Re: Naufraghi 2.0
-
Lilpol
- Pro

- Posts: 8297
- Joined: 25/03/2005, 16:46
- NBA Team: Chicago Bulls
- Location: Non valley
-
la capressa
Re: Naufraghi 2.0
mi sembrava fosse maschio, ma magari ho visto male ioLilpol wrote: Frog è un'artista![]()
-
BruceSmith
- Pro

- Posts: 10279
- Joined: 06/05/2004, 15:03
- Location: Milano
- Contact:
Re: Naufraghi 2.0
la capiranno in cinque o sei? cit.la capressa wrote: mi sembrava fosse maschio, ma magari ho visto male io
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
-
rodmanalbe82
- Pro

- Posts: 10494
- Joined: 28/07/2003, 18:31
- Contact:
Re: Naufraghi 2.0
io l'ho capita :gazza:
-
The goat
- Pro

- Posts: 4693
- Joined: 03/11/2002, 22:58
Re: Naufraghi 2.0
tu sei troppo avanti, rod.

Abbey Road è dolce e universale come il caffè di Starbucks
-
BruceSmith
- Pro

- Posts: 10279
- Joined: 06/05/2004, 15:03
- Location: Milano
- Contact:
Re: Naufraghi 2.0
ci mancherebbe... avete partecipato ad una valanga di meeting....
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
-
rodmanalbe82
- Pro

- Posts: 10494
- Joined: 28/07/2003, 18:31
- Contact:
Re: Naufraghi 2.0
tu sei troppo indietro, che rischi i playoffThe goat wrote: tu sei troppo avanti, rod.
-
hell_en
- Senior

- Posts: 1720
- Joined: 26/03/2007, 19:30
Re: Naufraghi 2.0
il che mi fa intuire chi è l'editor di goat.la capressa wrote: mi sembrava fosse maschio, ma magari ho visto male io

Make a backup copy of your soul.
all that no one sees, you see, what's inside of me
every nerve that hurts, you heal, deep inside of me
you don't have to speak, I feel
-
The goat
- Pro

- Posts: 4693
- Joined: 03/11/2002, 22:58
Re: Naufraghi 2.0
occhio che potresti avere brutte sorprese.rodmanalbe82 wrote: tu sei troppo indietro, che rischi i playoff![]()

Abbey Road è dolce e universale come il caffè di Starbucks
-
frog
- Senior

- Posts: 2534
- Joined: 08/09/2002, 20:28
- NBA Team: l.a. Lakers
- Location: Trento
Re: Naufraghi 2.0
Io credo di essere un maschietto, perchè ogni tanto mi fanno la battuta "ti si che te sei n'om, no to sorela"
E' abbastanza comprensibile anche per i non residenti ivi ove scrivo
E' abbastanza comprensibile anche per i non residenti ivi ove scrivo
Ebbene si: son ancor chi


