Ottima ricostruzione...White Rabbit wrote: Le dimissioni di Sonetti sono dimissioni finte, sapeva benissimo che sarebbe rimasto. Trama: Sonetti chiede rinforzi per gennaio e di tenere Foggia; Cellino risponde che la squadra va bene così e che Foggia partirà; Sonetti sa che Giampaolo non tornerebbe mai (non era certo un mistero) e si dimette per mettere pressione al presidente, con la figuraccia che rimedierà; Cellino richiama Giampaolo; Giampaolo rifiuta e mette alla berlina Cellino; Sonetti dice "le dimissioni non sono inesorabili", stranamente; la società rifiuta le dimissioni di Sonetti, che guarda caso torna ad allenare la squadra in quattro e quattro otto; Cellino annuncia rinforzi e dice che Foggia non partirà. Sonetti di suo appena intervistato dopo aver ripreso la squadra dice di essere un giocatore di poker, mai metafora più azzeccata. Posto anche che Cellino non mantenga le promesse ha allontanato lo spettro di Giampaolo, sia dalla stampa, sia dalle menti dei suoi giocatori (che a quanto dicono per la maggioranza eran vicini all'allenatore di Giulianova) e comunque dato al presidente nuove risorse economiche per eventualmente ottenere rinforzi.
Sonetti da buon toscano qual'è, prima di farsi prendere per il culo, prende per il culo tutto ciò che lo circa senza farsene accorgere.
Sempre ottimo Nedo





