Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
- Steven
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Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
Tratto da Gazzetta.it
Non è facile fare l'allenatore dei Los Angeles Galaxy. Almeno, è più difficile del previsto. Ruud Gullit se ne sta accorgendo giorno dopo giorno, e non manca di esternare il suo malcontento. Fermo restando che la squadra, nella classifica della Western Conference, è seconda dietro Dallas, pur senza esprimere un gran gioco.
I RAGAZZINI - Ad alcuni cronisti inglesi giunti a Los Angeles, l'ex milanista ha raccontato le sue difficoltà. A cominciare dagli allenamenti: "I ragazzi che arrivano dai college sono come diamanti grezzi. Non sanno quasi nulla di tattica, e con loro devo partire dalle basi, per provare ad inserirli nel calcio a livello professionistico".
UOMINI CONTATI - Ma i mal di testa per Gullit non finiscono qui. Tra infortuni vari e inghippi regolamentari (come la norma che impedisce a un giocatore di stare in campo più di 120 minuti nel giro di 48 ore), persino una partita della squadra riserve può diventare un'odissea. "Qualche settimana fa - ha spiegato l'olandese al "Sunday Times" - dovevamo andare a San Jose. Bene, non arrivavamo a undici giocatori. Abbiamo raccattato un venditore di biglietti fuori dallo stadio per fare numero".
DIRIGENTI RIVEDIBILI - Un caso? Macché: "I dirigenti dei Galaxy spesso sono costretti a chiamare qualche amico per venire a giocare una partita della squadra riserve. Roba da dilettanti. Molti, da fuori, pensano che questa sia una delle società migliori delle Major League. Lo è in generale, ma il calcio negli Stati Uniti è ancora a un livello semi-amatoriale", ha aggiunto Gullit.
RESISTENZA - Periodaccio, dunque, per Ruud, che ha concluso, però, con una ventata d'ottimismo: "Non voglio di certo cambiare il sistema. Anzi, sto cercando di adattarmi nel miglior modo possibile. Anche se alcuni aspetti della situazione sono ridicoli. Meglio non pensarci e andare avanti. Anche perché vivo a Los Angeles, ed è bellissimo qui". Viva il lato glamour, in sostanza. Da questo punto di vista allenare una squadra delle Mls (e David Beckham) ha i suoi vantaggi.
Non è facile fare l'allenatore dei Los Angeles Galaxy. Almeno, è più difficile del previsto. Ruud Gullit se ne sta accorgendo giorno dopo giorno, e non manca di esternare il suo malcontento. Fermo restando che la squadra, nella classifica della Western Conference, è seconda dietro Dallas, pur senza esprimere un gran gioco.
I RAGAZZINI - Ad alcuni cronisti inglesi giunti a Los Angeles, l'ex milanista ha raccontato le sue difficoltà. A cominciare dagli allenamenti: "I ragazzi che arrivano dai college sono come diamanti grezzi. Non sanno quasi nulla di tattica, e con loro devo partire dalle basi, per provare ad inserirli nel calcio a livello professionistico".
UOMINI CONTATI - Ma i mal di testa per Gullit non finiscono qui. Tra infortuni vari e inghippi regolamentari (come la norma che impedisce a un giocatore di stare in campo più di 120 minuti nel giro di 48 ore), persino una partita della squadra riserve può diventare un'odissea. "Qualche settimana fa - ha spiegato l'olandese al "Sunday Times" - dovevamo andare a San Jose. Bene, non arrivavamo a undici giocatori. Abbiamo raccattato un venditore di biglietti fuori dallo stadio per fare numero".
DIRIGENTI RIVEDIBILI - Un caso? Macché: "I dirigenti dei Galaxy spesso sono costretti a chiamare qualche amico per venire a giocare una partita della squadra riserve. Roba da dilettanti. Molti, da fuori, pensano che questa sia una delle società migliori delle Major League. Lo è in generale, ma il calcio negli Stati Uniti è ancora a un livello semi-amatoriale", ha aggiunto Gullit.
RESISTENZA - Periodaccio, dunque, per Ruud, che ha concluso, però, con una ventata d'ottimismo: "Non voglio di certo cambiare il sistema. Anzi, sto cercando di adattarmi nel miglior modo possibile. Anche se alcuni aspetti della situazione sono ridicoli. Meglio non pensarci e andare avanti. Anche perché vivo a Los Angeles, ed è bellissimo qui". Viva il lato glamour, in sostanza. Da questo punto di vista allenare una squadra delle Mls (e David Beckham) ha i suoi vantaggi.
