Comunque vista la pre-season rimango sempre dell'idea che Wally sarà un uomo chiave per quantità e qualità. Il gioco è alquanto acerbo ma cento volte meglio i Sonics di quest'anno che quelli delle ultime due stagioni.
Seattle Supersonics 2006/07
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Antonyyo
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
La canzone è proprio bella, sapendo in più il significato delle parole è quasi commovente 
Comunque vista la pre-season rimango sempre dell'idea che Wally sarà un uomo chiave per quantità e qualità. Il gioco è alquanto acerbo ma cento volte meglio i Sonics di quest'anno che quelli delle ultime due stagioni.
Comunque vista la pre-season rimango sempre dell'idea che Wally sarà un uomo chiave per quantità e qualità. Il gioco è alquanto acerbo ma cento volte meglio i Sonics di quest'anno che quelli delle ultime due stagioni.
Il mio NBA player comparison è un misto tra Shaquille O'Neal, Bill Laimbeer e Pete Maravich. Per la precisione ho la stessa percentuale ai liberi del primo, lo stesso gioco pulito del secondo e la stessa abilità nello schiacciare del terzo.
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WhiteManCanJump
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
ci siamo, stanotte si comincia!
ma soprattutto, su Sportitalia
Gio 1 Nov 21:00
23:00 Seattle Supersonics - Denver Nuggets
Ven 2 Nov 17:30
19:15 Phoenix Suns - Seattle Supersonics
2 partite in 2 giorni
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peterpunk
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
CONTIENE SPOILER
mi son visto i primi minuti stanotte, tra l'altro il collegamento è avvenuto quando era già stato giocato un minuto circa, ho fatto cmq in tempo a vedermi il primo punto di Kevin su tiro libero :)
per quel poco che ho visto abbiamo sofferto troppo la pressione di AI sul portatore di palla e la loro aggressività sotto canestro, sia in attacco che in difesa.
Kevin mi è sembrato un pò col braccino, ma ha pur sempre 18 anni e ci sono un bel pò di pressioni su di lui.
nota a margine, i Sonics non hanno dato l'estensione nè a Swift (zero minuti per lui oggi) nè a West, per cui diventeranno entrambi restricted free agent la prossima estate.
mi son visto i primi minuti stanotte, tra l'altro il collegamento è avvenuto quando era già stato giocato un minuto circa, ho fatto cmq in tempo a vedermi il primo punto di Kevin su tiro libero :)
per quel poco che ho visto abbiamo sofferto troppo la pressione di AI sul portatore di palla e la loro aggressività sotto canestro, sia in attacco che in difesa.
Kevin mi è sembrato un pò col braccino, ma ha pur sempre 18 anni e ci sono un bel pò di pressioni su di lui.
nota a margine, i Sonics non hanno dato l'estensione nè a Swift (zero minuti per lui oggi) nè a West, per cui diventeranno entrambi restricted free agent la prossima estate.
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surfbear
Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
Io la gara l'ho vista tutta, per un pò pregustavo la vittoria dei giovani Sonics.
La sconfitta è avvenuta per i troppi errori commessi nelle ripartenze, passaggi sbagliati sotto canestro, e tiri forzati di Durant pessime la sua gara 7-22, 2-7 3pt 2-4. Ma ho notato in lui grande personalità, la squadra ruota intorno a lui. Ho visto molto bene Wilkins miglior marcatore dei Sonics, e Delonte West
La sconfitta è avvenuta per i troppi errori commessi nelle ripartenze, passaggi sbagliati sotto canestro, e tiri forzati di Durant pessime la sua gara 7-22, 2-7 3pt 2-4. Ma ho notato in lui grande personalità, la squadra ruota intorno a lui. Ho visto molto bene Wilkins miglior marcatore dei Sonics, e Delonte West
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Antonyyo
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
SPOILER
La prima è andata. Sì, è andata in vacca.
Non lo, so, momenti di buona pallacanestro in cui ti brilla la lucina d'amore negli occhi e momenti in cui li odi tutti e se potessi metteresti dentro le riserve degli Idaho Stampede.
Inizio disastroso, quintetto errato a mio avviso, testa chissà dove. Buono il secondo quarto, nel terzo il tracollo. La difesa è stata la nota più dolente di tutta la gara. Organizzata sì, ma poco attenta, pochi interscambi difensivi, il classico "ognuno con gli occhi solo sul suo uomo". E non ci voleva un genio per capire che la zona non gira quando hai Carmelo che ti mette tre triple di fila in testa oppure un Kleiza in letterale calore implacabile dall'arco dei tre punti.
Dato che mi uscirebbe ulteriore veleno preferisco concetrarmi sui singoli giocatori e riempirli di fango uno ad uno. A voi le pagelle "dadiche" - VOTO DA 1 A 6.
Earl Watson - Quando è in campo lui la luce si spegne. Non riesce a far girare la squadra, nonostante qualche assist gli esca dalle mani. Sembra un conducente ubriaco di un vecchio Ford Transit giallo. Inesistente sotto il profilo realizzativo, ben poche idee e neanche un'ombra di quella velocità che l'anno scorso mi ha fatto tanto interessare di lui.
IL DADO DICE: 1. Gli aggiungo una mezzaluna puntiforme per valutarlo 1 e 1/2 visto i 7 assist.
