ecco, hai avuto il mio stesso pensiero. Onore sempre e comunque al capitano, però un suo eventuale prolungamento contribuirebbe a mantenere questa squadra.Lukavitt wrote: Con tutto il bene che gli voglio non so se essere contento di vederlo ancora qualche volta o disperato...un "siamo a posto così" appresa la notizia ripetuto da Galliani probabilmente mi darebbe la mazzata definitiva
Re: Ti Te Dominet The World
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Re: Ti Te Dominet The World
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francilive
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Re: Ti Te Dominet The World
io sinceramente non capisco perchè schifate sheva. avete dei ruderi come inzaghi e ronaldo, incapaci come gilardino e vi lamentate di sheva?


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rodmanalbe82
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Re: Ti Te Dominet The World
su questo ti do ragione, franci.
però Sheva ha macchiato, non è stato sincero con i tifosi, se n'è andato dal Milan con scuse stupide, non vere, non si è preso la sua responsabilità insomma.
Dal punto di vista fisico, abbiam preso Ronaldo, non vedo perchè non dovremmo prendere Sheva.
Una domanda si pone: Sheva e Pato? Non sono simili?
però Sheva ha macchiato, non è stato sincero con i tifosi, se n'è andato dal Milan con scuse stupide, non vere, non si è preso la sua responsabilità insomma.
Dal punto di vista fisico, abbiam preso Ronaldo, non vedo perchè non dovremmo prendere Sheva.
Una domanda si pone: Sheva e Pato? Non sono simili?
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Re: Ti Te Dominet The World
prima di tutto il discorso è anche come se n'è andato. poi ha voluto andare via, e può restarci.
poi se arrivasse ora, non sarebbe meglio di quelli da te citati, anzi... e magari toglierebbe un posto per un'eventuale colpo. lo so, io continuo ad illudermi. domenica ha giocato con la squadra riserve...
poi se arrivasse ora, non sarebbe meglio di quelli da te citati, anzi... e magari toglierebbe un posto per un'eventuale colpo. lo so, io continuo ad illudermi. domenica ha giocato con la squadra riserve...
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Luca10
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Re: Ti Te Dominet The World
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Re: Ti Te Dominet The World
Il Capitano non si smentisce mai... Ho appena finito di vedere anche io la replica di 'Attent a quei 2'... Dice inoltre che qualche mese fa era sicuro della decisione ma adesso... Io lo terrei fino a quando ce la fa a camminare ma a patto che si prenda qualche altro, perchè non possiamo permetterci di avere Paolo solo per qualche partita l'anno... FORZA CAPITANO!
Non sono tifoso di una squadra,anche se è vero che mi piacerebbe vedere i Cavs vincere,ogni tanto.I giocatori,loro sì,mi fanno impazzire.Adoro la NBA perché ci sono i giocatori.Mi innamoro ogni sera di chi sto vedendo.Il resto è paesaggio...
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Re: Ti Te Dominet The World
Galliani l'irriducibile ripete il ritornello ("Siamo la squadra piu' forte del mondo"), con una postilla niente male: "L"Arsenal stava sparendo dal gioco e se quel tiro di Pato..."
L' ad del Milan il giorno dopo l'eliminazione dalla Champions League.
Adriano Galliani, aministratore Delegato del Milan, ha parlato in esclusiva nella puntata odierna di “Il Rosso e il Nero”, la rubrica dedicata al Milan in onda tutti i giovedì su Sky Sport 1
Dottor Galliani, come e' il dopo Arsenal? “E’ semplicemente successo quello che è successo negli ultimi quattro anni ai campioni d’Europa: è successo a noi quello che è successo un anno prima al Barcellona, due anni prima al Liverpool, tre anni prima al Porto. I campioni in carica si vede che devono uscire agli ottavi di finale, tutto qua. Ho sentito il dovere, l’esigenza, la necessità di andare a Milanello, dopo una notte ovviamente insonne, per ringraziare ciascun giocatore, ciascun tecnico, ciascun medico, collaboratore, preparatore atletico, medico, per questi meravigliosi sei anni che il Milan ha fatto in Champions League e per spronarli a riconquistare la Champions League per l’anno prossimo. Ho raccontato che per andare in finale di Champions bisogna fare dodici partite, che guarda caso è il numero di partite che ci mancano da qui alla fine del campionato. Per la prima volta in tutta la stagione avremo la possibilità di allenarci, perché prima abbiamo sempre giocato ogni tre giorni. Quindi, confidiamo, speriamo e crediamo, di tornare in Champions League, che è il nostro habitat naturale”.
