Re: College Basketball 2008

Il Punto d'incontro dei Fans NCAA di Play.it USA
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Gian Marco
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Re: College Basketball 2008

Post by Gian Marco »

Gerry Donato wrote: Questa credo sia una piccola grande verità ed uno dei motivi principali del perchè spesso i grandi coach di college falliscono o non si confermano nella NBA.
Ma a mio parere è anche un limite ad alti livelli NCAA, perchè vincere il torneo con la pretesa di imporre sempre la propria struttura tattica è difficilissimo; ed è proprio questo limite che coach Williams si porta dietro da troppi anni.

Ricordo bene come già nel 2001 Bill Self battè nettamente con la sua Illinois coach Roy Williams con Kansas, più o meno con le stesse identiche armi di adesso, ovvero basket più fisico e tanti aggiustamenti. E pure l'anno dopo andò vicino all'impresa con una squadra nettamente inferiore ai Jayhawks!
Ricordo anche come nel 1998 RW non trovò rimedi per 40 minuti interi alle guardie di Rhode Island, nel drammatico upset al secondo turno.
E ricordo soprattutto la Syracuse del 2003 che ingabbiò la Kansas di Williams con la sua zona 2-3 esattamente come fece circa sei/sette anni prima, ed anche allora il coach fu costretto a giocare tutta la partita in rimonta dopo aver subito 53 punti nel solo primo tempo.

Che poi coach Williams sia un genio del reclutamento, nessun dubbio! Anzi cento anni di vita a lui per la gioia dei tifosi dei Tar Heels!
Ma Bill Self è più flessibile di Roy Williams, sa adattarsi molto di più, allena molto meglio la partita con più aggiustamenti, stravolge il playbook e la configurazione della sua squadra se è necessario. Ed i risultati, specie negli scontri diretti ed in relazione al materiale, sono storicamente a suo favore.

3.15 circa, forse qualche minuto dopo.
Tu Gerry quindi dici che Williams e' un po' il Larry Brown della situazione, quello che fa adattare i suoi giocatori ai suoi principi e vice-versa?Io ho sempre riscontrato questo difetto in Brown. Entrambi ex di Kansas... :forza:
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Re: College Basketball 2008

Post by davelavarra »

Mi sono finito di vedere le semifinali oggi, sono rimasto molto sorpreso dalla superiorità mostrata da Memphis e dall'harakiri dei primi 30' dei Tar Heels.

Ucla-Memphis: Nemmeno io imputerei alcuna colpa ad Howland, in tempi dove giocatori restano un solo anno al college lui è arrivato alla Final Four tre volte consecutive. Non ne ha mai vinta una, ma l'impresa resta.
I Tigers erano più forti, più atletici, hanno del personale che sa come finire un contropiede, segnavano sistematicamente dal rimbalzo di Dorsey (che ha deciso la partita senza attaccare) chiudendo la ripartenza in superiorità numerica o in 1 vs 1, di fatto non hanno sbagliato un'entrata a canestro, sono piccole cose ma contano un sacco. Difensivamente hanno a tratti estromesso Love dalla partita, questa secondo me la chiave più importante del match. Love è uscito con la doppia doppia alla fine, ma non con il numero di palloni che avrebbe dovuto toccare. La gara si è decisa quando non sono stati eseguiti gli aggiustamenti difensivi su Douglas-Roberts. Rose semplicemente favoloso.

Kansas-North Carolina: non mi aspettavo davvero una partenza simile, l'esecuzione dei giochi offensivi dei Jayhawks è stata spietata, i Tar Heels sono andati in confusione ed il solo Hansbrough non poteva ovviamente bastare per tenere a galla la barca. Scarse percentuali per gli azzurri, vero, ma soprattutto una marea di palloni persi in possessi consecutivi, altro motivo della partenza-razzo dei ragazzi di Self.
Ellington ha giocato un secondo tempo davvero generoso, peccato per quella tripla in&out di Danny Green, altrimenti potremmo parlare di una rimonta di propozioni epiche. Psycho T ha fatto un'altra grande partita offensiva, ma quei centimetri in meno, difensivamente, si sono visti tutti.
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Bandini
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Re: College Basketball 2008

