White Rabbit wrote:
Tsonga è in grande ascesa, è migliorato molto a livello di mobilità e sul rovescio. Gasquet ha passato metà gara sui teloni, anche quando ha giocato bene ha sprecato (nel quarto set si è fatto breakkare che era 40-0). Diciamo che Gasquet ha le sue colpe (comunque, per me, con Tsonga non dovrebbe MAI perdere), però anche il connazionale è un giocatore da seguire e che sul veloce può far sudare molti, anzi moltissimi.
Tutte le volte in cui ho visto giocare Tsonga mi ha dato l'impressione di un giocatore da dentro/fuori, senza colpi di alleggerimento, insomma uno che ti può battere giusto se gli capita la giornata straordinaria.
Vedo che concordiamo su una cosa: un tennista come Gasquet, capace di variare rotazioni e traiettorie con entrambi i colpi da fondo, non dovrebbe lasciarsi irretire da Tsonga, bensì dovrebbe essere lui a
spegnerlo gradualmente.
Purtroppo l'abitudine di Diamantino a perdere campo non è certo una novità, mi sono sempre chiesto quale sia la ragione, visto che uno col suo gioco avrebbe interesse a guadagnare metri: non è che forse gli è entrata sottopelle l'idea di essere fisicamente/atleticamente inferiore a molti avversari (Tsonga, tanto per dire, è una vera
bestia) e, più o meno consapevolmente, tende a fare qualche passo indietro con l'idea (evidentemente sballata, ma tant'è!) di smorzarne la potenza?