Damien Wilkins - Una rinascita letterale. Se ne diceva gran bene nel pre-stagione ma mai me lo sarei aspettato a questi livelli, ricordando le stagioni passate. Starting five sorprendente, porta avanti la carretta fin quanto il suo talento gli permette di fare. Il fatto che i Sonics siano stati trascinati da questo simpatico mestierante la spiega tutta sul livello attuale della squadra.
IL DADO DICE: 5. (Che sarebbe lo stesso voto se fosse in decimi...)
Chris Wilcox - In campo è l'unico giocatore che riesce ad intimorire adeguatamente i lunghi di Denver, qualche giocata in post-basso e tanto tanto lavoro sporco. Un punto di riferimento fisso, ed anche questo preoccupa, perchè non è minimamente paragonabile ad una stella NBA qualsiasi, faticherebbe ad inserirsi nella lista dei 50 giocatori più importanti della lega. Tuttavia da applausi sinceri.
IL DADO DICE: 4.
Kevin Durant - 18 punti all'esordio, meglio di MJ (16 per lui). 5 rimbalzi e 3 rubate. Il lettore del momento potrebbe rimanere impressionato da queste belle cifre. Ma il campo e le vere statistiche dicono altre cose: 7/22 al tiro (3-14 il primo tempo) e 4 blocks beccate. E' vero, è giovane, s'ha da fare... Però sparacchiare così è assai dannoso. L'emozione dell'esordio può fargli prendere alcune scelte poco ragionate, ci può stare, però si è visto troppo gracile, fisicamente deboluccio. Dimenticare l'ipotesi di schierarlo da 4, o almeno finchè non si fa piacere la palestra, e cominciare a spiegargli un paio di cosuccie.
Per uno che dovrebbe essere un faro nella notte per la nave smeraldo, ieri è sembrato più una di quelle lucette che si attaccano al portachiavi.
IL DADO DICE: Il dado si incastra tra muro e pavimento tra il 2 e il 3. Per sportività lo giro verso il 3.
Nick Collison - Da schierare senza ombra di dubbio tra le poche note positive. Lavora duro, si fa trovare quando serve e tira giù la solita scarrettata di rimbalzi che se non ci fosse lui sarebbero ancor più guai di quanti non ce ne siano già. Anche lui però non può vivere l'intera stagione come prima ed unica opzione di tal mestiere.
IL DADO DICE: 4. (Ma la voglia di metterlo sul 3 mentre nessuno vede è tanta)
Delonte West - Quando entra si odono distintamente i sospiri di sollievo dei tifosi di Seattle seduti sulla poltrona di casa loro a migliaia di miglia di distanza. Non è esattamente l'ordine fatto a persona, ma con la velocità e qualche imprevisto riesce a mettere quel po' di scompiglio negli avversari fino a quando la partita non degenera nel garbage finale. In quel momento spegne il cervello anche lui, domandandosi se non fosse stato meglio giocare tutta la sera con la palla sì in cuoio, ma con dei calzini al posto dei compagni http://it.youtube.com/watch?v=K6nmHflqcAo, perdendo palloni su palloni e forzando entrate che finiscono inevitabilmente in trombate dritte sulla sua crapa pelata.
IL DADO DICE: 4.
Johan Petro - Ottimo ricambio, di certo non sposta gli equilibri della partita. Buoni rimbalzi anche per lui ma poco propositivo in fase offensiva. Non parlo oltre perchè piangerei su reparto dei lunghi che abbiamo... La mediocrita fatta in persone... E forse proprio questo è il nostro problema: una squadra normale ha i titolari più forti delle riserve, noi invece abbiamo più o meno lo stesso tasso tra campo e bench. E questo fa pensare.
IL DADO DICE: 3.
Jeff Green - Poco in partita, questa settimana farebbe meglio a farsi una sessione supplementare di tiri liberi, perchè sperare ogni volta che quella palla che rimbalza cinque o sei volte sul ferro entri è come ricevere una coltellata e sperare che lo strazio finisca in una maniera o nell'altra, con la salvezza o con la morte. Per il resto evanescente, ma PJ poteva dargli qualche minuto in più se vuole (E DEVE) puntare più su di lui questa stagione.
IL DADO DICE: 2.
Wally Szczerbiak - Poco da dire, è un vecchiaccio maledetto. Uno dei miei giocatori preferiti al tempo, ho esultato quando è arrivato nella città piovosa, ma ieri in campo sembrava davvero un cigno che cantava. Fatica a stare sulle gambe, sia in attacco, sia in difesa, non si trova a suo agio con la palla in mano e gli errori al tiro fanno pensare che la sua titubanza di spararla sia stata motivata. La mentalità e l'impegno traspaiono sempre, ma così non è accettabile, non sembra nemmeno un parente del seppur malandato wally di boston.
IL DADO DICE: 1.
Mickael Gelabale - Bei capelli. 3 minuti sono pochi per fare una valutazione, ma le poche azioni difensive che conduce sono decenti e c'è spazio anche per qualche tiro più o meno corretto. Per lo stipendio che prende va più che bene.
IL DADO DICE: 3. Sì, se lanciassi 3 dadi.
