vikings11 wrote:
Ragazzi, portatemi i sali che sto per svenire....
Appuntiamoci data e ora, finalmente noi tifosi di serie C abbiamo conquistato la promozione (oppure è la dirigenza che si è autoretrocessa??)
[align=center]ore 00.34 del 22 aprile 2008 - Victory, La7[/align]
[align=center]"GLI SCUDETTI SONO 29 E PRESTO ARRIVERA' LA TERZA STELLA"
Jean Claude Blanc [/align]
PS. ora lo licenziano....
Grande Blanc... ...c'è voluto un po' ma alla fine l'ha capita anche lui.....
nefastto wrote:
quindi se l'anno prossimo vincete lo scudetto vi cucite di vostra iniziativa la stella? la stella di cartone :lol2:
Quegli scudetti sono stati vinti sul campo non a tavolino (per verifca leggi la classifica cannonieri e fai la somma dei gol di Treze, Alex, Mutu e Ibra...altro che scudetti vinti al telefono), quindi di cartone non ci sarebbe nulla nelle nostra stelle...il copyright del cartone resta vostro..
Last edited by Pove on 22/04/2008, 10:03, edited 1 time in total.
Militante del movimento "SI' MAGNUS" per il suo ritorno su Playit.
Come si può rifondare questa Inter?.Servirebbe una nuova Calciopoli ma senza la Telecom sarà dura. (L.Moggi)
nefastto wrote:
quindi se l'anno prossimo vincete lo scudetto vi cucite di vostra iniziativa la stella? la stella di cartone :lol2:
come detto da Pove il cartone resta un vostro marchio registrato...lungi da noi cercare di sottrarvelo...
Fino a prova contraria ci sono due campionati vinti sul campo, uno dei quali tolto, il 29, senza che ci sia stata una mezza indagine sul campionato che ce lo ha cucito addosso....capisco che dopo esservi letti gli editoriali di qualche ultras che paventa già il raggiungimento del record dei 5 scudetti in fila Juventini, anni '30, con due acquisti, vi stiate allegramente concedendo degli sfizi....ma non scherziamo....degl'eventuali 5 scudetti consecutivi che vincereste sarebbe difficile cancellare dalla memoria collettiva che:
- uno è sicuramente frutto di un tavolino (l'albero che hanno usato per costruirlo deve essere stato ancora parecchio verde :D), o di un Tavaroli... :gazza:
- uno è il risultato di un torneo aziendale istituito dalla TIM... :hehe:
- uno è quello del campionato interaziendale organizzato dall'AIA (non quella del famoso pollo, anche se calzerebbe comunque a pennello su certe giacchette fluorescenti) per il vostro centenario, che sta volgendo sistematicamente alla conclusione...
Last edited by vikings11 on 22/04/2008, 10:42, edited 1 time in total.
vikings11 wrote:
come detto da Pove il cartone resta un vostro marchio registrato...lungi da noi cercare di sottrarvelo...
Fino a prova contraria ci sono due campionati vinti sul campo, uno dei quali tolto, il 29, senza che ci sia stata una mezza indagine sul campionato che ce lo ha cucito addosso....capisco che dopo esservi letti gli editoriali di qualche ultras che paventa già il raggiungimento del record dei 5 scudetti in fila Juventini, anni '30, con due acquisti, vi stiate allegramente concedendo degli sfizi....ma non scherziamo....degl'eventuali 5 scudetti consecutivi che vincereste sarebbe difficile cancellare dalla memoria collettiva che:
- uno è sicuramente frutto di un tavolino (l'albero che hanno usato per costruirlo deve essere stato ancora parecchio verde :D), o di un Tavaroli... :gazza:
- uno è il risultato di un torneo aziendale istituito dalla TIM... :hehe:
- uno è quello del campionato interaziendale organizzato dall'AIA (non quella del famoso pollo, anche se calzerebbe comunque a pennello su certe giacchette fluorescenti) per il vostro centenario, che sta volgendo sistematicamente alla conclusione...