Post by Bandini »

Gerry Donato wrote: Questa credo sia una piccola grande verità ed uno dei motivi principali del perchè spesso i grandi coach di college falliscono o non si confermano nella NBA.
Ma a mio parere è anche un limite ad alti livelli NCAA, perchè vincere il torneo con la pretesa di imporre sempre la propria struttura tattica è difficilissimo; ed è proprio questo limite che coach Williams si porta dietro da troppi anni.
AEM, non stiamo cercando per forza il colpevole. La stagione di UNC di sicuro è da applausi, come l'incredibile recruitment di coach Roy.
Però è evidente che sabato sia Howland sia Williams qualche errore lo hanno fatto, almeno di comunicazione verbale, perchè alla fine in campo ci vanno i giocatori, quindi noi non possiamo sapere se questi eseguono o no quello che il coach gli ha detto in panchina.

Vivere e morire del tuo credo cestistico è un limite troppo grande. Il run and shot è quello che aveva riportato clamorosamente a galla UNC, però è anche quello che li ha riaffondati, a meno 5 non c'era bisogno di penetrare dopo due secondi d'attacco come hanno continuato a fare.
Un'altra cosa: tutti stiamo dubitando del valore di Love dopo la prova opaca di sabato, ma rendiamo merito a coach Calipari che ha studiato un raddoppio continuo su di lui da parte dell'uomo o di Mata o di Mbah Moute. E' chiaro, se questi due iniziavano a tirare con medie stellari dalla media, Calipari era costretto a stravolgere in corsa la propria impostazione della gara.
Io resto convinto che coach Howland e coach Williams una seconda interpretazione, un piano B per la gara di sabato non ce l'avevano, è qui che vedo una loro responsabilità.

Poi, AEM , è ovvio che per noi è semplice vedere le cose comodi in poltrona con birra e patatine e con il fermo immagine sul video, e quindi alla fine, come dice giustamente Gerry, pontifichiamo sui massimi sistemi.
Pensa che a me non riesce azzeccare i cambi nemmeno ad NbaLive... :lol2:
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Re: College Basketball 2008

Post by AEM »

Qua e dove io non capisco, forse perche essendo stato un allenatore so quello che vuol dire il "giorno dopo".

Se Williams o Howland avessero cambiato gioco tutti avrebbero detto "perche` non hanno giocato alla stessa maniera che li ha portati alla Final Four".

Uno mi ha chiesto "perche UNC non ha provato ad andare in zone", perche non giocano quasi mai in zone a UNC.

Continuo a dire di nuovo, se avessero segnato qualche canestro in piu` (che erano aperti) nel primo tempo la partita di UNC/KU sarebbe stata un nailbiter fino alla fine.

Piano B? Che piano B, quando sei un run and gun team, che piano hai? UNC per media ha 10+ punti che l avversario in "fast break baskets", non c`erano. Se ci fossero stati sarebbe una partita diversa. E possiamo andare avanti cosi tutto il gg. E facile dire cio che e` andato male, ve lo posso dire tutto, ma la realta` torna sempre a "cosi e come giocano" che cosa cambi dopo 38 partite? Io niente, se altri vogliono cambiare le cose, non lo capisco.

Kansas ha vinto su velocita (loose balls), su errori (bad passes), su offensive rebounds (perche UNC non ha shot blockers). Piano B? Essere piu` veloci, che fai, dai il turbo a qualcuno? Bad passes, piano B NON fare i bad passes! Piano B per non avere shot blockers? Vai a reclutarne uno velocemente?

Capisco se un allenatore perde partite che erano vicine, ma UNC ha vinto 6 su 7 partite che erano 5 punti o meno (o in OT), quindi li Williams ha fatto il suo lavoro. Per quella partita di Sabato sera che Piano B avete in mente? Zone? Non si gioca zone quando si sta perdendo. Quindi quello no. Press? Hanno fatta, non il loro gioco. Quindi anche li no.