-
Alvise
- Pro

- Posts: 5061
- Joined: 06/09/2002, 22:06
- Sine
- Pro

- Posts: 3015
- Joined: 21/06/2004, 22:19
- Location: Cremona
Re: Naufraghi 2.0
C'era una volta Opinione. Era giovane, estremamente intelligente, interessante. Perfino affascinante. Apparentemente aveva tutto dalla vita.
Invece le mancava qualcosa. Le mancavano degli amici. Non amici per uscire la sera, quelli li aveva. Le mancavano quelli con cui parlare, quelli con cui confrontarsi, quelli di cui fidarsi.
Dicevamo però che la sera sapeva comunque con chi passarla.
La sua compagnia: c'era Scooter, il più piccolo, ma già arrogante e donnaiolo, estremamente stupido. C'era Coupet, il suo mentore, un francese frivolo con poco da dire, più vecchio di qualche anno. Concludendo gli uomini c'era il più bello di tutti: Muscolo. Estremamente attraente, sensuale, sportivo.
Le donne erano composte da Minigonna, sfrontata e facile, Scarpetta, timida e dolce ma senza personalità, e Mutandina, la più bella del gruppo.
Per finire, il capo del gruppo, colui che con la sua esperienza e il suo carisma influenzava pesantemente tutti gli altri: Euro. Non era bellissimo, ma aveva un grosso potere e la sua parola valeva più di quella di chiunque altro.
Opinione stava con loro.
E com'è normale in un gruppo di giovani, si scatenò il gioco delle coppie. Scooter puntava le più piccole e ne faceva passare una alla settimana, Coupet e Minigonna si appartavano spesso, raramente discutevano di qualcosa, Muscolo aveva provato a sedurre Mutandina, ma non ci era riuscito. Era troppo richiesta, perfino per lui. Ripiegò allora su Scarpetta, che spaventata dalla possibilità di rimanere sola, cedette alle avances.
Euro era riuscito dove gli altri avevano fallito. Aveva conquistato la più bella, grazie alla sua esperienza, al suo potere, al suo carisma. E grazie alla sua intelligenza, dote indubbia di cui disponeva, dote che purtroppo non era stata accompagnata dall'onestà e dalla sincerità.
Opinione si trovava così tagliata fuori. Non le dispiaceva in realtà, visto che più volte si era trovata a dire di no sia a Muscolo, annoiata dal suo aspetto esteriore, e perfino ad Euro, che nonostante avesse buoni argomenti per sedurla non la convinse mai appieno, spaventata forse dall'ambiguità che ogni tanto traspariva dai suoi discorsi e dai suoi atteggiamenti. Ambiguità che solo lei riusciva a cogliere.
Per divertirsi la sera potevano essere le persone giuste. Ma era evidente che tra di loro non sarebbe mai riuscita a trovare nè dei veri amici, nè l'amore. Purtroppo più conosceva persone nuove, più si rendeva conto che, chi più chi meno, assomigliavano tutti ai suoi "amici". Era stufa, disillusa, affranta.
Finchè un giorno, quando ormai aveva perso completamente le speranze, si presentò davanti a lei il suo nuovo vicino di casa. Era carino, una bellezza poco appariscente, dismessa, ma quello che la colpì maggiormente fu la sua gentilezza, mischiata ad un acume e ad un'intelligenza che non aveva riscontrato in nessuna persona che aveva conosciuto. Solo Euro poteva essere abbastanza intelligente, ma in questo caso non ebbe nemmeno per un secondo la sgradevole sensazione di una persona di cui non si potesse fidare. Le disse il suo nome: Cervello.
