Non parlo della persona, perchè non la conosco..ma del modo di giocare, alla Kobe..alla do-it-all.. Nella sua carriera fin'ora è stato quello.. questa esperienza a Golden State credo gli farà bene anche sotto quest'aspetto: un bel bagno di umiltà.. Cmq. essere very confident e superiore in certi momenti torna utile eh..niente da dire.. sempre meglio del bravo figlio, che quando il gioco si fa duro non sa fare altro che passarelibertàxgliultras wrote: marco non è arrogante, proprio per niente.
semplicemente, ha quella faccia lì, è la sua espressione naturale.
Re: Recalcati si o no?
- MagnusPinus
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Re: Recalcati si o no?
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Re: Recalcati si o no?
In primis straquoto il post di inizio pagina di Leo.
In secondo luogo, vorrei capire perché il talento potenziale debba essere considerato qualcosa di acquisito.
La nazionale italiana del decennio "pre-Bargnani & Co." ha FATTO qualcosa di concreto, basta guardare i risultati ottenuti. La nuova linea verde? Ma dove sta scritto che Belinelli è meglio del miglior Basile?
Idem Bargnani paragonato a Galanda? Con la scusa che sono finiti in NBA sembra che siano tutti dei fenomeni... aspettiamo che FACCIANO qualcosa di rilevante, in partite-tornei importanti, prima di fare paragoni.
Il tempo è dalla loro, i "numeri" li hanno, ma sono ancora anni luce dall'essere quello che ci aspettiamo da loro, sia a livello individuale che a livello di squadra.
In secondo luogo, vorrei capire perché il talento potenziale debba essere considerato qualcosa di acquisito.
La nazionale italiana del decennio "pre-Bargnani & Co." ha FATTO qualcosa di concreto, basta guardare i risultati ottenuti. La nuova linea verde? Ma dove sta scritto che Belinelli è meglio del miglior Basile?
Idem Bargnani paragonato a Galanda? Con la scusa che sono finiti in NBA sembra che siano tutti dei fenomeni... aspettiamo che FACCIANO qualcosa di rilevante, in partite-tornei importanti, prima di fare paragoni.
Il tempo è dalla loro, i "numeri" li hanno, ma sono ancora anni luce dall'essere quello che ci aspettiamo da loro, sia a livello individuale che a livello di squadra.
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Lilpol
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Re: Recalcati si o no?
mookie#22 wrote: In primis straquoto il post di inizio pagina di Leo.
In secondo luogo, vorrei capire perché il talento potenziale debba essere considerato qualcosa di acquisito.
La nazionale italiana del decennio "pre-Bargnani & Co." ha FATTO qualcosa di concreto, basta guardare i risultati ottenuti. La nuova linea verde? Ma dove sta scritto che Belinelli è meglio del miglior Basile?
Idem Bargnani paragonato a Galanda? Con la scusa che sono finiti in NBA sembra che siano tutti dei fenomeni... aspettiamo che FACCIANO qualcosa di rilevante, in partite-tornei importanti, prima di fare paragoni.
Il tempo è dalla loro, i "numeri" li hanno, ma sono ancora anni luce dall'essere quello che ci aspettiamo da loro, sia a livello individuale che a livello di squadra.
Va anche detto che la Spagna incontrata in finale degli europei tanto per fare un'esempio non è la Spagna di adesso, il livello delle squadre in europa si è alzato e non di poco.
Non è detto che se vinci tanti sei bravo e se non vinci nulla sei un pirla, se facciamo questi ragionamenti allora khryapa è più forte di Garnett.
Poi vero, i vari Bellinelli e Bargnani devono dimostrare molto ma vorrei ben vedere sono giovanissimi.
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Re: Recalcati si o no?
La vera differenza in negativo fra Bargnani, Belinelli e Gallinari ed i loro predecessori è solo che i predecessori sono riusciti a costruire un team solido, compatto, armonico, ma non si può onestamente paragonare questi tre a Galanda, Basile, e Soragna.
