Ciombe wrote:
quoto, Greene l'ho visto 2/3 volte quest'anno e devo dire che non è che mi abbia impressionato più di tanto.
Ok talento notevole, atletismo, capacità ad infiammarsi, ballhandling da guardia e cm da ala forte, filiforme ecc...
ma la comprensione del gioco come la mettiamo? La difesa? Gli Orangeman difendono 40 minuti a zona e nonostante questo Greene è difensore ancora meno accettabile di un melo Anthony, prende rimbalzi e basta.
In attacco poi gli piace prendersi tiri forzati a 7 metri dal canestro cadendo all'indietro, non sfrutta a pieno i suoi notevoli mezzi fisici e tecnici mi da l'idea di una testa disabitata alla Eddie Griffin.
Ci sono alcuni giocatori di questo draft, molti freshmen, che possono rientrare nella stessa categoria: belli e impossibili... nel senso che il talento è lì tutto da vedere, ma l'incopiutezza come giocatore di pallacanestro è ancor più evidente. Jerryd Bayless, Donte Greene, DeAndre Jordan su tutti sembrano giocatori che farebbero meglio a tornare un altro anno al college per migliorare quesgli aspetti del loro bagaglio tecnico che mancano loro per poter essere davvero protagonisti al piano di sopra.
Donte Greene rischia di essere l'ennesimo lungo che può far comodo in attacco aprendo le difese avversarie, ma diventa deleterio in difesa perchè non riesce a marcare le ali nè piccole nè grandi.
Bayless sarà sicuramente nei top10, ha già firmato un agente, ma più che un playmaker è una guardia. Se Seattle, New York o i Clippers pensano di affidarsi a lui per ricostruire credendo di prendere un leader si sbagliano di grosso. Paul e Deron son altra cosa.
Jordan è talento fisico da prima scelta assoluta, ma non si va oltre. Siamo all'abc del basket, a mio parere nemmeno l'anno prossimo sarebbe pronto per l'NBA visto quanto indietro è ora.
Un pò come Thabbet di U-Conn, che ha giustamente deciso di farsi 3 anni al college e se continua nei miglioramenti che ha mostrato dal primo al secondo anno finirà in lotteria nel 2009.
DeAndre potrebbe diventare il prossimo Dwight Howard, ma il centro dei Magic all'uscita dall'high school era molto più avanti di quanto sia ora Jordan dopo un anno di college. Vero che a livello universitario per i lunghi non è facile giocare perchè non hai avversari alla tua altezza ed in partita ti triplicano ad ogni azione, ma almeno tirare i liberi ed essere capaci di muovere i piedi per due movimenti spalle a canestro è necessario saperlo fare.
Porto però un esempio: LaMarcus Aldridge.
In uscita da Texas sembrava un morbidone senza attributi incapace di ritagliarsi un vero ruolo nell'NBA. Centro? troppo soft. Ala Grande? troppo lento.
Dopo un anno di apprendistato è fiorito in quella che potrebbe essere l'ala grande più completa offensivamente dell'NBA. Avendo messo su un pò di muscoli quest'anno ha dimostrato di avere alcuni immarcabili movimenti spalle a canestro, soprattutto il giro e tiro. Inoltre è mortifero dai gomiti, per cui il pick&roll con lui che blocca diventa un enigma irrisolvibile.
Alcune doti dei giocatori, come la voglia di migliorarsi in allenamento per realizzare i margini di miglioramento, non si riescono a vedere se non da molto vicino.