Shilton meglio di Buffon(Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
vikings11 wrote:
Per Del Piero, con me, sfondate una porta aperta...è il giocatore che in assoluto ho ammirato di più in questi anni, soprattutto perchè ha sempre unito le prestazioni che ci ha regalato sul campo a dei comportamenti inattacabili fuori, anteponendo sempre la sua figura di uomo a quella di atleta. Sembra un giocatore come quelli di una volta, uno di quelli che non dice mai troppe parole ma che ama rispondere con i fatti, e di fatti, lui, nella sua carriera, ne ha dimostrati molti.
Quando "cadeva", e nell'arco di questi anni è caduto diverse volte, sapevi sempre, in cuor tuo, che sarebbe tornato più forte di prima, perchè la rabbia, la voglia di tornare grande, gliela leggevi negli occhi, negl'atteggiamenti, nell'attaccare insistentemente l'avversario per strappargli via il pallone, ad ogni costo; tra i cosidetti "fantasisti" non mi ricordo nessuno così pronto a sudare per dare una mano anche in fase difensiva, pronto ad "ergersi" come primo baluardo difensivo della squadra quando ancora gli avversari erano nella loro metacampo.
I suoi goal, i suoi numeri, li ho ancora davanti agl'occhi, uno ad uno, in fila, a partire da quello indelebile, con la Fiorentina nella sua prima stagione alla Juve, fino ai tre di domenica sera, passando per Tokio, per la finale persa con il Borussia Dortmund, per le 5 reti alla Del Piero in fila nell'edizione Champions 95/96, per le sfide con Napoli e Samp nel 1998, per gli anni bui in cui segnava solo su rigore, fino a quel magico pallonetto di Bari, dove Alex da ragazzo spensierato divenne uomo, lasciandosi andare in un pianto che forse ha fatto da collante tra il vecchio e il nuovo Del Piero, quello pronto a rialzarsi e a timbrare il cartellino ogni qual volta si presenti un'occasione importante, una partita da non dimenticare, o che merita qualcosa di speciale perchè serve a ricordare qualcuno; e qui veniamo alle reti più recenti, su tutte quella al Piacenza nella domenica successiva alla scomparsa dell'avvocato, ma poi ce ne sono tante altre, quelle della stagione che ci ha portato al 5 maggio, quella al Real un'anno dopo, in un 3-1 tra le mura del Delle Alpi che ci aprì le porte della prima finale tutta Italiana, e quelle dell'era Capello, merce rara, ma sempre e comunque prelibata, come quell'assist in rovesciata che sancisce la vittoria dello scudetto numero 28, e come quella punizione incredibile, calciata sempre a San Siro, lo stadio che lo esalta maggiormente, con cui superiamo i nerazzurri 2-1 e ci involiamo verso il 29simo scudetto, il settimo della sua grande carriera in bianconero....e ce ne sono ancora tanti, dalla parentesi in B fino a questo ritorno in A da grande squadra e da grande capitano, che non molla e trascina i ragazzi verso traguardi insperati a suon di goal e di risposte a tutti quelli che già 9 anni fa l'avevano bollato come finito.
Alex è questo, un fuoriclasse in campo e fuori, uno che è legato alla Juve e agli Juventini con un nodo indissolubile....
"Semplicemente....Alex Del Piero"
mi hai lasciato senza parole
Shilton meglio di Buffon(Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
Zambrotta, c'è anche la Juve
22.04.2008 11.56 di Francesco Letizia articolo letto 2007 volte
Il ritorno in Italia di Gianluca Zambrotta sembra cosa ormai abbastanza definita: ma se fino ad oggi si è sempre dato per scontato che avvenisse al Milan, questa mattina in Spagna iniziano a circolare indiscrezioni diverse. Secondo il giornale catalano Diario Sport, sul terzino blaugrana ci sarebbe anche la Juventus, pronto a riaccoglierlo dopo i due anni di esilio post-Calciopoli
Mi auguro sia una bufala, ormai questo lo considero un capitolo chiuso...inoltre lui era quello che voleva andare a tutti i costi a giocare la Champions, bene adesso vada al Milan con il grosso rischio di farsi la Uefa...
