Pensa che uno dei pezzi della mia videoteca di cui vado più fiero è il cofanetto Peter Jackson: Bad Taste + Splatters Gli Schizzacervelli.redshark wrote: Sicuramente ne avete già parlato, ma tant'è...
Ieri mi son visto "Bad Taste - Fuori di Testa" di P. Jackson: fantastico. Splatterissimo, sangue a fiumi e comicità nei punti giusti.
PS: chi traduce i titoli in italiano deve morire.
Tu Morirai Lassù...
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Dazed and Confused
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Re: Tu Morirai Lassù...

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redshark
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Re: Tu Morirai Lassù...
Splatters visto ieri.
Secondo me, se messo in confronto con Bad Taste perde e pure di molto, a causa di una prima parte del film un po' moscia e prevedibile. Certo che la festa piena di zombies e l'apparizione della "mammina" gigante risolleva il film.
Ora sono indeciso per cosa guardarmi:
- L'alba dei morti dementi
- Toxic aveger (1+2)
- Bubba Ho-tep
- Killer Klowns From Outer Space
- Tromeo & Juliet
- Class Of Nuke'em High
consigli?
Secondo me, se messo in confronto con Bad Taste perde e pure di molto, a causa di una prima parte del film un po' moscia e prevedibile. Certo che la festa piena di zombies e l'apparizione della "mammina" gigante risolleva il film.
Ora sono indeciso per cosa guardarmi:
- L'alba dei morti dementi
- Toxic aveger (1+2)
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consigli?
"Se vi sentite baciati sulla fronte da qualche dio, se vi siete accorti che esiste una condizione umana ed una possibilità di realismo inquieto nel viverla, se sapete leggere quello che i giornali non scrivono, se non vi intendete come noi di musica ma non per questo ascoltate i critici, ma anche se non avete mai pensato niente di tutto ciò perchè la vostra intelligenza non arriva a 70 fatevi coraggio il mondo è vostro la situazione eccellente CCCP è con voi"
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Re: Tu Morirai Lassù...
Giusto per continuare il discorso su Miike...Vic Vega wrote: "Ichi the Killer" (2001), di Takashi Miike, sarabanda splatter che prende a pretesto l'ambientazione yakuza per proporre un campionario di efferratezze, torture, sbudellamenti e gore in grado di far storcere il naso a più di uno spettatore.
Ichi, nonostante la personalità infantile ed il costume da supereroe sfigato, è il più micidiale killer su piazza; uccide in maniera crudele per vendicare un torto subito in passato, ma in realtà la sua mente è manipolata da un crudele gangster...
Miike dirige un film in cui la violenza è ridondante, parossistica, cartoonesca; Ichi the Killer è tratto da un manga, ed al particolarissimo universo di questi fumetti Mikke pare fare in continuazione riferimento, dal look dei protagonisti, alla costruzione delle scene di violenza, passando per l'approccio disinvolto al sesso (Ichi riesce ad eiaculare solo quando scatena la sua furia).
A renderlo un'opera di livello superiore è, a mio parere, oltre allo stile impeccabile ed intrusivo di Miike (che regala una parte al suo regista di riferimento Shinya Tsukamoto), il tono pessimista che vela tutta la vicenda: non esistono buoni e cattivi, non c'è possibilità di redenzione, la violenza ne genererà immancabilmente altra ed è una parte delle nostre vite; persino il mito dell'infanzia innocente viene smontato da Miike nella sequenza finale;
Ichi the Killer sembra l'incubo crudele di un adolescente disturbato.
... e visto che il buon Vic aveva sbagliato topic.
Mah, ti dirò... a me non è che sia piaciuto tantissimo, nonostante sia il suo più grande successo al botteghino.
Lo considero un esercizio di stile un tantino troppo fine a se stesso. Decisamente troppo esagerato per i miei gusti (e non mi riferisco ai livelli di splatter), troppo fumettistico, troppo estremo. Insomma, per come la vedo io è lontano anni luce dai livelli di Audition. (anche se sono due prodotti estremamente diversi ovviamente, diciamo che il secondo è un film decisamente più tradizionale se mi passate il termine e forse è proprio per quello che l'ho apprezzato maggiormente

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Re: Tu Morirai Lassù...
