Re: La Nazionale del 2014

La gente vuole solo il goal
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Reverend_Goldberg
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Re: La Nazionale del 2014

Post by Reverend_Goldberg »

Mahor wrote: Ci aggiungerei quantomeno anche Zambrotta, che era titolare nell'under 21 dei Pirlo e dei Gattuso.
L'Under 21 è l'esempio migliore  :gogogo:


Italia campione d'Europa under 21 nel 2000
ITALY-CZECH REPUBLIC 2-1  (Bratislava, 4.6.2000)
Italy: Abbiati, Grandoni, Zanchi, Cirillo, Gattuso, Baronio, Zanetti (85'
  Firmani), Coco, Pirlo, Comandini (73' Ventola), Spinesi (90' Vannucchi).
Czech: Chvalovsky, Leyngel, Petrus, Tyce, L. Dosek, Ujfalusi, Jarolim,
  Jankulovski (80' Polak), Sionko (61' Baros), T. Dosek, Heinz. Tr.: Bruckner
Referee: Nilsson (Sweden)
Scorers: 42' Pirlo (pen.), 51' T. Dosek, 81' Pirlo
Red cards: 91' Coco

Diversi giocatori che la nazionale sono finiti per guardarla solo in tv, chi per un motivo, chi per un altro. La difesa soprattutto, tutti giocatori modesti, una delle riserve per dire era Mezzano, a centrocampo Firmani e il generoso Morrone.
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Mahor
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Re: La Nazionale del 2014

Post by Mahor »

anima_ardente wrote: Se dovessi fare un nome andrei anche io sul Laziale, mi ha veramente impressionato. Gran fisico, corsa e tecnica.
Davvero.
Per il resto di nomi interessanti ce ne sono diversi...
I Balotelli e gli Okaka (che mi pare la Gazza abbia tralasciato, non ho guardato nel sondaggio però...) potranno essere centravanti di livello assoluto come finire con l'involversi perdendosi via, tradendo le tante aspettative su di loro riposte.

Non so, la maggior parte dei nomi fatti sono giocatori di prospettiva, ma che aspetterei a dare per "sicuri"...

Il laziale, invece, credo abbia davvero tutto per diventare uno dei migliori al mondo nel suo ruolo.


Detto questo poi come diceva qualcuno a quel mondiale magari porteremo dei giovanissimi... ed un giocatore che allora avrà 21 anni ora ne ha 15, sicuramente davvero troppo presto per dire "ci sarà" (anche se veniva citato proprio un 15enne, tal Baccarin, che dicono potrebbe far parte di quella spedizione...).
Gilbertology
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Re: La Nazionale del 2014

Post by Gilbertology »