Non dimentichiamo dell'età dei tre; gli unici che a venti anni o poco più già rendeva bene, del gruppo di Recalcati, erano Basile e Marconato, gli altri erano tutti prospetti da definire, che oscillavano fra la panca ed il parquet. Chiacig fu sbolognato dalla Fortitudo, la stessa F spedì Galanda in prestito, ed a 25 anni ancora era in prestito a Varese e partiva dalla panca nell'anno dell'ultimo scudetto, Soragna era nelle serie minori, sorvolo su Cittadini, Lamma e Rombaldoni, Mordente si è ritrovato a Reggio Emilia dopo anni di prestiti da Milano (e non era l'Olimpia di Armani a darlo in prestito, era l'Adecco), ritengo sia inutile procedere. La nazionale di Recalcati era costituita da un paio di giocatori di talento uniti ad un gruppo di ottimi gregari che hanno dato tutto ed alcuni giocatori che sembravano persi per il basket che in nazionale hanno dato senso alle loro carriere.
Per la nazionale l'unico vero problema è che qualcuno di quei tre dubito sia tanto legato alla nazionale. L'unico su cui si può veramente scommettere per il futuro temo sia Belinelli, Bargnani temo si ricorderà questa stagione a lungo e temo eviterà l'azzurro, per Gallinari si vedrà, ma non mi sembra uno eccessivamente legato all'azzurro.
In ogni caso se ci fossero tutti e tre, e tutti e tre dessero il massimo, si potrebbe costruire una squadra sicuramente superiore alle precedenti di Recalcati, forse al livello di quelle di Tanjevic, che al livello di questi tre aveva solo Fucka, ma aveva una profondità in ogni ruolo che attualmente ci sogniamo.
Speriamo piuttosto di non ripetere i fasti della prima nazionale in cui si parlò veramente di NBA, quella dei vari Magnifico, Costa, Dell'Agnello, Fantozzi e di ragazzini che iniziavano a farsi notare, come Pittis, Gentile, Esposito e Rusconi. Con alenatori come Gamba, Bianchini e Messina ci furono anni di difficoltà estreme e tre olimpiadi di fila saltate.
Non dimentichiamo dell'età dei tre; gli unici che a venti anni o poco più già rendeva bene, del gruppo di Recalcati, erano Basile e Marconato, gli altri erano tutti prospetti da definire, che oscillavano fra la panca ed il parquet. Chiacig fu sbolognato dalla Fortitudo, la stessa F spedì Galanda in prestito, ed a 25 anni ancora era in prestito a Varese e partiva dalla panca nell'anno dell'ultimo scudetto, Soragna era nelle serie minori, sorvolo su Cittadini, Lamma e Rombaldoni, Mordente si è ritrovato a Reggio Emilia dopo anni di prestiti da Milano (e non era l'Olimpia di Armani a darlo in prestito, era l'Adecco), ritengo sia inutile procedere. La nazionale di Recalcati era costituita da un paio di giocatori di talento uniti ad un gruppo di ottimi gregari che hanno dato tutto ed alcuni giocatori che sembravano persi per il basket che in nazionale hanno dato senso alle loro carriere.
Per la nazionale l'unico vero problema è che qualcuno di quei tre dubito sia tanto legato alla nazionale. L'unico su cui si può veramente scommettere per il futuro temo sia Belinelli, Bargnani temo si ricorderà questa stagione a lungo e temo eviterà l'azzurro, per Gallinari si vedrà, ma non mi sembra uno eccessivamente legato all'azzurro.
In ogni caso se ci fossero tutti e tre, e tutti e tre dessero il massimo, si potrebbe costruire una squadra sicuramente superiore alle precedenti di Recalcati, forse al livello di quelle di Tanjevic, che al livello di questi tre aveva solo Fucka, ma aveva una profondità in ogni ruolo che attualmente ci sogniamo.