Quanto è difficile pensare in piccolo? “Noi non pensiamo in piccolo, perché pensiamo a riconquistare la Champions dell’anno prossimo. E’ solo un mezzo per riconquistare la Champions, quindi non pensiamo in piccolo, se è vero che la Champions League è stata vinta nella stagione passata 2006/2007, il Mondiale per Club e la Supercoppa Europea sono stati vinti in questa stagione sportiva. Quindi la stagione sportiva 2007/2008 si conclude con un Mondiale per Club e una Supercoppa Europea. Quindi credo che siamo la squadra che ha vinto di più”.
Bilancio più che positivo? “L’obiettivo dato ad Ancelotti e alla squadra vedeva al primo posto il Mondiale per Club che abbiamo conquistato, raggiungendo quindi non solo il titolo di Campione del Mondo, ma anche il 18° trofeo internazionale. Quindi, io comunque considero positiva questa stagione. Adesso, in queste 12 partite vediamo di riconquistare la Champions 2008/2009”.
Lei ha l’impressione che qualcuno si sia dimenticato degli ultimi nove mesi e mezzo? “Noto in qualcuno dei giudizi corretti, dei giudizi leali, in qualcun altro invece sembra che aspettassero una sconfitta per esprimere il loro animo. Ma io mi sono fatto un elenchino. Assolutamente sì. Ci sono inutili cattiverie, inutili perfidie, ma la vita è questa”.
Ha detto qualcosa in particolare ai giocatori? “Questa squadra sembra una squadra di vecchi e acciaccati, tutti sono vecchi e acciaccati, ma non solo è la squadra più titolata al mondo, è anche quella che ha vinto di più in questo ultimo anno. Carlo Ancelotti rimarrà comunque e in ogni caso allenatore del Milan. L’avevo detto dopo Istanbul contro il Liverpool e nessuno ci credeva, ma tant’è. Poi, il tempo è galantuomo, come si diceva una volta. E’ un ciclo straordinario, fantastico”.
A proposito di Ancelotti, perché lui è da Milan sempre e comunque? “Perché è in sintonia perfetta con la società, ha in pugno molto bene lo spogliatoio, e quindi andrà avanti come è andato avanti Sir Alex Ferguson, anni senza vincere al Manchester, poi è tornato a vincere, ha vinto, è rimasto, questa è la nostra mentalità. Faccio i complimenti all’Arsenal che ha meritato di passare il turno, anche se c’è un po’ di amarezza perché il gol dell’Arsenal è arrivato nel nostro miglior momento".
L’Arsenal corre di più… “L’Arsenal è una squadra molto forte, a noi è capitata per colpa loro e non per colpa nostra, perché noi abbiamo vinto il nostro girone, l’Arsenal non ha vinto il proprio girone. L’Arsenal, ripeto, ha meritato questa qualificazione, ma nel finale di partita correvamo più noi, perché poi il gol di Fabregas ci fa dimenticare che il possesso palla in quel momento era del Milan. Il Milan anticipava regolarmente, Adebayor non si vedeva più da moltissimi minuti. La squadra dell’Arsenal in quel momento non faceva assolutamente paura, c’era stato un tiro di Pato che secondo me, sarebbe andato in porta se non ci fosse stata una deviazione di un difensore; l’arbitro non si è accorto della deviazione e non ci ha dato il calcio d’angolo, ma non è questo il problema. Quel tiro probabilmente sarebbe andato in porta e avremmo vinto 1-0, e con la stessa partita saremmo qui a parlare del Milan immortale”.
