eric Bana è ingabbiato in un ruolo privo di autentico spessore, Scarlet Johansson si limita perlopiù a sgranare gli occhioni e a mettere in mostra i labbroni, come peraltro in ogni singolo film che lo ho visto interpretare  :D :D (fatta eccezione per Lost in translation). Mi ha fatto piacere ritrovare nel cast (interpreta Caterina D'Aragona) Ana Torrent, che avevo perso di vista dai tempi di Tesis.
In definitiva, un efficace prodotto di intrattenimento, ben scritto ed ineccepibile sotto l'aspetto tecnico, penalizzato da una regia priva di sussulti e da un approccio discutibile sotto l'aspetto storiografico. Ma non è quello l'intento del film, che vuole semplicemente raccontare una storia di forti passioni, tradimenti, perdoni, condanne; e mettere in scena l'eterno conflitto tra ragioni del cuore ed interessi socio/economici.
Niente più di questo, e lo fa in modo ragguardevole.
hai già detto tutto tu :D
mi limito a dire 2 cose:
Medusa a 4€, lunedì da tifoso con maglietta dei Broncos :metal:
secondo me non è tanto colpa di Scarlett quanto più del ruolo che le hanno dato, e quello che doveva fare lo fa. e i suoi labbroni sono molto simili ai miei, perciò :notworthy:
su Bana anche qui penso sia colpa del ruolo che gli hanno caratterizzato. con la mia compagna di visione ci si interrogava se non fosse più storicamente adatto una persona un filino più anziana.
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Hank Luisetti
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Re: I cinemaniaci

Post by Hank Luisetti »

La Marvel annuncia Iron Man 2, Thor, Capitan America e I Vendicatori

Dopo un weekend trionfale come quello appena passato, con 200 milioni di dollari incassati dal proprio Iron Man, in casa Marvel hanno subito annunciato i progetti futuri, a partire dallo stesso Tony Stark. Il sequel di Iron Man, infatti, sarà in sala il prossimo 30 aprile del 2010, con delle riprese che prenderanno il via al massimo tra 6 mesi. Ma Stark a parte, ed escludendo Hulk, sulla cui testa si annunciano nubi cariche di flop, dalla celebre casa fumettistica hanno fatto uscire 3 nuovi pezzi da 90.

Titoli che già si sapeva sarebbero arrivati in sala, ma non con delle dati ufficiali, che oggi invece abbiamo. Il 4 giugno del 2010 sarà la volta di Thor, diretto da Matthew Vaughn, seguito il 6 maggio del 2011 da The First Avenger: Captain America, fino ai mitici Vendicatori, attesi per il luglio del 2011. Tre nuovi cinecomics, pronti a trasformarsi in saghe, per un cinema che ormai sempre più strizza l’occhio al mondo dei supereroi.


Ma tra i tre, Thor, Capitan America e i Vendicatori… quale attendete con più ansia, o maggiore curiosità?
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Re: I cinemaniaci

Post by Hank Luisetti »

Anche MacGyver diventerà un film


Non v’è ancora nulla di certo ma Lee David Zlotoff, creatore della celebre serie televisiva, ha annunciato nella serata di domenica al pubbilco dell’annuale Maker Faire, che una trasposizione cinematografica ad alto budget della fortunata serie McGyver potrebbe essere nell’aria.

Zlotoff ha inoltre dichiarato di detenere i diritti cinematografici sull’opera già da qualche anno e di avere pieno controllo e potere decisionale su ogni fase della lavorazione (il che dovrebbe garantire una certa fedeltà all’originale, a differenza di quanto è successo con Starsky & Hutch). E così, dopo Magnum P.I., l’A-Team e Ralph Super Maxi Eroe, un altro telefilm della nostra infanzia sembra farsi strada verso il grande schermo.

C’è chi si augura che Richard Dean Anderson torni nei panni del protagonista. In fondo, se Harrison Ford può ancora essere credibile come Indiana Jones, perchè Anderson non dovrebbe esserlo in quelli di McGyver?

:forza: :forza: :forza:
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Re: I cinemaniaci

Post by Robyus »

a proposito di film e fumetti, non tanto tempo fa lessi di un progetto cinematografico su "Watchman", fumetto cult di Alan Moore praticamente introvabile ora come ora. Ho trovato veramente poco su quest'opera però per quel poco che ho letto mi è sembrata una vera bomba e magari anche l'adattamento cinematografico potrà essere altrettanto bello.