D'accordissimo.Dazed and Confused wrote: Giusto per continuare il discorso su Miike...
... e visto che il buon Vic aveva sbagliato topic.
Mah, ti dirò... a me non è che sia piaciuto tantissimo, nonostante sia il suo più grande successo al botteghino.
Lo considero un esercizio di stile un tantino troppo fine a se stesso. Decisamente troppo esagerato per i miei gusti (e non mi riferisco ai livelli di splatter), troppo fumettistico, troppo estremo. Insomma, per come la vedo io è lontano anni luce dai livelli di Audition. (anche se sono due prodotti estremamente diversi ovviamente, diciamo che il secondo è un film decisamente più tradizionale se mi passate il termine e forse è proprio per quello che l'ho apprezzato maggiormente)
Però Ichi the Killer è ancor più miikiano di Audition, non so se rendo l'idea. :D Se volessi prendere un film che rappresenti in pieno l'arte del regista giapponese, sceglierei il primo piuttosto del secondo.
Ed ancora prima di Ichi the Killer, sceglierei Gozu, in cui Miike spinge a fondo il pedale del surreale e del grottesco, tra cani anti-yakuza, uomini-toro, parti abominevoli, baristi (maschi) in reggiseno e vecchie che confezionano bevande con le proprie secrezioni mammarie.
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Re: Tu Morirai Lassù...
Visto Halloween-The beginning, ultima fatica del rocker prestato alla regia Rob Zombie.
E' una sorta di remake dell'originale di Carpenter, anche se i primi 20/25 minuti sono dedicati agli anni della tormentata infanzia del futuro omicida Michael Myers; a mio avviso si tratta della parte migliore del film, Zombie tratteggia con efficacia le mediocrità quotidiane della white trash cui appartiene il giovane Michael e l'irrompere del sadismo e dello squilibrio nella vita del ragazzo (fulminea ed efficacissima la sequenza dell'aggressione al bullo della scuola, da guardare e riguardare quella dell'eccidio della famiglia Myers, con tocchi di classe come la soggettiva della prima vittima che guarda negli occhi il bambino capace di tagliarle la gola). Sherri Moon è una piacevolissima sorpresa, regala una fisicità dolente alla figura della mamma di Michael, ma l'attrazione è rappresentata dal piccolo Daeg Faerch, un volto impenetrabile, vuoto, privo di emozioni, una maschera (in senso metaforico, laddove nel film se ne vedono parecchie di autentiche partorite dalla fantasia dei costumisti) raggelante (il suo primo piano nella macchina della polizia è - credetemi - forse il momento più disturbante del film). Il contraltare del piccolo Faerch nella vita adulta, l'ex wrestler Tyler "Big Sky" Mane, è invece pura fisicità prestata alla meccanica degli omicidi, un corpaccione come tanti.
Dopo una prima mezzoretta promettentissima, forse per il rispetto di Zombie nei confronti dei clichè del genere, forse per i limiti congeniti dello slasher movie, la pellicola a mio parere si banalizza, diventa ordinaria amministrazione ed aura mediocritas, con tutti gli stereotipi del genere gettati in faccia allo spettatore, senza una evidente volontà di rilettura da parte di Zombie (si pensi, invece, a ciò che fu capace di fare Wes Craven con il suo Scream): giovani sessualmente disinibiti che finiscono squartati, inseguimenti, urletti a più non posso, porte infrante, coltellacci, fiotti di sangue (ma nel genere si son visti spargimenti ematici ben più corposi). Personalmente non ho trovato nessuna delle sequenze degli omicidi particolarmente accattivanti od originali. Bella l'immagine finale della bocca insanguinata di Laurie che urla a squarciagola, apprezzabili i titoli di coda alternati ad immagini di un sedicente filmino amatoriale della famiglia Myers.
In definitiva, un discreto prodotto, ma anche il sospetto che lo spirito sudicio, sardonico ed anarcoide che aveva caratterizzato il primo Rob Zombie sia venuto meno per lasciare spazio ad un regista più controllato, capace, ma dai guizzi misurati e dal linguaggio decisamente più ordinario.