Speriamo piuttosto di non ripetere i fasti della prima nazionale in cui si parlò veramente di NBA, quella dei vari Magnifico, Costa, Dell'Agnello, Fantozzi e di ragazzini che iniziavano a farsi notare, come Pittis, Gentile, Esposito e Rusconi. Con alenatori come Gamba, Bianchini e Messina ci furono anni di difficoltà estreme e tre olimpiadi di fila saltate.
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Re: Recalcati si o no?
Ma in base a quale criterio si può dire che Gallinari non sia legato all'azzurro, quando ha solo 19 anni ad alla prima occasione buona si è infortunato?
".....più che altro orientato verso la gnocca!" J. Calà


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the gift
Re: Recalcati si o no?
Al criterio dei "criticoni a prescindere"diavolino wrote: Ma in base a quale criterio si può dire che Gallinari non sia legato all'azzurro, quando ha solo 19 anni ad alla prima occasione buona si è infortunato?
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Re: Recalcati si o no?
il giorno che il Beli avrà giocato una gara simile alla semifinale olimpica offerta dal Baso, ne riparliamo. Ad oggi meglio Basile meno scena e più sostanza.libertàxgliultras wrote: ah belinelli peggio di basile.
bene eh, benissimo direi.
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libertàxgliultras
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Re: Recalcati si o no?
belinelli?ma la partita con la germania, in cui ha rotto diversi culi con una caviglia che si è girata nel secondo quarto se la ricorda qualcuno?MagnusPinus wrote: Non parlo della persona, perchè non la conosco..ma del modo di giocare, alla Kobe..alla do-it-all.. Nella sua carriera fin'ora è stato quello.. questa esperienza a Golden State credo gli farà bene anche sotto quest'aspetto: un bel bagno di umiltà.. Cmq. essere very confident e superiore in certi momenti torna utile eh..niente da dire.. sempre meglio del bravo figlio, che quando il gioco si fa duro non sa fare altro che passare
gallinari in nazionale ci vuole andare, altro che. l'unico a cui non interessa (ma vista l'annata, magari non gli interessa neppure l'nba) è bargnani...ma un po', dopo le dichiarazioni estive, gli sta anche bene.
- Leonardo Ancilli
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Re: Recalcati si o no?
Il problema di fondo è che il basket Fiba delle competizioni internazionali strutturate in tornei a scontro diretto ad una gara, ti richiedono per forza di cose giocatori "agonisti" più che "tecnici", mentre i nostri Under 23 attuali sono tutti signori attaccanti quanto pessimi lottatori e difensori.
E in questo alcuni della generazione precedente ad essi ha fatto la differenza.
Prendiamo Bargnani all'ultimo europeo, dopo aver scassato i maroni a tutti prima inventandosi che Recalcati quando era in italia non lo cacava, poi che i Raptors non ce lo mandavano volentieri ma lui avrebbe fatto carte false per venirci, alla fine ha giocato un europeo indecente, operando solo sul perimetro e lasciando una voragine sotto le plance dove il solo Angelo Gigli (un'ala piccola inventata centro al momento) ha provato da solo a reggere la baracca. Qui è un problema di mentalità, lui se voleva dare una mano alla squadra doveva stare sotto e fare quello che gli chiedevano Recalcati e i tecnici e invece aspettava solo lo scarico come un esterno a sette metri dal canestro.
Bravo quanto si voglia (ripeto enormemente sopravvalutato a questo punto pià da noi che dagli americani che secondo me hanno capito la magagna), non poi puntare su uno così a livello di mentalità.
Galanda che gli era infinitamente inferiore, in attacco si prendeva i suoi tiri dalla lunga, ma poi era il primo a fiondarsi sotto per un rimbalzo e in difesa pur non essendo un fenomeno dava il 110% di se stesso e muoveva piedi e gomiti a dovere.
Con questa gente un nazionale di battaglieri non ce la farai mai, e nel basket Fiba una squadra che vive di solo attacco (peraltro in giro non c'è neppure un parvenza di play decente) non vince neppure il gironcino.