Qualcuno lo conosce? :penso:
Last edited by Robyus on 06/05/2008, 13:40, edited 1 time in total.
Hank Luisetti
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Re: I cinemaniaci

Post by Hank Luisetti »

Le vicende di “Watchmen” sono ambientate in una realtà alternativa molto simile a quella del mondo reale, in un 1985 in cui Stati Uniti ed Unione Sovietica sono ancora in piena Guerra Fredda e sull’orlo di una guerra nucleare, Nixon è ancora presidente e i Supereroi (chiamati watchmen, ovvero guardiani o vigilanti) sono parte integrante della normale società di tutti i giorni. Quando uno dei suoi primi colleghi viene ucciso, l’invecchiato ma non meno determinato vigilante mascherato Rorschach, con l’aiuto di Nite Owl, Silk Spectre, Ozymandias, The Comedian e del Dr. Manhattan si mette all’opera per sventare un complotto…

Gli interpreti sono: Patrick Wilson (Nite Owl), Jackie Earle Haley (Rorschach), Matthew Goode (Ozymandias), Billy Crudup (Dr. Manhattan), Jeffrey Dean Morgan (The Comedian) e Malin Akerman (Silk Spectre).

il regista del film è Zack Snyder che secondo me è davvero bravo,il 6 marzo 2009 il film uscirà nelle sale americane.

qui il primo Video Journal realizzato per il film:
http://www.youtube.com/watch?v=HIUEqvJ2 ... i-watchman

qui il sito ufficile per il film: http://rss.warnerbros.com/watchmen/
Last edited by Hank Luisetti on 06/05/2008, 13:18, edited 1 time in total.
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Re: I cinemaniaci

Post by ShoFunaki »

DrGonz0 wrote: Di ultime uscite mi attirano soprattutto due film:

Riprendimi
e
Il Treno per Darjeeling,

qualcuno li ha già visti?

E poi il 9 arriva Speed Racer  :truzzo:
Mach 5 go go go! :forza:
Riprendimi è il classico film ambizioso del cinema italiano di sinistra. alla fine è una palla scombussolata che cerca di essere giovanile.
L'attrice rossa però pur non essendo figa ha un qualcosa di molto sexy nella sua recitazione.

Meglio i Demoni di San Pietroburgo, almeno lì c'è qualcosa di serio minimamente impostato.
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Paperone
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Re: I cinemaniaci

Post by Paperone »

Hank Luisetti wrote: Anche MacGyver diventerà un film
:forza: :gogogo: :forza:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: I cinemaniaci

Post by gmax »

Hank Luisetti wrote: Anche MacGyver diventerà un film


Non v’è ancora nulla di certo ma Lee David Zlotoff, creatore della celebre serie televisiva, ha annunciato nella serata di domenica al pubbilco dell’annuale Maker Faire, che una trasposizione cinematografica ad alto budget della fortunata serie McGyver potrebbe essere nell’aria.

Zlotoff ha inoltre dichiarato di detenere i diritti cinematografici sull’opera già da qualche anno e di avere pieno controllo e potere decisionale su ogni fase della lavorazione (il che dovrebbe garantire una certa fedeltà all’originale, a differenza di quanto è successo con Starsky & Hutch). E così, dopo Magnum P.I., l’A-Team e Ralph Super Maxi Eroe, un altro telefilm della nostra infanzia sembra farsi strada verso il grande schermo.

C’è chi si augura che Richard Dean Anderson torni nei panni del protagonista. In fondo, se Harrison Ford può ancora essere credibile come Indiana Jones, perchè Anderson non dovrebbe esserlo in quelli di McGyver?

:forza: :forza: :forza:
esatto così con dentiera, pasta adesiva e viagra costruirà una bomba degna di Armageddon.

Cmq non vedo l'ora del film.  :forza:
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Re: I cinemaniaci

Post by Vic Vega »

Paperone wrote: su Bana anche qui penso sia colpa del ruolo che gli hanno caratterizzato. con la mia compagna di visione ci si interrogava se non fosse più storicamente adatto una persona un filino più anziana.
D'accordissimo, per me Bana è un buonissimo attore.
Non vorrei sembrare blasfemo, ma (per prestanza e capacità) mi ricorda un Gregory Peck in salsa moderna.
In Munich l'ho trovato più che adeguato.


