Re: Boston Red Sox

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ambrogio erri
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Re: Boston Red Sox

Post by ambrogio erri »

jocker wrote: Per Ambrogio (mi scusassero ancora ma continua a non farmi quotare):

E nei forum americani hai controllato?  :gazza:

Scusa ma se in un forum di discussione non si discute di scelte e della squadra di che si discute? :penso:

Poi è vero che un po tutti in italia ci sentiamo allenatori dello sport che ci piace... ma darci (a noi italiani) dei Biscardi è troppo!! :nono: :lol2:
si, non parola per parola, non sono infallibile ma almeno dai topic non mi pare ci sia niente - ad es.

http://www.redsoxnation.net/forums/?showforum=4

http://www.forums.mlb.com/n/pfx/forum.a ... =ml-redsox

http://boards.boston.com/n/pfx/forum.as ... =bc-redsox

non ho detto di non discutere di scelte e della squadra, ma ho detto solo che non ne discutono così in USA, mentalità diversa ma forse noi siamo migliori come capacità di analisi, cosa devo dire?

riguardo al "7 is enough", è il titolo di un articolo e se lo leggi non trovi nessuna accusa a Tito, la chiave di lettura è molto diversa: constata che è andata male, Buch stava andando forte e Iwa ha fatto il miracolo, punto.

La spiegazione di joe è forse la più corretta
ambroeus
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Re: Boston Red Sox

Post by bambinazo »

joesox wrote: la stroria dei Red Sox è segnata dal nome di Bucky Dent, un battitore inetto, che battè un 3-run HR assurdo in un momento decisivo, di una partita che doveva completare la rimonta, il crollo e la successiva rimonta dei Sox - finalmente - contro NY. Chi lanciava?
Il manager fu crocifisso...
Lanciava un certo Mike Torrez, mai sentito! l'anno precedente giocava proprio per i NYY  :penso: una spia?
però leggo che c'era parecchio vento che probabilmente aiutò Dent

ricordiamo però anche che:
Dent threw out the first pitch to Yankees great Yogi Berra in the seventh and final game of the 2004 American League Championship Series 
questa volta non ci andò tanto male :fischia:
Last edited by bambinazo on 29/04/2008, 14:18, edited 1 time in total.
"bambinazo, minaccioso, coordinato, ho il piacere di vederlo al piatto ben cinque volte, osservandolo dalla prima o dalla seconda base. Ed ogni volta mi fa avanzare" (joesox)

non sapevate perdere, tantomeno saprete mai vincere

VAI GALLO!
joesox

Re: Boston Red Sox

Post by joesox »

bambinazo wrote: Mike Torrez
L'INFAME!
..
Dent threw out the first pitch to Yankees great Yogi Berra in the seventh and final game of the 2004 American League Championship Series 
questa volta non ci andò tanto male :fischia:
Mike Torrez...L'INFAME!
Aveva concesso 4 valide e Dent era il nono battitore del lineup e sarebbe stato il terzo out del settimo inning.

Vero. Che patetici...far lanciare Dent...bwahahahaha.
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rene144
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Re: Boston Red Sox

Post by rene144 »

randyjohnson wrote: allora se non ho capito male Rene è d'accordo con la nuova teoria di far lanciare i rilievi più forti non tanto come Closer ma come giocatori da situazioni decisivi a prescindere.

Non vorrei aver interpretato male
Certo che sono d'accordo con quella teoria. Massimizzare l'impiego dei giocatori.

Chiaro che quando sono tutti buoni e disponibili, è meglio usare il closer nel nono anzichè nell'ottavo, per esempio. Ma se hai la coperta corta, devi pensare a scaldarti i punti più strategici e quindi a massimizzare l'impiego della coperta. Sempre per tornare a fare quell'esempio, magari entra Delcarmen sin dall'inizio del settimo inning, BB, doppio gioco e magari flyout (sto ipotizzando). Nella parte bassa del settimo facciamo 5 punti, e risparmiamo non solo Papelbon, ma anche Okajima. Sono ipotesi, ovvio, però il discorso è che avremmo massimizzato l'utilizzo del bullpen.

