L'NHL award show si terra' a TORONTO e questa e' una lista dei principali candidati per i due trofei piu' significativi, Hart Memorial e Jack Adams.
Hart Trophy
Abbandonate abbastanza presto le ipotesi Ty Conklin e Ilya Kovalchuk (o meglio, il secondo e' stato presto abbandonato dagli altri 19 elementi con cui gioca) di nomi ne rimangono ben pochi.
Evgeni Malkin: Con Crosby out e' stato lui a tenere in piedi Pittsburgh una sera si e l'altra pure, e soprattutto a trascinarla abbastanza facilmente ai playoff e a lottare (con 1 punto sulla seconda e il vuoto dietro) per il titolo della eastern conference. Ah, pure prima che Crosby si infortunasse non e' che Malkin facesse schifo. E' secondo nella corsa per l'Art Ross, ha superato quota 100 punti nella sua stagione da sophomore e puo' raggiungere quota 50 gol.
Alexander Ovechkin: Il candidato numero uno. Probabilmente se Washington arriva ai playoff non dico che dovrebbe vincere all'unanimita', DEVE FARLO! Se non riesce nell'impresa di portare a braccetto con Backstromm e Huet i Capitals alla post-season, dovrebbe vincerlo comunque. L'ultimo ad aver segnato 60 gol nella NHL si chiamava Mario Lemieux, quello prima? Pavel Bure. Quello dei 60+ goal scorers e' un club ristretto, se ne fa parte c'e' un motivo: e' il miglior scorer in attivita'. Ama segnare e ama trascinare i suoi compagni di squadra facendolo. Altroche' leader nello spogliatoio. Ovechkin trascina la sua squadra segnando gol dopo gol, game winner dopo game winner (con 10 guida la NHL insieme a Jeremy Roenick).
Scott Niedermayer: stesso discorso che ho fatto tanto tempo fa. Il ritorno di Niedermayer ha cambiato il cammino dei campioni in carica riportandoli sulla giusta strada. A chi dice che non si e' fatto sentire tanto sul tabellino vorrei far controllare le statistiche prima/dopo di Giguere e i miglioramenti che ha avuto Anaheim negli special teams. Non vincera' perche' non giochera' nemmeno 50 gare, perche' ci sono giocatori che lo meritano di piu' e sono stati l'MVP della propria squadra una sera si e l'altra pure da ottobre, ma va cmq menzionato.
Martin Brodeur: Contatele bene, sono 7. Non sto parlando ai romanisti in vista di Roma-Manchester, sto parlando delle stagioni in cui Martin Brodeur ha raggiunto e superato quota 40 vittorie. Ragione principale per cui i suoi Devils sono ai playoff dopo che erano stati esclusi a priori da chiunque.
Jovo's pick: Alexander Ovechkin.
Jack Adams
Patrick Roy (Quebec): Non si vede mica tutti i giorni padre e figlio che buttano i guantoni sulla stessa superficie di ghiaccio :lol2: :lol2:
Paul Maurice (TORONTO): E' riuscito per il secondo anno consecutivo a non arrivare ai playoff e a non prendersi una lottery pick. Almeno i complimenti facciamoglieli. :dedicatoalfantomaticofratello:
Ok, seriamente..
Bruce Boudreau (Washington): Washington era ultima nella NHL quando e' arrivato l'eterno minor-leaguer Boudreau sulla panchina. Ora sono a un punto dai playoff. Direi lui tutta la vita, ma secondo me avere l'MVP e il miglior coach e' una contraddizione. Va cmq menzionato il suo ottimo lavoro con una squadra con ben pochi giocatori di talento.
Claude Julien (Boston): Mi piace un sacco il lavoro che ha fatto a Boston, e l'ha fatto subito. Il cast e' misero, non siamo ai livelli di Washington ma quasi. Nonostante cio' Boston e' in piena corsa playoff e molto lo deve allo stile di Julien.
Brent Sutter (New Jersey): Molti avevano contato NJ fuori dalla post-season a inizio stagione. Non avevano fatto i conti con uno degli Addams.. ehm Sutter.. e Brodeur.
Guy Carbonneau (Montreal): L'anno scorso non sono arrivati nemmeno ai playoff, quest'anno i Canadiens si trovano a lottare per il titolo della eastern conference con la stessa squadra, che pero' gioca molto meglio e sembra a volte quasi stellare. L'aumento di produzione di giocatori come Kovalev, Streit, Plekanec e l'ascesa di altri come Andrei Kostytsyn e' in gran parte dovuta al suo lavoro. Ha gestito a mio parere benissimo una situazione non facile che e' quella di avere uno dei migliori prospetti tra i portieri del futuro.
Mike Babcock (Detroit): E' difficile fare molto con poco, per questo nella categoria vengono spesso premiati i coach che portano in alto delle squadre mediocri. A mio parere e' ancora piu' difficile fare molto sempre e costantemente. Quanti President's Trophy consecutivi sono con quello che vinceranno nelle prossime 3 gare? Inoltre, avevate mai visto prima d'ora Holmstromm diventare a tratti un playmaker alla Joe Thornton (sottolineo a tratti, che per lui e' gia molto)?
menzioni d'onore: Craig McTavish e Barry Trotz. Non e' facile motivare ogni sera per 82 gare due squadre che sono andate incontro a una specie di catastrofe quest'estate. A dir la verita' Edmonton ha cominciato l'estate scorsa quando Pronger sen'e' andato. Vi ricordo il caso Nylander, il fatto che gli Oilers hanno due cancri in porta, una eta' media che (non mi va di fare calcoli) probabilmente non supera i 27-28 e tutti gli infortuni a cui sono andati incontro. Nashville non ha pubblico, e' stata depredata di quasi tutte le sue star durante l'estate e i suoi due portieri prima di questa stagione avevano collezionato 95 presenze in due. Nonostante cio' queste due squadre non ne vogliono sapere di morire e sono ancora in lotta per l'ottavo posto.
Jovo's pick: Mike Babcock.
EDIT: Ho sbagliato a scrivere TORONTO