Hank Luisetti wrote: Anche MacGyver diventerà un film


Non v’è ancora nulla di certo ma Lee David Zlotoff, creatore della celebre serie televisiva, ha annunciato nella serata di domenica al pubbilco dell’annuale Maker Faire, che una trasposizione cinematografica ad alto budget della fortunata serie McGyver potrebbe essere nell’aria.

Zlotoff ha inoltre dichiarato di detenere i diritti cinematografici sull’opera già da qualche anno e di avere pieno controllo e potere decisionale su ogni fase della lavorazione (il che dovrebbe garantire una certa fedeltà all’originale, a differenza di quanto è successo con Starsky & Hutch). E così, dopo Magnum P.I., l’A-Team e Ralph Super Maxi Eroe, un altro telefilm della nostra infanzia sembra farsi strada verso il grande schermo.

C’è chi si augura che Richard Dean Anderson torni nei panni del protagonista. In fondo, se Harrison Ford può ancora essere credibile come Indiana Jones, perchè Anderson non dovrebbe esserlo in quelli di McGyver?

:forza: :forza: :forza:
Sarebbe meraviglioso, ma temo che ci propineranno un Matthew McCounaghey o come si scrive.
Attendo con ansia di conoscere chi interpreterà Zia Patti e Zia Selma.
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Re: I cinemaniaci

Post by kipper34 »

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Re: I cinemaniaci

Post by Mikele »

Ho a casa il dvd di Memento, ma non l'ho mai visto? Ne vale la pena?
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Brawlino
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Re: I cinemaniaci

Post by Brawlino »

Hank Luisetti wrote: La Marvel annuncia Iron Man 2, Thor, Capitan America e I Vendicatori


Ma tra i tre, Thor, Capitan America e i Vendicatori… quale attendete con più ansia, o maggiore curiosità?
Senz'altro Capitan America... :notworthy:
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kipper34
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Re: I cinemaniaci

Post by kipper34 »

Mikele wrote: Ho a casa il dvd di Memento, ma non l'ho mai visto? Ne vale la pena?
Recensione: http://cinema.castlerock.it/recensioni. ... za-ricordi