Ambrogio: negli USA c'è una mentalità di base molto diversa, molto meno critica durante la stagione. In genere si subisce passivamente, e poi a fine stagione si giudica in base ai risultati finali. Ed è per questo che Little durante i suoi scempi non è mai stato criticato, prima di essere massacrato e praticamente esiliato da Boston per UNA singola scelta, che poteva pure andargli bene! Se gli fosse andata bene quella scelta, avrebbe cancellato tutti gli altri disastri? Avremmo fatto finta che fosse un genio? Negli USA si, ed è quello che è successo con Francona in sostanza. Ribadisco che se Posada avesse fatto un'assistenza migliore, dopo il 2004 Tito non sarebbe stato considerato migliore di Little, ma così invece è un manager "leggendario". Grazie a Posada. Ha senso? Dusty Baker è stato considerato un genio per anni dopo il successo di San Francisco, e ci sono voluti diversi insuccessi in fila per metterlo in discussione (e comunque anche lui, come Little, ha trovato lavoro dopo poco tempo, perchè lui è "arrivato alle World Series").

Negli USA c'è molto più second guessing da questo punto di vista. Se una scelta è andata bene, allora è giusta, altrimenti è sbagliata, e si giudica a fine stagione. Raramente ci si sbilancia in anticipo, e spesso i giornalisti combattono le loro guerre a priori, quindi trovi il Plaschke che odia DePodesta e ama Little prima ancora che abbiano preso una singola decisione. Poi c'è Shaughnessy, e stendiamo un velo pietoso. A me interessano i meccanismi ed i ragionamenti, tutto qui.
randyjohnson
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Re: Boston Red Sox

Post by randyjohnson »

questa teoria di utilizzo dei rilievi, è relativamente nuova rene?

chi la sta utilizzando, io sapevo gli indians l'anno scorso se non sbaglio però niente altro.
avere come vicini gli USA...
non lo auguerei neanche ad un Canadese.

Se volete posso crearvi firme a pagamento:)
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Seattlefan
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Re: Boston Red Sox

Post by Seattlefan »

rene144 wrote: Certo che sono d'accordo con quella teoria. Massimizzare l'impiego dei giocatori.

Chiaro che quando sono tutti buoni e disponibili, è meglio usare il closer nel nono anzichè nell'ottavo, per esempio. Ma se hai la coperta corta, devi pensare a scaldarti i punti più strategici e quindi a massimizzare l'impiego della coperta. Sempre per tornare a fare quell'esempio, magari entra Delcarmen sin dall'inizio del settimo inning, BB, doppio gioco e magari flyout (sto ipotizzando). Nella parte bassa del settimo facciamo 5 punti, e risparmiamo non solo Papelbon, ma anche Okajima. Sono ipotesi, ovvio, però il discorso è che avremmo massimizzato l'utilizzo del bullpen.

Ambrogio: negli USA c'è una mentalità di base molto diversa, molto meno critica durante la stagione. In genere si subisce passivamente, e poi a fine stagione si giudica in base ai risultati finali. Ed è per questo che Little durante i suoi scempi non è mai stato criticato, prima di essere massacrato e praticamente esiliato da Boston per UNA singola scelta, che poteva pure andargli bene! Se gli fosse andata bene quella scelta, avrebbe cancellato tutti gli altri disastri? Avremmo fatto finta che fosse un genio? Negli USA si, ed è quello che è successo con Francona in sostanza. Ribadisco che se Posada avesse fatto un'assistenza migliore, dopo il 2004 Tito non sarebbe stato considerato migliore di Little, ma così invece è un manager "leggendario". Grazie a Posada. Ha senso? Dusty Baker è stato considerato un genio per anni dopo il successo di San Francisco, e ci sono voluti diversi insuccessi in fila per metterlo in discussione (e comunque anche lui, come Little, ha trovato lavoro dopo poco tempo, perchè lui è "arrivato alle World Series").

Negli USA c'è molto più second guessing da questo punto di vista. Se una scelta è andata bene, allora è giusta, altrimenti è sbagliata, e si giudica a fine stagione. Raramente ci si sbilancia in anticipo, e spesso i giornalisti combattono le loro guerre a priori, quindi trovi il Plaschke che odia DePodesta e ama Little prima ancora che abbiano preso una singola decisione. Poi c'è Shaughnessy, e stendiamo un velo pietoso. A me interessano i meccanismi ed i ragionamenti, tutto qui.
Cosa che considero giusta. Soprattutto nel baseball dove si giocano 162 partite. Giudicare un giocatore per quello che fa in 2-3 settimane, anche 1 mese non ha molto senso.
Per esempio per una settimana non riesco a sopportare Sexson, gira di tutto, anche dei ball clamorosi. Poi magari gioca una settimana benissimo in cui batte HR di continuo. Quindi avere un'idea chiara non è semplice e soprattutto sarebbe sbagliato. Poi a fine stagione è sempre criticabile, però durante la RS capita che passino settimane in cui lo ami. Ma il baseball è lo sport più bello del mondo anche per questo.
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rene144
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Re: Boston Red Sox

