Re: Super Tuesday

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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Hank Luisetti
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Re: Super Tuesday

Post by Hank Luisetti »

Problema interessante, che tra l'atro non e` solo limitato alla California, stati considerati bastioni democratici (es. Massachussets o Connecticut) hanno avuto e ancora hanno governatori republicani. Succede anche il contrario. Il perche e` difficileda spiegare, principalmente perche ci sono mille motivi, ogni elezione e` cosa a parte, per la California il motivo (della prima vittoria di Schwarzneger) e abbastanza facile, il candidato democratico era semplicemnte inpresentabile, era diventato il capro espiatorio della pessima situazione economica dello stato, la Califonia aveva un deficit enorme in parte dovuto al aumento dei costi del energia e anche dovuto al fatto di essere stato (inteso come Califonia) fegato in maniera mitica dalla ENRON
damn right..puntualizzo solo alcune cose..una di queste è che la california non aveva solo un deficit enorme,ma rischiava la bancarotta..inoltre il suo opponente Gray Davis(che poi era il governatore in carica,si parla del voto di rimozione) era davvero una personalità insulsa, se ci aggiungiamo che arnold ha una personalità strabordante,forte, che incarna the american dream,che è un vincente sempre,che ha anche una laurea in economia e che nn è ad onorem,come spopola in questo momento in italia,....,che in l'america nn è nuova a certe cose(regan?clint in carmen city,jesse ventura,ex wrestler,governatore del minnesota) non c'era storia e di fatti è stato quasi un plebiscito..anche alle ultime arnold ha vinto facilmente contro il "greco"..
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bianchig
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Re: Super Tuesday

Post by bianchig »

Vi riporto il testo della mail inviatami dallo staff di Obama (ebbene si, sono un contributore..) :fischia:

Giulio --

Our projections show the most likely outcome of yesterday's elections will be that Hillary Clinton gained 187 delegates, and we gained 183.

That's a net gain of 4 delegates out of more than 370 delegates available from all the states that voted.

For comparison, that's less than half our net gain of 9 delegates from the District of Columbia alone. It's also less than our net gain of 8 from Nebraska, or 12 from Washington State. And it's considerably less than our net gain of 33 delegates from Georgia.

The task for the Clinton campaign yesterday was clear. In order to have a plausible path to the nomination, they needed to score huge delegate victories and cut into our lead.

They failed.

It's clear, though, that Senator Clinton wants to continue an increasingly desperate, increasingly negative -- and increasingly expensive -- campaign to tear us down.

That's her decision. But it's not stopping John McCain, who clinched the Republican nomination last night, from going on the offensive. He's already made news attacking Barack, and that will only become more frequent in the coming days.

Right now, it's essential for every single supporter of Barack Obama to step up and help fight this two-front battle. In the face of attacks from Hillary Clinton and John McCain, we need to be ready to take them on.

Will you make an online donation of $25 right now?

https://donate.barackobama.com/math

The chatter among pundits may have gotten better for the Clinton campaign after last night, but by failing to cut into our lead, the math -- and their chances of winning -- got considerably worse.

Today, we still have a lead of more than 150 delegates, and there are only 611 pledged delegates left to win in the upcoming contests.

By a week from today, we will have competed in Wyoming and Mississippi. Two more states and 45 more delegates will be off the table.

But if Senator Clinton wants to continue this, let's show that we're ready.

Make an online donation of $25 now to show you're willing to fight for this:

https://donate.barackobama.com/math

This nomination process is an opportunity to decide what our party needs to stand for in this election.

We can either take on John McCain with a candidate who's already united Republicans and Independents against us, or we can do it with a campaign that's united Americans from all parties around a common purpose.

We can debate John McCain about who can clean up Washington by nominating a candidate who's taken more money from lobbyists than he has, or we can do it with a campaign that hasn't taken a dime of their money because we've been funded by you.

We can present the American people with a candidate who stood shoulder-to-shoulder with McCain on the worst foreign policy disaster of our generation, and agrees with him that George Bush deserves the benefit of the doubt on Iran, or we can nominate someone who opposed the war in Iraq from the beginning and will not support a march to war with Iran.

John McCain may have a long history of straight talk and independent thinking, but he has made the decision in this campaign to offer four more years of the very same policies that have failed us for the last eight.

We need a Democratic candidate who will present the starkest contrast to those failed policies of the past.