Sempre dalla Gazza

MILANO, 12 dicembre 2008 - Bravi si nasce, fuoriclasse si diventa. E' tanto bello vedere i vari Pato, Balotelli e Paloschi, gioire sotto le rispettive curve per i successi maturati in un lampo, quanto è utile, a loro e ai tifosi, ricordare che non sempre chi parte con la prima marcia finisce in quarta. Anzi, il più delle volte si scopre che la carriera è andata a passo di gambero. Questione di testa, si dice; una somma di bravura, intelligenza e, perché no, fortuna. Altrimenti si finisce nel calderone delle meteore o dei "poteva essere, e invece...".
PAROLA DI LUPETTO - Restando all'ultimo ventennio, ogni big ha avuto il suo "tesoretto" bruciato. Partiamo da Graziano Mannari, entrato nella storia del pallone dalla parte giusta, con il Milan di Sacchi, e uscito dalla porta di servizio (Pontedera, C-2, precoce ritiro). "Lupetto", attaccante rapido e sgusciante, durante un torneo estivo, a 19 anni, riuscì a far gol al Real Madrid al Santiago Bernabeu. Bissò contro la Juve in campionato, realizzando una doppietta: compresa un'incredibile zuccata in tuffo all'incrocio su cross di Donadoni. Poi l'oblio, colpa anche di una raffica di infortuni, ma con un palmares di tutto rispetto: uno scudetto e una coppa Campioni.
DALLA JUVE ALLA SVIZZERA, VIA BLACKBURN - Gol all'esordio in Serie A: il massimo per qualsiasi ragazzino che abbia mai indossato maglietta e calzoncini. Nella prima Juve di Lippi Corrado Grabbi era il portatore di borracce, la classica riserva della riserva della riserva. L'11 dicembre 1994, a 19 anni, venne gettato nella mischia all'Olimpico, contro la Lazio. I bianconeri stavano vincendo grazie a un paio di magie di Del Piero (a proposito di baby-fenomeni); in contropiede si aprirono spazi invitanti tra le maglie sempre un po' troppo larghe della difesa di Zeman. "Ciccio" ne approfittò e castigò Marchegiani, non sapendo che quello sarebbe rimasto il suo unico gol nel massimo campionato. In seguito, tutta una serie di trasferimenti (anche al Blackburn, in Inghilterra) e un quasi-ritiro, poi smentito. Ora Grabbi sverna al Bellinzona, Serie B svizzera.
NELLO BUONO E NELLO CATTIVA SORTE - La stagione 1999-2000 per l'Inter, guarda un po', ancora di Lippi, fu assai disgraziata per via dei troppi infortuni. Dietro i vari Vieri, Ronaldo, Zamorano e Recoba scalpitavano i giovani della Primavera. Tra questi, Nello Russo, che il 5 dicembre del '99 entrò in campo a metà ripresa contro l'Udinese. Un esordio alla Paloschi: primo pallone toccato, e gol. Il 3-0, ok, ma vuoi mettere l'emozione di buttarla dentro sotto la Nord. E' nata una stella? Non proprio. Dall'anno successivo, tra un prestito e l'altro, il nativo di Vimodrone è via via scomparso dai grandi palcoscenici fino a diventare, sì, una star, ma della C-1. Ora fatica a trovare posto da titolare al Padova.
DESTINI OPPOSTI - Mai nessuno, però, ha avuto il percorso alla rovescia di Hugo Enyinnaya. I tifosi dell'Inter ricordano bene la serata dell'18 dicembre 1999, quando i nerazzurri vennero abbattuti da una coppia di attaccanti che in insieme totalizzavano 35 anni. Il più giovane si chiamava Antonio Cassano, e ha fatto la carriera che tutti sanno: l'altro era proprio il nigeriano, che dopo 7 minuti uccellò Peruzzi con una saetta da quasi 40 metri. Hugo, allora alla terza presenza in campionato, paradossalmente ha compiuto un tragitto opposto a quello del suo compagno, finendo prima al Livorno, poi al Foggia in C-1, al Debrecen in Ungheria e infine ai polacchi del Gornik Zabrze. Piccolo problema: non capiva la lingua, e non giocava quasi mai titolare. Ma non ha mollato, trovando spazio, sempre in Polonia, al Lechia Zielona Gora e all'Odra Opole, squadre di Serie B. Non esattamente Roma e Real Madrid, dove invece è stato l'amico Cassano.
AUGURI - A Paloschi, Balotelli e a tutti quelli della nuova Linea Verde del calcio italiano, auguriamo quindi di proseguire come Gigi Buffon, che a 17 anni esordì in A parando tutti i tiri dei giocatori del Milan e guadagnandosi voti non inferiori al 7,5. Bravo lo era, fuoriclasse, e campione del mondo, lo è diventato. Perché a perdersi, è giusto ricordarlo, basta un attimo. Ma siamo convinti che questa ventata di facce emergenti sia buona. Al massimo preparatevi a leggere un articolo così tra una decina d'anni.
White Rabbit

Re: La Nazionale del 2014

Post by White Rabbit »

E' un giochino vecchiotto, comparve su uno sportweek di inizio stagione, probabilmente lo hanno tirato fuori nuovamente per il gol di PaloschiRussotto non l'hanno mai visto giocare evidentemente quelli della gazza. Comunque, sono curioso di vedere come va Foti: due anni fa aveva esordito in A, causa i tanti infortuni nel reparto offensivo doriano, destando ottima impressione. France Football lo aveva bollato come uno dei dieci attaccanti giovani più promettenti. Lo scorso anno non ha visto campo, è stato dato in prestito al Vicenza a metà stagione e li è andato a luci ed ombre, contribuendo comunque alla salvezza. Ora è al secondo prestito in b di fila, al Messina, non è partito alla grande, ma ha mezzi davvero interessanti.
Reverend_Goldberg
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Re: La Nazionale del 2014