Che dire di Maldini… "Fra l’altro non capisco perché ci venga rimproverato che giochi un giocatore come Maldini, fantastico. Ci accusano di essere anziani, ma io credo che i giocatori debbano essere valutati per quello che danno sul campo, e non guardando la carta d’identità. Non capisco perché far giocare giocatori di una certa età, venga considerata una colpa. Peraltro, la bontà delle nostre scelte, è testimoniata dal fatto che abbiamo vinto molto, molto, molto, molto più di tutti gli altri”.
Cosa vi siete detti dopo la partita lei e Berlusconi? “Non possiamo sempre vincere noi, perché ci sono anche gli altri in campo. Cerchiamo di mantenere equilibrio quando vinciamo e quando perdiamo, non tutti lo fanno, noi cerchiamo di farlo. Usciamo stringendo la mano agli avversari, applaudendo gli avversari, abbiamo un pubblico meraviglioso che ha accettato la sconfitta. Se sai accettare le sconfitte, poi ritorni a vincere”.
Ed il presidente come l'ha presa? “Berlusconi è la chiave del successo del Milan. Con un altro presidente, il Milan non avrebbe mai vinto tutto quello che ha vinto. Continuo a pensare che l’unica persona indispensabile del Milan sia il presidente”.
La società Milan ha qualcosa da rimproverarsi? “Credo di no, perché è la società che ha vinto di più al mondo”.
Il sogno? “Il sogno di Adriano Galliani è molto semplice: disputare la Champions League edizione 2008/2009”.
L' ad del Milan il giorno dopo l'eliminazione dalla Champions League.
Adriano Galliani, aministratore Delegato del Milan, ha parlato in esclusiva nella puntata odierna di “Il Rosso e il Nero”, la rubrica dedicata al Milan in onda tutti i giovedì su Sky Sport 1
Dottor Galliani, come e' il dopo Arsenal? “E’ semplicemente successo quello che è successo negli ultimi quattro anni ai campioni d’Europa: è successo a noi quello che è successo un anno prima al Barcellona, due anni prima al Liverpool, tre anni prima al Porto. I campioni in carica si vede che devono uscire agli ottavi di finale, tutto qua. Ho sentito il dovere, l’esigenza, la necessità di andare a Milanello, dopo una notte ovviamente insonne, per ringraziare ciascun giocatore, ciascun tecnico, ciascun medico, collaboratore, preparatore atletico, medico, per questi meravigliosi sei anni che il Milan ha fatto in Champions League e per spronarli a riconquistare la Champions League per l’anno prossimo. Ho raccontato che per andare in finale di Champions bisogna fare dodici partite, che guarda caso è il numero di partite che ci mancano da qui alla fine del campionato. Per la prima volta in tutta la stagione avremo la possibilità di allenarci, perché prima abbiamo sempre giocato ogni tre giorni. Quindi, confidiamo, speriamo e crediamo, di tornare in Champions League, che è il nostro habitat naturale”.
Quanto è difficile pensare in piccolo? “Noi non pensiamo in piccolo, perché pensiamo a riconquistare la Champions dell’anno prossimo. E’ solo un mezzo per riconquistare la Champions, quindi non pensiamo in piccolo, se è vero che la Champions League è stata vinta nella stagione passata 2006/2007, il Mondiale per Club e la Supercoppa Europea sono stati vinti in questa stagione sportiva. Quindi la stagione sportiva 2007/2008 si conclude con un Mondiale per Club e una Supercoppa Europea. Quindi credo che siamo la squadra che ha vinto di più”.
Bilancio più che positivo? “L’obiettivo dato ad Ancelotti e alla squadra vedeva al primo posto il Mondiale per Club che abbiamo conquistato, raggiungendo quindi non solo il titolo di Campione del Mondo, ma anche il 18° trofeo internazionale. Quindi, io comunque considero positiva questa stagione. Adesso, in queste 12 partite vediamo di riconquistare la Champions 2008/2009”.
