Wildthink wrote:
Quindi o hai qualche problema a esprimerti in italiano o hai le idee un pò confuse,tennisticamente parlando ovviamente.
Hai boldato le parti errate. Vediamo se così riesci a cogliere:
E chi ha parlato solo di talento tecnico?
Non avrà particolare tocco (ma comunque è capace di giocate raffinate ogni tanto), non avrà acume tattico (questo proprio non ne ha), ma ha talento (fisico e tecnico)
Non sono abituato a dover fare precisazioni di questo tipo, perchè il livello del topic tende ad essere piuttosto elevato sia come competenza sia a livello culturale.
Comunque qualche precisazione sintetica:
Capisco che data la povertà di contenuti senti l'estremo bisogno di renderti aggressivo nella forma. Comprendo, tanto la tua opinione l'hai data e non puoi mica tornare indietro. Quindi cosa c'è di meglio che cercare di screditare l'opinione altrui? Ti sei chiesto come mai tutti gli altri la pensino allo stesso modo? Magari hai ragione tu, per carità, ma magari quello che pensano gli altri non è poi così campato per aria, no?
Comunque da dizionario Garzanti, "talento" significa "ingegno, genialità, grande abilità" e conseguentemente un giocatore talentuoso (loro scrivono talentoso peraltro, ma accettano entrambi i modi) può essere definito come giocatore dotato di grande abilità, che poi sia tecnica o fisica poco importa. Ne abbiamo già parlato abbondantemente svariate pagine fa (parlavamo di Safin) ed abbiamo concordato sulla differenza dal "tocco" o dal "braccio" che definisce l'abilità esclusivamente tecnica, ma non necessariamente il fisico naturale di un giocatore. Tsonga ha possibilità fisiche precluse ad altri, e riesce a colpire con una potenza che Hewitt o Rochus si sogneranno sempre, e questo ne definisce il talento fisico. Globalmente il suo talento è prevalentemente fisico rispetto al lato tecnico (che comunque esiste molto più rispetto al Soderling di turno), ma ha doti naturali che fanno invidia a tantissimi giocatori. Gli basterebbe mettere a posto la testa per ottenere risultati del genere con molta più costanza. Peraltro pure quando la sfortuna l'ha abbandonato :roll: ha giocato molto bene con Djokovic, tenendo il campo e perdendo in maniera più che onorevole la partita più importante della sua vita contro quello che in quel momento era probabilmente il giocatore più forte del mondo su quella superficie.
In ogni caso, se c'è qualcuno che davvero non sta capendo granchè del discorso, sei tu. L'hai dimostrato anche nel commentare il post di Vic. Cos'hanno in comune Blake, Berdych e Safin, e lo stesso Tsonga? Non parliamo di "tocco", o di talento o fondamentali. Parliamo di filosofia, parliamo di giocatori che tirano sempre e cercano sempre il vincente di potenza. Il solo fatto di non avere acume tattico non è necessariamente sintomo di "pippaggine". Quei giocatori, pur con le loro caratteristiche ed il loro gioco ed i loro punti di forza, sono molto simili a Tsonga nel cercare costantemente il winner, senza conoscere la transizione su alcun tipo di punto. Avevi criticato quel modo di essere, ed a quello ti è stato risposto. Benchè l'abbiamo fatto in 2, con parole diverse (più la quotata di Matt, che quindi a sua volta aveva capito benissimo il discorso, più i vari interventi di WR e bure), non sei riuscito a capirlo. Spero che adesso tu ci sia arrivato. Nessuno qui sta dicendo che Tsonga sia da mettere in quella categoria di giocatori, ma come loro tira sempre alla ricerca del vincente, quindi non è certo una discriminante (in alcun senso - anzi, è irrilevante, superfluo, inutile) per valutare il talento di un tennista.
Poi tu puoi odiarlo per affari tuoi. Ognuno ha le sue simpatie. Sparare che sia un cesso, o che non abbia talento, o che sia stato
fortunato, o che non abbia mobilità fisica, dimostra assolutamente quanto affidabili ed imparziali siano le tue opinioni nei suoi confronti, d'altronde.
Comunque, mi sembra proprio che tu non abbia capito che l'unico che stia facendo polemica qui dentro sei tu. Noi discutiamo civilmente. A volte dissentiamo, a volte siamo d'accordo, ma difendiamo ed argomentiamo sempre le nostre opinioni, ammettendo quando siamo prevenuti e confrontandoci apertamente, uscendo arricchiti dallo scambio, se possibile. Evitiamo toni aggressivi che nulla apportano alla discussione (ma di solito non ne abbiamo bisogno, perchè i contenuti tendono ad essere solidi) e non trasciniamo mai il discorso sul personale. Stai facendo tutto da solo, perchè noi ci stiamo limitando a sviscerare l'argomento da un punto di vista squisitamente sportivo. E' chiaro che nessuno possa dirti "come" postare, ma mostra molto di come ti poni in base alla discussione, visto che se avessi un messaggio qualitativamente buono non avresti bisogno di renderti aggressivo, anzi lo eviteresti per convogliare l'attenzione sui contenuti. Nel tuo caso la distogli, attacchi la credibilità personale degli altri, fai il "male interpretato" (che poi se tutti capiscono altre cose, magari non sono scemi tutti, ma potresti dover rivisitare la prima frase quotata usando la prima persona singolare). Questo dice molto, e non lo dico io, ma lo dici tu stesso con le tue stesse azioni.
Se hai qualcosa da dire, qualcosa che valga la pena ascoltare e discutere, faresti meglio a non usare toni aggressivi ed arroganti, perchè potrebbe nascere il sospetto che tu voglia solo mascherare incompetenza, saccenza e superficialità. Non che tu ne sia dotato, non sia mai che esprima un tale giudizio su di te, ma è proprio il tuo modo di fare che potrebbe portare a pensare questo, e sono certo che tu non lo voglia, ma voglia focalizzare l'attenzione sulle tue opinioni chiare, limpide, solide, difese e ben strutturate, no? Magari prova a rileggere i tuoi ultimi post e guarda la situazione kafkiana che si è creata, con te che critichi il mondo per le colpe di cui ti stai macchiando. Se poi vuoi continuare, continua, che devo dirti? Pure sto' topic mica poteva rimanere di livello e civiltà elevati in eterno.