- NY_Cosmos
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
A Gullit manca lo spirito del pioniere, allenare nella MLS avrà i suoi lati negativi ma anche il suo fascino a parte il lato glamour...
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jayone
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
Di partite della MLS ne ho viste poche però è una lega del tutto rispettabile, ci sono buonissimi talenti da coltivare.
Se Gullit pensava di venire qui e trovarsi una squadra come il Manchester United allora si sbagliava!
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Dopo l'esecuzione di jayone MJ (Michael Jackson) è risorto! Predu17[/align]

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- francospicciariello
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
Dichiarazioni molto dure che penso possano solo far bene alla MLS per migliorare (sperando che i proprietari ci sentano).
Dimmi te a che serve un campionato riserve se poi non le hai!
Per quanto riguarda i college boys nulla di nuovo, ma almeno lì si sta già interveendo con il recente lancio dei vivai 8per la prima volta nella storia dello sport pro USA).
Dimmi te a che serve un campionato riserve se poi non le hai!
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necronudist
Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
Concordo in toto.francospicciariello wrote: Dichiarazioni molto dure che penso possano solo far bene alla MLS per migliorare (sperando che i proprietari ci sentano).
Dimmi te a che serve un campionato riserve se poi non le hai!
Per quanto riguarda i college boys nulla di nuovo, ma almeno lì si sta già interveendo con il recente lancio dei vivai 8per la prima volta nella storia dello sport pro USA).
Non ha tutti i torti... spero che siano dichiarazioni di sprone a migliorarsi.
- cla75
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
Questo è l'articolo completo che per errore ho messo anche nel topic dei Galaxy(chiedo scusa) :
http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/Primo_Piano/2008/04_Aprile/29/gullit.shtml
Sapete già come la penso, quindi ogni commento è superfluo
Se in Mls pensano che basta prendere qualche buon giocatore tipo Beckam,Schelotto,Lopez,Angel e.....Xavier
:lol2: per aumentare il livello tecnico,bè si sbagliano di grosso

le basi tattiche sono altre!!!!!!
http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/Primo_Piano/2008/04_Aprile/29/gullit.shtml
Sapete già come la penso, quindi ogni commento è superfluo
Se in Mls pensano che basta prendere qualche buon giocatore tipo Beckam,Schelotto,Lopez,Angel e.....Xavier
le basi tattiche sono altre!!!!!!
- cla75
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
I talenti ci sono ma vanno fatti crescere bene non solo a livello fisico ma sopratutto a livello tecnico-tattico!!!jayone wrote: Di partite della MLS ne ho viste poche però è una lega del tutto rispettabile, ci sono buonissimi talenti da coltivare.
Se Gullit pensava di venire qui e trovarsi una squadra come il Manchester United allora si sbagliava!
In Francia ci sono ottimi Centri Tecnici Giovanili che prendono in giocatori nella giusta età per formarli bene(fondamentali,schemi ecc.)cosicchè quando questi ne usciranno per andare a giocare nella Ligue 1 partono già avvantagiati.......altro che i college Ncaa!!!!!
In America le strutture ci sono ma manca......la materia prima ovvero gli allenatori competenti;a meno che il giovane non ha la fortuna di imbattersi in centri tecnici privati tenuti da ex giocatori stranieri che hanno militato in Europa e allora esce qualcosa di buono.
Cmq è ovvio che Gullit non si aspettava di allenare una squadra fortissima ma non pensava nemmeno di riiniziare dall'"asilo"del calcio!!!!Sopratutto quando sa che la Mls è una lega che esiste da +di 10 anni ed è in forte prospettiva.....la questione tecnica va affrontata subito e non dal.......2012!!!!!!
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Gian Marco
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
Io ho giocato in una squadra HS. E sono d'accordo con Gullit. I talenti ci sono (come in ogni altra parte del mondo): pero' non si sa cosa fare su un campo da calcio...siamo a livelli imbarazzanti. Poi dipende molto anche dal coach. Io ora ad esempio sto aiutanto ad allenare la nostra squadra femminile, e il coach e' uno abbastanza preparato che cerca davvero di far migliorare queste ragazze: e i risultati si vedono. Il mio consiglio e' sempre quello che ripeto alla nostra squadra: ogni tanto accendete la tv e guardatevi una partota di premiership o serie A, e cercate di imparare qualcosa su come si gioca a calcio...francospicciariello wrote: Dichiarazioni molto dure che penso possano solo far bene alla MLS per migliorare (sperando che i proprietari ci sentano).
