Gio wrote:
No per "romperlo" bisogna usarlo, c'e` poco da fare.
Non per essere cattivo ma questo è veramente l'unico consiglio vero.
Tutti gli altri metodi consigliati su un guanto vero (pelle non trattata) in teoria servono per i tempi lunghi di inutilizzo del guanto e non per romperlo.
La pelle per diventare morbida deve rompersi, ungerla non serve a romperla, piegare una palla dentro non serve a romperla, l'unico modo che ho sentito per romperla più velocemente ma io lo sconsiglio è quello di metterlo nel forno per qualche minuto in quel modo la pelle si deteriora e si rompe più facilmente.
Se si unge troppo il guanto attenti che diventa pesante e fa schifo, sarà morbido al tatto ma nulla a che fare con la pelle rotta.
Il mio consiglio è se ti compri un guanto per uso dilettantistico comprati un bel pre-oiled (o come si chiamano a differenza della casa produttrice) sono guanti dove la pelle viene trattata (a dire il vero alcuni mettono poca pelle incollata su stoffa es. Mizuno e non vanno bene) e sono morbidi dal primo palleggio hanno vita breve ma se li si usa una volta la settimana nella bella stagione sono perfetti perchè da subito avete un guanto performante.
Per rompere un guanto ricevete un po' i lanciatori mentre si scaldano o palleggiate con chi ha braccio, poi palleggiate ancora, poi palleggiate e dopo molto avrete qualcosa simile ad un guanto. Quindi non cambiateli in continuo!
Io con 2 allenamenti la settimana più la partita la domenica ho impiegato 2 anni ad avere qualcosa di simile ad un guanto
http://www.rawlingsgear.com/Baseball/Gloves/PRO200-4P.html e il primo anno mi sono rifiutato di usarlo in partita.
Ora i miei compagni lo reputano morbido io invece penso che sia a metà della sua formazione però incomincia ad essere accettabile.
Un mio amico di Torino ha avuto in regalo un guanto dismesso (lacerato) di un ex giocatore di A1 tolto il discorso sulla pelle rotta la cosa impressionante era la tasca la palla semplicemente scompare nel guanto e va sempre in un unico punto.
Sul mio non ho ancora la tasca ben formata penso ci vogliano ancora un po' di anni con il mio ritmo di utilizzo.
La ez-trap non so come vada all'esterno io ho la Modified Trap sempre con i lacci:
-Contro nell'infield con la terra rossa si infila veramente ovunque e se non hai aria compressa disponibile a fine allenamento è un po' più lungo da tener pulito.
-A favore la pelle dei lacci è veloce da "rompere" (si devono rompere pure loro perchè subito sono rigidi) quindi il guanto chiude abbastanza facilmente, però non si crea con questo la famosa tasca all'inizio quello che ottieni è semplicemente una più rapida chiusura a libro ma nulla di più per la tasca devi palleggiare come spiegavo prima
-A favore sono molto facili da aggiustare.
A fine allenamento io metto una pala da softball avvolta in uno straccio, oppure una palla di carta da me prodotta perchè il guanto a riposo chiude già abbastanza (pelle rotta) è quindi importante che non rimanga come un libro chiuso ma prenda una forma aperta. I giocatori se notate in partita (infield) aprono in continuo il guanto nelle pause. Il guanto deve essere sempre il più aperto possibile se lo si forma chiuso tirandolo con cinghie quando aprite la mano dentro il guanto non seguirà più e rimarrà parzialmente aperto. Pensare che stando in una sacca con una palla dentro serva a formare la tasca è una pia illusione la tasca si forma con il palleggio. In commercio per riporre il guanto aperto vendono prodotti come questo
http://www.forelle.com/forelle/trpcnlr5.nsf/picture_gallery/gloveguard/$file/gloveguard.jpg ovviamente comprarli è inutile ma vi rende l'idea di come deve stare il guanto a riposo.