quoto, il calcio malato è una conseguenza di un sistema ancora più malato e marcio alla radice. Che poi questo caso con il calcio ha ben poco a vedere, dato che il tutto si è svolto tra tifosi in un autogrill a km e km di distanza dagli stadi.Leonardo Ancilli wrote: ... ma che palle ... sempre le solite ipocrisie ... "siamo ostaggio dei tifosi violenti" ... "il calcio sta toccando il fondo" .... "servono segnali chiari" ecc
risultato : "il calcio si ferma domenica stop alla B e alla C1" ... ma vadano tutti in culo se invece della nazionale c'era la serie A giocavano e zitti andando in culo al morto di turno, perchè figurati te se facevano saltà la torta dei diritti TV.
Matarrese fu chiaro, i morti fanno parte del sistema, e per quanto ipocrita e cinico fosse stato, purtroppo è così.
E poi cosa si pretende abbiamo una classe politica che negli ultimi 15 anni pur di non vedere andare in galera nessuno di loro ha fatto leggi assurde per cui in galera non ci vai nemmeno se ammazzi qualcuno, non solo se rubi, riscuoti tangenti, spacci stupri ecc, quindi inutile lamentarsi di rumeni che devastano l'italia a piacimento, di albanesi che mettono in ginocchio le mafie del sud e di tifosi o pseudo tali che la domenica devastano le nostre città, problema è a monte, il tifoso degenrato o il rumeno che ammazza si muove solo nelle pieghe di leggi assurde fatte dai nostri politici per non andare al fresco.
Quindi sarà bene che gente come la Melandri si sciacqui la bocca visto che il suo governo prima fa l'indulto e poi i giri di vite (regole ferree per i tifosi comprese) scandalizzandosi della violenza, che Amato se ne stia zitto e zitto bene, e che quelli dell'opposizione facciano altrettanto visto che per tutelare gli interessi di qualcuno hanno depenalizzato anche questo cazzo, mandando in prescrizione delitti commessi 5 minuti prima per scadenza dei termini!
Adesso con che cazzo di leggi in mano ci vanno a mettere in galera ti tifosi violenti, che sfasciano autogrill, bancomat o vetrine, quando un rumeno che investe 4 adolescenti, invece di essere in una cella piena di topi di cui la chiave doveva essere buttata via, è in un recidence pagato dallo stato e questo qui ha persino un procuratore, e chiede 8.000 euro per una intervista ?
A me tutto questo caos sui media puzza di bruciato lontano un miglio. In queste ore in parlamento c'è in approvazione la finanziaria, quindi per i politici il problema calcio cade a pipa di cocco, così faranno come cazzo gli pare come sempre facendo passare qualche emendamento truffa all'insaputa di tutti o quasi.
Signori apriamo gli occhi in Italia ci sono problemi molto più seri del calcio malato e violento.
Questo episodio non dovrebbe essere imputato alle violenze negli stadi o alle sicurezze degli stessi. Qui ci sono due gruppi di persone che si sono attaccate e scannate finchè non ci è scappata la tragedia per cause fatali. Ma il problema non è il calcio, il problema è nella cultura alla violenza delle persone.
Puoi adottare tutti i rimedi possibili ed inimagginabili, ma fintanto che ci sarà questa cultura della violenza, tangibile ogni giorno (esempio tra automobilisti che si mandano in culo per una sciocchezza) che è un male congenito della nostra società.