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Per quanto riguarda i college boys nulla di nuovo, ma almeno lì si sta già interveendo con il recente lancio dei vivai 8per la prima volta nella storia dello sport pro USA).
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- cla75
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
Gian Marco wrote: Io ho giocato in una squadra HS. E sono d'accordo con Gullit. I talenti ci sono (come in ogni altra parte del mondo): pero' non si sa cosa fare su un campo da calcio...siamo a livelli imbarazzanti. Poi dipende molto anche dal coach. Io ora ad esempio sto aiutanto ad allenare la nostra squadra femminile, e il coach e' uno abbastanza preparato che cerca davvero di far migliorare queste ragazze: e i risultati si vedono. Il mio consiglio e' sempre quello che ripeto alla nostra squadra: ogni tanto accendete la tv e guardatevi una partota di premiership o serie A, e cercate di imparare qualcosa su come si gioca a calcio...
Parole sante,caro Gian Marco e......benvenuto :figo: :figo: :figo:
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
nemmeno quella di allenare un bagarino, pensojayone wrote: Se Gullit pensava di venire qui e trovarsi una squadra come il Manchester United allora si sbagliava!
- francospicciariello
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
Vero purtroppo. Io ho allenato una squadra di High School nel 2001, divertendomi anche a giocare con loro durante le partitelle. Arrivato come viceallenatore trovai una situazione assurda. Non sapevano allenarsi né avevano idea di come mettersi in campo. Tolti due-tre di loro (un messicano, un trinidiegno e uno del Guatemala), gli altri brancolavano per il campo o rimanevano immobili, pur essendo in certi casi ottimi atleti (superiori a molti parietà nostri) e magari anche qualche piede buono da autodidatta. Allenamento cui erano abituati? 10 giri di campo, 15 minuti di passaggetti e partitella. e poi si lamentavano di non prendere borse di studio col calcio nella mia scuola!!!Gian Marco wrote: Io ho giocato in una squadra HS. E sono d'accordo con Gullit. I talenti ci sono (come in ogni altra parte del mondo): pero' non si sa cosa fare su un campo da calcio...siamo a livelli imbarazzanti. Poi dipende molto anche dal coach. Io ora ad esempio sto aiutanto ad allenare la nostra squadra femminile, e il coach e' uno abbastanza preparato che cerca davvero di far migliorare queste ragazze: e i risultati si vedono. Il mio consiglio e' sempre quello che ripeto alla nostra squadra: ogni tanto accendete la tv e guardatevi una partota di premiership o serie A, e cercate di imparare qualcosa su come si gioca a calcio...
Non essendo un allenatore "vero" come direbbe Claudio :lol2: giustamente, ho semplicemente cercato di porre le basi: corsa ok, tecnica, un minimo di tattica (non avevano mai sentito parlare di moduli!) per spiegare che non si corre tutti dietro alla palla o si rimane inchiodati nel proprio quadratino!, vedere qualche partita insieme in televisione (la Champions su ESPN) spiegando movimenti e altro, allenamenti specifici per i portieri (bravissimi, ma sembravano Stallone in Fuga per la vittoria, solo fisico niente tecnica), e così via. Ho dovuto raccontare loro persino un po' di storia del calcio!!! Un disastro, ma almeno dal penultimo posto siamo arrivati terzi (campionato a 16).
E lì ho capito come (Claudio hai ragione totale) ciò che realmente manca è una generazione di allenatori e dirigenti che sanno, capiscono e vivono di calcio. Credo che questa arriverà solo qunado la cd Golden Generation (Reyna, McBride, come già i vari Harkes, Agoos, ecc., ma non certo Lalas!) si ritirerà e inizierà a trasmettere la propria esperienza raccolta in Europa. Speriamo bene. Nel frattempo è chiaro che analisi e critiche come quelle di Gullit non possano che far bene per crescere.
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Michyfog
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
Steven wrote: UOMINI CONTATI - Ma i mal di testa per Gullit non finiscono qui. Tra infortuni vari e inghippi regolamentari (come la norma che impedisce a un giocatore di stare in campo più di 120 minuti nel giro di 48 ore), persino una partita della squadra riserve può diventare un'odissea. "Qualche settimana fa - ha spiegato l'olandese al "Sunday Times" - dovevamo andare a San Jose. Bene, non arrivavamo a undici giocatori. Abbiamo raccattato un venditore di biglietti fuori dallo stadio per fare numero".