Tornando al discorso iniziale Recalcati si recalcati no, è un discorso che ha poco senso, mi spiego Charlie è senza dubbio un gran motivatore, un grande uomo spogliatoio e un tecnico molto preparato (magari non il miglior italiano ma uno dei primi 5), quindi direi che ha tutti i requisiti per starci altri 10 anni, in fin dei conti ha vinto 3 scudetti in tre piazze diverse e in quelli a Varese e Siena non partiva neppure quotato per la vittoria finale.
Per me qui più che decidere di fare del tecnico, devono decidere che fare della nazionale, ossia se la vogliono rivalorizzare devono ridare al tecnico spazi e modi di allenarla, con il calendario attuale in inverno c'è tempo si e no di tre raduni dove puntualmente i più forti si inventano infortunati per rifiatare. Se si vuole veramente ridare slancio alla squadra, magari si riduce l'A1 di due squadre, si inizia il campionato ai primi di settembre e così si trovano 4-5 settimane piene da dare al CT per sviluppare la squadra. Così come è ora, con i giocatori che ci sono ora di allenatori ne puoi cambiare anche 15 non cambia nulla.
E in questo alcuni della generazione precedente ad essi ha fatto la differenza.
Prendiamo Bargnani all'ultimo europeo, dopo aver scassato i maroni a tutti prima inventandosi che Recalcati quando era in italia non lo cacava, poi che i Raptors non ce lo mandavano volentieri ma lui avrebbe fatto carte false per venirci, alla fine ha giocato un europeo indecente, operando solo sul perimetro e lasciando una voragine sotto le plance dove il solo Angelo Gigli (un'ala piccola inventata centro al momento) ha provato da solo a reggere la baracca. Qui è un problema di mentalità, lui se voleva dare una mano alla squadra doveva stare sotto e fare quello che gli chiedevano Recalcati e i tecnici e invece aspettava solo lo scarico come un esterno a sette metri dal canestro.
Bravo quanto si voglia (ripeto enormemente sopravvalutato a questo punto pià da noi che dagli americani che secondo me hanno capito la magagna), non poi puntare su uno così a livello di mentalità.
Galanda che gli era infinitamente inferiore, in attacco si prendeva i suoi tiri dalla lunga, ma poi era il primo a fiondarsi sotto per un rimbalzo e in difesa pur non essendo un fenomeno dava il 110% di se stesso e muoveva piedi e gomiti a dovere.
Con questa gente un nazionale di battaglieri non ce la farai mai, e nel basket Fiba una squadra che vive di solo attacco (peraltro in giro non c'è neppure un parvenza di play decente) non vince neppure il gironcino.
Tornando al discorso iniziale Recalcati si recalcati no, è un discorso che ha poco senso, mi spiego Charlie è senza dubbio un gran motivatore, un grande uomo spogliatoio e un tecnico molto preparato (magari non il miglior italiano ma uno dei primi 5), quindi direi che ha tutti i requisiti per starci altri 10 anni, in fin dei conti ha vinto 3 scudetti in tre piazze diverse e in quelli a Varese e Siena non partiva neppure quotato per la vittoria finale.
Per me qui più che decidere di fare del tecnico, devono decidere che fare della nazionale, ossia se la vogliono rivalorizzare devono ridare al tecnico spazi e modi di allenarla, con il calendario attuale in inverno c'è tempo si e no di tre raduni dove puntualmente i più forti si inventano infortunati per rifiatare. Se si vuole veramente ridare slancio alla squadra, magari si riduce l'A1 di due squadre, si inizia il campionato ai primi di settembre e così si trovano 4-5 settimane piene da dare al CT per sviluppare la squadra. Così come è ora, con i giocatori che ci sono ora di allenatori ne puoi cambiare anche 15 non cambia nulla.
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Re: Recalcati si o no?