Lei ha l’impressione che qualcuno si sia dimenticato degli ultimi nove mesi e mezzo? “Noto in qualcuno dei giudizi corretti, dei giudizi leali, in qualcun altro invece sembra che aspettassero una sconfitta per esprimere il loro animo. Ma io mi sono fatto un elenchino. Assolutamente sì. Ci sono inutili cattiverie, inutili perfidie, ma la vita è questa”.
Ha detto qualcosa in particolare ai giocatori? “Questa squadra sembra una squadra di vecchi e acciaccati, tutti sono vecchi e acciaccati, ma non solo è la squadra più titolata al mondo, è anche quella che ha vinto di più in questo ultimo anno. Carlo Ancelotti rimarrà comunque e in ogni caso allenatore del Milan. L’avevo detto dopo Istanbul contro il Liverpool e nessuno ci credeva, ma tant’è. Poi, il tempo è galantuomo, come si diceva una volta. E’ un ciclo straordinario, fantastico”.
A proposito di Ancelotti, perché lui è da Milan sempre e comunque? “Perché è in sintonia perfetta con la società, ha in pugno molto bene lo spogliatoio, e quindi andrà avanti come è andato avanti Sir Alex Ferguson, anni senza vincere al Manchester, poi è tornato a vincere, ha vinto, è rimasto, questa è la nostra mentalità. Faccio i complimenti all’Arsenal che ha meritato di passare il turno, anche se c’è un po’ di amarezza perché il gol dell’Arsenal è arrivato nel nostro miglior momento".
L’Arsenal corre di più… “L’Arsenal è una squadra molto forte, a noi è capitata per colpa loro e non per colpa nostra, perché noi abbiamo vinto il nostro girone, l’Arsenal non ha vinto il proprio girone. L’Arsenal, ripeto, ha meritato questa qualificazione, ma nel finale di partita correvamo più noi, perché poi il gol di Fabregas ci fa dimenticare che il possesso palla in quel momento era del Milan. Il Milan anticipava regolarmente, Adebayor non si vedeva più da moltissimi minuti. La squadra dell’Arsenal in quel momento non faceva assolutamente paura, c’era stato un tiro di Pato che secondo me, sarebbe andato in porta se non ci fosse stata una deviazione di un difensore; l’arbitro non si è accorto della deviazione e non ci ha dato il calcio d’angolo, ma non è questo il problema. Quel tiro probabilmente sarebbe andato in porta e avremmo vinto 1-0, e con la stessa partita saremmo qui a parlare del Milan immortale”.
Che dire di Maldini… "Fra l’altro non capisco perché ci venga rimproverato che giochi un giocatore come Maldini, fantastico. Ci accusano di essere anziani, ma io credo che i giocatori debbano essere valutati per quello che danno sul campo, e non guardando la carta d’identità. Non capisco perché far giocare giocatori di una certa età, venga considerata una colpa. Peraltro, la bontà delle nostre scelte, è testimoniata dal fatto che abbiamo vinto molto, molto, molto, molto più di tutti gli altri”.
Cosa vi siete detti dopo la partita lei e Berlusconi? “Non possiamo sempre vincere noi, perché ci sono anche gli altri in campo. Cerchiamo di mantenere equilibrio quando vinciamo e quando perdiamo, non tutti lo fanno, noi cerchiamo di farlo. Usciamo stringendo la mano agli avversari, applaudendo gli avversari, abbiamo un pubblico meraviglioso che ha accettato la sconfitta. Se sai accettare le sconfitte, poi ritorni a vincere”.
Ed il presidente come l'ha presa? “Berlusconi è la chiave del successo del Milan. Con un altro presidente, il Milan non avrebbe mai vinto tutto quello che ha vinto. Continuo a pensare che l’unica persona indispensabile del Milan sia il presidente”.
La società Milan ha qualcosa da rimproverarsi? “Credo di no, perché è la società che ha vinto di più al mondo”.
Il sogno? “Il sogno di Adriano Galliani è molto semplice: disputare la Champions League edizione 2008/2009”.