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Gian Marco
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
Dove hai allenato?francospicciariello wrote: Vero purtroppo. Io ho allenato una squadra di High School nel 2001, divertendomi anche a giocare con loro durante le partitelle. Arrivato come viceallenatore trovai una situazione assurda. Non sapevano allenarsi né avevano idea di come mettersi in campo. Tolti due-tre di loro (un messicano, un trinidiegno e uno del Guatemala), gli altri brancolavano per il campo o rimanevano immobili, pur essendo in certi casi ottimi atleti (superiori a molti parietà nostri) e magari anche qualche piede buono da autodidatta. Allenamento cui erano abituati? 10 giri di campo, 15 minuti di passaggetti e partitella. e poi si lamentavano di non prendere borse di studio col calcio nella mia scuola!!!
Non essendo un allenatore "vero" come direbbe Claudio :lol2: giustamente, ho semplicemente cercato di porre le basi: corsa ok, tecnica, un minimo di tattica (non avevano mai sentito parlare di moduli!) per spiegare che non si corre tutti dietro alla palla o si rimane inchiodati nel proprio quadratino!, vedere qualche partita insieme in televisione (la Champions su ESPN) spiegando movimenti e altro, allenamenti specifici per i portieri (bravissimi, ma sembravano Stallone in Fuga per la vittoria, solo fisico niente tecnica), e così via. Ho dovuto raccontare loro persino un po' di storia del calcio!!! Un disastro, ma almeno dal penultimo posto siamo arrivati terzi (campionato a 16).
E lì ho capito come (Claudio hai ragione totale) ciò che realmente manca è una generazione di allenatori e dirigenti che sanno, capiscono e vivono di calcio. Credo che questa arriverà solo qunado la cd Golden Generation (Reyna, McBride, come già i vari Harkes, Agoos, ecc., ma non certo Lalas!) si ritirerà e inizierà a trasmettere la propria esperienza raccolta in Europa. Speriamo bene. Nel frattempo è chiaro che analisi e critiche come quelle di Gullit non possano che far bene per crescere.
Comunque mi ritrovo perfettamente nelle tue parole. bene a livell individuale, ma assolutamente non preparati a giocare come squadra. Si fa fatica anche a trovare coaches competenti...
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Re: Gullit: "MLS, roba da dilettanti"
Franco non finisci mai di stupirmi... devo leggermi la tua biografiafrancospicciariello wrote: Vero purtroppo. Io ho allenato una squadra di High School nel 2001, divertendomi anche a giocare con loro durante le partitelle. Arrivato come viceallenatore trovai una situazione assurda. Non sapevano allenarsi né avevano idea di come mettersi in campo. Tolti due-tre di loro (un messicano, un trinidiegno e uno del Guatemala), gli altri brancolavano per il campo o rimanevano immobili, pur essendo in certi casi ottimi atleti (superiori a molti parietà nostri) e magari anche qualche piede buono da autodidatta. Allenamento cui erano abituati? 10 giri di campo, 15 minuti di passaggetti e partitella. e poi si lamentavano di non prendere borse di studio col calcio nella mia scuola!!!
Non essendo un allenatore "vero" come direbbe Claudio :lol2: giustamente, ho semplicemente cercato di porre le basi: corsa ok, tecnica, un minimo di tattica (non avevano mai sentito parlare di moduli!) per spiegare che non si corre tutti dietro alla palla o si rimane inchiodati nel proprio quadratino!, vedere qualche partita insieme in televisione (la Champions su ESPN) spiegando movimenti e altro, allenamenti specifici per i portieri (bravissimi, ma sembravano Stallone in Fuga per la vittoria, solo fisico niente tecnica), e così via. Ho dovuto raccontare loro persino un po' di storia del calcio!!! Un disastro, ma almeno dal penultimo posto siamo arrivati terzi (campionato a 16).
E lì ho capito come (Claudio hai ragione totale) ciò che realmente manca è una generazione di allenatori e dirigenti che sanno, capiscono e vivono di calcio. Credo che questa arriverà solo qunado la cd Golden Generation (Reyna, McBride, come già i vari Harkes, Agoos, ecc., ma non certo Lalas!) si ritirerà e inizierà a trasmettere la propria esperienza raccolta in Europa. Speriamo bene. Nel frattempo è chiaro che analisi e critiche come quelle di Gullit non possano che far bene per crescere.
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