Saer Sene - Toglietevi quei sorrisetti maligni. Entra in garbage assoluto e corre come un disperato avanti e dietro per il campo, un po' goffamente, con le gambe che ruotano come nei cartoni. Vuole far vedere che c'è. La prima palla che riceve in mano lo riempie così tanto di emozione che non si ricorda nemmeno a che sport stia giocando, rischiando l'infrazione di 8 secondi. Poi sforna un bel passaggio che un compagno decide di non trasformare per evitare che gli venga conteggiato un assist immeritato.
E' così grande che nessuno tenta di avvicinarsi a lui a rimbalzo e gli ultimi palloni sotto le tabelle della gara sono tutti suoi. Sul finire, dimenticato dal relativo avversario nonchè dal mondo intero si piazza sotto il canestro e lancia un'occhiata da cucciolo ferito a West che decide di regalargli un alley. Impegno dunque sostanzioso, la fiducia in lui è ancora zero da parte di tutti. Se Kurt gli farà da chioccia quest'anno non riderà più nessuno.
IL DADO DICE: 3.
Luke Ridnour - O che litiga con tutti i coach del mondo o non spiego la sua panchina forzata. Da tradeare subito, o lui o Watson, per un SG (o SF male che vada) decente. Bei capelli davvero.
Robert Swift - Tu invece no.
La prima è andata. Sì, è andata in vacca.
Non lo, so, momenti di buona pallacanestro in cui ti brilla la lucina d'amore negli occhi e momenti in cui li odi tutti e se potessi metteresti dentro le riserve degli Idaho Stampede.
Inizio disastroso, quintetto errato a mio avviso, testa chissà dove. Buono il secondo quarto, nel terzo il tracollo. La difesa è stata la nota più dolente di tutta la gara. Organizzata sì, ma poco attenta, pochi interscambi difensivi, il classico "ognuno con gli occhi solo sul suo uomo". E non ci voleva un genio per capire che la zona non gira quando hai Carmelo che ti mette tre triple di fila in testa oppure un Kleiza in letterale calore implacabile dall'arco dei tre punti.
Dato che mi uscirebbe ulteriore veleno preferisco concetrarmi sui singoli giocatori e riempirli di fango uno ad uno. A voi le pagelle "dadiche" - VOTO DA 1 A 6.
Earl Watson - Quando è in campo lui la luce si spegne. Non riesce a far girare la squadra, nonostante qualche assist gli esca dalle mani. Sembra un conducente ubriaco di un vecchio Ford Transit giallo. Inesistente sotto il profilo realizzativo, ben poche idee e neanche un'ombra di quella velocità che l'anno scorso mi ha fatto tanto interessare di lui.
IL DADO DICE: 1. Gli aggiungo una mezzaluna puntiforme per valutarlo 1 e 1/2 visto i 7 assist.
Damien Wilkins - Una rinascita letterale. Se ne diceva gran bene nel pre-stagione ma mai me lo sarei aspettato a questi livelli, ricordando le stagioni passate. Starting five sorprendente, porta avanti la carretta fin quanto il suo talento gli permette di fare. Il fatto che i Sonics siano stati trascinati da questo simpatico mestierante la spiega tutta sul livello attuale della squadra.
IL DADO DICE: 5. (Che sarebbe lo stesso voto se fosse in decimi...)
Chris Wilcox - In campo è l'unico giocatore che riesce ad intimorire adeguatamente i lunghi di Denver, qualche giocata in post-basso e tanto tanto lavoro sporco. Un punto di riferimento fisso, ed anche questo preoccupa, perchè non è minimamente paragonabile ad una stella NBA qualsiasi, faticherebbe ad inserirsi nella lista dei 50 giocatori più importanti della lega. Tuttavia da applausi sinceri.
IL DADO DICE: 4.
Kevin Durant - 18 punti all'esordio, meglio di MJ (16 per lui). 5 rimbalzi e 3 rubate. Il lettore del momento potrebbe rimanere impressionato da queste belle cifre. Ma il campo e le vere statistiche dicono altre cose: 7/22 al tiro (3-14 il primo tempo) e 4 blocks beccate. E' vero, è giovane, s'ha da fare... Però sparacchiare così è assai dannoso. L'emozione dell'esordio può fargli prendere alcune scelte poco ragionate, ci può stare, però si è visto troppo gracile, fisicamente deboluccio. Dimenticare l'ipotesi di schierarlo da 4, o almeno finchè non si fa piacere la palestra, e cominciare a spiegargli un paio di cosuccie.
Per uno che dovrebbe essere un faro nella notte per la nave smeraldo, ieri è sembrato più una di quelle lucette che si attaccano al portachiavi.
IL DADO DICE: Il dado si incastra tra muro e pavimento tra il 2 e il 3. Per sportività lo giro verso il 3.
Nick Collison - Da schierare senza ombra di dubbio tra le poche note positive. Lavora duro, si fa trovare quando serve e tira giù la solita scarrettata di rimbalzi che se non ci fosse lui sarebbero ancor più guai di quanti non ce ne siano già. Anche lui però non può vivere l'intera stagione come prima ed unica opzione di tal mestiere.
