Il problema con il salario a seconda della scelta e' anche che tocca vedere quante squadre ci sono. Se attribuiamo un salario a ogni giro, l'equilibrio che porta un sistema con salary cap si avra' soltanto dopo i primi 3 anni. Faccio un esempio del nostro fanta di quest'anno dove per esempio Getzlaf e' finito all'11esimo giro o giu' di li. Ed eravamo 16 squadre. Difficile che succeda una cosa simile adesso che si ha piu' di 30 secondi per draftare, ma e' sempre una possibilita'. Inoltre, nella dinasty pensi anche al futuro, il futuro vuol dire azzardare certe scelte, ma chi azzarderebbe un giovane nei primi 10 round se poi gli pesa chesso' 4 o 5 milioni sul cap e diventa un giocatore che non si puo' scambiare?Mazziero wrote: Lancio un'altra idea (un po' contorta):
secondo me utilizzare gli stipendi reali sarebbe meglio di quelli semplificati.
Utilizzando gli stipendi semplificati, si avrebbe un'equiparazione a livello di peso sul salary cap, di giocatori con stipendi diversi presi allo stesso round, questo creerebbe un ulteriore vantaggio per coloro che saranno fortunati a poter effetturare i primi pick, ad esempio, che potrebbero permettersi di prendere tranquillamente giocatori come Crosby e Ovechkin senza preoccuparsi dello spazio salariale che occupano, e la stessa cosa vale nei pick successivi al primo per quei giocatori che sono pagati più di quanto rendono effettivamente (es: lo Jagr di quest'anno).
Inoltre per calcolare il valore salariale di ogni giocatore, anche fra 2 anni, si dovrebbe ricordare la posizione in cui è stato draftato il giocatore, mentre invece se si utilizzasse un sito di riferimento "ufficiale" si avrebbero i dati necessari in ogni momento.
Per eludere il problema del possibile sforamento del salary cap già al draft, si potrebbe fissare il tetto solo dopo che le squadre sono state completate per mezzo di criteri definiti nel regolamento (ad esempio il 102% del monte salariale della squadra più spendacciona) questo consentirebbe a tutti di effettuare un draft a "cuor leggero" senza però dimenticare il discorso stipendi, in quanto le squadre più oculate al draft avrebbero poi un bel vantaggio con le moves le trade nella stagione, questo secondo me sarebbe un aspetto non di poco conto che renderebbe tutto il gioco ancora più interessante senza complicarlo eccessivamente.
La tua e' un'idea, ma non e' tanto fattibile dato che con i salari veri si vedono contratti front-loaded, contratti da 10-15 anni e il salary cap aumenta di anno in anno. E abbiamo iniziato solo adesso con queste trovate.
Io penso a due tipi di soluzioni:
- contratti in base al rapporto punti/partite giocate.
Es. rapporto maggiore di 1: 7m
rapporto tra 1-0.9: 6.5m
rapporto tra 0.9-0.8: 6m
e cosi' via. Un giocatore come Crosby prenderebbe il massimo salariale, Thornton sarebbe li li, Sarich prenderebbe il minimo. E' ovvio pero' che un sistema cosi' richiede un sacco di tempo dato che parliamo di 400 giocatori. Il problema principale con questo sistema inoltre sarebbe come trattare i giocatori che hanno giocato meno di un tot di partite e i portieri, ma per questi ultimi ci si mette un attimo. Inoltre non esisterebbero difensori che prendono piu' di 4 milioni, che non mi sembra una grandissima idea dato che un giocatore come Lidstrom ti porta qualsiasi tipo di statistica.
La seconda soluzione e' fare un roundup di tutti i salari della NHL e basarsi quindi su quelli. Tenendo conto del loro peso sul cap reale e non su quanto prendono ogni anno dato che le cifre variano. Per sempio i giocatori che prendono tra i 10 e gli 8 milioni prenderanno 7 milioni, quelli tra 7 e 8 prenderanno 6 milioni, etc etc. Non e' un grandissimo sistema perche' praticamente tutti i giocatori con entry level contract (categoria di cui fanno parte Malkin, Toews, Kane, Mueller, Gagner, etc) peserebbero 1 milione sul cap.
Un misto delle due cose penso che funzionerebbe, certo tocca lavorarci sopra.






-