And that candidate is Barack Obama.

Please make a donation of $25 now:

https://donate.barackobama.com/math

Thank you,

David

David Plouffe
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ripper23
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Re: Super Tuesday

Post by ripper23 »

In parole povere voglion soldi  :forza:
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l'ami
così sarai uomo di fede:

Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
ma non ho creato dolore.
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Re: Super Tuesday

Post by quaingo »

Sui delegati conquistati: secondo me alla fine Obama ne avra' guadagnati di piu' da questo giro. Nessuno tiene conto che ci sono 64 delegati dai caucuses, che vengono assegnati in maniera maggioritaria (chi vince prende tutto), Obama e' nettamente in testa. In ogni caso cito Vitttorio Zucconi da Repubblica:
Per essere "nominati", per essere scelti come candidato alla Casa Bianca è necessario avere la maggioranza dei delegati alla "Covention", al congresso che si terrà a Denver, nel Colorado, alla fine di agosto. Ne occorrono 2025, la maggioranza assoluta e finora, in attesa che vengano contati anche quelli del Texas ancora non assegnati, Obama ne ha 1340 e Hillary 1206, anche se i calcoli fluttuano. Rimangono in palio 657 delegati e dunque nessuno dei due ha più la possibilità di conquistare, vincendo le primarie che mancano, i 2025 con il voto popolare.
Mancano ancora 12 Stati all'appello finale e il meccanismo proporzionale dell'assegnazione dei delegati di fatto garantisce che Hillary non possa rimontare lo svantaggio aritmetico anche vincendoli tutti, dal Kentucky alla Pennsylvania, dalla West Virginia alla Carolina del Nord al Mississippi.

In altre parole la convention di Denver rischia di essere un massacro....

Sul goveratore della California: in realta' se uno ci pensa non e' poi cosi' strano, anche in Italia per esempio, la Puglia e il Friuli Venezia-Giulia hanno "governatori" di centro-sinistra anche se alle elezioni politiche vince quasi sempre il centro-destra.
In California, Schwarzenegger sta facendo una politica molto di "sinistra" che non credo sarebbe applicabile alle elezioni presidenziali.
diavolino: I preliminari, magari, lasciamoli che li facciano in Champions League; noi si va dritti al sodo!
assenzio: Pensa al Quaingo che pur di continuare ad arricchirsi con i servizi fotografici sforna figli ogni sei mesi.
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Re: Super Tuesday

Post by Paperone »

quaingo wrote: Sul goveratore della California: in realta' se uno ci pensa non e' poi cosi' strano, anche in Italia per esempio, la Puglia e il Friuli Venezia-Giulia hanno "governatori" di centro-sinistra anche se alle elezioni politiche vince quasi sempre il centro-destra.
In California, Schwarzenegger sta facendo una politica molto di "sinistra" che non credo sarebbe applicabile alle elezioni presidenziali.
secondo me conta anche il fatto che Schwarzy è sposato con una Kennedy :gazza:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Hank Luisetti
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Re: Super Tuesday

Post by Hank Luisetti »

pure le primarie in USA si fanno più dure...e partono i colpi bassi:
NEW YORK – Occhio per occhio, dente per dente. Dopo la batosta delle primarie di martedì 4 marzo (e le accuse di aver perso tre gare su quattro per essersi abbandonato senza reagire alla raffica di attacchi di Hillary) Barack Obama passa al contrattacco. Come? Accusando la rivale di essere "un evasore fiscale", un crimine punibile in America con la prigione. «La senatrice Clinton sostiene di essere troppo "occupata" per divulgare la sua dichiarazione dei redditi - tuona un memorandum distribuito ai giornalisti dall'entourage di Obama - ma visto che è stata in grado di finanziare la propria corsa con 5 milioni di dollari di tasca propria, ci sembra molto strano che non abbia ancora ingaggiato un contabile».

CAMBIAMENTO DI TONO - «La verità è che la Clinton vuole nascondere queste informazioni agli elettori - prosegue il documento - e la gente in Wyoming, Mississippi, Pennsylvania e nel resto del paese dovrebbe domandarsi il perché». La conferma che Obama – fino ad oggi contrarissimo alla "politica del fango" - abbia improvvisamente optato per una drammatica svolta strategica a 360 gradi («Cambiamento di tono» lo definiscono i suoi) è venuta dal suo guru David Axelrod. «Ci limitiamo a render pan per focaccia», spiega Axelrod, ricordando che negli ultimi giorni il suo candidato è stato "il bersaglio innocente" dei feroci attacchi da parte dell’ex-First Lady. Dall'accusa di essere un "cripto-musulmano" a quella di non avere l'esperienza per difendere l'America nei momenti di crisi, tanto per ricordare i più recenti.

