In modalità "oracolo automatico" che mi si innesca verso Marzo quando comincio a prevedere cose che tendenzialmente non si verificano, io addirittura non sono ancora così convinto che Beasley e Rose saranno le prime due scelte assolute!
Se per esempio nell'imminente torneo NCAA dovesse esserci l'esplosione di qualcuno del sottobosco attualmente dalla 3 in giù, magari trascinando la propria squadra alla final four, la leadership del magnifico duo potrebbe essere messa in discussione.
C'è inoltre una serie di progetti acerbissimi di raro intrigo e di lunghissima gestazione (potrebbero incidere nella NBA non prima di 2/3 anni) in grado di far scattare il colpo di fulmine a qualche front office ed anche di essere preferiti a Michael e Derrick.
Infine se le due squadre premiate dalla lotteria e chiamate a scegliere per prime dovessero avere come priorità quella di un lungo, si stanno affacciando una serie di prospetti (Jordan, Lopez, McGee, oltre ai noti e forse meno affascinanti Hibbert e Thabeet) almeno almeno interessanti.
Può essere un draft che nel presente e nel futuro prossimo non sfornerà apparentemente grandi giocatori, ma che tra 5-6 anni sarà ricordato come uno dei migliori degli ultimi anni. E mi sa che rischia di essere anche più profondo di quello dell'anno scorso!
eliawiz wrote:
2. Qua la dico grossa, Jordan sulla base del potenziale è meglio anche di Beasley. E' molto indietro ma qui si parla come specyman fisico di un DH più alto. L'ho visto, è un mostro, una potenza e un atletismo incredibili per un sette piedi.
E tra qualche mese potrebbe anche non essere così grossa! Mi hai preceduto di pochi minuti, ma sul fatto che ci possa essere qualche front office NBA che si faccia suggestionare dal "dejà vu Dwight Howard" e provi a preferire Jordan a Beasley e Rose non ho alcun dubbio.
Oltretutto c'è anche il nome da predestinato che aiuta a prescindere...
eliawiz wrote:
5. Greene non è un decerebrato, ha tanto talento tecnico (non solo fisico), sa giocare sul serio. Un anno o due a Cuse gli fanno strabene (vedi le SCELTE DI TIRO...), ma il talento è lì da vedere.
Dici proprio bene e come anche consiglia Tzara è il tipico giocatore che se anticipa il suo ingresso tra i pro rischia di passare molte partite in panchina a svilupparsi come progetto, ma prima o poi viene fuori di sicuro qualsiasi scelta faccia. Sono un pò i discorsi che valevano per Thaddeus Young, Brandan Wright, Julian Wright: potenziale 10, nba ready 5.
Secondo me si piace troppo, ha un non so che di Gayano (inteso come "alla Rudy Gay") nell'approccio spensierato al gioco, ma il fatto che la gente venga scartata perchè troppo buona (vedi appunto Rudy al draft 2006) mi pare almeno discutibile.