IL DADO DICE: 4. (Ma la voglia di metterlo sul 3 mentre nessuno vede è tanta)
Delonte West - Quando entra si odono distintamente i sospiri di sollievo dei tifosi di Seattle seduti sulla poltrona di casa loro a migliaia di miglia di distanza. Non è esattamente l'ordine fatto a persona, ma con la velocità e qualche imprevisto riesce a mettere quel po' di scompiglio negli avversari fino a quando la partita non degenera nel garbage finale. In quel momento spegne il cervello anche lui, domandandosi se non fosse stato meglio giocare tutta la sera con la palla sì in cuoio, ma con dei calzini al posto dei compagni http://it.youtube.com/watch?v=K6nmHflqcAo, perdendo palloni su palloni e forzando entrate che finiscono inevitabilmente in trombate dritte sulla sua crapa pelata.
IL DADO DICE: 4.
Johan Petro - Ottimo ricambio, di certo non sposta gli equilibri della partita. Buoni rimbalzi anche per lui ma poco propositivo in fase offensiva. Non parlo oltre perchè piangerei su reparto dei lunghi che abbiamo... La mediocrita fatta in persone... E forse proprio questo è il nostro problema: una squadra normale ha i titolari più forti delle riserve, noi invece abbiamo più o meno lo stesso tasso tra campo e bench. E questo fa pensare.
IL DADO DICE: 3.
Jeff Green - Poco in partita, questa settimana farebbe meglio a farsi una sessione supplementare di tiri liberi, perchè sperare ogni volta che quella palla che rimbalza cinque o sei volte sul ferro entri è come ricevere una coltellata e sperare che lo strazio finisca in una maniera o nell'altra, con la salvezza o con la morte. Per il resto evanescente, ma PJ poteva dargli qualche minuto in più se vuole (E DEVE) puntare più su di lui questa stagione.
IL DADO DICE: 2.
Wally Szczerbiak - Poco da dire, è un vecchiaccio maledetto. Uno dei miei giocatori preferiti al tempo, ho esultato quando è arrivato nella città piovosa, ma ieri in campo sembrava davvero un cigno che cantava. Fatica a stare sulle gambe, sia in attacco, sia in difesa, non si trova a suo agio con la palla in mano e gli errori al tiro fanno pensare che la sua titubanza di spararla sia stata motivata. La mentalità e l'impegno traspaiono sempre, ma così non è accettabile, non sembra nemmeno un parente del seppur malandato wally di boston.
IL DADO DICE: 1.
Mickael Gelabale - Bei capelli. 3 minuti sono pochi per fare una valutazione, ma le poche azioni difensive che conduce sono decenti e c'è spazio anche per qualche tiro più o meno corretto. Per lo stipendio che prende va più che bene.
IL DADO DICE: 3. Sì, se lanciassi 3 dadi.
Saer Sene - Toglietevi quei sorrisetti maligni. Entra in garbage assoluto e corre come un disperato avanti e dietro per il campo, un po' goffamente, con le gambe che ruotano come nei cartoni. Vuole far vedere che c'è. La prima palla che riceve in mano lo riempie così tanto di emozione che non si ricorda nemmeno a che sport stia giocando, rischiando l'infrazione di 8 secondi. Poi sforna un bel passaggio che un compagno decide di non trasformare per evitare che gli venga conteggiato un assist immeritato.
E' così grande che nessuno tenta di avvicinarsi a lui a rimbalzo e gli ultimi palloni sotto le tabelle della gara sono tutti suoi. Sul finire, dimenticato dal relativo avversario nonchè dal mondo intero si piazza sotto il canestro e lancia un'occhiata da cucciolo ferito a West che decide di regalargli un alley. Impegno dunque sostanzioso, la fiducia in lui è ancora zero da parte di tutti. Se Kurt gli farà da chioccia quest'anno non riderà più nessuno.
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Luke Ridnour - O che litiga con tutti i coach del mondo o non spiego la sua panchina forzata. Da tradeare subito, o lui o Watson, per un SG (o SF male che vada) decente. Bei capelli davvero.
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
stanotte un po' meglio contro i Suns...Durant 27 col 50% dal campo. tra poco mi guardo la partita contro Denver, poi oggi alle 17.30 proseguo con quella contro Phoenix
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
Ho visto entrambe le partite di Seattle (grazie SI)... Devo dire che mi aspettavo di peggio. Si vede che la squadra vive e muore con Kevin, ma mettere troppa pressione addosso al ragazzo potrebbe essere nocivo! Finchè si tratta di correre, i Sonics hanno dimostrato di poter reggere anche con Phoenix, però se invece si deve attaccare a difesa schierata le cose si fanno un po più grige. Per questo non sarebbe meglio far giocare un pochino di più Ridnour? (non so quale sia la situazione del ragazzo dentro lo spogliatoio...)
In difesa invece... Oddio, difesa!! Non esageriamo! :D
Su Collison e Wilcox concordo pienamente su quanto detto da Antonyyo!
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
A me il progetto dei Sonics piace molto. Le prime due partite sono ovviamente da prendere con le molle e credo che fra un pò di tempo, quando il roster si sarà aggiustato (via Ridnour, forse Wally) e il sistema di gioco del coach (sopratutto in difesa) prenderà maggiormente forma, i Sonics saranno una squadra che potrà creare dei grattacapi diverse squadre, specie se sono "ispirati" al tiro.