- margheritoni10
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Re: Ti Te Dominet The World
Sul "pallonetto" l'ho bestemmiato. Giuro. Subito ho fatto azione di pentimento con tre preghiere all'acqua santa del Rio delle Amazzoni ma non posso negare d'aver compiuto questo ignobile gesto. Padre, mi assolve? Sono sinceramente devoto al ragazzo.Gerry Donato wrote: :qua qua: ho 18 anni e si è visto, sono un beato incosciente, mi rifarò con gli interessi
Cmq, per i freddi numeri:
5 anni e mezzo di Governo (mandato più lungo, per la stessa squadra di ministri, nella storia della CL moderna)
7 gironi vinti
3 finali
2 vittorie
1 semifinale
1 quarto
1 ottavo.
2 derby su 2.
1 finale follemente bella quanto dolorosa.
1 rivincita da segazzo per l’estate intera.
Martedì, tra campo (5) e panchina (2), c’erano 7 titolari di Milan-Lens 2-1 (doppia di Pippo) del settembre 2002.
Ok, dopo questo riepilogo Gallianista, ma doveroso per tirare un bilancio del secondo grande gruppo dell’era Berlusconi (capisco ci sia qualcuno che può obbiettare “bhè, ma Capello?” ma come nei tuffi i miei calcoli sono tarati sul coefficiente di difficoltà d’esercizio) torno a Martedì sera.
Bhò, è stato tutto molto strano perché, per la prima volta, ho avuto in anticipo la percezione della sconfitta. L’apatia congenita con cui ci trasciniamo da mesi, l’assenza del Principe olandese, questa bellissima squadra di atleti calciatori diretta da quel mastro burattinaio francese, tanto bravo quanto elegante…. Non lo so, c’erano tanti elementi, tra lo scaramantico ed il razionale che delineavano una sola soluzione. L’ideale passaggio di consegne.
L’unica mia concreta speranza erano i primi 20 minuti. Avevo investito tutto lì. Facciamo il botto all’apertura della borsa e poi distribuiamo dividendi immediati per campare di rendita anche nei momenti di recessione era il mio piano tattico. Solo partendo forte, con qualche giocata emotiva di Kaka e Gattuso, schiacciandoli in area e buttandone dentro una avevamo qualche possibilità. Volevo “subissero” San Siro, la maglia del milan... invece no.
C’abbiamo anche provato a buttare moneta pesante fin da subito… l’azione del piccolino al 2° minuto, i tre calci d’angolo consecutivi, la girata di Pippo sul primo Super G di Kaka sono lì a testimoniarlo. Invece nulla, non abbiamo guadagnato manco due spiccioli mentre loro, piano piano, si sono rialzati ed hanno inziato a fatturare. Guidati dalla meraviglia catalana hanno gestito perfettamente la situazione: pressing alto, raddoppio immediato su Kaka e Pirlo, possesso palla di scuola olandese (assomigliano moltissimo all’Ajax di Davids, Seedorf, Van Gaal di metà anni 90 nella gestione del possesso) e controllo “emotivo” della partita. Sempre collegati, capaci di vivere e cavalcare i momenti, a testa alta, di gran classe. Veramente belli.
L’A.C. Milan era aggrappato all’orgoglio, alla classe ma faceva tremendamente fatica. Fatica a salire, a contrastare l’ebano di Sagna, Diaby, Clichy, Gallas, Adebayor, l’applicazione e la voglia di Mathieu Flamini e Aliaksandr Hleb ed il talento della meraviglia catalana. Abbassare il ritmo e vivere di fiammate era il piano.
Andiamo piano, non diamo ritmo alla partita, portiamoli a giocarla sulla tecnica, non possiamo permetterci di giocare a chi ce l’ha più lungo… deve aver chiesto Ancelotti. Piano corretto, era l’unica via percorribile, ma sono stati ancora più bravi.
Nonostante i 4 dietro siano stati commuoventi per classe ed applicazione (si, parlo anche di Oddo), nonostante Ambro e Gattuso c’abbiano buttato l’anima, nonostante Kaka abbia speso le 3 cartucce, nonostante tutto… eravamo inferiori. Che non vuol dire che non potessimo farcela cmq ma che era giusto non intervenisse la suerte a cambiare le carte in tavola.