Io capisco i discorsi di questo genere, purtroppo prima di farli trovare il Piano B pero`. Per dire che si doveva fare altro, diciamo che si puo dire per ogni partita giocata quest anno. Perche` chi ha perso doveva fare il Piano B, no?

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Re: College Basketball 2008

Post by Gerry Donato »

Gian Marco wrote: Tu Gerry quindi dici che Williams e' un po' il Larry Brown della situazione, quello che fa adattare i suoi giocatori ai suoi principi e vice-versa?Io ho sempre riscontrato questo difetto in Brown. Entrambi ex di Kansas... :forza:
Bingo!
Come ama dire quello che se la ride nel mio avatar, tutti coloro che operano nel basket USA hanno in qualche modo avuto a che fare con Larry Brown.
Ma qui si può andare oltre! Roy Williams è ovviamente un prodotto di Dean Smith, esattamente come Larry Brown è stato allenato dalla leggenda di North Carolina. Ma da dove arrivava Dean Smith? Kansas, con annessa importazione del suo storico "attacco quattro angoli". In modo anomalo, ma il cerchio si chiude attorno al grande Dean!  :gogogo:

Eppure nella gestione della gara e nel "coaching style" io ho sempre visto enormi differenze tra lui ed i suoi allievi. Smith era una maestro di pallacanestro ed i suoi libri tecnici credo siano ancora i più apprezzati nel mondo, ma questa versatilità si traduceva in campo nella capacità di adattare sempre lo stile al materiale a disposizione ed agli avversari, con le sue innumerevoli difese per esempio.

Roy e Larry non sono certo meno preparati, ci mancherebbe altro, ma mentre entrambi hanno le loro fisse ed i loro principi dai quali è impossibile schiodarli, Brown è oggettivamente famoso per autentici colpi di genio dalla panchina ed intuizioni tecniche sempre più rilevanti con l'aumentare dell'importanza della gara. E questo, attenzione, anche al netto del palmares e delle vittorie, che come ho detto prima dipendono da mille fattori troppo sottili per costruirci sopra teorie. E' sempre il "come", non il "cosa".

P.S.: per il confronto Self-Williams, ho recuperato questo post premonitore di un mio amico Jayhawks di quattro anni fa: http://bigevent.blogspot.com/2004/10/wh ... ansas.html
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Re: College Basketball 2008

Post by Gian Marco »

AEM wrote: Qua e dove io non capisco, forse perche essendo stato un allenatore so quello che vuol dire il "giorno dopo".

Se Williams o Howland avessero cambiato gioco tutti avrebbero detto "perche` non hanno giocato alla stessa maniera che li ha portati alla Final Four".

Uno mi ha chiesto "perche UNC non ha provato ad andare in zone", perche non giocano quasi mai in zone a UNC.

Continuo a dire di nuovo, se avessero segnato qualche canestro in piu` (che erano aperti) nel primo tempo la partita di UNC/KU sarebbe stata un nailbiter fino alla fine.

Piano B? Che piano B, quando sei un run and gun team, che piano hai? UNC per media ha 10+ punti che l avversario in "fast break baskets", non c`erano. Se ci fossero stati sarebbe una partita diversa. E possiamo andare avanti cosi tutto il gg. E facile dire cio che e` andato male, ve lo posso dire tutto, ma la realta` torna sempre a "cosi e come giocano" che cosa cambi dopo 38 partite? Io niente, se altri vogliono cambiare le cose, non lo capisco.

Kansas ha vinto su velocita (loose balls), su errori (bad passes), su offensive rebounds (perche UNC non ha shot blockers). Piano B? Essere piu` veloci, che fai, dai il turbo a qualcuno? Bad passes, piano B NON fare i bad passes! Piano B per non avere shot blockers? Vai a reclutarne uno velocemente?