Post by Reverend_Goldberg »

White Rabbit wrote: E' un giochino vecchiotto, comparve su uno sportweek di inizio stagione, probabilmente lo hanno tirato fuori nuovamente per il gol di PaloschiRussotto non l'hanno mai visto giocare evidentemente quelli della gazza. Comunque, sono curioso di vedere come va Foti: due anni fa aveva esordito in A, causa i tanti infortuni nel reparto offensivo doriano, destando ottima impressione. France Football lo aveva bollato come uno dei dieci attaccanti giovani più promettenti. Lo scorso anno non ha visto campo, è stato dato in prestito al Vicenza a metà stagione e li è andato a luci ed ombre, contribuendo comunque alla salvezza. Ora è al secondo prestito in b di fila, al Messina, non è partito alla grande, ma ha mezzi davvero interessanti.
Positivo comunque che giochi sempre 90 minuti, mezzi evidenti ma in prospettiva fatico a vederlo come un bomber, salvo esplosione alla Toni.  :D
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mr.kerouac
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Re: La Nazionale del 2014

Post by mr.kerouac »

Gilbertology wrote: Sempre dalla Gazza

MILANO, 12 dicembre 2008 - Bravi si nasce, fuoriclasse si diventa. E' tanto bello vedere i vari Pato, Balotelli e Paloschi, gioire sotto le rispettive curve per i successi maturati in un lampo, quanto è utile, a loro e ai tifosi, ricordare che non sempre chi parte con la prima marcia finisce in quarta. Anzi, il più delle volte si scopre che la carriera è andata a passo di gambero. Questione di testa, si dice; una somma di bravura, intelligenza e, perché no, fortuna. Altrimenti si finisce nel calderone delle meteore o dei "poteva essere, e invece...".
PAROLA DI LUPETTO - Restando all'ultimo ventennio, ogni big ha avuto il suo "tesoretto" bruciato. Partiamo da Graziano Mannari, entrato nella storia del pallone dalla parte giusta, con il Milan di Sacchi, e uscito dalla porta di servizio (Pontedera, C-2, precoce ritiro). "Lupetto", attaccante rapido e sgusciante, durante un torneo estivo, a 19 anni, riuscì a far gol al Real Madrid al Santiago Bernabeu. Bissò contro la Juve in campionato, realizzando una doppietta: compresa un'incredibile zuccata in tuffo all'incrocio su cross di Donadoni. Poi l'oblio, colpa anche di una raffica di infortuni, ma con un palmares di tutto rispetto: uno scudetto e una coppa Campioni.
DALLA JUVE ALLA SVIZZERA, VIA BLACKBURN - Gol all'esordio in Serie A: il massimo per qualsiasi ragazzino che abbia mai indossato maglietta e calzoncini. Nella prima Juve di Lippi Corrado Grabbi era il portatore di borracce, la classica riserva della riserva della riserva. L'11 dicembre 1994, a 19 anni, venne gettato nella mischia all'Olimpico, contro la Lazio. I bianconeri stavano vincendo grazie a un paio di magie di Del Piero (a proposito di baby-fenomeni); in contropiede si aprirono spazi invitanti tra le maglie sempre un po' troppo larghe della difesa di Zeman. "Ciccio" ne approfittò e castigò Marchegiani, non sapendo che quello sarebbe rimasto il suo unico gol nel massimo campionato. In seguito, tutta una serie di trasferimenti (anche al Blackburn, in Inghilterra) e un quasi-ritiro, poi smentito. Ora Grabbi sverna al Bellinzona, Serie B svizzera.
NELLO BUONO E NELLO CATTIVA SORTE - La stagione 1999-2000 per l'Inter, guarda un po', ancora di Lippi, fu assai disgraziata per via dei troppi infortuni. Dietro i vari Vieri, Ronaldo, Zamorano e Recoba scalpitavano i giovani della Primavera. Tra questi, Nello Russo, che il 5 dicembre del '99 entrò in campo a metà ripresa contro l'Udinese. Un esordio alla Paloschi: primo pallone toccato, e gol. Il 3-0, ok, ma vuoi mettere l'emozione di buttarla dentro sotto la Nord. E' nata una stella? Non proprio. Dall'anno successivo, tra un prestito e l'altro, il nativo di Vimodrone è via via scomparso dai grandi palcoscenici fino a diventare, sì, una star, ma della C-1. Ora fatica a trovare posto da titolare al Padova.
DESTINI OPPOSTI - Mai nessuno, però, ha avuto il percorso alla rovescia di Hugo Enyinnaya. I tifosi dell'Inter ricordano bene la serata dell'18 dicembre 1999, quando i nerazzurri vennero abbattuti da una coppia di attaccanti che in insieme totalizzavano 35 anni. Il più giovane si chiamava Antonio Cassano, e ha fatto la carriera che tutti sanno: l'altro era proprio il nigeriano, che dopo 7 minuti uccellò Peruzzi con una saetta da quasi 40 metri. Hugo, allora alla terza presenza in campionato, paradossalmente ha compiuto un tragitto opposto a quello del suo compagno, finendo prima al Livorno, poi al Foggia in C-1, al Debrecen in Ungheria e infine ai polacchi del Gornik Zabrze. Piccolo problema: non capiva la lingua, e non giocava quasi mai titolare. Ma non ha mollato, trovando spazio, sempre in Polonia, al Lechia Zielona Gora e all'Odra Opole, squadre di Serie B. Non esattamente Roma e Real Madrid, dove invece è stato l'amico Cassano.
AUGURI - A Paloschi, Balotelli e a tutti quelli della nuova Linea Verde del calcio italiano, auguriamo quindi di proseguire come Gigi Buffon, che a 17 anni esordì in A parando tutti i tiri dei giocatori del Milan e guadagnandosi voti non inferiori al 7,5. Bravo lo era, fuoriclasse, e campione del mondo, lo è diventato. Perché a perdersi, è giusto ricordarlo, basta un attimo. Ma siamo convinti che questa ventata di facce emergenti sia buona. Al massimo preparatevi a leggere un articolo così tra una decina d'anni.
Enyinnaya già nella partita con l'inter, a parte il gol, aveva fatto un paio di stop che il più vicino era finito a 3 metri...
Grabbi me lo ricordo bene, aveva un talento quasi schifoso, ma vuoi la testa, vuoi la sfiga, non riuscì purtroppo a sfondare
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
"mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)