Era giusto perché il giorno perfetto per perdere non passa spesso. E quando ce l’hai a portata di mano non è educato farlo scappare. Ci sono mille modi e mille squadre per perdere, per svoltare, per tirare giù definitivamente la saracinesca… Il ciclo del Maestro si spense con le luci di Marsiglia, quello di Capello (anche se non era in panca quella notte) davanti ad un Brattbakk qualunque, mentre questo no, perchè sta squadra è talmente aristocratica e sciccosa che “s’è” scelta l’assassino perfetto. Una nobile d’Europa che ha avuto il talento ed il coraggio di vincere a San Siro “da Milan”. Col possesso palla, gestendo il gioco, le idee, il ritmo della partita. Una squadra “clone” dell’originale con requisiti di base opposti ed in antitesi.
Tanto il Milan è fondato sul talento puro, sull’esperienza, sulla personalità, sulla capacità di uno stesso gruppo di continuare a porsi obiettivi sfuggendo alle regole del rinnovamento, tanto l’Arsenal è freschezza atletica, talento acerbo, organizzazione indipendente dagli interpreti… Ha nel burattinaio francese l’unico cardine su cui far ruotare una struttura “aziendale” all’avanguardia. Il goal classico “da Arsenal” è di sistema, viene sul rimorchio centrale o su penetrazione dal lato debole. Quello “da Milan” passa dalla produzione artistica di qualcuno dei suoi. Sono mondi diversi, concezioni del calcio differenti, che sul lato pratico portano al medesimo risultato (parlo d’impostazione, non di bacheca).
Per il Milan questa è la morte perfetta. A testa altissima, senza cadute di stile (ho apprezzato molto la mancanza d’isterismi e falli cattivi) nel momento giusto della stagione. Perché il clima era degno di una semi ma era un ottavo. Quindi Marzo. Quindi nel momento giusto per capire forte e chiaro il messaggio di fondo… perché ai primi di Maggio il messaggio non sarebbe stato così univoco, la vicinanza rischiava di rimescolare le carte. Così no, ci sono 12 partite e 3 mesi d’anticipo per leccarsi le ferite, rendere grazia a chi lo stramerita e programmare il futuro.
Da diversi anni non faccio parte del Paolo Maldini fans club sempre e comunque ma devo confessare che l’altra sera mi ha veramente commosso. Mai più avrei pensato fosse in grado di salutare la sua Coppa in quel modo. Chapeau, Capitano.
Last edited by margheritoni10 on 07/03/2008, 2:25, edited 1 time in total.
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Re: Ti Te Dominet The World
questa frase di solito si associa(va) a Brett Favre da qualche anno a questa parte...Luca10 wrote: ONE MORE YEAR!![]()
![]()
- margheritoni10
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Re: Ti Te Dominet The World
BruceSmith wrote: è ora di aprire un nuovo topic :gazza:
Perchè non apriamo anche noi il nuovo ciclo con un rinnovamento negli organi dirigenziali? Dal vivaio è uscito un baldo giovane marsalese, proviamo a puntare su di lui per questa nuova avventura...rodmanalbe82 wrote: contatterò pistol quanto prima.
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Re: Ti Te Dominet The World
Allora capitolo Sceva.
Tralasciando il suo addio, che comunque mi ha fatto male e non tanto per l'addio in se ma per le scuse patetiche portate avanti da lui, incapace di confessare quali fossero veramente le vere ragioni del suo voler andare a Londra.. dicevo tralasciando queste cose Sceva non lo vorrei al Milan per 4 validissime ragioni..
1 E' palesemente in fase clante della sua carriera, senza contare che sono due anni che praticamente non gioca e a settembre avrà 32 anni!