Capisco se un allenatore perde partite che erano vicine, ma UNC ha vinto 6 su 7 partite che erano 5 punti o meno (o in OT), quindi li Williams ha fatto il suo lavoro. Per quella partita di Sabato sera che Piano B avete in mente? Zone? Non si gioca zone quando si sta perdendo. Quindi quello no. Press? Hanno fatta, non il loro gioco. Quindi anche li no.

Io capisco i discorsi di questo genere, purtroppo prima di farli trovare il Piano B pero`. Per dire che si doveva fare altro, diciamo che si puo dire per ogni partita giocata quest anno. Perche` chi ha perso doveva fare il Piano B, no?

AEM
Qui non sono troppo d'accordo. E' un discorso che non fa una piega per l'high school dato che li' non hanno shot clock e dunque se tu giochi zona e sei sotto, l'altra squadra puo' tranquillamente trotterellare per il campo fino alla fine della partita (l'ho visto fare con i mie stessi occhi quest'anno dalla nostra squadra: in una partita abbiamo avuto un possesso di 5 minuti... :forza:), ma per il college dove bene o male hai 35 secondi e' diverso. In pratica con la zona costringi, prima o poi, il tuo avversario a prendersi un tiro. Se sei fortunato il tiro va fuori, tu prendi il rimbalzo e torni all'attacco. Ancor meglio in Nba dove hai solo 24 secondi per tirare.
Perche' dici che non si puo' giocare zona quando stai perdendo?
Magari non ho afferrato il tuo concetto...
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Re: College Basketball 2008

Post by Gerry Donato »

AEM wrote: Qua e dove io non capisco, forse perche essendo stato un allenatore so quello che vuol dire il "giorno dopo".

Se Williams o Howland avessero cambiato gioco tutti avrebbero detto "perche` non hanno giocato alla stessa maniera che li ha portati alla Final Four".

Uno mi ha chiesto "perche UNC non ha provato ad andare in zone", perche non giocano quasi mai in zone a UNC.

Continuo a dire di nuovo, se avessero segnato qualche canestro in piu` (che erano aperti) nel primo tempo la partita di UNC/KU sarebbe stata un nailbiter fino alla fine.

Piano B? Che piano B, quando sei un run and gun team, che piano hai? UNC per media ha 10+ punti che l avversario in "fast break baskets", non c`erano. Se ci fossero stati sarebbe una partita diversa. E possiamo andare avanti cosi tutto il gg. E facile dire cio che e` andato male, ve lo posso dire tutto, ma la realta` torna sempre a "cosi e come giocano" che cosa cambi dopo 38 partite? Io niente, se altri vogliono cambiare le cose, non lo capisco.

Kansas ha vinto su velocita (loose balls), su errori (bad passes), su offensive rebounds (perche UNC non ha shot blockers). Piano B? Essere piu` veloci, che fai, dai il turbo a qualcuno? Bad passes, piano B NON fare i bad passes! Piano B per non avere shot blockers? Vai a reclutarne uno velocemente?

Capisco se un allenatore perde partite che erano vicine, ma UNC ha vinto 6 su 7 partite che erano 5 punti o meno (o in OT), quindi li Williams ha fatto il suo lavoro. Per quella partita di Sabato sera che Piano B avete in mente? Zone? Non si gioca zone quando si sta perdendo. Quindi quello no. Press? Hanno fatta, non il loro gioco. Quindi anche li no.

Io capisco i discorsi di questo genere, purtroppo prima di farli trovare il Piano B pero`. Per dire che si doveva fare altro, diciamo che si puo dire per ogni partita giocata quest anno. Perche` chi ha perso doveva fare il Piano B, no?

AEM
Qui si nasconde come ripeto una grandissima verità ma anche il grandissimo fascino ed il grandissimo limite del basket college, e credo anche tutta la differenza tra tecnici di formazione europea con coach di formazione USA come AEM.

Mi ricorda un pò la squadra olandese di calcio o le utopie/realtà di Arrigo Sacchi quando sostiene di imporre sempre il proprio gioco e la propria identità, anche se poi il paragone tra i due sport non regge.