DOSSIER - «Quello di nascondere documenti e celare dossier è un vecchio vizio dei Clinton, sin dai tempi della Casa Bianca» rincara la dose Axelrod. «L'America - aggiunge - aspetta ancora la pubblicazione di tonnellate di equivoche carte, oggi sigillate nelle casseforti della Clinton Library in Arkansas.» «Per questo - conclude - chiediamo ai giornalisti di fare il loro lavoro». Immediata la risposta di Hillary. «Invece di chiarire i tanti misteri che circondano la sua compromettente relazione con Tony Rezko, il faccendiere oggi sotto processo, Obama ha scelto di gettare fango sull'avversaria», punta il dito il portavoce di Hillary Howard Wolfson. Mancano ancore più di 5 mesi alla Convention democratica di Agosto a Denver e secondo gli addetti ai lavori questa schermaglia «non è che un primo assaggio della montagna di fango a venire».



WASHINGTON - Per aver definito Hillary Clinton «un mostro», Samantha Power, assistente (volontaria) agli esteri dello staff di Barack Obama, è stata costretta a dimettersi. La Power, premio Pulitzer e professoressa ad Harward, si è scusata con l'ex first lady per l'intervista rilasciata a un giornale scozzese.

WYOMING - Intanto sabato i democratici votano nei caucus del Wyoming, lo Stato delle Montagne rocciose a sicura maggioranza repubblicana, il meno popolato di tutti gli Stati Uniti eccetto l'Alaska (i repubblicani hanno votato il 5 gennaio e vinse Romney). Finora dove si è votato con lo strano sistema dei caucus (aperto solo agli attivisti del partito), ha quasi sempre vinto Obama (12 a 2). Bill Clinton è arrivato a un comizio con stivali da cowboy. I democratici in Wyoming sono così pochi che nessun istituto si è preso la briga di effettuare un sondaggio. I candidati sono più interessati al Mississippi, che martedì 11 marzo mette in palio 40 delegati nelle primarie. Tutti gli Stati del sud però fin qui hanno visto la vittoria di Obama.

TEXAS - In Texas, dove i delegati democratici sono assegnati per i due terzi con le primarie e per un terzo con i caucus, in quest'ultimo caso Obama è in testa (56%) dopo lo spoglio del 41% dei voti. Mentre nelle primarie Clinton ha ottenuto il 51% del voto popolare. I risultati ufficiali dei caucus texani saranno noti non prima del 29 marzo. In realtà anche se Hillary vincesse tutte le votazioni rimanenti, dato il sistema proprozionale, difficilmente colmerebbe il distacco da Obama, ma nemmeno questi avrebbe i numeri sufficienti per ottenere la nomination. Determinanti saranno quindi i superdelegati (i maggiorenti del partito), che dovranno tenere conto che nel conteggio delle primarie, cioè il voto popolare, la battaglia Clinton-Obama è pari: 14 a 14, ma la Clinton si è aggiudicata tutti gli Stati più importanti e popolati (California, New York, Texas, Massachusetts, New Jersey e Ohio, oltre a Michigan e Florida poi azzerati per diatribe interne), mentre ha lasciato a Obama solo Illinois (dove vive), Virginia e Georgia.
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Re: Super Tuesday

Post by Vic Vega »

Se cominciano a scannarsi con questi colpi bassi, se da qui ad Agosto trasmetteranno la sensazione di una forte litigiosità interna al partito, Barack o Hillary otterranno alla convention una mera vittoria di Pirro.
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Re: Super Tuesday

Post by Paperone »

Vic Vega wrote: Se cominciano a scannarsi con questi colpi bassi, se da qui ad Agosto trasmetteranno la sensazione di una forte litigiosità interna al partito, Barack o Hillary otterranno alla convention una mera vittoria di Pirro.
è questo il grave problema. se nessuno dei due cede (e chi avrebbe il "dovere" di farlo è proprio Hilary) la competizione si farà sempre più forte e più dura, e spingerà molte persone a non votare per i DEM.
purtroppo le "vittorie" di Hilary le hanno dato nuova spinta, ma spero che si fermi subito, e che qualcuno dall'alto la convinca a desistere, magari accettando un incarico di prestigio come quello a Segretario di Stato.
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Super Tuesday