Post by rene144 »

randyjohnson wrote: questa teoria di utilizzo dei rilievi, è relativamente nuova rene?

chi la sta utilizzando, io sapevo gli indians l'anno scorso se non sbaglio però niente altro.
La teoria è di Bill James, di anni fa, dei Red Sox. Non la impiega nessuno in realtà. Gli Indians l'anno scorso, con profitto, ma già adesso Betancourt è closer.
I Red Sox l'hanno impiegata pienamente nel 2003, ma poi Little nella famosissima gara-7 non avendo una depth chart acclarata, dovendo fare una scelta e non sapendo chi mettere, ha lasciato dentro Pedro ed i Sox hanno perso tutto.
Il closer è una coperta di Linus se usato nel nono. La critica è disposta a perdonare un vantaggio bruciato nell'ottavo col closer seduto nel bullpen, ma difficilmente perdona un vantaggio bruciato nel nono col closer usato nell'ottavo in una situazione "vitale". Fa parte della conventional wisdom e non può essere sconfitta, soprattutto non dai manager, che sono quanto di più old school rimasto nel baseball.
Seattlefan wrote: Cosa che considero giusta. Soprattutto nel baseball dove si giocano 162 partite. Giudicare un giocatore per quello che fa in 2-3 settimane, anche 1 mese non ha molto senso.
Per esempio per una settimana non riesco a sopportare Sexson, gira di tutto, anche dei ball clamorosi. Poi magari gioca una settimana benissimo in cui batte HR di continuo. Quindi avere un'idea chiara non è semplice e soprattutto sarebbe sbagliato. Poi a fine stagione è sempre criticabile, però durante la RS capita che passino settimane in cui lo ami. Ma il baseball è lo sport più bello del mondo anche per questo.
Aspetta, hai frainteso. Si parlava di manager. Ed il discorso è che non siano necessariamente migliori gli americani. Perchè non decidono in base alla qualità delle scelte, ma in base agli esiti. Grady Little è l'esempio: nel 2003 ha fatto schifezze di ogni tipo per tutto l'anno, e tutti zitti. Poi in gara 7 dell'ALCS ne ha fatta un'altra, molto più piccola di decine e decine di altre se vogliamo. Gli poteva andare bene, invece gli è andata male. E lui come manager è stato giudicato sostanzialmente in base a quella decisione. Anzi, in base all'esito di quella decisione. Se gli fosse andata bene (ed il pop di Posada poteva benissimo finire in qualche guanto), sarebbe stato un genio. Gli è andata male, è un cretino. Ma tutta la stagione, 173 partite fino a quel momento non erano sufficienti per giudicarlo? Tutti zitti durante l'anno nonostante sciagure su sciagure come e peggio di Francona. Poi alla fine i Red Sox perdono e lui viene massacrato solo in base a quella singola scelta? E' francamente incoerente. Quello che sto dicendo è che se anche gli fosse andata bene quella scelta, non avrebbe cancellato un anno di disastri. Invece se gli fosse andata bene, la critica l'avrebbe reso un eroe per aver riportato i Sox alle World Series (magari vincenti, chissà). Personalmente trovo tutto ciò tanto demagogico quanto ciò che facciamo in Italia - solo in una maniera diversa. Noi facciamo processi dopo ogni partita, in ogni sport. Loro li fanno a fine stagione, ma nonostante abbiano centinaia e centinaia di partite per giudicare, si riducono anche loro a una partita, o ad una singola scelta, proprio come noi.
Last edited by rene144 on 30/04/2008, 0:04, edited 1 time in total.
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Re: Boston Red Sox

Post by rene144 »

Franconata di Gibbons che lascia Halladay stanchissimo a morire sul monte, e Youkilis punisce :notworthy:

Ma mezza partita l'ha vinta Pedroia con una giocata fantascientifica nella parte alta del nono.

