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Commenti alla quarta giornata (22-28 ottobre)
7 giorni di pensieri su Musharraf di John Wall
Cadono anche i Beakers
E si parla già di maledizione del primato
Toronto - Neanche i Beakers riescono a sopravvivere più di una settimana in testa alla classifica. Travolti 9-3 dai Padova Penguins, i bicchieri da laboratorio precipitano addirittura al settimo posto, fuori dalla zona play-off. Se le fattucchiere chiamate dal presidente ^Tex^ non bastano, ci pensano i demoni dello sciroppo d’acero ad aiutare i Clubbers, che approfittano dello scivolone dei Beakers, si disfano nettamente dei Grape Leafs e tornano in testa. Sfida punto a punto invece tra Compagnoni e Destroyers, con i secondi che infine prevalgono di un punto. Pittsburgh supera Seattle In coda, invece, grande passo in avanti degli All3n, che travolgono gli Inukshucks 11-2 e lasciano ai malcapitati torontini anche la coda della classifica, insediandosi al decimo posto. Attenzione a questa squadra perchè pare in continua crescita, e questa settiamana ha portato a casa più vittorie di quante ne avesse conquistate complessivamente nelle precedenti tre giornate: la partita della prossima settimana, contro Padova, ci dirà di più sul loro potenziale. Ma vediamo nel dettaglio le partite:
Padova Penguins - Blazing Beakers 9-3
I Padova Penguins, trascinati dalla linea Kariya-Sakic-Cole e dall’apporto di Frolov dominano il confronto coi Beakers, cui non basta il solito generoso Sundin, stavolta abbandonato dal gemellino capellone Alfreddson. Brett Clark fa egregiamente il suo ma è lasciato solo in balia dell’attacco padovano. Inoltre all’ottimo Brodeur si affianca un deludente Mason e così anche tra i portieri passa Padova nelle vittorie e nei gol subiti. Padova si lancia così al settimo posto con 62 punti, a ridosso delle due prime in classifica, mentre i Beakers si assestano al settimo posto con 54 punti.
Toronto Arimininensis - SENSational 8-4
L’energico Vincent Lecavalier, fresco di investitura a Capitano, dimostra di meritarsi i gradi con una prova generosissima, e in una settimana nella quale il tiro non entra e i compagni sembrano non gradire i suoi inviti, si guadagna la pagnotta con una serie incredibile di cariche alla balaustra degne del miglior enforcer che gli fruttano 26 minuti di penalità, ovvero più di tutta la squadra avversaria messa insieme. Al resto pensano Antropov, Legwand e soprattutto l’ormai solito Holmstrom, accompagnati da un ottimo Budaj in porta. Di fronte Hasek può solo limitare i danni, mentre il gioco fisico di Toronto impedisce spesso la conclusione ai giocatori in maglia rossa, che così collezionano assist ma riescono a rimediare pochi gol. Si distinguono tra i Sensational Bouchard e Cory Stillman, autori di 4 e 5 punti rispettivamente. Toronto sale così al quarto posto con 60 punti, mentre i Sensational sono decimi con 44.
Shining Clubbers - Toronto Grape Leafs 11-2
Schiacciante vittoria per i Clubbers che dominano tutti gli aspetti del gioco tranne due, persi entrambi per un solo punto. Brind’Amour e Samuelsson sono un enigma irrisolto per la difesa Torontina, cui non possono bastare i quattro punti di Nash e di Langkow. Anche il derby dei Sedin va a Daniel, che pur senza strafare supera il gemello in maglia Grape Leafs e allora Toronto non può che ringraziare il guizzo di Richards che rende un pò meno amara la settimana. A parziale giustificazione dei Leafs, però, bisogna dire che il grave lutto che ha colpito il presidente di Toronto (la dipartita dell’adorata Alice, ci uniamo al cordoglio) ha fortemente limitato i possibili interventi del coaching staff. Le due squadre schierano nel complesso 6 portieri, ma di questi solo Osgood e Lundqvist sembrano portieri di hockey, mentre sugli altri è meglio stendere un velo pietoso. L’immagine del padre di famiglia che lotta contro le zanzare in piena notte, sul letto e con una ciabatta in mano rende ottimamente la magra figura fatta da questi professionisti. Speriamo vivamente che si riscattino. I Clubbers tornano così in testa con 63 punti, mentre i Leafs si ritrovano al penultimo posto e devono cominciare a guardarsi alle spalle.
New Jersey Compagnoni - Ange 86 Destroyers 5-6
Molto più combattuta la sfida tra Compagnoni e Distruttori. Eric Staal guida la formazione in rosso a un’ottima prestazione, ben coadiuvato da Kane e Hemsky, ma di fronte sitrovano un gruppo ottimamente in grado di contrasarli, a partire dal leader Whitney, che con Richards e Boyes guida i suoi alla vittoria. Deludenti invece i portieri in verde, surclassati nettamente dal duo di NJ Ward-Huet. I compagnoni si ritrovano così ottavi, mentre i Destroyers sono quinti a 4 punti dalla vetta.
Toronto Inukshucks - All3n Penguins Tribe 2-11
Gli Inukshuks non riescono proprio a risollevarsi. Anche i Penguins Tribe, finora mai vittoriosi, escono nettamente trionfanti dal campo di Toronto. Ruutu predica nel deserto, mentre i soli Wolsky e Pominville paiono ricordare che l’obiettivo del gioco sarebbe cacciare il disco nella gabbia. Chara lascia buchi mostruosi dietro, ma almeno si sbatte nel fermare con le cattive chi passa vicino a lui, mentre Thornton e Bergeron cominciano molte azioni, portandone però a compimento poche. Basta così che Jokinen, Malikin, Kowalciuk e Kubina giochino come sanno e non può che arrivare la prima vittoria stagionale. Tra i portieri, Giguere e compagni se la cavano, ma contro il Leclaire di questo periodo c’è poco da fare. All3n può così festeggiare l’abbandono dell’ultimo posto, lasciato proprio agli odierni avversari.
Pittsburgh-Seattle 7-4
La sfida tra la secondae la terza in classifica si conclude con la vittoria di Pittsburgh, che espugna Seattle dominando sul ghiaccio, per qunato i suoi portieri si ritrovino ad essere sconfitti da quelli delle fiamme verdi. Biron, Luongo e Thomas infatti vincono il confronto con Vokoun e compagni ma sul ghiaccio Crosby, Zetterberg e Rob Blake fanno a pezzi i diretti avversari che hanno si un bel gioco, ma non lo sanno mai concretizzare. Blake e Koivu sfornano assist a ripetizione, ma in tutto la squadra realiza solo due gol in tutta la settimana, e in questo modo vincere diventa un’impresa proibitiva. Pittsburgh si lancia così in prima posizione, pari ai Clubbers, mentre Seattle scende al sesto posto.