Non è sempre bianco e nero, c'è un oceano di grigio nel mezzo.
Possiamo anche nasconderci dietro alle scelte di Tito, ma non mi va di farlo. Tito non gioca, non batte e non corre. Con Manny in seconda Youk può anche tentare di battere a destra e farlo avanzare in terza con meno di due out...è solo un esempio di come sia questione di minime differenze tra vincere e perdere...e Tito conta davvero poco in tutto questo.
Questa teoria mi lascia sinceramente molto perplesso, anche perchè, secondo me, quello che ne consegue è: "e allora noi(compreso te) di cosa parliamo?"
Dico compreso te perchè se passasse questa cosa, non solo non si potrebbe criticare, ma neanche parlare bene o difendere qualcuno.
Mettiamo ad esempio che Francona schieri il giocatore x, e questo giocatore batta il fuoricampo decisivo.
Un critico in malafede potrebbe sempre dire:"però se avesse messo y dall'inizio e non x, non ci sarebbe stato bisogno del fuoricampo decisivo, perchè y ne avrebbe battuti 3 di fuoricampo", e tu non potresti dire niente, perchè se contano le sfumature più tenui di grigio allora può passare qualunque cosa.
E invece, sempre secondo me, non si può difendere o anche criticare qualcuno basandosi su questo.
Sbaglierebbe chi criticasse Francona invocando il giocatore y, ma sbaglia chi lo difende non si sa bene in base a cosa o al limite in base al concetto "sono i giocatori che vanno in campo".
Se su certe cose di base ci arrivo persino io, che non sono un esperto e tantomeno ho ambizioni da manager , ma che mi ero reso conto dei rischi potenziali che comportava far rientrare Buchholz, a maggior ragione l'avrai capito tu, che hai visto molte più partite di me.
Non c'era logica in quella scelta, e anche se Buchholz se la fosse cavata sarebbe stato un rischio inutile, e non è che se il punteggio poi ti dà ragione tu non abbia sbagliato.
Io non penso che le statistiche siano il vangelo, ma possono essere prese come ottima base per dare dei giudizi, insieme all'esperienza delle partite viste, che ti fa anche vedere quale sia la prassi comune, e a notizie certe che non possono essere ignorate.
Poi uno può parlare di fortuna o sfortuna ed è vero che contro Tampa Bay di sfiga ne abbiamo avuta abbastanza, ma prima deve fare il meglio per evitare i rischi.
Quindi questa volta proprio non riesco a capire il "sì ha sbagliato ma...però...".
Qui il punto non è che Iwamura abbia fatto un fuoricampo che non è solito fare(una statistica a tuo favore, ma poteva creare le condizioni per segnare anche senza HR).
Il punto è che Buchholz non doveva essere in campo per nessun motivo in quel momento. Perchè?
Perchè aveva ampiamente superato i 100 lanci.
Perchè è giovane ed è un altro dato certo che lo scorso anno ha finito la stagione anzitempo per stanchezza.
Perchè i rilievi erano riposati. Ecc. ecc.
Sono sicuro che queste cose le sai anche tu: ci sono non so quanti motivi contro quella decisione rispetto al nulla di concreto a favore.
Poi se devi perdere perdi. Entra Okajima, prende un fuoricampo e mette due uomini in base. Subentra Papelbon e prende un altro fuoricampo.
Fine, partita persa, e nessuno avrebbe niente di niente da dire, perchè sarebbe stata rispettata una logica di fondo.
E' quando non si intravede nessuna logica che si critica.
Quando ho pensato che Francona avesse fatto qualcosa di buono o comunque non potesse essere accusato di niente non ho avuto nessuna difficoltà a scriverlo.
Se però si tirano in ballo la sfiga quando non è il caso o "gli intangibles", oppure si rimanda tutto ai giocatori allora vale tutto e il contrario di tutto, anche se volessimo lodare qualcuno.
Mettiamo come manager il primo che passa, tanto alla fine che valore hanno le decisioni del manager se è solo una questione di cm o è merito o demerito solo dei giocatori?
Il mio sogno è leggere una volta Joesox che scrive: "Effettivamente Francona ha fatto una cagata pazzesca che ci è costata la partita".
Oh...Poi se non lo fai non c'è problema. Io leggo tutto lo stesso, e poi quando fai "incazzare" Renè mi diverto molto... :D