Non un gran nome, pensò, bruttino per la verità. Ma era l'unico difetto che riusciva a trovare. Era perfetto.
Sono passati 20 anni ormai.
Scooter è invecchiato, male. Raccoglie soldi come può, con lavoretti qua e là, non sempre legali. Passa le serate al bar ad insultare un televisore. Non ha una donna.
Coupet e Minigonna hanno smesso di frequentarsi poco dopo. Il primo è tornato in Francia, è tutt'ora pieno di donne ma nessuna stabile. Ha un lavoro ottenuto grazie alle raccomandazioni e non ha molti amici. Tira di coca.
La seconda è ingrassata di 20 kg, ha due figli da due uomini diversi, e sta attualmente con un terzo.
Muscolo e Scarpetta si sono sposati. Lui le fa le corna, lei lo sa. Lei ha paura di lasciarlo perchè non vuole rimanere sola e perchè porta a casa lo stipendio, lui ha a casa chi gli fa da mangiare. Gli amici credono siano felici.
Euro ha lasciato Mutandina quasi subito. Lei non ha fatto fatica a trovarsene un altro. E' invecchiata, ma rimane molto affascinante. E' una casalinga in un quartiere signorile. Ha dei bellissimi figli che si vestono firmati e picchiano i compagni di classe.
Euro invece è l'Amministratore Delegato di un'importante azienda. Non ha tempo per una famiglia, è sposato con il suo lavoro ed in quello che fa è molto bravo. Ha venduto l'anima al diavolo un paio di volte. Spesso la notte ha gli incubi.
Opinione?
E' felice, ha trovato un lavoro appagante, è circondata da persone che l'ascoltano e che la stimolano, ha parecchi amici con cui si trova i venerdì sera per discutere di quello che accade intorno a loro. Ha due figli. Un bambino, primo della classe, e una bambina, down.
Non è ricca, non è povera, ha quello di cui ha bisogno.
Ah, ha divorziato da Cervello un anno fa. E' stata dura. Si amavano.
Ma sono rimasti in buoni rapporti.
Invece le mancava qualcosa. Le mancavano degli amici. Non amici per uscire la sera, quelli li aveva. Le mancavano quelli con cui parlare, quelli con cui confrontarsi, quelli di cui fidarsi.
Dicevamo però che la sera sapeva comunque con chi passarla.
La sua compagnia: c'era Scooter, il più piccolo, ma già arrogante e donnaiolo, estremamente stupido. C'era Coupet, il suo mentore, un francese frivolo con poco da dire, più vecchio di qualche anno. Concludendo gli uomini c'era il più bello di tutti: Muscolo. Estremamente attraente, sensuale, sportivo.
Le donne erano composte da Minigonna, sfrontata e facile, Scarpetta, timida e dolce ma senza personalità, e Mutandina, la più bella del gruppo.
Per finire, il capo del gruppo, colui che con la sua esperienza e il suo carisma influenzava pesantemente tutti gli altri: Euro. Non era bellissimo, ma aveva un grosso potere e la sua parola valeva più di quella di chiunque altro.
Opinione stava con loro.
E com'è normale in un gruppo di giovani, si scatenò il gioco delle coppie. Scooter puntava le più piccole e ne faceva passare una alla settimana, Coupet e Minigonna si appartavano spesso, raramente discutevano di qualcosa, Muscolo aveva provato a sedurre Mutandina, ma non ci era riuscito. Era troppo richiesta, perfino per lui. Ripiegò allora su Scarpetta, che spaventata dalla possibilità di rimanere sola, cedette alle avances.
Euro era riuscito dove gli altri avevano fallito. Aveva conquistato la più bella, grazie alla sua esperienza, al suo potere, al suo carisma. E grazie alla sua intelligenza, dote indubbia di cui disponeva, dote che purtroppo non era stata accompagnata dall'onestà e dalla sincerità.
Opinione si trovava così tagliata fuori. Non le dispiaceva in realtà, visto che più volte si era trovata a dire di no sia a Muscolo, annoiata dal suo aspetto esteriore, e perfino ad Euro, che nonostante avesse buoni argomenti per sedurla non la convinse mai appieno, spaventata forse dall'ambiguità che ogni tanto traspariva dai suoi discorsi e dai suoi atteggiamenti. Ambiguità che solo lei riusciva a cogliere.
Per divertirsi la sera potevano essere le persone giuste. Ma era evidente che tra di loro non sarebbe mai riuscita a trovare nè dei veri amici, nè l'amore. Purtroppo più conosceva persone nuove, più si rendeva conto che, chi più chi meno, assomigliavano tutti ai suoi "amici". Era stufa, disillusa, affranta.
Finchè un giorno, quando ormai aveva perso completamente le speranze, si presentò davanti a lei il suo nuovo vicino di casa. Era carino, una bellezza poco appariscente, dismessa, ma quello che la colpì maggiormente fu la sua gentilezza, mischiata ad un acume e ad un'intelligenza che non aveva riscontrato in nessuna persona che aveva conosciuto. Solo Euro poteva essere abbastanza intelligente, ma in questo caso non ebbe nemmeno per un secondo la sgradevole sensazione di una persona di cui non si potesse fidare. Le disse il suo nome: Cervello.
Non un gran nome, pensò, bruttino per la verità. Ma era l'unico difetto che riusciva a trovare. Era perfetto.
Sono passati 20 anni ormai.
Scooter è invecchiato, male. Raccoglie soldi come può, con lavoretti qua e là, non sempre legali. Passa le serate al bar ad insultare un televisore. Non ha una donna.
Coupet e Minigonna hanno smesso di frequentarsi poco dopo. Il primo è tornato in Francia, è tutt'ora pieno di donne ma nessuna stabile. Ha un lavoro ottenuto grazie alle raccomandazioni e non ha molti amici. Tira di coca.
La seconda è ingrassata di 20 kg, ha due figli da due uomini diversi, e sta attualmente con un terzo.
Muscolo e Scarpetta si sono sposati. Lui le fa le corna, lei lo sa. Lei ha paura di lasciarlo perchè non vuole rimanere sola e perchè porta a casa lo stipendio, lui ha a casa chi gli fa da mangiare. Gli amici credono siano felici.
Euro ha lasciato Mutandina quasi subito. Lei non ha fatto fatica a trovarsene un altro. E' invecchiata, ma rimane molto affascinante. E' una casalinga in un quartiere signorile. Ha dei bellissimi figli che si vestono firmati e picchiano i compagni di classe.
Euro invece è l'Amministratore Delegato di un'importante azienda. Non ha tempo per una famiglia, è sposato con il suo lavoro ed in quello che fa è molto bravo. Ha venduto l'anima al diavolo un paio di volte. Spesso la notte ha gli incubi.
Opinione?
E' felice, ha trovato un lavoro appagante, è circondata da persone che l'ascoltano e che la stimolano, ha parecchi amici con cui si trova i venerdì sera per discutere di quello che accade intorno a loro. Ha due figli. Un bambino, primo della classe, e una bambina, down.
Non è ricca, non è povera, ha quello di cui ha bisogno.
Ah, ha divorziato da Cervello un anno fa. E' stata dura. Si amavano.
Ma sono rimasti in buoni rapporti.

-
frog
- Senior

- Posts: 2534
- Joined: 08/09/2002, 20:28
- NBA Team: l.a. Lakers
- Location: Trento
Re: Naufraghi 2.0
In verità non so bene come sia accaduto, ci sono varie voci che circolano. Chi parla di viagra, chi di coca, sono voci, incontrollate, come l’acqua che filtra da un muro in una cantina inacidita dal tempo, non ci si può fare nulla, solo aspettare che passi. Il giorno però, quello si, è sicuro, anzi neanche quello. La notte tra il 9 e il 10 luglio 2006, mentre in Italia si festeggiava per la conquista del mondiale pallonaio, in nano di Arcore tirava le cuoia.
Chi ci fosse con lui, cosa stesse facendo, a che ora, dove fosse esattamente, non lo so, non so nulla, sono cose che non si possono chiedere in giro.
Pazzo, già lo so, me lo diceva sempre anche mia madre, lo ribadivano i miei compagni di classe, se lo sussurravano a vicenda e lo leggevo negli sguardi attoniti dei miei professori, intenti a cercare una qualche forma di raziocinio nelle mie evoluzioni lessicali. Nonostante tutto questo, sono sempre riuscito a sciogliere i loro nodi, uscire dalla loro gabbia e respirare l’anima pura nei mattini di rugiada.
Quello che so, non è frutto del caso, lo so perché ciò che gira nella mia testa lo ha scovato, ma è una cosa troppo grossa per tenerla per me e ho deciso di vomitarla prima di essere ricondotto allo stato di non locuzione. La cosa, come ho appena detto, era grossa, nessuno però lo sapeva, a dire il vero, non ho mai capito se qualcuno l’avesse premeditata, però era nell’aria, poteva capitare con qualunque stato, però noi siamo perfetti e anche lui era perfetto.
L’Italia, una nazione traboccante di potenzialità inespresse, con tanto di quel talento, umano, climatico, tecnologico,artistico, un guazzabuglio di etnie difficilmente omologabili, un laboratorio ideale per un esperimento inconfessabile. L’Italia e lui. Il personaggio più amato e odiato del dopoguerra, una girandola di definizioni, uno zelig al quadrato, il carisma di un leader politico in un corpo da giullare di corte. La semiparesi al posto della bocca, i capelli tinti e finti color Mike tele quiz e la netta sensazione che ti stia sempre prendendo per il culo. Sempre, anche quando muore.
Questa infatti è stata la sua più grande trovata, anche perché del tutto involontaria, ma il suo partito di plastica, immerso nel circo mediatico,, un uomo finto, falso, prevedibile fino al midollo nella sua infinita gamma di sotterfugi elaborati da uno stuolo di leccaculo più realisti del re. Quando il cerchio si è chiuso, il giochino si è reso conto di poter sopravvivere anche da solo.
Una serie di messaggi preregistarti, qualche mestierante d’avanspettacolo, alcune controfigure, degli ologrammi, la sua mefistofelica presenza e lo spettacolo può continuare. Le pedine del carrozzone in verità non lo sanno, nessuno se ne è reso conto. Da anni la vanità del suo creatore, frammista alla sua falsità, lo portava a fingere di essere in ogni dove anche quando se ne stava tranquillo in piscina a prendere in sole. La macchina funziona così bene che è un peccato fermarla, forse qualcuno lo sospetta, ma poi si riconcentra sul suo lavoro e tira avanti.
In questi due anni circa però è stato abbastanza facile, dall’altra parte si massacravano i maroni a vicenda senza aspettare che fosse il cavaliere a tuonare. Questi, confuso, anche perché in preda all’anarchia interna, in quanto in verità defunto da tempo, ogni tanto sparava qualche cazzata che ravvivava le sorti del governo. Ora però, con il voto e tutto il resto, l’Italia ha consegnato il paese ad un uomo virtuale, un concentrato di nulla che sarà reso immortale, in quanto già morto e quindi non più decedibile, portando il bel paese chissà dove.