Criticone? Ma io di Gallinari ho sempre parlato e scritto benissimo! Ce ne fossero come lui, e non parlo del talento (li sarebbe un po facile elogiarlo), ma della testa; Gallinari infatti mi sembra veramente un ragazzo intelligente ed umile. L'idea me la sono fatta leggendo delle interviste, e spero vivamente di essermi sbagliato e che abbia ragione Miro.the gift wrote: Al criterio dei "criticoni a prescindere"![]()
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IL Poz
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Re: Recalcati si o no?
Mah come playmaker con Hackett, Poeta, Mordente, Bullo e DiBo per me non facciamo così schifo.
Il vero buco è in mezzo... e li non è tanto questione di talento, ma di madre natura. Chi ha i centimetri è indietro clamorosamente a livello di conoscenza del basket.
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Re: Recalcati si o no?
Quoto sul pessimo europeo disputato (difficile contestare quest'affermazione) e sulle magagne caratteriali.Leonardo Ancilli wrote: Bargnani
Non mi sembra abbia mai fatto grandi promesse alla nazionale nel 2006 quando era palese fin dal principio che non ci sarebbe stato.
E' evidente che i Raptors preferirebbero non mandarlo mai in nazionale e spingano in questo senso.
Nell'estate del 2007 ha avuto anche tanti problemi fisici e si è preparato a singhiozzo con il gruppo.
Recalcati ha le sue responsabilità per non essere mai riuscito a coinvolgerlo nell'attacco dell'Italia, nemmeno dando l'impressione di provarci. Dico, anche solo un pick&pop ogni tanto faceva schifo? Chiaro che poteva mostrare un po' più di grinta, anche se oramai l'abbiamo capito tutti che ne è carente, ma non gli si poteva chiedere di far legna e basta.
Che non fosse stato cagato dalla nazionale prima dell'estate 2006 non è una cosa tanto campata in aria.
Che è mancato parecchio, forse il senatore in grado di dare più di tutti in campo e fuori, anche perché meno di Basile e Marconato era proprio difficile. Il buco in mezzo poi è stato solo acuito dall'assenza di Rocca. Certo, citare gli infortuni come causa principale della debacle sarebbe eccessivo, ma altrettanto lo è il voler fare di Bargnani (e Belinelli) dei capri espiatori senza andare un po' più a fondo di un semplicistico discorso "i ggiovani NBA sono delle mezzeseghe egoiste che non difendono, altro che le vecchie glorie, e Charlie non ha nessuna colpa". Se il gruppo non si è creato la responsabilità è anche di Recalcati, visto che questa era una delle capacità che più gli venivano riconosciute, pur con tutte le attenuanti del caso (e l'assenza di Galanda dallo spogliatoio è una delle maggiori).Galanda

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Re: Recalcati si o no?
Meglio così. :gazza:IL Poz wrote: Mah come playmaker con Hackett, Poeta, Mordente, Bullo e DiBo per me non facciamo così schifo.
Il vero buco è in mezzo... e li non è tanto questione di talento, ma di madre natura. Chi ha i centimetri è indietro clamorosamente a livello di conoscenza del basket.
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Re: Recalcati si o no?
In questo momento tra Bulleri e Di Bella chi scegli? Premetto che sono un grandissimo estimatore del Bullo, ma le condizioni fisiche contano giusto un attimino..Luca10 wrote: Meglio così. :gazza:
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Re: Recalcati si o no?
Di Bella in nazionale ha sempre fatto schifo, inguardabile...meglio portarsi dietro Lamma piuttosto che quello lì. Non vi ricordate il lancio che fece contro la Lituania per Gigli ai mondiali? Tutte le competizioni ha cominciato per poi uscire dalle rotazioni, inutile. Era famoso solo per il blog della gazzetta. Come play bisogna puntare su: Vitali, Hackett, Poeta, Mordente...massimo massimo Lamma che ha portato bene. Fine. Agli europei scorsi nei momenti topici addirittura portava palla Belinelli (vi ricordate contro la Turchia?).



