Peter wrote:
Ad ogni modo vorrei che mi spiegassi dove hai letto e dove hai visto quali siano i criteri di assegnazione del premio, il COY premia l'allenatore che si è messo più in luce??? Che è andato a più talk show?? Che ha fatto più apparizioni al David Letterman late night show?? Ma che vuol dire??? Secondo te come si stabilisce se un allenatore si è messo in luce??? Forse con le W ottenute? Mcmillan un po' in luce si è messo quest'anno, non c'è dubbio, con la famosa striscia di VITTORIE consecutive, portando una squadra giovane a lottare per metà campionato per i playoff nell'ovest più combattuto di sempre, non ci sono dubbi che abbia fatto cose egregie, che sia un bravo allenatore, però vatti a vedere l'albo dei vincitori del premio, quanti sono quelli che l'hanno vinto senza arrivare ai playoff??? Quanti sono quelli che hanno vinto 41 partite e hanno vinto il premio?? E infine, pensi davvero che fra ventanni, i premi come il COY saranno ciò che la gente ricorda? Per me la cosa che conta ora e che conterà poi sarà solo e soltanto il numero di anelli con cui ci si adorna le dita. (guarda Phil Jackson, quanti COY ha vinto? Boh nessuno lo sa, si parla solo di anelli).
Se poi vogliamo parlare che sto premio sia inutile e che premi allenatori di dubbia qualità, io posso anche essere daccordo, il problema è che senza criteri oggettivi (tipo il numerodi W, il miglioramento da un anno all'altro), i premi diventano molto arbitrari e farebbero ancora di più discutere, chi è il migliore fra Popovich e Phil Jackson? Chi è più bravo fra Van Gundy e Mcmillan? E fra Sloan e Larry Brown? Troppo difficile fare classifiche senza basarsi sui numeri...
Riferimento alla prima parte boldata.
Sono in parte d'accordo con te, nessuno si ricorderà se Jackson ha vinto il coy, quando e quante volte, viceversa ci si ricorderà degli anelli vinti. Ma se pensi che ogni anno SOLO UNO vince, di grandi giocatori e allenatori senza anelli a fine carriera ce ne sono tanti. Per questo ci sono i premi stagionali (awards) e quelli alla carriera (hall of fame), per ricordarci dei protagonisti che, altrimenti, potremmo dimenticare solo perché non hanno vinto. A me piacciono questo tipo di riconoscimento, anche se talvolta mi lasciano perplesso nei loro esiti.
Nell'era Jordan di fantastici perdenti ce ne sono stati tanti, ma i vari Barkley, Malone ecc. qualche premio (vedi MVP) ò'hanno portato a casa ed anche per questo molti si ricordano di loro o molti giovani che magari non li hanno neppure visti giocare sanno chi sono e - se curiosi - vanno a cercarsi info e filmati in rete. Che poi è lo stesso che faccio io con i giocatori pre-anni '80.
In quest'ottica un coy come quello del 2007 lascia davvero un po' di tristezza.
Riferimento alla seconda parte boldata.
Perchè dici che solo le vittorie sono dei criteri obiettivi su cui basarsi? Molti post in questo topic - ad esempio quelli di Ciombe ma anche di altri - hanno portato esempi concreti di come alcuni allenatori abbiano messo la propria (VISIBILE) mano sul gioco della squadra e di come questa abbia prodotto risultati (non solo in termine di W) apprezzabili.
Ed è proprio lì che la discussione, secondo me, diventa intrigante: chi è stato più bravo quest'anno tra Sloan e McMillan? tra Van Gundy e Jordan? ecc...
Infine, non vorrei essere un cattivo interprete dei post che ho letto, ma mi sento di precisare che qui nessuno sta gridando allo scandolo per il premio assegnato a Scott anche perché nessuno potrebbe dire che con lui in panchina gli Hornets abbiano reso poco (e ci mancherebbe!), MA mi sembra che ci siano fondatissime e giustificate ragioni per le quali molti di noi avrebbero preferito vedere assegnato il riconoscimento ad altri allenatori.
PS: Dino, ma sei sempre tu eh! Prima con Nolian, adesso con Peter ... attaccabrighe!!
:lol2: