Questo vale per lui come per il resto della squadra. I risultati a volte non sono sempre soddisfacenti ma rispetto a un po' di tempo fa l'atteggiamento difensivo è sicuramente cambiato. Di certo l'essere in serie positiva infonde entusiasmo e aiuta a dare il meglio di sé, anche quando magari non si mettano insieme cifre roboanti.JohnStockton wrote: L' ho notato anch'io....e' molto piu' aggressivo, anche se ogni tanto commette falli evitabili.....speriamo si sia reso conto che per vincere non bastano i 20+10 a cui ci ha abituati......speriamo
Parlando di Boozer in particolare, l'essere in un momento relativamente difficile dal punto di vista realizzativo (e a vederlo, ripeto, più che una questione di adeguamenti difensivi altrui sembra solo che tanti di quei tiri che prima gli entravano ora non abbiano altrettanto successo, soprattutto quel jumper dalla media che a inizio stagione era automatico anche con l'uomo vicino, ma che rimangano comunque sempre gli stessi quanto a situazione e qualità) probabilmente è una spinta ancora maggiore a cercare di avere comunque un impatto sulle fortune della propria squadra in altri aspetti. Considerate le sue caratteristiche (undersized, solo mediamente esplosivo e non dotato di una grande mobilità laterale) difficilmente potrà mai essere un super difensore, ma con l'approccio mentale corretto può quantomeno essere efficace quando si tratta di usare quel corpaccione in marcatura sull'uomo vicino a canestro, ed avere il giusto tempismo negli aiuti senza dover necessariamente stoppare a tutto spiano, anche se è comunque in grado di dare un minimo di intimidazione (se non "verticale", fisica). Il fatto che comunque si tratti di un giocatore intelligente e con alle spalle un imprinting cestistico di assoluto rispetto lo dovrebbe aiutare in questo senso. Poi oh, il fatto che a volte difenda troppo con le mani anziché con le gambe è evidente, ma finché con quelle già citate "manate alla Malone" prende la palla e non gli vengono sanzionati troppi falli (ma dipende molto dal metro arbitrale della partita), che vada pure avanti così, anche se non è un tipo di difesa che mi entusiasmi. EDIT: ecco, vedi il discorso di Dino sul "mettersi fra avversario e canestro" muovendo i piedi, soluzione alla quale preferisce spesso allungare il braccione per cercare la palla.
Le similitudini fra il Boozer attuale e il Malone della seconda parte di carriera ci sono eccome, sia dal punto di vista fisico che dell'approccio difensivo. La differenza sta soprattutto nel fatto che Malone, oltre ai muscoli, ci metteva anche una cattiveria e un mestiere che per Boozer, a confronto, sono ancora un work in progress, così come una certa protezione degli arbitri che la reputazione del Postino, costruita negli anni, gli garantiva innegabilmente (e tra l'altro il gioco in questi anni è diventato meno fisico di allora, per cui è più difficile cavarsela). Ci vorrà ancora un po' di tempo.