Ma è l'ABC del basket NCAA, forse il bello ed il brutto, ovvero nascere e morire con il piano A:
-chi gioca la Princeton esegue la Princeton sia sullo 0-0 che sul 77-78 a 20 secondi dalla fine;
-Pitino pressa sempre e comunque contro chiunque, sia sul +20 che sul -20;
-Jim Boeheim non credo abbia mai abbandonato la 2-3 un solo possesso in questi decenni;
-coach K gioca il suo basket perimetrale e "catenacciaro" da sempre (ed infatti quando va in giro per il Mondo con Team Usa.... ma questa è un'altra storia!)
-nessuna squadra blocca bene come quella di coach Knight
e tanti altri esempi si possono fare.

Allora la differenza a massimi livelli a mio avviso viene fatta dai dettagli, i piccoli aggiustamenti in corsa, che oggettivamente ha pennellato Calipari prima e Bill Self poi, ma (per evitare di prendere solo gente che ha vinto) anche Pitino contro UNC, Mckillop contro Kansas, Turgeon contro UCLA.

Su Williams, come dissi anche in chat e come ha detto benissimo Gian Marco, io avrei francamente occupato di più l'area e difeso "basso" per evitare quei mortiferi giochi alto-basso e le troppe penetrazione facili che hanno scavato il break a difesa schierata. Il fatto che UNC non giochi mai a zona e non abbia il DNA per la press (non potendovi quindi ricorrere in caso di emergenza) è tanto vero quanto un enorme limite a questi livelli! My two cents, forse mi sbaglio.

Poi quoto tutto quello che dice Bandini, specie nelle righe finali. Io sono sempre quello che in queste righe dottora ma che prevedeva di vedere Louisville questa sera...  :fischia:  E che soprattutto se ne sta seduto a vedere le partite in streaming o addirittura su RaiSportSat  :gogogo:
Last edited by Gerry Donato on 07/04/2008, 17:26, edited 1 time in total.
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Re: College Basketball 2008

Post by Bandini »

AEM wrote: Qua e dove io non capisco, forse perche essendo stato un allenatore so quello che vuol dire il "giorno dopo".

Se Williams o Howland avessero cambiato gioco tutti avrebbero detto "perche` non hanno giocato alla stessa maniera che li ha portati alla Final Four".

Uno mi ha chiesto "perche UNC non ha provato ad andare in zone", perche non giocano quasi mai in zone a UNC.

Continuo a dire di nuovo, se avessero segnato qualche canestro in piu` (che erano aperti) nel primo tempo la partita di UNC/KU sarebbe stata un nailbiter fino alla fine.

Piano B? Che piano B, quando sei un run and gun team, che piano hai? UNC per media ha 10+ punti che l avversario in "fast break baskets", non c`erano. Se ci fossero stati sarebbe una partita diversa. E possiamo andare avanti cosi tutto il gg. E facile dire cio che e` andato male, ve lo posso dire tutto, ma la realta` torna sempre a "cosi e come giocano" che cosa cambi dopo 38 partite? Io niente, se altri vogliono cambiare le cose, non lo capisco.

Kansas ha vinto su velocita (loose balls), su errori (bad passes), su offensive rebounds (perche UNC non ha shot blockers). Piano B? Essere piu` veloci, che fai, dai il turbo a qualcuno? Bad passes, piano B NON fare i bad passes! Piano B per non avere shot blockers? Vai a reclutarne uno velocemente?

Capisco se un allenatore perde partite che erano vicine, ma UNC ha vinto 6 su 7 partite che erano 5 punti o meno (o in OT), quindi li Williams ha fatto il suo lavoro. Per quella partita di Sabato sera che Piano B avete in mente? Zone? Non si gioca zone quando si sta perdendo. Quindi quello no. Press? Hanno fatta, non il loro gioco. Quindi anche li no.

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AEM
Coach, forse piano B è un'espressione scorretta, diciamo che l'espressione di Gerry "dettagli, i piccoli aggiustamenti in corsa" esprime meglio quello che volevo dire.
Capisco quando dici che se gli altri saltano, corrono e stoppano più di te, che ci può fare: lo so bene, perchè in pratica è la storia di tutta la mia breve carriera cestistica giovanile.  :fischia:
Quoto anche che se entrava qualche tiro in più nel primo tempo, UNC era in partita ed aveva più chances di vincere.