Militante del movimento "SI' MAGNUS" per il suo ritorno su Playit.
Come si può rifondare questa Inter?.Servirebbe una nuova Calciopoli ma senza la Telecom sarà dura. (L.Moggi)
Pove wrote:
Zambrotta, c'è anche la Juve
22.04.2008 11.56 di Francesco Letizia articolo letto 2007 volte
Il ritorno in Italia di Gianluca Zambrotta sembra cosa ormai abbastanza definita: ma se fino ad oggi si è sempre dato per scontato che avvenisse al Milan, questa mattina in Spagna iniziano a circolare indiscrezioni diverse. Secondo il giornale catalano Diario Sport, sul terzino blaugrana ci sarebbe anche la Juventus, pronto a riaccoglierlo dopo i due anni di esilio post-Calciopoli
Mi auguro sia una bufala, ormai questo lo considero un capitolo chiuso...inoltre lui era quello che voleva andare a tutti i costi a giocare la Champions, bene adesso vada al Milan con il grosso rischio di farsi la Uefa...
no grazie, vada pure al Milan, piuttosto mi tengo Molinaro
Shilton meglio di Buffon(Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
in verità zambrotta non ha chiesto di andare al barcellona, anzi, si disse dispiaciuto per il fatto che i liquidatori chiesero a cannavaro di restare e a lui no, servendo per impacchettare anche thuram in direzione barcellona.
in ogni caso, zambrotta non tornerà alla juventus, state tranquilli.
Intanto ieri presentazione a Milano del'accordo tra Juve e Sportfive per la realizzazione dello stadio nuovo...tra l'altro pare che lo stadio, inizialmente realizzato per 41000 posti, avrà la possibilità di essere ampliato di altri 10000 posti nel caso le presenze medie siano di almeno 37000 unità...intanto aspettiamo la presentazione del progetto definitivo..
Non sarà un'azienda dell'automotive, per rispetto dell'azionista di maggioranza (la famiglia Agnelli) e del gruppo Fiat (già sulle maglie bianconere con New Holland). Non sarà nemmeno un'azienda dello sportswear, per rispettare il contratto con Nike. Ma dal 2011 lo stadio della Juventus – quello da 105 milioni di euro e circa 41mila posti che verrà costruito a Torino al posto del Delle Alpi – avrà il nome di uno sponsor.
Il club di Corso Galileo Ferraris sarà il primo in Italia a sfruttare il naming right, venderà cioè il nome dello stadio a uno sponsor. Così come fanno da anni negli Usa; e seguendo l'esempio delle squadre di Inghilterra, Germania e Olanda: la compagnia aerea Emirates paga 4 milioni di euro all'anno per dare il nome allo stadio dell'Arsenal di Londra; l'Amburgo incassa 4,3 milioni dal contratto di renaming firmato con Hsh Nord Bank.
Con l'intesa raggiunta con Sportfive, società specializzata nel marketing sportivo del gruppo Lagardère, la Juve incasserà 75 milioni di euro per 12 anni: 6,5 milioni di euro all'anno da quando lo stadio verrà aperto al pubblico (sette giorni su sette, con spazi anche per i negozi e l'intrattenimento). Quindi, secondo i piani, a partire dal 2011 fino al 2023.
Sportfive gestirà in esclusiva il nome dell'impianto (assegnato ogni quattro anni); la vendita del 50% dei palchi; e i 650 posti della tribuna premium. La collaborazione tra le due società comincerà già dalla prossima stagione con attività collaterali, mentre lo sfruttamento dello stadio per le sponsorizzazioni inizierà già dal cantiere. È prevista inoltre la ripartizione di eventuali extra-profitti secondo parametri e valori che non sono stati resi noti.