Post by TheLaw »

Paperone wrote: è questo il grave problema. se nessuno dei due cede (e chi avrebbe il "dovere" di farlo è proprio Hilary) la competizione si farà sempre più forte e più dura, e spingerà molte persone a non votare per i DEM.
purtroppo le "vittorie" di Hilary le hanno dato nuova spinta, ma spero che si fermi subito, e che qualcuno dall'alto la convinca a desistere, magari accettando un incarico di prestigio come quello a Segretario di Stato.
lotterà fino alla fine perchè ha speso troppi soldi in questa campagna e ha troppe lobby dietro da accontentare
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Re: Super Tuesday

Post by White Rabbit »

Non vedo perchè si debba tirare indietro Hillary, ne perchè si continui a tirare fuori la storia delle lobby che la sponsorizzano: Obama non è che va avanti solo con il sostegno dei poveri, della gggggente e dei gggggiovani. Anche lui ha alle spalle grossissime lobby.
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Re: Super Tuesday

Post by Vic Vega »

da corriere.it

MARTEDì SI VOTA NEL MISSISSIPI: i delegati in palio sono 40
Obama "sbanca" il Wyoming: 61% dei voti
La Clinton ferma al 38%, il senatore porta a 110 i delegati di vantaggio sulla rivale. E dice: «Io vice? No, grazie»



WASHINGTON – Netta vittoria di Barack Obama nel Wyoming, dove si è votato sabato. Il senatore ha ottenuto il 61% delle preferenze (7 dei 12 delegati in palio), mentre Hillary Clinton si è fermata al 38%. Secondo le stime dell’Associated Press, Obama ha portato così a 110 i delegati di vantaggio sulla rivale: il conteggio sarebbe di 1.578 a 1.468. A scrutinio concluso in tutte e 23 le contee del Wyoming, il senatore afroamericano ha ottenuto il 61 per cento dei voti, 5.378 contro i 3.312 della Clinton. Ad assegnare la nomination democratica per le presidenziali americane di novembre sarà una convention di partito che si riunirà in agosto. Per vincere l’investitura, i candidati dovranno ottenere il voto favorevole di 2.025 delegati.

«VICE? NO GRAZIE» - E se sarà Hillary a vincere? Barack Obama dice «no, grazie» all'ipotesi di un'investitura a vicepresidente degli Stati Uniti, come invece ipotizzato dalla rivale. Il senatore lo ha detto senza mezzi termini durante un’intervista a una stazione televisiva affiliata al network Abc. «Non sarò candidato alla vicepresidenza perché sono in corsa per essere eletto presidente. Abbiamo vinto nel doppio degli Stati rispetto alla senatrice Clinton e abbiamo ottenuto un maggiore consenso popolare».
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Re: Super Tuesday

Post by Hank Luisetti »

WASHINGTON - Ancora una vittoria per Barack Obama: in Mississippi, profondo sud, il senatore nero dell'Illinois ha battuto l’ex first lady Hillary Clinton sull’onda del sostegno dell’elettorato afroamericano. In suo favore con un vero e proprio plebiscito: il 92% degli elettori afroamericani infatti ha preferito Barack a Hillary. Ma tre quarti dell’elettorato bianco hanno votato per la Clinton e contro di lui, un ulteriore segnale che le divisioni di carattere razziale sono diventate una realtà nella campagna elettorale democratica. Il risultato finale in Mississippi è di 22 punti di distacco su Clinton che consentono a Obama di allungare il passo nel computo dei delegati. In palio in Mississippi ce n’erano 33: con la vittoria di questa notte e quella del Wyoming di sabato scorso, il senatore di Chicago non solo ha recuperato il terreno perduto con le sconfitte in Ohio e Rhode Island, ma ha incrementato il suo vantaggio. In generale, secondo i primi conteggi resi noti dai media statunitensi, Barack Obama avrebbe vinto le primarie in Mississippi per la nomination dei democratici per la Casa Bianca con oltre il 60% dei voti. Stando alle cifre, non ancora definitive, pubblicate dal sito online della Abc, il senatore nero dell'Illinois avrebbe ottenuto il 61% delle preferenze nello Stato dove a fare la differenza è il voto degli afroamericani, e Hillary Clinton il 37%.