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Re: La Nazionale del 2014

Post by White Rabbit »

Reverend_Goldberg wrote: Positivo comunque che giochi sempre 90 minuti, mezzi evidenti ma in prospettiva fatico a vederlo come un bomber, salvo esplosione alla Toni.  :D
Si, è vero, però rispetto ad un Toni, alla stessa età, ha più mobilità e piedi decisamente migliori. Per dire, lo scorso anno a Vicenza giocava alle spalle di Schwoch, alla Sampdoria (ok, per necessità) ha giocato anche sulla fascia. Il problema è che ora come ora mi pare un buon insieme di doti, che però non hanno ancora trovato un senso compiuto (ha fisico, ma non è un uomo d'area, ne un goleador, ha tecnica, ma non ha un ruolo preciso). Ha molti margini di miglioramento, ma è da vedere se si riesce a tirarglieli fuori.
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Re: La Nazionale del 2014

Post by Gilbertology »

White Rabbit wrote: Si, è vero, però rispetto ad un Toni, alla stessa età, ha più mobilità e piedi decisamente migliori. Per dire, lo scorso anno a Vicenza giocava alle spalle di Schwoch, alla Sampdoria (ok, per necessità) ha giocato anche sulla fascia. Il problema è che ora come ora mi pare un buon insieme di doti, che però non hanno ancora trovato un senso compiuto (ha fisico, ma non è un uomo d'area, ne un goleador, ha tecnica, ma non ha un ruolo preciso). Ha molti margini di miglioramento, ma è da vedere se si riesce a tirarglieli fuori.
Quello che farà la differenza, come accaduto a tutti quelli che hanno sfondato ad età avanzata, è se farà o meno quello che in USA chiamano step up a livello di testa, che molte volte compensa il talento.... (tecnicamente Toni non è una cima, eppure è uno che segna...)
Un altro che mi viene in mente che ha avuto una maturazione tardiva è Amauri, che in 2 anni è cambiato totalmente...
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Re: La Nazionale del 2014