"Se l'importante non è vincere, perchè tengono i punti?" Vince Lombardi
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
SPOILER
Prestazione tutto sommato positiva quella dei Sonics all'esordio casalingo della stagione. 3 tempi giocati discretamente, poi l'alimentazione della testa e forse anche delle gambe si stacca per l'ultimo consueto disastroso periodo. La gara inizia con un Nash ispirato al solito, ma il pallone gira bene anche tra le maglie bianco verdi e i padroni di casa tengono ampiamente testa ai solari PHX. La difesa al solito distratta si fa trafiggere però volentieri da tagli dimenticati e si subiscono circa la metà dei canestri del primo periodo nei primi sette secondi dell'azione d'attacco degli ospiti, clamorose alcune occasioni nelle quali i Suns travolgevano con due passaggi i Sonics ancora gaudenti per l'ultimo canestro sudato. Ieri si è visto qualcosa di simile ad una squadra e questo è già un bel passo avanti. Ma come al solito tralasciamo il generico e analizziamo i singoli con un paio di colpi di dadi.
Earl Watson - Qualcosina meglio del cupissimo esordio in quel di Denver. Quando ha la palla lui la squadra sente la stessa sicurezza si prova quando si prestano dieci euro all'amico già in debito di centinaia di sacchi. Invece questa volta Earl riporta ripaga la fiducia con una gestione di palla più intelligente. Da qui a dire che sia nettamente migliorato però ne passa una vita. Qualche minchiata gratuita la piazza ma, nonostante le cifre rassomiglino molto a quelle dell'ultima partita, la fluidità e la velocità lo hanno messo sotto un'altra luce.
IL DADO DICE: 2. (Mi sono ripreso la mezza luna che gli ho prestato la volta scorsa)
Kevin Durant - Oggi in versione fanale anteriore da 90 kW. Prestazione solida e decisa, finalmente si è vista tutta la seconda scelta. Inizialmente è croce e delizia e alterna, con una stupefacente regolarità, una perla cestistica ad una baggianata da giovincello. La percentuale al tiro migliora, le 6 palle perse pesano fintanto che anche il play titolare ne perde altre 4... Nell'ultimo periodo è l'unico che mantiene un po' di orgoglio e tenta di portare avanti la carretta come Sisifo con il pesantissimo masso.
IL DADO DICE: 4. (Perchè se gli dessi 5 oggi non potrei darglielo la prossima volta, quando farà ancor meglio... e ci conto.)
Chris Wilcox - Non prendiamoci in giro Chris. 23 punti ed 11 rimbalzi sono statistiche più che discrete accidenti. Ma degli svarioni difensivi come ieri sera non si perdonano. E sbagliare 3 dico 3 schiacciate da solo in quella maniera... Beh, lasciati mandare a quel paese. Tanto più nei momenti più delicati dell'incontro. Lascia lo showtime nello spogliatoio, a noi servono portare a casa punti, non ferri.
IL DADO DICE: 3. (Come le botte in testa che gli darei)
Damien Wilkins - Sono emersi tutti i limiti di questo simpatico personaggio. Pare che PJ abbia deciso che la sua partenza in starting five sia necessaria ed effettivamente è l'uomo più in forma di tutto il roster. Tuttavia quando gli si chiede qualcosa in più semplicemente non lo può dare. Assist e rimbalzi nella norma, un po' troppi errori al tiro che ieri sera non sarebbero serviti.
IL DADO DICE: 3. (Presto passerà il suo momento, non dargli i voti alti adesso sarebbe un peccato.)
Nick Collison - Partita anonima la sua, un po' di punti, un po' di rimbalzi, il tutto relativamente in troppo tempo. Il fatto che non abbia parole per lui spiega a dovere la sua presenza in campo. Soffre i lunghi di coach D'Antoni e partecipa al festival delle dimenticanze difensive. Mah.
IL DADO DICE: 2.
Johan Petro - Il giovine ha un bel gancio che usato un paio di volte non frega più nemmeno Tyson Chandler (il che è tutto dire). Movimenti lesti, buon rimbalzo, ma la mediocrità regna sovrana. Se si sbianca come Michael Jackson non saprei più distinguerlo da Collison.
IL DADO DICE: 2.
Jeff Green - Ingenuotto. Ha il merito di mostrare una buona intesa con Luke Ridnour per quel poco che si possono vedere in campo insieme. Per il resto tutto da costruire, qualche dormita, tanta inesperienza e quel poco di buono che fa coperto subito da una percentuale al tiro vergognosa.
IL DADO DICE: 2. (Generoso perchè credo in lui)
Delonte West - Nervosetto e poco a suo agio, il suo estro viene palesemente ridimensionato da Steve tanto è che, non essendo in giornata per il suo ruolo abituale, viene provato in un inusuale doppio PG assieme a Watson. Il risultato è scarso e il calzino di Boston se ne torna quatto quatto in panca.
IL DADO DICE: 1.
Wally Szczerbiack - E' incredibile la quantità di confusione che fa in soli otto minuti. Questo uomo ha bisogno di più minuti per scaldarsi e se fossi PJ lo metterei dentro da subito, quando la partita ha ancora da farsi. Ed invece no. Buttato dentro in una situazione di delicatissimo equilibrio, ci mette più testa della partita scorsa e qualcosina di buono riesce a combinarlo. Un ri-tiro, una tripla, un assist, un rimbalzo, un tiro libero. Ha palesemente bisogno fisico e psichico di spazio, e tanto, se vuole essere recuperato.
IL DADO DICE: Non lo tiro per paura che venga un 1 che non ritengo del tutto negativamente meritato.