«Cerchiamo di avere una strategia di lungo termine – ha detto ieri a Milano, alla presentazione dell'accordo Jean-Claude Blanc, amministratore delegato e general manager della Juventus – in un calcio nel quale la visione si ferma di solito alla partita della domenica successiva. L'accordo con Sportfive ci permette di avere risorse da investire sulla squadra e essere ancora più competitivi sul terreno di gioco». L'obiettivo per la Juventus come ha spiegato il direttore commerciale del club, Marco Fassone, è arrivare a un fatturato da stadio di 30-35 milioni di euro (circa il 12-15% del giro d'affari complessivo) nella prima stagione del nuovo impianto. «Intendiamo valorizzare – ha aggiunto Blanc – 12 grandi sponsor, così come fanno la Champions League, le Olimpiadi o il Roland-Garros». Il presidente della Juventus, Giovanni Cobolli Gigli, ha salutato con soddisfazione la nuova iniziativa sullo stadio: «Siamo una società quotata, puntiamo a vincere mantenendo l'equilibrio economico», ha spiegato.
Per Sportfive, l'azienda che darà il nome al nuovo stadio della Juve potrebbe venire da qualsiasi settore: «Dal beverage come dal settore bancario-assicurativo, e potrebbe anche essere non italiana», come dice Luca De Ambroggio, amministratore delegato di Sportfive Italia. «La dirigenza della Juve ha capito perfettamente come valorizzare l'esperienza dello stadio», ha commentato Richard Worth, ceo di Sportifive Group. Ci sono altri club italiani pronti a operazioni di naming right? «Ne avevo parlato con il Milan – ha detto Worth, considerato tra gli ideatori dell'attuale Champions League – ma al Milan manca uno stadio di proprietà».
IlSole24Ore
Militante del movimento "SI' MAGNUS" per il suo ritorno su Playit.
Come si può rifondare questa Inter?.Servirebbe una nuova Calciopoli ma senza la Telecom sarà dura. (L.Moggi)
Tornando al discorso Del Piero, è vero che come giocatore, complessivamente, non è stato al livello di Platini. Ma anche da questo punto di vista, per quanto sia un discorso che non ha alcun peso, resto dell'idea che non abbiamo visto il giocatore che sarebbe potuto essere e che, anche al fronte di una carriera sensazionale, non si sia più rivisto quello del biennio 96-98. Lo ripeto, sempre un grandissimo, ma quel Del Piero era nell'Olimpo del calcio mondiale con Zidane e Ronaldo. Probabilmente senza l'incidente di Udine avremmo visto un altro giocatore (anche se può aver incisio anche una certa evoluzione del calcio).
White Rabbit wrote:
Tornando al discorso Del Piero, è vero che come giocatore, complessivamente, non è stato al livello di Platini. Ma anche da questo punto di vista, per quanto sia un discorso che non ha alcun peso, resto dell'idea che non abbiamo visto il giocatore che sarebbe potuto essere e che, anche al fronte di una carriera sensazionale, non si sia più rivisto quello del biennio 96-98. Lo ripeto, sempre un grandissimo, ma quel Del Piero era nell'Olimpo del calcio mondiale con Zidane e Ronaldo. Probabilmente senza l'incidente di Udine avremmo visto un altro giocatore (anche se può aver incisio anche una certa evoluzione del calcio).
opinione condivisibile e sostenuta da molti
Shilton meglio di Buffon(Pap)Raramente in vita mia ho visto dal vivo compiere interventi simili (Dazed)
White Rabbit wrote:
Tornando al discorso Del Piero, è vero che come giocatore, complessivamente, non è stato al livello di Platini. Ma anche da questo punto di vista, per quanto sia un discorso che non ha alcun peso, resto dell'idea che non abbiamo visto il giocatore che sarebbe potuto essere e che, anche al fronte di una carriera sensazionale, non si sia più rivisto quello del biennio 96-98. Lo ripeto, sempre un grandissimo, ma quel Del Piero era nell'Olimpo del calcio mondiale con Zidane e Ronaldo. Probabilmente senza l'incidente di Udine e la cura ricostituente che gli hanno affibbitao in seguito avremmo visto un altro giocatore (anche se può aver incisio anche una certa evoluzione del calcio).
La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.