Ed ovviamente Lester semplicemente fuorilegge. Aveva un no-hitter nel braccio stasera. Immenso a dir poco.
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Re: Boston Red Sox

Post by Jason Fly »

Che Sox stasera! Duello fenomenale e 9° inning da brividi. Paps rischia moltissimo, peccando di troppa aggressività (2k poi 2B e quasi valida), ma Pedroia ci mette una pezza (presa da top play, per difficoltà e importanza). Parte bassa, Halladay lancia schifezze a Papi. Al terzo lancio, uno strike, Ortiz spara un laser in foul, quindi Doc decide di non avvicinarsi troppo: BB. Manny batte un singoletto preziosissimo per allungare l'inning, poi ci pensa Youks. È valsa la pena di stare svegli, davvero!
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Re: Boston Red Sox

Post by anto »

Youk! Youk! Youk! :gogogo:

Stavolta sono i Jays ad azzardare, e pagano...
Grande Lester!
Un po' mi dispiace per Halladay(ma poco)...
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Re: Boston Red Sox

Post by rene144 »

rene144 wrote: Franconata di Gibbons che lascia Halladay stanchissimo a morire sul monte
Ah, giusto notare come Francona abbia tolto Lester molto in fretta (mentre Gibbons la perdeva stupidamente). Come ho detto nel live, io l'avrei lasciato (era sotto i 100) con guinzaglio cortissimo (primo uomo in base, via). Però non c'è neanche mezzo dubbio sul fatto che preferisca un fast hook ad uno in ritardo. Se si deve errare, meglio errare per difetto anzichè in eccesso. Quindi bene Francona.
Poi certo, Papelbon avrebbe potuto perderla, ma ripeto, è il suo lavoro, quindi nessun problema. I rilievi stanno lì per quello. Alla fine devo fare i complimenti a Tito, e glieli avrei fatti a prescindere dall'esito finale, perchè meglio presto che tardi, come ripeto ancora una volta. Certo, meglio il bilanciamento e l'equilibrio sia con Buchholz che con Lester anzichè lunghi con uno e corti con l'altro, ma chi se ne frega, mica possiamo avere tutto, è sempre Terry! :lol2:

Poi non dite che sia prevenuto!
Last edited by rene144 on 30/04/2008, 5:09, edited 1 time in total.
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Re: Boston Red Sox

Post by randyjohnson »

:shocking: :shocking: :shocking: :shocking: :shocking:


:penso:

:nono:

rivogliamo il vecchio rene
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Re: Boston Red Sox

Post by cristian »

rene144 wrote:

Ed ovviamente Lester semplicemente fuorilegge. Aveva un no-hitter nel braccio stasera. Immenso a dir poco.
Ma è questo il "vero" Lester?

Mi ricordo che due anni fa scrivesti che la maggioranza degli addetti ai lavori erano concordi nel considerare Lester il fenomeno nel confronto con Paps.
Poi è successo quello che è successo.
Cosa ci si può aspettare da lui oggi o nel prossimo futuro? 
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Re: Boston Red Sox

Post by bambinazo »

intanto un :applauso: a Jon
io nutrivo dubbi potesse tornare fisicamente al 100%, penso che alla fine di quest'anno avremo delle risposte su cosa potrà essere/tornare/diventare, ha 4 anni meno di Paps, vediamo...  :forza:
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Re: Boston Red Sox

Post by Ivers »

rene144 wrote:
Ambrogio: negli USA c'è una mentalità di base molto diversa, molto meno critica durante la stagione. In genere si subisce passivamente, e poi a fine stagione si giudica in base ai risultati finali.
Renè (ho notato solo ora che non c'è l'accento sul tuo nome), negli USA è proprio diversa la mentalità nei confronti delo sport, e questo tu lo sai benissimo, di tifosi come li intendiamo noi e come siamo abituati a vederli in italia, ce ne sono pochi, soprattutto nei confronti delle squadre con poca tradizione (ovviamente non fa il caso di Red Sox), e lo sport è un vero e proprio passatempo. Alla gente d vincere o perdere l e partite di regular season non gliene importa granchè..., e sai bene anche che la gente che va allo stadio ci va per passare le giornata, e già che è là fa il tifo. Quel che conta poi è andare i post season e vincere, e arrivarci con 1 o 25 gare di vantaggio non cambia nulla se non i record sugli almanacchi.

Comunque ho letto ora i post dei giorni scorsi e devo dire che ieri Tito ha usato Papelbon come piace a te..
...Up from Third Base to Huntington They Sing Another Victory Song...
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