Parto ringraziando chi ha trascorso una fantastica nottata in chat, sopratutto al pollo vero MVP di queste final four.
Ora qualche considerazione sparsa, iniziando dalla due finaliste:
Memphis: se devo essere onesto, ad un certo punto della stagione credevo si sarebbero sciolti come neve al sole, invece sono qui a giocarsi il taglio della retina, forse la sconfitta (l'unica della loro stagione) contro Tenn ha fatto scattare qualche meccanismo mentale che li ha resi una squadra migliore;
Rose davvero fantastico, ha completamente in mano la squadra che lo riconosce come leader e lo asseconda;
Douglas-Roberts gli fa compagnia: avevo dubbi sulla sua tenuta (sopratutto nel momento in cui le partite diventano più fisiche) e invece questo quì mi ha smentito alla grande, complimenti.
Dorsey e Dozier hanno dato il loro contributo, che completa la squadra e la rende davvero temibile.
Kansas: sono dell'idea che le parole di Self prima dell'inizio della partita (commentate pure in chat) abbiano avuto un effetto devastante (in positivo) sui suoi giocatori, che hanno preso la sfiga lanciata dall'allenatore in maniera molto seria. 15 minuti che si ricorderanno a lungo, dove chi entrava non poteva far altro che la cosa giusta in un circolo vizioso (positivo) che ha portato la squadra a +28; come già detto da chi ha scritto prima di me sugli scudi
Rush che davvero quando accende la lampadine è uno spettacolo,
Chalmers (sopratutto in difesa nel primo tempo a mio avviso) e la sorpresa
Aldrich, che si è accoppiato molto bene nel primo tempo su Psyco T. Nel secondo tempo tornano i vecchi buoni Jayhawks, quelli che la storia la vogliono riscrivere dal lato sbagliato, ma il vantaggio che avevano accumulato era troppo grande e per una volta sono riusciti a non dar seguito alla voci che davano pronto un nuovo suicidio da parte loro.
UCLA: a tratti imbarazzante, in attacco non ha un'idea che sia una,
Collison gioca la peggior partita dell'anno (uscendo ridimensionato dal confronto con Rose),
Westbrook pure giustamente in campo quello che aveva lo ha messo per limitare Rose (infatti se possibile quando non c'era lui a difendere il 23 bianco ha fatto ancora di più pentole e coperchi),
Shipp dopo le prime due triple si è trasformato in ectoplasma,
Mbah-a-Moute ha fatto quello che poteva, ovvero rastrellare qualche punto qua e la soprattutto in situazioni di rimbalzo d'attacco...poi c'è Kevin Love: premetto che a me non piace, in particolare per l'atteggiamento e per certe storie (in realtà non confermatissime, ma che visto il personaggio secondo me ci stanno tutte) sul suo atteggiamento verso i compagni non proprio da premiare; fatto sta che questo la partita più importante dell'anno la cilecca in maniera impressionante: escluso dal gioco e da una buona difesa fatta su di lui, non sa far niente altro che continuare a chiamare la palla in post e le 3-4 che riceve palla (sopratutto nel secondo tempo) si trova a 5 metri dal canestro e le soluzini che sceglie sono quantomeno rivedibili....meno male che ora c'ha tutta una Summer (of Love

) per meditare...
E ora i miei amici di
UNC: detto francamente se devo andare alle final four per fare ste figure è meglio uscire al secondo turno :lol2: . Pronti-via, si trovano sotto di dieci, ma invece che reagire vanno completamente nel pallone e ad un certo punto il loro score era inchiodato sul 10 (e così è rimasto per diversi minuti)...
Lawson che sembrava la brutta copia del pur tutto-danni Quentin
Thomas, ci mette parecchio del suo, portando nel baratro con se i suoi compagni;
Ellington riscatta un primo tempo inguardabile mettendosi in testa di rivoler ricucire il margine...e quasi ci riesce! Gli da una mano Danny
Green, pure lui specializzato nel tiro al piattello nel primo tempo, ma che nel secondo si da una svegliata, ma nel momento cruciale quando UNC arriva a -4 è palese che la benzina è finita e le caprette devono alzare bandiera bianca.
Sotto le place
Thompson non fa nemmeno quel poco che uno si aspetterebbe da lui,
Stephenson...who?
Ginyard a tratti si dimentica pure di difendere, poi c'è lui
Psyco T "Giocatore dell'anno" Hansbrough: lui il cuore ce lo mette sempre, nessuno ne osa dubitare, ma contro una signora difesa dei lunghi di Kansas risulta assai limitato. Nel secondo tempo prova ad alzare ulteriormente il livello di voglia che butta su ogni palla, ma i risultati (escluso un fallo e vale e una schiacciata quando i buoi erano abboandantemente fuggiti, se non ricordo male) non sono stati quelli sperati. Come giustamente detto da qualcuno
Roy non ha trovato l'antidoto per risollevare la situazione quando ancora si poteva fare: la sua trap a metà campo nel secondo tempo è stata buona, ma con ogni probabilità era già troppo tardi.