Post by Reverend_Goldberg »

Gilbertology wrote: Quello che farà la differenza, come accaduto a tutti quelli che hanno sfondato ad età avanzata, è se farà o meno quello che in USA chiamano step up a livello di testa, che molte volte compensa il talento.... (tecnicamente Toni non è una cima, eppure è uno che segna...)
Un altro che mi viene in mente che ha avuto una maturazione tardiva è Amauri, che in 2 anni è cambiato totalmente...
Pazzesco, solo tre o quatrro anni fa, segnava 2-3 gol a stagione, e sembrava molto fumo e poco arrosto.
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Re: La Nazionale del 2014

Post by White Rabbit »

Gilbertology wrote: Quello che farà la differenza, come accaduto a tutti quelli che hanno sfondato ad età avanzata, è se farà o meno quello che in USA chiamano step up a livello di testa, che molte volte compensa il talento.... (tecnicamente Toni non è una cima, eppure è uno che segna...)
Un altro che mi viene in mente che ha avuto una maturazione tardiva è Amauri, che in 2 anni è cambiato totalmente...
Beh, Foti ha ancora 20 anni da compiere eh :lol2: Comunque di testa è abbastanza immaturo per ora, ma penso abbia bisogno anche di mettere assieme tutti i pezzi anche tecnicamente. Di strada da fare ce n'è, sotto tutti i punti di vista.
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Re: La Nazionale del 2014

Post by DROGBA86 »

faccio 2 nomi oltre ai più famosi che già avete nominato...
lanzafame del bari...scuola juve.
paonessa dell'avellino....sta in prestito ma non so a quale squadra appartenga.
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Re: La Nazionale del 2014

Post by White Rabbit »

DROGBA86 wrote: faccio 2 nomi oltre ai più famosi che già avete nominato...
lanzafame del bari...scuola juve.
paonessa dell'avellino....sta in prestito ma non so a quale squadra appartenga.
Paonessa di talento ne ha, ma è una testa d'uovo senza eguali...Cartellino del Bologna, giocatore che prenderei a schiaffi dalla mattina alla sera. Ad occhio un Morfeo bis (come genere di carriera, non da un punto di visto tecnico).
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Re: La Nazionale del 2014

Post by Reverend_Goldberg »

White Rabbit wrote: Paonessa di talento ne ha, ma è una testa d'uovo senza eguali...Cartellino del Bologna, giocatore che prenderei a schiaffi dalla mattina alla sera. Ad occhio un Morfeo bis (come genere di carriera, non da un punto di visto tecnico).
Bella lotta con Russotto.  :metal:
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White Rabbit

Re: La Nazionale del 2014

Post by White Rabbit »

Reverend_Goldberg wrote: Bella lotta con Russotto.  :metal:
Si ma almeno Russotto (che per carità, è uno da competizione) è riuscito a stabilizzarsi a Treviso, nel bene o nel male. Paonessa in due anni è riuscito a fare casino a Vicenza (mostrando lampi di talento notevoli), ha fatto casino a Bologna in estate perchè voleva che la squadra girasse attorno a lui (diavolo, qualcuno glielo ha mai detto che ha 20 anni e tutto da dimostrare? :shocking: ) e se non ho capito male ha rotto i coglioni a tutti anche ad Avellino (mi pare che i campani a gennaio volessero sbolognarlo, mai parola più azzeccata)
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Re: La Nazionale del 2014

Post by DROGBA86 »

Gorgia wrote: Fra i 36enni in campo ci sarà anche un signore di nome Gigi Buffon, visto che gioca in un ruolo ad elevata longevità.
Mi dispiace per Viviano e Consigli...
Inoltre, non mi sentirei di escludere neanche un 30enne come Palladino.
Buffon sarà presente anche ai mondiali 2018.... :forza: :forza:
adesso non vorrei portargli sfiga.... :fischia:
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