2 Ora è diventato extracomunitario, quindi il suo acq. pregiudicherebbe l'arrivo di un altro extra.
3 Come caratteristiche è molto simile a Pato, ovvero prima punta anomala a cui piace partire da dietro e noi abbiamo palesemente bisogno di una prima punta vera, alla Drogba o Benzemà se vogliamo ( io per il francoalgerino farei pazzie.. poi saremmo davvero aposto x 10 anni e più lì davanti..)
4 I ritorni non sono MAI stati prolifici da noi, da Altafini fino a Gullit.
Insomma dai, si parla sempre di rinnovare la rosa e noi in tutta risposta ci riprendiamo Sceva?
No dai, guardiamo avanti che c'è di meglio in giro..
Capitolo Maldini.
Paolo è un innanzi tutto un iperprofessionista, più volte gli ho sentito dire che vuole smettere nel pieno delle forze, in pratica prima che siano gli altri a dirgli di smettere, quindi se continuerà lo farà cosciente del fatto di poter dare ancora molto.
Personalmente spero con tutto il cuore che non smetta, perchè lui è ancora tra i più forti del mondo sia come cetrale che come terzino ( chi l'avrebbe mai detto.. e pensare che lui non voleva più giocarci sulla fascia..), ditemi voi se al mondo esiste un altro giocatore in gardo di coprire in questo modo questi due ruoli... forse Sergio Ramos, forse..)
Detto questo è chiaro che se Paolo continuerà non potrà essere un alibi x la società x non far mercato, anzi sarebbe l'ideale per inserire giovani interessanti che così avranno il tempo di inserisi e magari capire bene cos'è il Milan e cosa vuol dire giocare con sta maglia!
La dimostrazione l'abbiamo avuta con Pato nella partita contro l'Arsenal.. si vede che un fenomeno, un predestinato ma ancora lontano dall'essere inserito negli schemi del Milan.
Insomma il Capitano è e dovrà essere una risorsa se continuerà e non un alibi x non comprare nessuno ( e poi comunque i buchi in difesa le abbiamo e li avremo sui terzini non nei centrali, soprattutto quando smetteranno Cafù, Serginho e Favalli.. Zambrotta è forte e può giocare sia a dx che a sx, ma non vale tre giocatori, seppur vecchi, non so se mi spiego..)
Tralasciando il suo addio, che comunque mi ha fatto male e non tanto per l'addio in se ma per le scuse patetiche portate avanti da lui, incapace di confessare quali fossero veramente le vere ragioni del suo voler andare a Londra.. dicevo tralasciando queste cose Sceva non lo vorrei al Milan per 4 validissime ragioni..
1 E' palesemente in fase clante della sua carriera, senza contare che sono due anni che praticamente non gioca e a settembre avrà 32 anni!
2 Ora è diventato extracomunitario, quindi il suo acq. pregiudicherebbe l'arrivo di un altro extra.
3 Come caratteristiche è molto simile a Pato, ovvero prima punta anomala a cui piace partire da dietro e noi abbiamo palesemente bisogno di una prima punta vera, alla Drogba o Benzemà se vogliamo ( io per il francoalgerino farei pazzie.. poi saremmo davvero aposto x 10 anni e più lì davanti..)
4 I ritorni non sono MAI stati prolifici da noi, da Altafini fino a Gullit.
Insomma dai, si parla sempre di rinnovare la rosa e noi in tutta risposta ci riprendiamo Sceva?
No dai, guardiamo avanti che c'è di meglio in giro..
Capitolo Maldini.
Paolo è un innanzi tutto un iperprofessionista, più volte gli ho sentito dire che vuole smettere nel pieno delle forze, in pratica prima che siano gli altri a dirgli di smettere, quindi se continuerà lo farà cosciente del fatto di poter dare ancora molto.
Personalmente spero con tutto il cuore che non smetta, perchè lui è ancora tra i più forti del mondo sia come cetrale che come terzino ( chi l'avrebbe mai detto.. e pensare che lui non voleva più giocarci sulla fascia..), ditemi voi se al mondo esiste un altro giocatore in gardo di coprire in questo modo questi due ruoli... forse Sergio Ramos, forse..)