Poi, devo quotare nuovamente Gerry quando ti dice "forse il bello ed il brutto del college basket è nascere e morire con il piano A". I coach fanno recruiting per il loro sistema di gioco, esistono veri e propri marchi di fabbrica, ogni allenatore ne ha uno, e questo mi affascina moltissimo, perchè sai che se guardi squadre di coach Roy, vedrai il corri e tira, se guardi squadre di Boeheim, vedi 2-3 per 40 minuti e così via. E quindi capisco quando si sente attaccare un sistema che ha vinto 38-3, regular season ACC e titolo ACC, si pensa: "ma questo che cosa vuole, dice che andava cambiato un sistema che mi ha fatto vincere così tanto, non capisco!"

Ed infatti, io, come altri che sono intervenuti, non volevo dire che UNC (o Ucla, perchè poi siam finiti a parlare di UNC, ma lo stesso discorso vale per i Bruins) doveva giocare all'opposto della sua natura, tipo 40 minuti di attacco controllato e difesa a zona 2-3, però forse qualche variazione sul tema poteva essere fatta, cercando di speculare di più sui difetti degli avversari e mascherando un pò i propri, ad esempio come è stato proposto da Gerry e Gian Marco, riempire di più l'area. Ma anche, ad esempio, una volta rientrati in contatto, avrei rallentato un attimo il ritmo, perchè lo sforzo era stato enorme per rientrare da meno 28, e avrei cercato di coinvolgere di più Hansbrough spalle a canestro, invece di continuare a penetrare.
Comunque, son tutte riflessione a fine partita, come giustamente dici te "a partita finita è facile dire ciò che e` andato male", ed infatti se rileggi la fine del mio post, capisci il tenore del mio intervento.
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Re: College Basketball 2008

Post by AEM »

Qua e il problema. Quando tu alleni con squadre come quella di UNC e altre ad alto livello (dove i giocatori NON stanno 4 anni, o ben pochi stanno 4 anni), tu ti devi andare a prendere giocatori che funzionano per la tua squadra. Guardate solo Duke, che 5 anni fa batteva tutti nella ACC adesso (2-3 anni senza un buon big men) e 2 anni di seguito che non finisco il primo weekend del torneo.

Il recruiting (cosa che conosco meglio di qualsiasi qua credo) e un tempo velocissimo con i migliori che hanno 5-10 top programs che li vogliono. Se non centri subito un top recruit sei finito! Non puoi, ripeto NON puoi, prendere una squadra come UCLA, Duke, UNC, e altre e dire "cambia un po cosi, co la".

Diciamo la verita UCLA o UNC fans sarebbero molto piu` sereni se queste squadre fossero 10-15 anni fa, perche` le squadre (tranne i Seniors) tornerebbero. Adesso entrambi potrebbero perdere 3 giocatore senza problemi. Il 60% della squadra titolare. Quindi tu poi vuoi che un HC rifaccia una squadra con ore minime (perche NCAA non ti lascia allenare quanto vuoi), e abbia varianti per il suo modo di giocare. Pensate troppo alla NBA, dove l unica cosa che fanno e giocare. Al college NON si puo fare cosi. I giocatori nella settimana fra il 2o e 3o weekend si allenano 7 ore in tutto. In quel tempo tu lavori sul tuo gioco, e quello degli avversari, non per modificare quello che potrebbe succedere, perche` quello e pensare che perdi, e nessun allenatore pensa in quella mentalita.

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Re: College Basketball 2008

Post by Luca10 »

Ed aggiungo che nel primo e nel secondo weekend UCLA essendo a quadrimestri, e non a semestri, aveva addirittura i Finals.