DEMOCRATICI DIVISI - Va ricordato che nonostante la vittoria di Clinton nelle primarie in Texas, martedì scorso, è stato Obama, con la vittoria nei caucus dello Stato, ha uscire con il bottino di delegati maggiore, 99 a 95. Per i democratici tuttavia dal Mississippi arriva un altro segnale di divisione, il prodotto forse del violento scambio di accuse tra i due candidati nelle ultime settimane. Il clima di fair play e i sogni di "dream team" sembrano tramontati: oltre il 70 per cento dell’elettorato di Clinton non sarebbe soddisfatto se Obama vincesse la nomination, né lo vorrebbe al fianco dell’ex first lady come candidato alla vice presidenza. Tra gli elettori di Obama, più della metà storce il naso all’idea di una vittoria di Clinton.

PENNSYLVANIA - È il clima che prepara l’ennesima sfida delle sfide, il 22 aprile in Pennsylvania con una campagna lunghissima, sei settimane nel corso delle quali non ci saranno altri appuntamenti con le primarie del partito. Con i repubblicani già impegnati nella raccolta dei fondi per la campagna presidenziale di John McCain, i democratici si preparano a una nuova stagione di veleni. Per Obama, a Chicago, non ci sono stati questa notte discorsi di vittoria, ma un giro di pacate interviste con i network televisivi. Silenzio dopo il voto anche da Clinton, che ha affidato alla responsabile della sua campagna elettorale Maggie Williams i complimenti a Obama per la vittoria, con l’invito a «guardare avanti alla sfida della Pennsylvania» dove Clinton è in testa nei sondaggi e sicura favorita. Oltre alla Pennsylvania, le primarie porteranno i due candidati anche in Indiana, North Carolina, West Virginia, Kentucky, Oregon, Porto Rico, Montana e Sud Dakota. Sulla carta Clinton ha bisogno di una serie di vittorie nette per accorciare lo svantaggio in termini di delegati, ma la partita potrebbe riaprirsi qualora il partito democratico decidesse di ripetere le primarie nei due Stati «squalificati» di Florida e Michigan, dove ancora una volta Clinton sarebbe la favorita.
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Re: Super Tuesday

Post by Paperone »

va anche ricordato che la Pennsylvania sarà uno stato importante anche per l'elezione del Presidente, visti gli andamenti delle ultime elezioni e i piccoli scarti che hanno portato alla vittoria in quello stato.
tempo fa ero abbastanza fiducioso su una vittoria DEM, ora inizio ad avere seri timori...
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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Re: Super Tuesday

Post by Vic Vega »

Paperone wrote: va anche ricordato che la Pennsylvania sarà uno stato importante anche per l'elezione del Presidente, visti gli andamenti delle ultime elezioni e i piccoli scarti che hanno portato alla vittoria in quello stato.
tempo fa ero abbastanza fiducioso su una vittoria DEM, ora inizio ad avere seri timori...
Assolutamente.
Il senatore McCain è un avversario tosto: eroe di guerra senza appartenere alla stirpe dei falchi, immagine rassicurante, esperienza in politica.
D'altro canto anche lui ha da superare l'ostilità di una parte dell'elettorato storico del GOP, e precisamente degli ultraconservatori e dell'alta borghesia "rurale".
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Re: Super Tuesday

Post by Paperone »

Vic Vega wrote: Assolutamente.
Il senatore McCain è un avversario tosto: eroe di guerra senza appartenere alla stirpe dei falchi, immagine rassicurante, esperienza in politica.
D'altro canto anche lui ha da superare l'ostilità di una parte dell'elettorato storico del GOP, e precisamente degli ultraconservatori e dell'alta borghesia "rurale".
credo che gli ultraconservatori possanno essere "accontentati" con il candidato vice presidente, come ad esempio un Huckabee.
sulla borghesia rurale mi chiedo quanto un Obama o una Clinton possano fare presa. :penso:
Giordan wrote: Menzione onorevole per Pap, che si è distinto per avere la stessa voce di Battiato e la peggior pronuncia anglo-americana ogni epoca!!!
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