Quanto al cast, è sempre un piacere rivedere Michael McDowell, l'indimenticabile protagonista di "Arancia Meccanica" , nel ruolo del dottor Loomis; e William Forsythe, già utilizzato da Zombie ne "La casa del diavolo" , in quello del patrigno di Michael; menzioni speciali per Dee Wallace (la mamma di "E.T." e protagonista dell'horror cult "L'ululato" , qui nel breve ruolo della matrigna della giovane Laurie, interpretata da un Scout Taylor Compton indubbiamente carina ma un po' insipida); e per i due super-caratteristi Rychard Lynch (tanti ruoli da villain per lui negli anni '80) e Danny "Machete" Trejo.
Cameo per due dei protagonisti de "La casa dei mille corpi" e "La casa del diavolo" , Sid "Capitan Spaulding" Haig e Bill "Otis" Moseley (interpretano, rispettivamente, il guardiano del cimitero che accompagna Loomis sulla tomba della signora Myers, ed una delle guardie carcerarie massacrate da Michael durante la fuga dal manicomio criminale).
E' una sorta di remake dell'originale di Carpenter, anche se i primi 20/25 minuti sono dedicati agli anni della tormentata infanzia del futuro omicida Michael Myers; a mio avviso si tratta della parte migliore del film, Zombie tratteggia con efficacia le mediocrità quotidiane della white trash cui appartiene il giovane Michael e l'irrompere del sadismo e dello squilibrio nella vita del ragazzo (fulminea ed efficacissima la sequenza dell'aggressione al bullo della scuola, da guardare e riguardare quella dell'eccidio della famiglia Myers, con tocchi di classe come la soggettiva della prima vittima che guarda negli occhi il bambino capace di tagliarle la gola). Sherri Moon è una piacevolissima sorpresa, regala una fisicità dolente alla figura della mamma di Michael, ma l'attrazione è rappresentata dal piccolo Daeg Faerch, un volto impenetrabile, vuoto, privo di emozioni, una maschera (in senso metaforico, laddove nel film se ne vedono parecchie di autentiche partorite dalla fantasia dei costumisti) raggelante (il suo primo piano nella macchina della polizia è - credetemi - forse il momento più disturbante del film). Il contraltare del piccolo Faerch nella vita adulta, l'ex wrestler Tyler "Big Sky" Mane, è invece pura fisicità prestata alla meccanica degli omicidi, un corpaccione come tanti.
Dopo una prima mezzoretta promettentissima, forse per il rispetto di Zombie nei confronti dei clichè del genere, forse per i limiti congeniti dello slasher movie, la pellicola a mio parere si banalizza, diventa ordinaria amministrazione ed aura mediocritas, con tutti gli stereotipi del genere gettati in faccia allo spettatore, senza una evidente volontà di rilettura da parte di Zombie (si pensi, invece, a ciò che fu capace di fare Wes Craven con il suo Scream): giovani sessualmente disinibiti che finiscono squartati, inseguimenti, urletti a più non posso, porte infrante, coltellacci, fiotti di sangue (ma nel genere si son visti spargimenti ematici ben più corposi). Personalmente non ho trovato nessuna delle sequenze degli omicidi particolarmente accattivanti od originali. Bella l'immagine finale della bocca insanguinata di Laurie che urla a squarciagola, apprezzabili i titoli di coda alternati ad immagini di un sedicente filmino amatoriale della famiglia Myers.
In definitiva, un discreto prodotto, ma anche il sospetto che lo spirito sudicio, sardonico ed anarcoide che aveva caratterizzato il primo Rob Zombie sia venuto meno per lasciare spazio ad un regista più controllato, capace, ma dai guizzi misurati e dal linguaggio decisamente più ordinario.