Luke Ridnour - Scende con una mascherina fashion per imbrogliare il distratto spettatore e fargli credere che siano i postumi dell'infortunio al naso che lo costringono a così tanta panchina. Contrasti o meno, si impegna apprezzabilmente. Sprazzi di quel Luke Ridnour che condusse i Seattle nella prima parte della scorsa stagione, tante intangibles ma poco interessante al tiro. Anche lui merita più minuti e forse, quando tornerà alla ragione, anche lo starting al posto di un earl che palesemente soffre troppa pressione.
IL DADO DICE: Bei capelli.
Prestazione tutto sommato positiva quella dei Sonics all'esordio casalingo della stagione. 3 tempi giocati discretamente, poi l'alimentazione della testa e forse anche delle gambe si stacca per l'ultimo consueto disastroso periodo. La gara inizia con un Nash ispirato al solito, ma il pallone gira bene anche tra le maglie bianco verdi e i padroni di casa tengono ampiamente testa ai solari PHX. La difesa al solito distratta si fa trafiggere però volentieri da tagli dimenticati e si subiscono circa la metà dei canestri del primo periodo nei primi sette secondi dell'azione d'attacco degli ospiti, clamorose alcune occasioni nelle quali i Suns travolgevano con due passaggi i Sonics ancora gaudenti per l'ultimo canestro sudato. Ieri si è visto qualcosa di simile ad una squadra e questo è già un bel passo avanti. Ma come al solito tralasciamo il generico e analizziamo i singoli con un paio di colpi di dadi.
Earl Watson - Qualcosina meglio del cupissimo esordio in quel di Denver. Quando ha la palla lui la squadra sente la stessa sicurezza si prova quando si prestano dieci euro all'amico già in debito di centinaia di sacchi. Invece questa volta Earl riporta ripaga la fiducia con una gestione di palla più intelligente. Da qui a dire che sia nettamente migliorato però ne passa una vita. Qualche minchiata gratuita la piazza ma, nonostante le cifre rassomiglino molto a quelle dell'ultima partita, la fluidità e la velocità lo hanno messo sotto un'altra luce.
IL DADO DICE: 2. (Mi sono ripreso la mezza luna che gli ho prestato la volta scorsa)
Kevin Durant - Oggi in versione fanale anteriore da 90 kW. Prestazione solida e decisa, finalmente si è vista tutta la seconda scelta. Inizialmente è croce e delizia e alterna, con una stupefacente regolarità, una perla cestistica ad una baggianata da giovincello. La percentuale al tiro migliora, le 6 palle perse pesano fintanto che anche il play titolare ne perde altre 4... Nell'ultimo periodo è l'unico che mantiene un po' di orgoglio e tenta di portare avanti la carretta come Sisifo con il pesantissimo masso.
IL DADO DICE: 4. (Perchè se gli dessi 5 oggi non potrei darglielo la prossima volta, quando farà ancor meglio... e ci conto.)
Chris Wilcox - Non prendiamoci in giro Chris. 23 punti ed 11 rimbalzi sono statistiche più che discrete accidenti. Ma degli svarioni difensivi come ieri sera non si perdonano. E sbagliare 3 dico 3 schiacciate da solo in quella maniera... Beh, lasciati mandare a quel paese. Tanto più nei momenti più delicati dell'incontro. Lascia lo showtime nello spogliatoio, a noi servono portare a casa punti, non ferri.
IL DADO DICE: 3. (Come le botte in testa che gli darei)
Damien Wilkins - Sono emersi tutti i limiti di questo simpatico personaggio. Pare che PJ abbia deciso che la sua partenza in starting five sia necessaria ed effettivamente è l'uomo più in forma di tutto il roster. Tuttavia quando gli si chiede qualcosa in più semplicemente non lo può dare. Assist e rimbalzi nella norma, un po' troppi errori al tiro che ieri sera non sarebbero serviti.
IL DADO DICE: 3. (Presto passerà il suo momento, non dargli i voti alti adesso sarebbe un peccato.)
Nick Collison - Partita anonima la sua, un po' di punti, un po' di rimbalzi, il tutto relativamente in troppo tempo. Il fatto che non abbia parole per lui spiega a dovere la sua presenza in campo. Soffre i lunghi di coach D'Antoni e partecipa al festival delle dimenticanze difensive. Mah.
IL DADO DICE: 2.
Johan Petro - Il giovine ha un bel gancio che usato un paio di volte non frega più nemmeno Tyson Chandler (il che è tutto dire). Movimenti lesti, buon rimbalzo, ma la mediocrità regna sovrana. Se si sbianca come Michael Jackson non saprei più distinguerlo da Collison.
IL DADO DICE: 2.
Jeff Green - Ingenuotto. Ha il merito di mostrare una buona intesa con Luke Ridnour per quel poco che si possono vedere in campo insieme. Per il resto tutto da costruire, qualche dormita, tanta inesperienza e quel poco di buono che fa coperto subito da una percentuale al tiro vergognosa.
IL DADO DICE: 2. (Generoso perchè credo in lui)
Delonte West - Nervosetto e poco a suo agio, il suo estro viene palesemente ridimensionato da Steve tanto è che, non essendo in giornata per il suo ruolo abituale, viene provato in un inusuale doppio PG assieme a Watson. Il risultato è scarso e il calzino di Boston se ne torna quatto quatto in panca.