Io sono pazzo e per questo ho potuto mettere insieme i vari segmenti della vicenda irreale fino a trarne le dovute conclusioni. E’ per me facile raccontare questa storia perché so di non essere creduto, ne voglio fornire prove a sostegno della mia tesi, finirei male. Voglio solo augurare al nostro paese un buon viatico per l’aldilà, purtroppo non sarà ancora granché lunga l’agonia, come può infatti durare a lungo un popolo che non si rende conto d’aver eletto al proprio comando un mucchio d’ossa frammiste a polvere sottili ?
Chi ci fosse con lui, cosa stesse facendo, a che ora, dove fosse esattamente, non lo so, non so nulla, sono cose che non si possono chiedere in giro.
Pazzo, già lo so, me lo diceva sempre anche mia madre, lo ribadivano i miei compagni di classe, se lo sussurravano a vicenda e lo leggevo negli sguardi attoniti dei miei professori, intenti a cercare una qualche forma di raziocinio nelle mie evoluzioni lessicali. Nonostante tutto questo, sono sempre riuscito a sciogliere i loro nodi, uscire dalla loro gabbia e respirare l’anima pura nei mattini di rugiada.
Quello che so, non è frutto del caso, lo so perché ciò che gira nella mia testa lo ha scovato, ma è una cosa troppo grossa per tenerla per me e ho deciso di vomitarla prima di essere ricondotto allo stato di non locuzione. La cosa, come ho appena detto, era grossa, nessuno però lo sapeva, a dire il vero, non ho mai capito se qualcuno l’avesse premeditata, però era nell’aria, poteva capitare con qualunque stato, però noi siamo perfetti e anche lui era perfetto.
L’Italia, una nazione traboccante di potenzialità inespresse, con tanto di quel talento, umano, climatico, tecnologico,artistico, un guazzabuglio di etnie difficilmente omologabili, un laboratorio ideale per un esperimento inconfessabile. L’Italia e lui. Il personaggio più amato e odiato del dopoguerra, una girandola di definizioni, uno zelig al quadrato, il carisma di un leader politico in un corpo da giullare di corte. La semiparesi al posto della bocca, i capelli tinti e finti color Mike tele quiz e la netta sensazione che ti stia sempre prendendo per il culo. Sempre, anche quando muore.
Questa infatti è stata la sua più grande trovata, anche perché del tutto involontaria, ma il suo partito di plastica, immerso nel circo mediatico,, un uomo finto, falso, prevedibile fino al midollo nella sua infinita gamma di sotterfugi elaborati da uno stuolo di leccaculo più realisti del re. Quando il cerchio si è chiuso, il giochino si è reso conto di poter sopravvivere anche da solo.
Una serie di messaggi preregistarti, qualche mestierante d’avanspettacolo, alcune controfigure, degli ologrammi, la sua mefistofelica presenza e lo spettacolo può continuare. Le pedine del carrozzone in verità non lo sanno, nessuno se ne è reso conto. Da anni la vanità del suo creatore, frammista alla sua falsità, lo portava a fingere di essere in ogni dove anche quando se ne stava tranquillo in piscina a prendere in sole. La macchina funziona così bene che è un peccato fermarla, forse qualcuno lo sospetta, ma poi si riconcentra sul suo lavoro e tira avanti.
In questi due anni circa però è stato abbastanza facile, dall’altra parte si massacravano i maroni a vicenda senza aspettare che fosse il cavaliere a tuonare. Questi, confuso, anche perché in preda all’anarchia interna, in quanto in verità defunto da tempo, ogni tanto sparava qualche cazzata che ravvivava le sorti del governo. Ora però, con il voto e tutto il resto, l’Italia ha consegnato il paese ad un uomo virtuale, un concentrato di nulla che sarà reso immortale, in quanto già morto e quindi non più decedibile, portando il bel paese chissà dove.
Io sono pazzo e per questo ho potuto mettere insieme i vari segmenti della vicenda irreale fino a trarne le dovute conclusioni. E’ per me facile raccontare questa storia perché so di non essere creduto, ne voglio fornire prove a sostegno della mia tesi, finirei male. Voglio solo augurare al nostro paese un buon viatico per l’aldilà, purtroppo non sarà ancora granché lunga l’agonia, come può infatti durare a lungo un popolo che non si rende conto d’aver eletto al proprio comando un mucchio d’ossa frammiste a polvere sottili ?
Ebbene si: son ancor chi