Quanto al cast, è sempre un piacere rivedere Michael McDowell, l'indimenticabile protagonista di "Arancia Meccanica" , nel ruolo del dottor Loomis; e William Forsythe, già utilizzato da Zombie ne "La casa del diavolo" , in quello del patrigno di Michael; menzioni speciali per Dee Wallace (la mamma di "E.T." e protagonista dell'horror cult "L'ululato" , qui nel breve ruolo della matrigna della giovane Laurie, interpretata da un Scout Taylor Compton indubbiamente carina ma un po' insipida); e per i due super-caratteristi Rychard Lynch (tanti ruoli da villain per lui negli anni '80) e Danny "Machete" Trejo.
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Re: Tu Morirai Lassù...
pareva Stasi a Garlasco mentre lo stavano accompagnando in questura su una macchina della polizia.Vic Vega wrote: Visto Halloween-The beginning, ultima fatica del rocker prestato alla regia Rob Zombie.
E' una sorta di remake dell'originale di Carpenter, anche se i primi 20/25 minuti sono dedicati agli anni della tormentata infanzia del futuro omicida Michael Myers; a mio avviso si tratta della parte migliore del film, Zombie tratteggia con efficacia le mediocrità quotidiane della white trash cui appartiene il giovane Michael e l'irrompere del sadismo e dello squilibrio nella vita del ragazzo (fulminea ed efficacissima la sequenza dell'aggressione al bullo della scuola, da guardare e riguardare quella dell'eccidio della famiglia Myers, con tocchi di classe come la soggettiva della prima vittima che guarda negli occhi il bambino capace di tagliarle la gola). Sherri Moon è una piacevolissima sorpresa, regala una fisicità dolente alla figura della mamma di Michael, ma l'attrazione è rappresentata dal piccolo Daeg Faerch, un volto impenetrabile, vuoto, privo di emozioni, una maschera (in senso metaforico, laddove nel film se ne vedono parecchie di autentiche partorite dalla fantasia dei costumisti) raggelante (il suo primo piano nella macchina della polizia è - credetemi - forse il momento più disturbante del film). Il contraltare del piccolo Faerch nella vita adulta, l'ex wrestler Tyler "Big Sky" Mane, è invece pura fisicità prestata alla meccanica degli omicidi, un corpaccione come tanti.
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In definitiva, un discreto prodotto, ma anche il sospetto che lo spirito sudicio, sardonico ed anarcoide che aveva caratterizzato il primo Rob Zombie sia venuto meno per lasciare spazio ad un regista più controllato, capace, ma dai guizzi misurati e dal linguaggio decisamente più ordinario.
Quanto al cast, è sempre un piacere rivedere Michael McDowell, l'indimenticabile protagonista di "Arancia Meccanica" , nel ruolo del dottor Loomis; e William Forsythe, già utilizzato da Zombie ne "La casa del diavolo" , in quello del patrigno di Michael; menzioni speciali per Dee Wallace (la mamma di "E.T." e protagonista dell'horror cult "L'ululato" , qui nel breve ruolo della matrigna della giovane Laurie, interpretata da un Scout Taylor Compton indubbiamente carina ma un po' insipida); e per i due super-caratteristi Rychard Lynch (tanti ruoli da villain per lui negli anni '80) e Danny "Machete" Trejo.
Cameo per due dei protagonisti de "La casa dei mille corpi" e "La casa del diavolo" , Sid "Capitan Spaulding" Haig e Bill "Otis" Moseley (interpretano, rispettivamente, il guardiano del cimitero che accompagna Loomis sulla tomba della signora Myers, ed una delle guardie carcerarie massacrate da Michael durante la fuga dal manicomio criminale).
(immagine rallentata su rai 3 con in sottofondo il giornalista che domanda: sarà lui l'assasino di Garlasco?)
....IO HO GIOCATO IN UNA GRANDE.... GIOCAVO NEL VERONA..... ABBIAMO VINTO UNO SCUDETTO...ERA UNA GRANDISSIMA SQUADRA QUELLA...LA MIGLIORE DITUTTE
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Re: Tu Morirai Lassù...
MalcolmVic Vega wrote: ........................