IL DADO DICE: 1.
Wally Szczerbiack - E' incredibile la quantità di confusione che fa in soli otto minuti. Questo uomo ha bisogno di più minuti per scaldarsi e se fossi PJ lo metterei dentro da subito, quando la partita ha ancora da farsi. Ed invece no. Buttato dentro in una situazione di delicatissimo equilibrio, ci mette più testa della partita scorsa e qualcosina di buono riesce a combinarlo. Un ri-tiro, una tripla, un assist, un rimbalzo, un tiro libero. Ha palesemente bisogno fisico e psichico di spazio, e tanto, se vuole essere recuperato.
IL DADO DICE: Non lo tiro per paura che venga un 1 che non ritengo del tutto negativamente meritato.
Luke Ridnour - Scende con una mascherina fashion per imbrogliare il distratto spettatore e fargli credere che siano i postumi dell'infortunio al naso che lo costringono a così tanta panchina. Contrasti o meno, si impegna apprezzabilmente. Sprazzi di quel Luke Ridnour che condusse i Seattle nella prima parte della scorsa stagione, tante intangibles ma poco interessante al tiro. Anche lui merita più minuti e forse, quando tornerà alla ragione, anche lo starting al posto di un earl che palesemente soffre troppa pressione.
IL DADO DICE: Bei capelli.
Il mio NBA player comparison è un misto tra Shaquille O'Neal, Bill Laimbeer e Pete Maravich. Per la precisione ho la stessa percentuale ai liberi del primo, lo stesso gioco pulito del secondo e la stessa abilità nello schiacciare del terzo.
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surfbear
Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
Ho seguito le 2 gare dei Sonic in diretta :bagatta:
Non riesco a capire come può una squadra sprecare molte chance quando si trova avanti di 7-8 punti. Nel terzo periodo phoenix sbagliava l'impossibile, i Sonics ne approfittano e si portano avanti. Da quel momento in poi inizia il valzer degli errori, tiri impossibili da tre da due, anzichè aministrare il posseso con più attenzione. Phoenix nel frattempo risorge con 2 triple di Banks.
Nel quarto periodo Phoenix arriva al pari con un ennesima tripla del sorprendente Banks e da li fino alla fine e solo e solo dominio Suns.
Durant buono il suo esordio casalingo, deve migliorare sul tiro dalla distanza.
Non riesco a capire come può una squadra sprecare molte chance quando si trova avanti di 7-8 punti. Nel terzo periodo phoenix sbagliava l'impossibile, i Sonics ne approfittano e si portano avanti. Da quel momento in poi inizia il valzer degli errori, tiri impossibili da tre da due, anzichè aministrare il posseso con più attenzione. Phoenix nel frattempo risorge con 2 triple di Banks.
Nel quarto periodo Phoenix arriva al pari con un ennesima tripla del sorprendente Banks e da li fino alla fine e solo e solo dominio Suns.
Durant buono il suo esordio casalingo, deve migliorare sul tiro dalla distanza.
- doc G
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Breaking News: Sonics Tell NBA They Will Move To Oklahoma City
RealGM Staff Report - 11/02 - 2:34 PM EST (AP Photo)
Seattle SuperSonics & Storm Chairman Clayton I. Bennett made the following statement on Friday regarding the future of the franchise.
"We notified Commissioner Stern that we intend to relocate the Sonics to Oklahoma City if we succeed in the pending litigation with the City, or are able to negotiate an early lease termination, or at the end of the lease term.
"We have not made a decision regarding the future location of the Seattle Storm. We appreciate the deep local interest and support for the Storm and have begun to evaluate a future course of action for the team.
"Notwithstanding the uncertainty and difficulty of this challenging time, we remain completely committed to the success of our basketball teams. We will continue to provide our players, coaches and staff the tools and support they need to be competitive." [READ]
Non traduco, è talmente grossa che non vorrei sbagliare interpretazioni.
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|Ste|
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
In realtà non c'è scritto quasi nulla di eclatante.
Il discorso che è il signor Bennet vuole trasferire i Sonics nella sua città natale, Oklahoma City per l'appunto, ma senza l'autorizzazione della lega non può far nulla. La città di Seattle ha risposto prontamente alla dichiarazione, ed è proprio notizia di oggi che un gruppo di investitori locali si sono fatti avanti con un'offerta. Il progetto della nuova arena in teoria esiste, e con questa offerta le possibilità di vedere i Sonics ancora a Seattle sono salite.
Io VOGLIO che i Sonics restino a Seattle. Sono cresciuto con i Supersonics nellea Emerald City, c'è una storia, una tradizione, e mi farebbe molto, molto male vedere il nord-ovest degli Stati Uniti rimanere in NBA con la sola Portland.
I cittadini di Seattle devono dimostrare il loro amore verso la loro squadra in tutti i modi possibili, e devono fare in modo di prevalere sul desiderio di un milionario di portare una squadra nella sua città. Spero che Stern capisca che esiste anche una rivalità storica con la stessa Portland, che se spezzata, farebbe molto male all'intero basket americano.
Il discorso che è il signor Bennet vuole trasferire i Sonics nella sua città natale, Oklahoma City per l'appunto, ma senza l'autorizzazione della lega non può far nulla. La città di Seattle ha risposto prontamente alla dichiarazione, ed è proprio notizia di oggi che un gruppo di investitori locali si sono fatti avanti con un'offerta. Il progetto della nuova arena in teoria esiste, e con questa offerta le possibilità di vedere i Sonics ancora a Seattle sono salite.