-
BruceSmith
- Pro

- Posts: 10279
- Joined: 06/05/2004, 15:03
- Location: Milano
- Contact:
Re: Naufraghi 2.0
complimenti.
i salute you
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
- margheritoni10
- Posts: 2986
- Joined: 22/09/2004, 18:58
- Location: Gran Ducato di Sarzana
Re: Naufraghi 2.0
Intelligente vive a Cremona, ha da poco passato i vent'anni, è iscritto (credo) a qualche corso di laurea in ingegneria, tira a canestro su campi di periferia e saltuariamente organizza feste con gli amici. Di più non so. Spero sia felice.Sine wrote: C'era una volta Opinione. Era giovane, estremamente intelligente, interessante. Perfino affascinante. Apparentemente aveva tutto dalla vita.
Invece le mancava qualcosa. Le mancavano degli amici. Non amici per uscire la sera, quelli li aveva. Le mancavano quelli con cui parlare, quelli con cui confrontarsi, quelli di cui fidarsi.
Dicevamo però che la sera sapeva comunque con chi passarla.
La sua compagnia: c'era Scooter, il più piccolo, ma già arrogante e donnaiolo, estremamente stupido. C'era Coupet, il suo mentore, un francese frivolo con poco da dire, più vecchio di qualche anno. Concludendo gli uomini c'era il più bello di tutti: Muscolo. Estremamente attraente, sensuale, sportivo.
Le donne erano composte da Minigonna, sfrontata e facile, Scarpetta, timida e dolce ma senza personalità, e Mutandina, la più bella del gruppo.
Per finire, il capo del gruppo, colui che con la sua esperienza e il suo carisma influenzava pesantemente tutti gli altri: Euro. Non era bellissimo, ma aveva un grosso potere e la sua parola valeva più di quella di chiunque altro.
Opinione stava con loro.
E com'è normale in un gruppo di giovani, si scatenò il gioco delle coppie. Scooter puntava le più piccole e ne faceva passare una alla settimana, Coupet e Minigonna si appartavano spesso, raramente discutevano di qualcosa, Muscolo aveva provato a sedurre Mutandina, ma non ci era riuscito. Era troppo richiesta, perfino per lui. Ripiegò allora su Scarpetta, che spaventata dalla possibilità di rimanere sola, cedette alle avances.
Euro era riuscito dove gli altri avevano fallito. Aveva conquistato la più bella, grazie alla sua esperienza, al suo potere, al suo carisma. E grazie alla sua intelligenza, dote indubbia di cui disponeva, dote che purtroppo non era stata accompagnata dall'onestà e dalla sincerità.
Opinione si trovava così tagliata fuori. Non le dispiaceva in realtà, visto che più volte si era trovata a dire di no sia a Muscolo, annoiata dal suo aspetto esteriore, e perfino ad Euro, che nonostante avesse buoni argomenti per sedurla non la convinse mai appieno, spaventata forse dall'ambiguità che ogni tanto traspariva dai suoi discorsi e dai suoi atteggiamenti. Ambiguità che solo lei riusciva a cogliere.
Per divertirsi la sera potevano essere le persone giuste. Ma era evidente che tra di loro non sarebbe mai riuscita a trovare nè dei veri amici, nè l'amore. Purtroppo più conosceva persone nuove, più si rendeva conto che, chi più chi meno, assomigliavano tutti ai suoi "amici". Era stufa, disillusa, affranta.
Finchè un giorno, quando ormai aveva perso completamente le speranze, si presentò davanti a lei il suo nuovo vicino di casa. Era carino, una bellezza poco appariscente, dismessa, ma quello che la colpì maggiormente fu la sua gentilezza, mischiata ad un acume e ad un'intelligenza che non aveva riscontrato in nessuna persona che aveva conosciuto. Solo Euro poteva essere abbastanza intelligente, ma in questo caso non ebbe nemmeno per un secondo la sgradevole sensazione di una persona di cui non si potesse fidare. Le disse il suo nome: Cervello.
Non un gran nome, pensò, bruttino per la verità. Ma era l'unico difetto che riusciva a trovare. Era perfetto.
Sono passati 20 anni ormai.
Scooter è invecchiato, male. Raccoglie soldi come può, con lavoretti qua e là, non sempre legali. Passa le serate al bar ad insultare un televisore. Non ha una donna.
Coupet e Minigonna hanno smesso di frequentarsi poco dopo. Il primo è tornato in Francia, è tutt'ora pieno di donne ma nessuna stabile. Ha un lavoro ottenuto grazie alle raccomandazioni e non ha molti amici. Tira di coca.
La seconda è ingrassata di 20 kg, ha due figli da due uomini diversi, e sta attualmente con un terzo.
Muscolo e Scarpetta si sono sposati. Lui le fa le corna, lei lo sa. Lei ha paura di lasciarlo perchè non vuole rimanere sola e perchè porta a casa lo stipendio, lui ha a casa chi gli fa da mangiare. Gli amici credono siano felici.
Euro ha lasciato Mutandina quasi subito. Lei non ha fatto fatica a trovarsene un altro. E' invecchiata, ma rimane molto affascinante. E' una casalinga in un quartiere signorile. Ha dei bellissimi figli che si vestono firmati e picchiano i compagni di classe.
Euro invece è l'Amministratore Delegato di un'importante azienda. Non ha tempo per una famiglia, è sposato con il suo lavoro ed in quello che fa è molto bravo. Ha venduto l'anima al diavolo un paio di volte. Spesso la notte ha gli incubi.
Opinione?
E' felice, ha trovato un lavoro appagante, è circondata da persone che l'ascoltano e che la stimolano, ha parecchi amici con cui si trova i venerdì sera per discutere di quello che accade intorno a loro. Ha due figli. Un bambino, primo della classe, e una bambina, down.
Non è ricca, non è povera, ha quello di cui ha bisogno.
Ah, ha divorziato da Cervello un anno fa. E' stata dura. Si amavano.
Ma sono rimasti in buoni rapporti.