"Non mi sono ricordato di dimenticarti" dice Leonard Shelby, ed è meditazione granitica, digestione lenta della disillusione.
La scena è situata verso la metà del film. Leonard siede sconsolato attorno ad un fuoco nel quale ha appena gettato alcuni oggetti appartenuti alla moglie. Le fiamme rischiarano la notte buia, il volto contrito dell'uomo senza ricordi. La sua voce over pronuncia la frase che può essere messa come epigrafe di tutto il film, una frase in nuce alla quale si ritrova il senso di tutto il film: "Non mi sono ricordato di dimenticarti".
Ciò che muove i fili - scomposti, confusi, spigolosi - della storia di Leonard è un desiderio carnale, fisico di vendetta. Un desiderio che si trasforma, marcendo, in ossessione.
Memento è un film sull'ossessione e sulla devianza, puzzle scomposto e spesso impenetrabile come una memoria senza appigli, in caduta libera sulla scoscesa e friabile collina della fallibilità umana. L'originalità del film non è tanto nella storia - un personaggio problematico, un emarginato dalla malattia - ma nel modo di narrarla, il vero fiore all'occhiello di questa pellicola è il come, il montaggio, la scelta di dividere il film in blocchi corrispondenti a tempi narrativi diversi - il bianco e nero per il monologo interiore, il colore per la storia nell'intrecciarsi di personaggi ricorrenti - e la spiazzante idea di mostrarci la storia dalla sua fine e di procede a ritroso, in senso inverso, verso il principio di tutto.
I due filoni del film - il bianco e nero tutto particolari corporei e ricordi, il colore del dipanarsi fitto e concreto della storia - si ritrovano, nella parte finale del film, sulla stessa via che conduce al finale della pellicola ed all'inizio della storia. Complicato?
Insomma, parlare di un film come Memento è nello stesso tempo facile e difficile: facile perché si tratta di una pellicola innovativa, di cinema ad incastro, sfuggente eppur logico laddove un Lynch sarebbe semplicemente sfuggente in barba alla logica, difficile perché arduo e banale è il compito d'esegesi delle storia, la ricapitolazione degli eventi. Per godere appieno di un film come questo il miglior metodo è porsi da spettatori muti e far lavorare, in segreto, il proprio cervello. Non credo sia giusto scomporre e tentare di ricomporre, in questa recensione, la storia ed i suoi fatti.
Partiamo da alcune analogie: Leonard ha un disturbo della memoria a breve che gli fa dimenticare anche i fatti più recenti, vecchi alcuni minuti, e per questo la storia che ci parla di lui - lui ne parla a noi, a ben vedere - è confusa, spezzettata, slitta su se stessa come pezzi di puzzle mai del tutto combacianti. La regia ed il montaggio non fanno che seguire il piglio sincopato e alogico della fabula: montaggio a ritroso, uso di pellicole in bianco e nero ed a colori e di tempi narrativi diversi e, nella prima sequenza del film, uso del reverse: vediamo, in pratica, la scena fatta scorrere lentamente all'indietro cosicché una Polaroid fresca di stampa, se agitata all'aria, scompare e diventa bianca celluloide.
Quello che salta all'occhio è quindi un parallelismo tra la malattia di Lenny e la malattia di un montaggio atipico, espediente intelligente per svecchiare un genere - il thriller, in generale - e per spiazzare volutamente lo spettatore. In questo modo, Christopher Nolan riesce non solo nel compito di stupire o infastidire, ma fa sì che la partecipazione dello spettatore sia mediamente molto più attiva, in modo che non siano solo gli occhi ad essere protagonisti di questo rito, ma anche e soprattutto la mente.
Il film porta con sè altre riflessioni. Se la memoria normalmente si riconduce, per logica, alla mente umana, qui l'assunto non può che essere variato. La mente di Leonard è una sorta di tabula rasa in divenire, piano inclinato sul quale scorrono, per schiantarsi e disintegrarsi poco più sotto, tutti i ricordi recenti, la vita, la quotidianità. E' chiaro quindi come la memoria di Lenny, per tornare ad avere un barlume di funzionalità, non possa essere associata alla sua mente piena di falle. Così il film vira verso una direzione a suo modo geniale. Verba volant, scripta manent cita uno dei più abusati modi di dire latini. Fedele a questa verità, Lenny si dedica completamente alla parola scritta e fa del suo corpo, della sua pelle, un santuario di ricordi scritti: la sede della sua memoria non è più la mente, per ovvi motivi, ma la fisicità del corpo, disseminato com'è di tatuaggi che lo guidano (dovrebbero guidarlo) in un percorso che porta alla vendetta.
John G. ha stuprato e ucciso mia moglie ha tatuato sul petto, poco sopra il cuore, l'uomo senza ricordi. Quella scritta è l'anticamera della follia: il mondo è pieno di John G., la vendetta è un cerchio.
Quello che guida Leonard nella sua parabola spezzata dal labirinto dei fatti, è un metodo che privilegia la parola scritta - a caldo sulla pelle, a freddo su pezzi di carta volante, sul dorso di Polaroid piene di volti vaghi - e che pretende di avere una sola regola: "ordine e metodo". A ben vedere, però, il proposito di Lenny fallisce, perché un piccolo mucchio di fatti spaiati non basta per costruire la verità. Scripta verbaque volant: anche la parola scritta non trova appigli logici e razionali. Il corpo di Leonard è un veicolo traballante: ha un motore sù di giri - il desiderio di vendetta che si fa follia - e le gomme tristemente scuarciate - il labirinto dei fatti liberamente interpretabili, non univochi.
Il nostro percorso di spettatori è quindi disseminato di cartelli sbagliati, di strade non battute, di vicoli ciechi. Condividiamo con Leonard l'assenza di logica e siamo bombardati da fatti che ci paiono collegati per sembrarci, un attimo dopo, distanti e vacui.
Volendo insistere nell'analisi, Memento tratta, nemmeno troppo velatamente, il tema dell'handicap. Leonard è un malato e, in quanto tale, una pecorella tra i lupi cattivi: durante la visione del film ci rendiamo conto, a volte con evidenza, altre meno, che Lenny è una pedina in mano agli altri personaggi, un'arma utilizzabile a proprio piacimento. Vittima due volte, quindi: dell'ossessione e delle persone.
Non è un caso, quindi, che Leonard porti tatuato sulla mano questo monito: Ricordati di Sammy Jankis: un altro uomo senza ricordi, un altro malato ed un'altra vittima, tentativo fallito di condivisione.

Memento ci rende partecipi della fallibilità umana, della pochezza della nostra memoria e del valore assoluto, prezioso ed inestimabile, dei ricordi. Chi non ha ricordi è destinato a perseverare nella follia.
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