Detto questo è chiaro che se Paolo continuerà non potrà essere un alibi x la società x non far mercato, anzi sarebbe l'ideale per inserire giovani interessanti che così avranno il tempo di inserisi e magari capire bene cos'è il Milan e cosa vuol dire giocare con sta maglia!
La dimostrazione l'abbiamo avuta con Pato nella partita contro l'Arsenal.. si vede che un fenomeno, un predestinato ma ancora lontano dall'essere inserito negli schemi del Milan.
Insomma il Capitano è e dovrà essere una risorsa se continuerà e non un alibi x non comprare nessuno ( e poi comunque i buchi in difesa le abbiamo e li avremo sui terzini non nei centrali, soprattutto quando smetteranno Cafù, Serginho e Favalli.. Zambrotta è forte e può giocare sia a dx che a sx, ma non vale tre giocatori, seppur vecchi, non so se mi spiego..)


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DuncanScarsone
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Re: Ti Te Dominet The World
e te pareva?Fantaman wrote: Ragazzi in mezzo a tanto grigiore forse forse spunta una gran bella notizia..
Oggi il Capitano ad Attenti a quei due su SKY ha fatto capire che potrebbe giocare un altro anno!![]()
"rispetto a due mesi fa sto molto meglio e da qui alla fine vedremo..."
Dai Paolo, che sei ancora il più forte!
one more year Paolo!
oggi altra brutta notizia per me...su tutti i giornali danesi foto della coppa campioni vinta dal Milan che verrà tenuta in esposizione (dopo essere stati piallati dall'Arsenal ci vuole un bel coraggio a tenerla in esposizione) a copenaghen in vista di un corso di due settimane organizzato dal Milan per giovani calciatori danesi (800 partecipanti)...ospite Massaro.
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Re: Ti Te Dominet The World
Possa Nostro Papero Bambino assolverti, ed io, per la Sua autorità in qualità di mio nipote, ti assolvo dai tuoi peccati nel nome del Cavaliere, di Carletto e di Kakà Santo. Amen.margheritoni10 wrote: Sul "pallonetto" l'ho bestemmiato. Giuro. Subito ho fatto azione di pentimento con tre preghiere all'acqua santa del Rio delle Amazzoni ma non posso negare d'aver compiuto questo ignobile gesto. Padre, mi assolve? Sono sinceramente devoto al ragazzo.
Per altro a mia volta - nonostante sia suo nonno - la tentazione di lanciargli la boule dell'acqua calda o almeno una ciabatta era fortissima, specie per quell'espressione beata con la classica bocca aperta che aveva nel primo piano subito dopo il fattaccio, come se avesse sbagliato sul 3-0 in Coppa Italia nel ritorno contro la Pro Patria.
Per il resto quoto lettera per lettera - non una grande novità - il tuo post e soprattutto i concetti di "assassini perfetti" e "morte perfetta".
:qua qua: giocare con Sheva (anche all'80% di quello che fu) e Kakà non mi farebbe poi tutto questo schifo...
http://wegotgame.playitusa.com/
Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. (M.J. Jordan)
Posso accettare la sconfitta, ma non posso accettare di rinunciare a provarci. (M.J. Jordan)
-
White Rabbit
Re: Ti Te Dominet The World
Veltroni ti ha preso proprio ehmargheritoni10 wrote: Perchè non apriamo anche noi il nuovo ciclo con un rinnovamento negli organi dirigenziali? Dal vivaio è uscito un baldo giovane marsalese, proviamo a puntare su di lui per questa nuova avventura...
- margheritoni10
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Re: Ti Te Dominet The World
Si, probabilmente potrebbe andarti peggio. Però mi è sfuggita una cosa.... si sono accorti che al momento abbiamo una solo attaccante? No perchè con Sheva eventualmente si arriverebbe a 2, con Pippo a 2,5 ma poi? Ho pazienza ma il quarto anno di Calimero potrei non reggerlo...Gerry Donato wrote: :qua qua: giocare con Sheva (anche all'80% di quello che fu) e Kakà non mi farebbe poi tutto questo schifo...