Io VOGLIO che i Sonics restino a Seattle. Sono cresciuto con i Supersonics nellea Emerald City, c'è una storia, una tradizione, e mi farebbe molto, molto male vedere il nord-ovest degli Stati Uniti rimanere in NBA con la sola Portland.
I cittadini di Seattle devono dimostrare il loro amore verso la loro squadra in tutti i modi possibili, e devono fare in modo di prevalere sul desiderio di un milionario di portare una squadra nella sua città. Spero che Stern capisca che esiste anche una rivalità storica con la stessa Portland, che se spezzata, farebbe molto male all'intero basket americano.
Last edited by |Ste| on 02/11/2007, 22:07, edited 1 time in total.
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
Basket Nba: i Sonics potrebbero trasferirsi a Oklahoma City
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SEATTLE (Stati Uniti) - Il proprietario dei Seattle Supersonics ha comunicato ufficialmente alla Nba l'intenzione di trasferire la franchigia ad Oklahoma City. Clay Bennett, che aveva acquistato la societa' lo scorso anno, attendeva entro mercoledi' risposte sulla costruzione di un nuovo palazzetto per rimpiazzare la Key Arena, ma non ha avuto i riscontri che si aspettava. In base alle tabelle della lega il proprietario dei Sonics avra' tempo fino al primo marzo del prossimo anno per registrare la domanda di trasferimento e spostare la squadra ad Oklahoma City a partire gia' dalla stagione 2008-2009. (Agr)
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SEATTLE (Stati Uniti) - Il proprietario dei Seattle Supersonics ha comunicato ufficialmente alla Nba l'intenzione di trasferire la franchigia ad Oklahoma City. Clay Bennett, che aveva acquistato la societa' lo scorso anno, attendeva entro mercoledi' risposte sulla costruzione di un nuovo palazzetto per rimpiazzare la Key Arena, ma non ha avuto i riscontri che si aspettava. In base alle tabelle della lega il proprietario dei Sonics avra' tempo fino al primo marzo del prossimo anno per registrare la domanda di trasferimento e spostare la squadra ad Oklahoma City a partire gia' dalla stagione 2008-2009. (Agr)
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peterpunk
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
3 L in altrettante gare e sempre concedendo più di 100 punti agli avversari, e beccandosi l'ennesimo parzialone nel quarto periodo.
Ho visto la partita a tratti ma ho avuto l'impressione di una squadra troppo confusionaria in attacco (ben 22 perse), nonostante un ottimo Durant, 24+8+5 e solo una persa e in difesa... in difesa meglio lasciar perdere, chiunque riesce a penetrare e ad andare fino in fondo.
si è visto finalmente Swift ma non è certo una presenza.
Mi è piaciuto nel finale l'atteggiamento di Kevin che cercava di incitare la squadra nonostante il passivo e un Tim Thomas che, trovata la mattonella, ha messo tre triple consecutive.
Ho visto la partita a tratti ma ho avuto l'impressione di una squadra troppo confusionaria in attacco (ben 22 perse), nonostante un ottimo Durant, 24+8+5 e solo una persa e in difesa... in difesa meglio lasciar perdere, chiunque riesce a penetrare e ad andare fino in fondo.
si è visto finalmente Swift ma non è certo una presenza.
Mi è piaciuto nel finale l'atteggiamento di Kevin che cercava di incitare la squadra nonostante il passivo e un Tim Thomas che, trovata la mattonella, ha messo tre triple consecutive.
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Antonyyo
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- NBA Team: Seattle Supersonics
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Re: Seattle Supersonics - Grazie Ray, Welcome Kevin&Jeff
Non ho nemmeno la forza di stilare due pagelline in croce per questa squadra senza corpo e senza anima.
Ci siamo fatti letteralmente deridere persino dai cronisti dei Clippers nel quarto quarto.
Quando impareremo che le partite durano 48 minuti se tutto va bene sarà già un passo avanti.
La verità è che non abbiamo nè i mezzi tecnici nè i mezzi fisici per portare in fondo una partita.
Bene Durant, Green leggero risveglio, Szczerbiak finalmente a referto in maniera accettabile. Disastro delle PG al solito, poco incisivi i lungagnoni e ripeto per la terza ed ultima volta, non possiamo fare affidamento in guardia ad un seppur in formissima Wikins.
Ci siamo fatti letteralmente deridere persino dai cronisti dei Clippers nel quarto quarto.
Quando impareremo che le partite durano 48 minuti se tutto va bene sarà già un passo avanti.
La verità è che non abbiamo nè i mezzi tecnici nè i mezzi fisici per portare in fondo una partita.
Bene Durant, Green leggero risveglio, Szczerbiak finalmente a referto in maniera accettabile. Disastro delle PG al solito, poco incisivi i lungagnoni e ripeto per la terza ed ultima volta, non possiamo fare affidamento in guardia ad un seppur in formissima Wikins.
Il mio NBA player comparison è un misto tra Shaquille O'Neal, Bill Laimbeer e Pete Maravich. Per la precisione ho la stessa percentuale ai liberi del primo, lo stesso gioco pulito del secondo e la stessa abilità nello schiacciare del terzo.