A livello NCAA ogni squadra ha UN tipo di gioco; poi si cerca di fare gli aggiustamenti necessari per ogni squadra ma....nei limiti del possibile. Anche perchè le rotazioni sono corte anche per i top team e quindi non è che si possano fare grandi alchimie con giocatori dalla caratteristiche diverse.
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Re: College Basketball 2008

Post by nikfiumi »

Faccio una considerazione al di fuori della Final 4, ma già in previsione draft, in particolare su Kevin Love e Tyler Hansbrough.
Visto che il draft di quest'anno è pieno di ottimi giocatori, di tanti cosidetti "one and done", visto che spulciando un pò i vari i mock draft entrambi vengono collocati intorno alla fine del primo giro, che vuol poi dire che ci metti niente a finire al secondo giro (specie nel caso di Hansbrough) e, infine, visto che uno è un freshmen e l'altro uno junior, non converrebbe a tutti e due rimanere un'altro anno al college?
Non sono espertissimo in materia, ma non mi sembra che la prossima classe di liceali sia spettacolare, quindi al draft 2009 i due di cui sopra potrebbero piazzarsi molto meglio.
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Re: College Basketball 2008

Post by Rocky »

Purtroppo, causa "sabato sera - festa di laurea (non mia) inderogabile" non ho potuto vederle in diretta, ho comunque rimediato tra domenica e ieri. Vedo che più o meno avete già detto tutto voi sulle due semifinali quindi non starò qui a ripetere. Volevo però aggiungere una cosa: Brandon Rush! Sinceramente non mi aveva mai entusiasmato come giocatore, nemmeno l'anno scorso, non era mai riuscito a convincermi... Beh, direi che in questa partita l'ha fatto: Final Four, contro North Carolina, ha giocato una partita semi perfetta, da vero leader. Tra tutti i giocatori che ho visto è quello che mi ha più impressionato (di Rose sapevo già, sono un suo fiero estimatore dall'inizio dell'anno, sorprende poco che sia così forte).

Parlando di Championship: -1h15' suppergiù, ci siamo quasi!  :metal:

PS Pronostici? Io dico Memphis sul filo di lana (spero vivamente in una partita tirata).
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Re: College Basketball 2008

Post by Gilbertology »

nikfiumi wrote: Faccio una considerazione al di fuori della Final 4, ma già in previsione draft, in particolare su Kevin Love e Tyler Hansbrough.
Visto che il draft di quest'anno è pieno di ottimi giocatori, di tanti cosidetti "one and done", visto che spulciando un pò i vari i mock draft entrambi vengono collocati intorno alla fine del primo giro, che vuol poi dire che ci metti niente a finire al secondo giro (specie nel caso di Hansbrough) e, infine, visto che uno è un freshmen e l'altro uno junior, non converrebbe a tutti e due rimanere un'altro anno al college?
Non sono espertissimo in materia, ma non mi sembra che la prossima classe di liceali sia spettacolare, quindi al draft 2009 i due di cui sopra potrebbero piazzarsi molto meglio.
Quoto ogni singola parola.
Rocky wrote:
PS Pronostici? Io dico Memphis sul filo di lana (spero vivamente in una partita tirata).
Soprattutto...ma vista l'intensita' con cui le due finaliste hanno giocato le semifinali, la partita promette bene
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Re: College Basketball 2008

Post by nikfiumi »

Inizio di un intensità selvaggia, mi sembra che Memphis anche qui stia riuscendo a metterla sui suoi binari.
Kansas per stare dietro ai ritmi altissimi dei Tigers sta facendo un pò di confusione ed è quello che Calipari vuole.
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Re: College Basketball 2008

Post by zamax »

nikfiumi wrote: Inizio di un intensità selvaggia, mi sembra che Memphis anche qui stia riuscendo a metterla sui suoi binari.
Kansas per stare dietro ai ritmi altissimi dei Tigers sta facendo un pò di confusione ed è quello che Calipari vuole.
Con il metro che gli arbitri hanno mostrato in questi primi 9 minuti Memphis dovrà fare attenzione ai falli dei suoi lunghi che potrebbe creargli dei problemi e costringere Calipari alla zona.
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