Quanto al cast, è sempre un piacere rivedere Michael McDowell, l'indimenticabile protagonista di "Arancia Meccanica" , nel ruolo del dottor Loomis; e William Forsythe, già utilizzato da Zombie ne "La casa del diavolo" , in quello del patrigno di Michael; menzioni speciali per Dee Wallace (la mamma di "E.T." e protagonista dell'horror cult "L'ululato" , qui nel breve ruolo della matrigna della giovane Laurie, interpretata da un Scout Taylor Compton indubbiamente carina ma un po' insipida); e per i due super-caratteristi Rychard Lynch (tanti ruoli da villain per lui negli anni '80) e Danny "Machete" Trejo.
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Re: Tu Morirai Lassù...
Purtroppo dovrò aspettare la settimana prossima per gustarmi anch'io l'ultima fatica di Rob Zombie... però in giro già si dice che abbia solo tirato su un po' di soldoni nell'attesa di produrre qualcosa di più personale 

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Re: Tu Morirai Lassù...
Visto "Nightmare detective" , film giapponese del 2006 diretto da Shynia Tsukamoto, sodale ed ispiratore di Takashi Miike (che gli affidò una parte nel suo "Ichi the Killer").
La trama: durante il sonno alcune persone infieriscono brutalmente sul proprio corpo, sino a darsi la morte. La polizia scopre che, prima di uccidersi, avevano tutte chiamato lo stesso numero di cellulare, appartenente ad un fantomatico "0"; la registrazione di una di queste telefonate permette di ascoltare il lamento distorto di una bambina che invoca aiuto, ma l'analisi dello spettro vocale rivela solamente la voce delle vittime...Per venire a capo della inquietante vicenda, una ispettrice di polizia decide di rivolgersi al "nightmare detective" del titolo, un medium che possiede un dono maledetto, quello di materializzarsi nei sogni altrui, potendone modificare il corso.
Se si riesce a superare la totale implausibilità della trama gialla, ci si trova di fronte ad una discreta pellicola di intrattenimento, cupa, frenetica e punteggiata di picchi di tensione. Le sequenze degli omicidi (le vittime sognano di essere fatte a pezzi da una misteriosa creatura) sono adrenaliniche, tese, a tratti terrorizzanti e ricche splatter; i personaggi risultano piuttosto stereotipati (il medium tormentato, la detective "tosta" e problematica, il capo-poliziotto ottuso) ma funzionali alla trama di un prodotto di genere.
Buona parte del fascino del film risiede in una malsana pulsione di morte che lo attraversa e che, sembra suggerire Tsukamoto (anche sceneggiatore ed interprete, nel ruolo di "0"), permea sottotraccia l'ingessata, opprimente, materialistica ed alienante società nipponica, rappresentando quasi una via di fuga.
Il finale a mio parere non è all'altezza delle premesse sviluppate dal film nei primi 45 minuti (non particolarmente originale il colpo di scena che spiega l'origine della follia di "0"), ma nel complesso "Nightmare detective" merita una visione da parte degli appassionati del genere horror.
La trama: durante il sonno alcune persone infieriscono brutalmente sul proprio corpo, sino a darsi la morte. La polizia scopre che, prima di uccidersi, avevano tutte chiamato lo stesso numero di cellulare, appartenente ad un fantomatico "0"; la registrazione di una di queste telefonate permette di ascoltare il lamento distorto di una bambina che invoca aiuto, ma l'analisi dello spettro vocale rivela solamente la voce delle vittime...Per venire a capo della inquietante vicenda, una ispettrice di polizia decide di rivolgersi al "nightmare detective" del titolo, un medium che possiede un dono maledetto, quello di materializzarsi nei sogni altrui, potendone modificare il corso.
Se si riesce a superare la totale implausibilità della trama gialla, ci si trova di fronte ad una discreta pellicola di intrattenimento, cupa, frenetica e punteggiata di picchi di tensione. Le sequenze degli omicidi (le vittime sognano di essere fatte a pezzi da una misteriosa creatura) sono adrenaliniche, tese, a tratti terrorizzanti e ricche splatter; i personaggi risultano piuttosto stereotipati (il medium tormentato, la detective "tosta" e problematica, il capo-poliziotto ottuso) ma funzionali alla trama di un prodotto di genere.
