Spree wrote:
Ovviamente il ragionamento non è io che mi sono fatto il mazzo a studiare. Anche a volersi porre su questo livello - e io non lo faccio - il cretino che sera di raccattare un 18 non può competere con il mio risultato nell'esame.
Il discorso è molto più ampio e chiama in causa fattori di cultura e di mentalità: l'idea che copiare e far copiare sia giusto è sbagliata, perché è legata all'idea che per farcela nella vita si deve essere furbi e non si deve giocare secondo le regole. Crea la mentalità da evasore fiscale, da mancanza di impegno, da scarso senso civico, da rabberciamo qua e là che qualcosa si quaglia comunque. Non è così, Non deve essere così. Bisogna imparare a prendersi le proprie responsabilità, a giocare secondo le regole. E la cosa è doverosa nei confronti della società italiana (che ha bisogno come il pane del senso civico e di responsabilità - infatti, l'attitudine alla copiatura è propria solo dell'Italia), ma, permettetemi, anche del singolo: che, se impara che nella vita è bene prendersi le proprie responsabilità e affrontare le situazioni difficili, sencondo le regole, con fatica e impegno, diventerà una persona migliore. Magari anceh imparando ad affrontare le sconfitte e i fallimenti. Anche in questo sta il valore formativo della scuola e dell'istruzione in genere.
Concludo, facendo notare che porrsi sul livello "non me ne viene in tasca nulla a non far copiare e quindi faccio copiare" è paradossalmente la più grande professione di egoismo possibile: perché significa, implicitamente, che nel momento in cui a me conviene che qualcuno fallisca, allora e solo allora non faccio copiare (per esempio, se ci sono un numero limitato di posti per un concorso, una borsa di studio, un lavoro). Mi pare che la mia posizione sia più coerente e moralmente più alta.
Sinceramente io mi impegno nello studio, pago le tasse, ho una buona dose di senso civico e cerco di fare sempre al meglio tutto quello che devo fare. Per fortuna però non sono una macchina e di conseguenza non riesco a raggiungere il 100% in ogni cosa; come me ci sono un sacco di altre persone e di amici nel mio caso particolare.
Ora, focalizzando l'attenzione al discorso università, io studio tutto l'anno tutti i giorni un tot di ore con continuità e impegnandomi per davvero.. ma mi fermo qui e non arrivo ad eguagliare chi studia giorno e notte senza mai uscire e sacrificando quasi per intero la sua vita sociale. La differenza tra me e loro, nel momento in cui arrivano i risultati, è che io ho la media del 27 e loro del 30 e lode..e gli amici di cui parlavo non scendono comunque mai sotto al 25.
Capirai quindi che il significato del nostro copiare non porta al passare o non passare un esame (oddio mi tocco subito, su esame singolo può anche capitare), bensì a tentare di ridurre il più possibile il gap tra noi e
i robot.
Non se la prenda nessuno per il soprannome, non ha alcuna intenzione offensiva..
Io cerco sempre di fare del mio meglio in tutto quello che faccio, pur commettendo continuamente un sacco di errori, ma anche quando mi succede di farmi aiutare, questo non mi porta certo a pensare di agire in maniera scorretta o studiare meno per la volta successiva..anzi..poi vabè dopo sta al singolo individuo capire e decidere cosa è giusto o cosa è sbagliato, alla fine stiamo parlando di morale, argomento ormai abbastanza soggettivo no?
Ah un ultimo appunto sulla deduzione di ciò che secondo te era "implicito" dalla frase di Eden.
Il "non me ne viene in tasca nulla" mi pare sia chiaramente un modo per dire che appunto non si lascia copiare certamente per interesse personale..io lo reputo semplice altruismo, poi si può dire che far copiare chiunque a priori sia da sciocchi, ma tra questo estremo e l'altro personalmente non ho dubbi.
p.s: grande Dazed!

(il +k vien da se)
pps: maledette 720 ore!

vabè, vedrò di ricordarmelo!