Buona parte del fascino del film risiede in una malsana pulsione di morte che lo attraversa e che, sembra suggerire Tsukamoto (anche sceneggiatore ed interprete, nel ruolo di "0"), permea sottotraccia l'ingessata, opprimente, materialistica ed alienante società nipponica, rappresentando quasi una via di fuga.
Il finale a mio parere non è all'altezza delle premesse sviluppate dal film nei primi 45 minuti (non particolarmente originale il colpo di scena che spiega l'origine della follia di "0"), ma nel complesso "Nightmare detective" merita una visione da parte degli appassionati del genere horror.
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Re: Tu Morirai Lassù...
finalmente sono riuscito a reperire una versione originale di wampyr(martin-wampyr il titolo in italiano).
trattasi della pellicola meno nota del grandissimo romero,nella quale il nostro amato regista si confronta con la figura del vampiro,trattato in maniera atipica e con le classiche tematiche riflessive sulla società tanto care al regista.Un film intelligente, triste, cupo (molto suggestivi e inquietanti i flashback in bianco e nero risalenti a un imprecisato passato) che non ha bisogno di croci rovesciate, pentacoli o bare per essere tale. Una prova più che buona di romero.voto 7+
ps:grazie a d&c
trattasi della pellicola meno nota del grandissimo romero,nella quale il nostro amato regista si confronta con la figura del vampiro,trattato in maniera atipica e con le classiche tematiche riflessive sulla società tanto care al regista.Un film intelligente, triste, cupo (molto suggestivi e inquietanti i flashback in bianco e nero risalenti a un imprecisato passato) che non ha bisogno di croci rovesciate, pentacoli o bare per essere tale. Una prova più che buona di romero.voto 7+
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Re: Tu Morirai Lassù...
Qualcuno ha da consigliare qualche bel film di fantasmi? 
Astenersi Ghost con Demi Moore, quello l'ho già visto. :lol2:
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Re: Tu Morirai Lassù...
Dazed and Confused wrote: Qualcuno ha da consigliare qualche bel film di fantasmi?
Astenersi Ghost con Demi Moore, quello l'ho già visto. :lol2:

Già visto? In effetti è un po' vecchiotto.
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Re: Tu Morirai Lassù...
Ufff... per un motivo o per l'altro me lo sono sempre perso. Fra l'altro l'hanno fatto in tv in seconda serata proprio questa settimana ma era già cominciato e i miei principi non mi permettono di vedere film già iniziati. :D
Ma se me lo consigli tu Vic vedrò di procurarmelo al più presto. Thanks.
Ah, se ne hai degli altri titoli scrivi pure...
Non so perchè, ma ultimamente mi è venuta voglia di film di fantasmi
ma a parte i grandi classici oppure film già visti non mi veniva in mente proprio nulla. 
Ma se me lo consigli tu Vic vedrò di procurarmelo al più presto. Thanks.
Ah, se ne hai degli altri titoli scrivi pure...

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Re: Tu Morirai Lassù...
beh the fog,ma credo tu l'abbia già visto(ovviamente l'originale,nn quella pagliacciata del remake)!!e poi ovviamente ghostbusters

visto halloween the beginning,film di assoluto valore,era da tanto(ma tanto)che nn vedevo al cine un film horror così riuscito,nonostatnte sia un prequel nn è banale anzi,un gran cast( la moglie figa di rob zombie nn poteva mancare nemmeno in questo suo film,e poi tutti quelli della casa dei 1000 corpi e la casa del diavolo).unico meno è probabilmente la scena in cui michael myers è umanizzato(quando risparmia la sorella)..ma ci puote stare!!
visto halloween the beginning,film di assoluto valore,era da tanto(ma tanto)che nn vedevo al cine un film horror così riuscito,nonostatnte sia un prequel nn è banale anzi,un gran cast( la moglie figa di rob zombie nn poteva mancare nemmeno in questo suo film,e poi tutti quelli della casa dei 1000 corpi e la casa del diavolo).unico meno è probabilmente la scena in cui michael myers è umanizzato(quando risparmia la sorella)..ma ci puote stare!!
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